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La pianificazione preventiva per la riduzione del rischio: definizione di scenari preventivi nel contesto della città flessibile e resiliente

La pianificazione preventiva per la riduzione del rischio: definizione di scenari preventivi nel contesto della città flessibile e resiliente

Autori Elisabetta M. Venco
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 244
Pubblicazione Ottobre 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891624925 / 9788891624925
Collana Politecnica

Prefazione di Roberto De Lotto

Prezzo Online:

25,00 €

21,25 €

 La combinazione multidisciplinare di analisi tecnica - matematica-  oggettiva e sociale - percettiva - sogget­tiva, che converge in strategie e tattiche urbanistiche, è punto imprescindibile nella ricerca sul rischio e sulla riduzione dei disastri. I fenomeni naturali estremi si definiscono pericolosi quando possono colpire esseri umani, beni ma­teriali e immateriali. La probabilità che un determinato evento capace di causare un danno accada in un determinato intervallo di tempo e lo studio della sua percezione è fondamentale per comprendere come gli individui lo riconoscono, lo affrontano e vi si adattano. È quindi determinante anticipare, pianificare e ridurre il rischio derivante dal manifestarsi di catastrofi naturali al fine di proteggere in modo più efficace persone, comunità, i loro mezzi di sussistenza, la salute, il patrimonio culturale, le attività socio-economiche e gli ecosistemi e, quindi, rafforzare la loro resilienza. In questa direzione, per raggiungere una pianificazione urbana resiliente e insieme ottenere l’accettazione da parte della popolazione (entità dinamica maggiormente esposta ai rischi) delle nuove politiche, le città devono essere flessibili, capaci di adattare le loro funzioni, la loro struttura principale e i loro processi interni alle situazioni repentine di stress esterne. Future strategie di riduzione del rischio non si dovranno focalizzare solamente su interventi puntuali per i singoli elementi fisici ma dovranno agire sull’intera struttura dell’urbanizzato. Si descrive un ap­proccio di riduzione del rischio che agisce sulla rilocalizzazione permanente di una specifica funzione urbana in aree a minor rischio - Areal Change e sul riposizionamento di funzioni altamente esposte con altre la cui esposizione risulta minore a parità di localizzazione - Functional Change, Relocation.  

Elisabetta M. Venco Ingegnere, Ph.D. e Professore a contratto per Tecnica Urbanistica presso l’Università di Pavia (A.A. 2016/2017). Yogi. Principali filoni di ricerca riguardano i concetti di flessibilità, i sistemi dinamici complessi e l’etero-organizzazione declinati nella pianificazione urbana preventiva per la riduzione dei rischi naturali unitamente allo studio di meto­di multicriteriali di valutazione. E inoltre: approcci metodologici per lo sviluppo del contesto urbano; l’analisi e la valorizzazione dei contesti dei beni culturali; qualità ambientale nel progetto urbano (NBS) e la città universitaria come opportunità di sviluppo urbano.


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