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La progettazione strutturale su edifici esistenti

La progettazione strutturale su edifici esistenti

Interventi locali, di miglioramento e adeguamento sismico secondo le NTC 2018

Autori Francesco Cortesi, Laura Ludovisi, Valentina Mariani
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 352
Pubblicazione Gennaio 2020 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891639134 / 9788891639134
Collana Ambiente Territorio Edilizia Urbanistica

II edizione ampliata e aggiornata alla circolare applicativa n. 7/2019

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Il presente volume è un manuale pratico che tratta degli interventi strutturali locali, di miglioramento e di adeguamento sismico sugli edifici esistenti secondo le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (c.d. NTC18) e aggiornato alla circolare applicativa n. 7/2019. Questa seconda edizione nasce proprio come conseguenza naturale alla pubblicazione di questo importante documento.

La metodologia proposta nasce dalla pratica e dalla ricerca dei tre Autori, che vantano un’esperienza decennale nell’ambito della progettazione strutturale sul patrimonio edilizio esistente.

L’obiettivo è quello di fornire al lettore indicazioni e chiarimenti utili per procedere con un approccio più consapevole nei confronti delle costruzioni esistenti.

Questa seconda edizione illustra le novità introdotte dalla circolare, analizzando criticamente le prescrizioni e indicazioni operative in riferimento al cap. 8 “Costruzioni esistenti”. La novità sostanziale del presente manuale è l’inserimento di un capitolo aggiuntivo, che, ripercorrendo i contenuti del § 8.7 (NTC 2018) e del § C8.7 (circolare 2019), sviluppa e approfondisce il tema dell’analisi numerica e della progettazione degli interventi. Partendo dall’analisi dei danni alle strutture, provocati perlopiù da terremoti, si individuano quali sono gli elementi di inerente vulnerabilità e gli errori di progettazione e di esecuzione che caratterizzano il costruito storico italiano. Oltre all’analisi dei possibili danni provocati sugli edifici dai terremoti, supportata da un adeguato corredo fotografico commentato, il manuale offre in dettaglio le differenti classi di intervento: interventi locali, di miglioramento e di adeguamento sismico, ognuno corredato da esempi concreti e da progetti esemplificativi.

Completa l’opera una sezione di dettagli in grande formato, esaminati nel capitolo 8, disponibili online in formato .jpg.

Francesco Cortesi
Ingegnere, libero professionista nell’ambito della progettazione e direzione dei lavori strutturali di nuovi fabbricati e di interventi sugli edifici esistenti. Attualmente si occupa di interventi di recupero su edifici danneggiati dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016.
Laura Ludovisi
Ingegnere, svolge l’attività di libero professionista, come progettista strutturale, direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza, interessandosi in modo particolare del consolidamento e recupero di edifici esistenti. Tra i lavori svolti si annoverano progetti di miglioramento sismico di edifici danneggiati dal sisma (Umbria 1997, L’Aquila 2009, Emilia-Romagna 2012, Centro Italia 2016).
Valentina Mariani
Ingegnere civile e dottore di ricerca in “Materiali e strutture per l’architettura”. Si occupa prevalentemente di valutazione della capacità sismica di edifici esistenti, anche in ambito accademico e di formazione professionale.

1. Premessa 
1.1. Prima edizione 
1.2. Seconda edizione 
2. Analisi del costruito italiano e lezioni dal terremoto 
2.1. Caratterizzazione del patrimonio edilizio italiano 
2.2. Lezioni dal terremoto: intrinseche vulnerabilità ed errata concezione degli interventi 
2.2.1. Edifici in muratura 
2.2.2. Edifici in cemento armato 
3. Nuovo vs esistente: diversi approcci progettuali 
4. Il processo di conoscenza: anamnesi dell’edificio  
4.1. Analisi storico-critica (§8.5.1 delle NTC 2018 e §C8.5.1 della circolare 7/2019) 
4.2. Rilievo (§8.5.2 delle NTC 2018 e §C8.5.2 della circolare 7/2019) 
4.2.1. Identificazione della costruzione 
4.2.2. Rilievo geometrico 
4.2.3. Rilievo materico 
4.3. Caratterizzazione meccanica dei materiali (§8.5.3, §8.6 delle NTC 2018 e §C8.5.3, §8.6 della circolare 7/2019) 
4.4. Livelli di conoscenza e fattori di confidenza (§8.5.4 delle NTC 2018 e §C8.5.4 della circolare 7/2019) 
4.5. Azioni (§8.5.5 delle NTC 2018 e §C8.5.5 della circolare 7/2019) 
4.6. Valutazione della sicurezza (§8.3 delle NTC 2018 e §C8.3 della circolare 7/2019) 
4.7. Tipologie di intervento (§8.4 delle NTC 2018 e §C8.4 della circolare 7/2019) 
5. Analisi numerica e progettazione degli interventi (§C8.7 della circolare 7/2019) 
5.1. Costruzioni in muratura (§C8.7.1 della circolare 7/2019) 
5.1.1. Meccanismi locali
5.1.2. Meccanismi globali  
5.2. Costruzioni in calcestruzzo armato (§C8.7.2 della circolare 7/2019) 
5.2.1. Valutazione delle resistenze di progetto 
5.2.2. Tipologie di analisi 
5.2.3. Modelli di capacità e verifiche 
5.3. Costruzioni in acciaio (§C8.7.2.4 della circolare 7/2019) 
5.4. Costruzioni miste (§C8.7.3 della circolare 7/2019) 
5.5. Criteri e tipi di intervento (§C8.7.4 della circolare 7/2019) 
5.5.1. Criteri per gli interventi di consolidamento degli edifici in muratura  
5.5.2. Criteri per gli interventi di consolidamento degli edifici in calcestruzzo armato 
5.6. Elaborati del progetto dell’intervento (§C8.7.5 della circolare 7/2019) 
5.7. Indicazioni aggiuntive per gli elementi non strutturali e gli impianti soggetti ad azioni sismiche (§C8.7.6 della circolare 7/2019)
6. Riparazione o intervento locale 
6.1. Finalità 1 – “ripristinare, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate”
6.2. Finalità 2 – “migliorare le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati”
6.3. Finalità 3 – “impedire meccanismi di collasso locale” 
6.4. Finalità 4 – “modificare un elemento o una porzione limitata della struttura”
6.5. La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.1) 
6.6. Errata valutazione di intervento locale
6.7. Esempli applicativi
6.7.1. Cerchiatura metallica: intervento locale ma non solo
6.7.2. Riparazione danno e rafforzamento locale di immobile rurale danneggiato dal sisma del maggio 2012 nel Comune di Ferrara, frazione di San Martino (FE)
6.7.3. Riqualifica della facciata del Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino (Roma)
7. Intervento di miglioramento
7.1. Definizione e campo di applicazione
7.2. La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.2)
7.3. Esempli applicativi
7.3.1. Scuola di Binago
7.3.2. Abitazione colpita dagli eventi sismici del maggio 2012 
7.3.3. Miglioramento sismico di un edificio multipiano in cemento armato a L’Aquila attraverso isolamento alla base
8. Intervento di adeguamento
8.1. Definizione e campo di applicazione
8.2. Tipologia di intervento 1 – “sopraelevare la costruzione”
8.3. Tipologia di intervento 2 – “ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta” 
8.4. Tipologia di intervento 3 – “apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso”
8.5. Tipologia di intervento 4 – “effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani”
8.6. La definizione della circolare 7/2019 (§C8.4.3)
8.7. Esempli applicativi
8.7.1. Abitazione in provincia di Bergamo
8.7.2. Adeguamento sismico attraverso isolamento alla base
9. Conclusioni


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