La Repubblica degli scandali
Media, indignazione e costruzione della corruzione in Italia
In un Paese in cui tutto sembra diventare scandalo, perché alcuni casi si impongono all’attenzione pubblica mentre altri passano sotto silenzio? E soprattutto: dove finisce il reato e dove comincia lo scandalo?
Attraverso l’analisi degli scandali legati alla corruzione, La Repubblica degli scandali mostra come questi non siano la semplice conseguenza di un illecito, ma il risultato di un processo di costruzione sociale della realtà, in cui spesso la gravità dei fatti conta meno della loro capacità di adattarsi alle logiche dell’informazione.
Il volume esplora il ruolo decisivo dei media nel racconto della corruzione: dalla spettacolarizzazione alla politicizzazione e strumentalizzazione, fino all’impatto delle piattaforme digitali e degli algoritmi nella mobilitazione dell’indignazione pubblica.
Da Tangentopoli al caso Boccia-Sangiuliano, emerge un sistema in cui le logiche mediali finiscono spesso per pesare più della reale portata dei fatti.
La continua e spettacolarizzata visibilità degli scandali finisce così per alimentare una spirale di cinismo e sfiducia che logora il rapporto tra cittadini e istituzioni democratiche, trasformando lo scandalo da strumento di denuncia a meccanismo permanente di delegittimazione della politica stessa.
Vantaggi chiave
- Analizza lo scandalo come processo di costruzione sociale, distinguendo tra trasgressione, rivelazione, indignazione e danno reputazionale.
- Approfondisce il ruolo dei media nella selezione, rappresentazione e amplificazione degli scandali legati alla corruzione.
- Spiega perché la gravità oggettiva dei fatti non coincide sempre con la loro risonanza pubblica e mediatica.
- Esamina le logiche commerciali dell’informazione, dalla competizione per l’attenzione alla spettacolarizzazione narrativa.
- Mostra come lo scandalo possa diventare una risorsa strategica nella competizione politica e nei processi di delegittimazione.
- Indaga l’impatto dei social media, degli algoritmi e della polarizzazione nella trasformazione dello scandalo da strumento di denuncia a dispositivo di discredito.
- Offre una lettura aggiornata e critica del rapporto tra corruzione, comunicazione politica, giornalismo e fiducia nelle istituzioni democratiche.
Contenuti principali
Il volume affronta lo scandalo come costruzione sociale; il potere simbolico dei media nella rappresentazione della corruzione; le logiche di mercato, i criteri di notiziabilità e la costruzione narrativa; la politicizzazione e la strumentalizzazione dello scandalo; il passaggio, nell’arena dei social media, dalla denuncia pubblica al discredito.
Perché acquistarlo
Un testo utile per comprendere le dinamiche profonde che trasformano un fatto politico in un caso mediatico, e per leggere con maggiore consapevolezza il rapporto tra informazione, indignazione pubblica e fiducia democratica. Un contributo attuale per chi studia comunicazione politica, giornalismo, scienze sociali, corruzione e trasformazioni dell’ecosistema informativo contemporaneo.
Acquista ora il volume e approfondisci i meccanismi che determinano la nascita, la diffusione e gli effetti degli scandali nella politica italiana contemporanea.
| Pagine | 184 |
| Data pubblicazione | Giugno 2026 |
| ISBN | 8891679444 |
| ean | 9788891679444 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | Media, indignazione e costruzione della corruzione in Italia |
| Collana | 8891679444 |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 13.5x21 |
Introduzione – Dove finisce il reato, dove comincia lo scandalo
Capitolo I – Lo scandalo come costruzione sociale
1. Che cos’è uno scandalo (e cosa non lo è)
2. L’inciampo, il peccato e l’accusa
3. Il meccanismo di costruzione sociale dello scandalo
4. Lo scandalo tra “religione civile” e “dramma sociale”
5. Le quattro dimensioni dello scandalo: un modello analitico
5.1 La trasgressione
5.2 La rivelazione
5.3 L’indignazione
5.4 Il danno reputazionale
6. La funzione sociale degli scandali
Capitolo II – Scandali mediati: il potere simbolico dei media nella costruzione sociale della corruzione
1. La costruzione sociale dello scandalo in un mondo “mediatizzato”
2. I media e i confini della moralità
3. La mediazione simbolica dello scandalo: trasgressione, rivelazione, indignazione e danno reputazionale
4. Lo scandalo mediato
5. Scandalo mediato o scandalo mediatizzato?
6. In principio fu Tangentopoli
7. La via italiana alla commercializzazione
8. La macchina del fango: media e scandali politicizzati
9. Scandali mediati nell’era delle piattaforme
10. Gli scandali nella “spirale del cinismo”
Capitolo III – Lo scandalo come prodotto commerciale: logiche di mercato, criteri di notiziabilità e costruzione narrativa
1. What a story
2. La glamourizzazione della corruzione
3. Lo scandalo come narrazione
4. Uno sguardo ai casi
5. Dal fatto alla colpa: come nasce il nucleo narrativo dello scandalo
6. Oggetti di valore e desiderio: la materializzazione narrativa della corruzione
7. Il potere dei dettagli: catalisi, vita privata e indignazione morale nello scandalo
8. Personaggi dello scandalo: personalizzazione e archetipi narrativi
9. Scandalo a puntate: serialità, suspense e logiche da soap opera
10. Il processo parallelo tra verità e verosimiglianza
Capitolo IV – Lo scandalo come risorsa strategica, tra politicizzazione e strumentalizzazione
1. Dalla logica del profitto alla logica del conflitto
2. Lo scandalo come rituale di degradazione
3. La politicizzazione dello scandalo
4. I media e la drammatizzazione polarizzata degli scandali
5. La Casa di Montecarlo e la macchina del fango
6. Il paradosso dello scandalo: tra impunità e spirale del cinismo
Capitolo V – Dalla denuncia al discredito: lo scandalo politico
nell’arena dei social media
1. La fine del retroscena nell’ecosistema digitale
2. Quando un post diventa scandalo: il caso Boccia-Sangiuliano
3. L’espansione degli attori nello scandalo digitale
4. Clickbait, polarizzazione e disinformazione
5. L’algoritmo dell’indignazione: quando il clickbait divora l’istituzione
Conclusioni – Lo scandalo e le sue trappole
Bibliografia



