SERVIZIO CLIENTI 0541.628200  Lunedì - Venerdì / 8.30-17.30

IN EVIDENZA: Concorso 2329 Funzionari Giudiziari  | Concorso 1514 Ministero del Lavoro, INL e INAIL | Privacy e GDPR

Sconto 15%
La responsabilità amministrativa degli enti

La responsabilità amministrativa degli enti

Autori Vincenzo Apa, Giovanni Caruso, Piercarlo Felice, Damiano Marinelli
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 204
Pubblicazione Febbraio 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891632838 / 9788891632838
Collana Collana Legale

Guida operativa al D.Lgs. n. 231/2001

Prezzo Online:

25,00 €

21,25 €

Ordina ora per avere:
Ricezione entro 48h
Spedizione in 24h
Paga alla consegna senza costi aggiuntivi
Paga alla consegna senza costi aggiuntivi
Se acquisti questo prodotto, ti mancano 7,75€ per avere la spedizione gratuita
Aggiornamenti e Contenuti Digitali

Il modello di organizzazione e gestione (o “modello ex D.Lgs. n. 231/2001”) adottato da persona giuridica, società od associazione privi di personalità giuridica, è volto a prevenire la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.

Le imprese, gli enti e tutti i soggetti interessati possono tutelarsi, in via preventiva e strutturata, rispetto a tali responsabilità ed alle conseguenti pesanti sanzioni, non potendo essere ritenuti responsabili qualora, prima della commissione di un reato da parte di un soggetto ad essi funzionalmente collegato, abbiano adottato ed efficacemente attuato Modelli di organizzazione e gestione idonei ad evitarlo.

Questo volume offre, attraverso appositi strumenti operativi, una panoramica completa ed un profilo dettagliato con casi pratici, aggiornato con la più recente giurisprudenza. La necessità di implementare un Modello Organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001, per gli effetti positivi che discendono dalla sua concreta adozione, potrebbe trasformarsi in una reale opportunità per costruire un efficace sistema di corporate governance, improntato alla cultura della legalità.

Damiano Marinelli, avvocato cassazionista, arbitro e docente universitario. È Presidente dell’Associazione Legali Italiani (www.associazionelegaliitaliani.it) e consigliere nazionale dell’Unione Nazionale Consumatori. Specializzato in diritto civile e commerciale, è autore di numerose pubblicazioni, nonché relatore in convegni e seminari.
Piercarlo Felice, laurea in giurisprudenza. Iscritto all’albo degli avvocati, consulente specializzato in Compliance Antiriciclaggio, D.Lgs. n. 231/2001, Trasparenza e Privacy, svolge attività di relatore e docente in convegni, seminari e corsi dedicati ai professionisti ed al sistema bancario, finanziario ed assicurativo, oltre ad aver svolto docenze per la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze (Scuola di Formazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze) sul tema “Antiusura ed Antiriciclaggio”. Presta tutela ed assistenza legale connessa a violazioni della normativa Antiriciclaggio e normativa ex D.Lgs. n. 231/2001. È tra i Fondatori, nonché Consigliere, dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Collabora con l’Università di Pisa come docente per il master post laurea in “Auditing e Controllo Interno”. Ha ricoperto l’incarico di Presidente dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001 presso la Banca dei Due Mari di Calabria Credito Cooperativo in A.S.
Vincenzo Apa, laureato in economia e commercio e, successivamente, in economia aziendale nel 2012. Commercialista e Revisore Contabile, dal 1998 ha intrapreso il lavoro in banca, occupandosi prevalentemente di finanziamenti speciali alle imprese, di pianificazione e controllo di gestione, di organizzazione e, nel 2014/2015, ha svolto l’incarico di Membro dell’Organismo di Vigilanza 231 presso la BCC dei Due Mari. È attualmente dipendente presso la BCC Mediocrati. Ha svolto diversi incarichi di docenza in corsi di formazione sull’autoimprenditorialità, relatore di seminari e workshop rivolti al mondo delle imprese.
Giovanni Caruso, iscritto presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cosenza e nel registro dei tirocinanti dei Revisori Legali dei Conti. Laureato in Scienze dell’Amministrazione, in possesso di un Master in Diritto del Lavoro e Sindacale e diverse attestazioni in ambito Fiscale e Tributario, Privacy e Sicurezza sul Lavoro. Svolge l’attività di consulente aziendale in materia di Organizzazione, Gestione e Controllo, Sicurezza sui luoghi di lavoro, Finanza Aziendale e Privacy. Ha svolto incarichi di relatore in seminari e workshop rivolti a Professionisti ed Imprese.

Parte I - La normativa di riferimento: il d.lgs. 231/2001 e i modelli di organizzazione, gestione e controllo
Capitolo I – La responsabilità amministrativa delle aziende 
1. I presupposti normativi 
2. La responsabilità amministrativa dell’ente
2.1. Individuazione della natura giuridica della responsabilità degli enti 
3. Elementi soggettivi del d.lgs. 231/2001
4. L’interesse e il vantaggio 
5. I principali reati previsti dal d.lgs. 231/2001
6. Presupposti processuali e operativi
7. Le nuove norme antiriciclaggio e la responsabilità amministrativa delle società ex d.lgs. 231/2001
7.1. Modelli organizzativi ed antiriciclaggio
8. Gli enti non lucrativi
9. Gli enti di piccole dimensioni 
10. Gli enti criminali
11. Gli enti di diritto straniero 
12. Le holdings 
13. Il gruppo di imprese
14. Responsabilità amministrativa e vicende modificative dell’ente: cenni generali 
14.1. La trasformazione dell’ente
14.2. La fusione dell’ente
14.3. La scissione dell’ente
14.4. Cessione e conferimento di azienda
15. Il superamento del principio societas delinquere non potest e i canoni costituzionali di riferimento per l’accertamento della responsabilità
16. La scelta del processo penale come luogo di accertamento della responsabilità dell’ente: ragioni ed implicazioni
17. La trasformazione della finalità del processo penale: da luogo di accertamento del reato a strumento preventivo
18. Accertamento della responsabilità amministrativa dell’ente e regole processualpenalistiche: profili critici
19. Nozione di profitto del reato 
20. Profili applicativi
21. La costituzione di parte civile nel processo a carico degli enti
22. L’assimilazione dell’ente all’imputato: un’equiparazione imperfetta. Il diverso atteggiarsi dell’onere probatorio e la violazione della presunzione di non colpevolezza 
23. La portata esimente dei compliance program tra onere e obbligo di adozione 
24. La struttura del sistema cautelare nel procedimento di accertamento della responsabilità degli enti 
25. La finalità delle misure cautelari nel processo penale de societate
26. La (in)compatibilità della finalità del sistema cautelare contra
societatem con la presunzione di non colpevolezza 
27. La portata della presunzione di non colpevolezza 
28. La presunzione di non colpevolezza e le misure cautelari interdittive 
29. La presunzione di non colpevolezza e la persona giuridica 
30. Le misure cautelari ed il comportamento processuale dell’ente: contrasto col principio nemo tenetur se detegere?
Capitolo II – Il d.lgs. 231/2001 e i modelli di organizzazione, gestione e controllo 
1. Il modello di organizzazione, gestione e controllo: obbligo di adozione e il suo valore esimente dal reato
2. I benefici in caso di adozione dei modelli organizzativi e le conseguenze della mancata adozione 
2.1. Giurisprudenza e dottrina in materia di obbligatorietà del modello
3. L’adozione di un modello organizzativo ex d.lgs. 231 e il sistema dei controlli interni di un’impresa 
4. Il controllo volontario e la gestione del rischio attraverso il modello 231
5. Contrasto alla corruzione e responsabilità degli enti 
6. I nuovi sistemi di gestione del rischio corruzione: relazione tra ISO 37001 e d.lgs. n. 231/2001 
7. La responsabilità penale delle società fuori dal confine italiano: relazioni ed asimmetrie tra il d.lgs. 231/2001, l’US FCPA e l’UK Bribery Act
7.1. Alcuni confronti con la legislazione italiana 

PARTE II - Analisi del modello e le buone prassi
Capitolo III – La predisposizione di un modello organizzativo 
1. Implementazione del modello organizzativo
2. Gestione, organizzazione del modello e pianificazione delle attività di controllo
3. Le fasi di predisposizione del modello
4. Definizione di “Parte Speciale” del modello
5. Analisi del modello: aspetti operativi, caratteristiche e le implicazioni della sua adozione
6. L’Organismo di Vigilanza e gli attori della governance 
6.1. Segue: funzioni e responsabilità 
7. Il sistema di tutela per i segnalanti
8. La revisione e la valutazione di idoneità del modello
Capitolo IV – Modello organizzativo: vantaggi, effetti e opportunità
1. Perché le aziende sono restie ad adottare un modello organizzativo 231 
2. Giurisprudenza, dottrina e analisi empirica a confronto: suggerimenti per la risoluzione di eventuali criticità che possono derivare dall’implementazione del modello 231
3. L’eticità d’impresa nell’ambito del d.lgs. 231


Scrivi la tua recensione

Solo gli utenti registrati possono scrivere recensioni. Accedi oppure Registrati

Libri consigliati

Back to top