La successione del coniuge superstite

 
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Disponibile

Autori V. Cianciolo

Autori V. Cianciolo
Pagine 78
Data pubblicazione Giugno 2017
ISBN 8891623935
ean 9788891623935
Tipo Ebook
Editore Maggioli Editore
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Autori V. Cianciolo

Autori V. Cianciolo
Pagine 78
Data pubblicazione Giugno 2017
ISBN 8891623935
ean 9788891623935
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Con questo e-book si vuole iniziare una nuova avventura.
Una nuova Collana che abbiamo pensato di chiamare Pillole di Diritto dedicato a coloro che si stanno preparando per un esame o un concorso e non hanno tempo per cercare note autori, articoli, sentenze o che vogliono approfondire velocemente alcuni aspetti di un istituto.

L’e-book con il quale parte questa nuova iniziativa editoriale, è dedicata alla successione del coniuge superstite ed ai relativi aspetti che ruotano intorno alla sua vocazione.
Le norme in tema di successione del coniuge superstite, recate dalla Novella del 1975, sono di difficile applicazione per la famiglia del XXI Secolo.

Davanti ad una famiglia in così rapida evoluzione sorge il sospetto, largamente motivato, della inadeguatezza del sistema successorio, specie se si guarda alla soluzione successoria prevista all’interno del II Libro del codice civile che non ha subito grandi trasformazioni dal 1942, a parte s’intende le modifiche subite per effetto della riforma del Diritto di Famiglia, per non parlare dell’introduzione del patto di famiglia e l’introduzione di un nuovo comma all’interno dell’articolo 563 del codice civile, il quale, a sua volta, dà ingresso nel nostro ordinamento all’inedita figura dell’ “atto stragiudiziale di opposizione alla donazione”.
La L. 19 maggio 1975, n. 151, di riforma del diritto di famiglia, ha inciso sulle normesuccessorie attraverso un’unica innovazione, a carattere formale, apportata al testo dell’art. 536 c.c..

Ma non solo.

Il nuovo ordine nell’elenco dei legittimari rispecchia soprattutto la nuova valutazione sul piano della rilevanza successoria, delle singole relazioni familiari, più aderente ai principi costituzionali, così che si può affermare che il baricentro della vocazione all'eredità, a seguito della riforma del diritto di famiglia, viene spostato dalla famiglia parentale alla famiglia coniugale e cioè a quella nucleare prevista dalla Carta Costituzionale.
Ha spostato l'ordine in cui i legittimari erano indicati ed ha portato il coniuge superstite dall'ultimo posto al primo manifestando così l'aspetto più rivoluzionario della riforma del sistema successorio: l'attribuzione al coniuge della qualità di erede e il suo ingresso nella prima cerchia dei successori, dalla quale fino ad allora era stato escluso.

Parte della dottrina ritiene utile la modifica della relativa normativa, magari rivedendo l’intero impianto della successione necessaria.
Opportuno forse, rimeditare il sistema di successione necessaria, reputato, se non altro, sbilanciato, con riferimento, soprattutto, ai diritti spettanti al coniuge superstite.

VALERIA CIANCIOLO, Avvocato del Foro di Bologna. E' coautrice del testo "Unioni civili e convivenze guida commentata alla legge n.76/2016", Maggioli Editore, 2016.
Autrice de "Il Trust nel Dopo di Noi", Ed. Maggioli, 2017. Collabora nella Redazione della Rivista Questioni di Diritto di Famiglia, Ed. Maggioli.

Con formula per l'attribuzione della pensione di reversibilità (le formule sono scaricabili per essere compilate e stampate)

Aggiornato con la Legge Cirinnà (L. 20 maggio 2016, n. 76)

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