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La versione di Rice

Cultura progettuale di un ingegnere umanista
Prezzo speciale 11,40 €
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Anzichè 12,00 €
Disponibile

Autori Roberto Ruggiero

Pagine 122
Autori Roberto Ruggiero
Data ristampa
Data pubblicazione Aprile 2018
ISBN 8891626127
ean 9788891626127
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Cultura progettuale di un ingegnere umanista
Collana Politecnica
Dimensione 14,8X21
  • Spedizione in 48h
  • Paga alla consegna senza costi aggiuntivi

Autori Roberto Ruggiero

Pagine 122
Autori Roberto Ruggiero
Data ristampa
Data pubblicazione Aprile 2018
ISBN 8891626127
ean 9788891626127
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Cultura progettuale di un ingegnere umanista
Collana Politecnica
Dimensione 14,8X21

Peter Rice, talentuoso ingegnere irlandese prematuramente scomparso nel 1992, rappresenta ancora oggi un importante e non del tutto sviscerato riferimento di una cultura progettuale avanzata che travalica il campo ingegneristico. Marcato, inizialmente, come esponente tipico di un contesto culturale e tecnologico molto specifico, l’High-Tech di matrice anglosassone degli anni ‘70/‘80, Rice è in realtà molto di più: è il “campione” di una cultura progettuale ad alto contenuto tecnologico che indirizza, in maniera programmatica, uno spiccato “gusto” per la tecnica ed un approccio scientifico e transdisciplinare al progetto verso obiettivi “alti” di qualità architettonica e ambientale. Progettista inventivo, dotato (seppure ingegnere) di una notevole sensibilità architettonica e portatore di un’idea aperta e condivisa del fare progettuale, Rice è il fautore di una concezione sistemica e processuale della costruzione, di un approccio “ambientale” e artigianale alla pratica progettuale e di una personale visione del mondo della produzione industriale; ma è anche l’interprete di una cultura umanistica che gli consentirà di mostrare, sempre, il volto buono della tecnica. Le sue strutture sono chiare, snelle, riducono al minimo la quantità di materiale utilizzato e, anche per questo, sono sorprendenti; la loro natura tettonica emerge come valore estetico che trova nell’esaltazione del nodo costruttivo il naturale epilogo. L’eredità lasciata da Peter Rice, paladino delle sfide costruttive impossibili, se osservata in modo critico, è ancora oggi una fonte preziosa a cui attingere per indagare la dimensione complessa del progetto e le molteplici e sempre mutevoli relazioni che intercorrono tra tecnica, processo e architettura.

Roberto Ruggiero architetto, PhD, è ricercatore di Tecnologia dell’Architettura presso la Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” di Ascoli Piceno dell’Università di Camerino. Studioso di cultura tecnologica del progetto, le sue attività di ricerca sono prevalentemente orientate all’innovazione tecnologica applicata all’edilizia residenziale con particolare riferimento alla qualità dell’abitare, alla sperimentazione progettuale di sistemi costruttivi leggeri e all’individuazione di strategie, metodologie e processi nel campo del progetto. Membro del cluster “Social Housing” della Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura (SITdA) e di altri network internazionali (AMPS, ENHR), è autore di numerose pubblicazioni in lingua italiana ed inglese.

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