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Le prelazioni agrarie

Le prelazioni agrarie

Autori Donato Calabrese
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 15x21
Pagine 214
Pubblicazione Marzo 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891630001 / 9788891630001
Collana Collana Legale

Una costruzione secondo la giurisprudenza della Cassazione

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L’opera si propone come una costruzione della disciplina della prelazione agraria nelle sue varie fattispecie, ovvero del diritto di prelazione agraria, quale risulta – per il suo carattere di indirizzo – dalla giurisprudenza di legittimità (non mancando richiami dottrinari). La disciplina dell’istituto in parola viene infatti dedotta, secondo un disegno unitario, dalla lettura complessiva e variamente dispiegata della giurisprudenza di legittimità. In tale prospettiva l’opera si svolge in forma essenziale, ma puntuale, e alla stregua di una esposizione piana e definita, che, unite alla sua sistematicità, fanno dell’opera stessa un ausilio nella pratica professionale come nell’attività di mera consultazione. 

Donato Calabrese è nato in Abruzzo (a Quadri, Chieti) ed è entrato in Magistratura nell’ottobre 1969, esercitandone le diverse funzioni, di cui gli ultimi 16 anni quale Consigliere della Corte di Cassazione. È autore di due monografie (relative l’una alla stessa L. 26 maggio 1965 n. 590 e l’altra alla L. 3 maggio 1982 n. 203, e successivi interventi legislativi) ed ha, nel tempo, collaborato alle Riviste giuridiche Il Foro italiano, Giurisprudenza italiana, Giurisprudenza agraria italiana.

Capitolo I - LA PRELAZIONE AGRARIA
Aspetti in generale. Costituzionalità della normativa 
Capitolo II - I SOGGETTI AVENTI TITOLO ALLA PRELAZIONE
1. Quelli indicati dal comma 1 dell’art. 8 n. 590/1965
2. Quelli indicati dai commi 3, 10, 12 dello stesso art. 8 
3. Quelli indicati da altre norme 
4. Soggetti esclusi 
Capitolo III - I PRESUPPOSTI O REQUISITI SOGGETTIVI DELLA PRELAZIONE
1. La qualità di coltivatore diretto 
2. La capacità lavorativa 
3. La coltivazione biennale del fondo 
4. La non alienazione di fondi nel biennio precedente
5. La prova dei requisiti 
5bis. Allegazione e contestazione dei requisiti. Rilevabilità
Capitolo IV - IL FONDO OGGETTO DELLA PRELAZIONE ESCLUSIONE DEL FONDO A DESTINAZIONE EDILIZIA, INDUSTRIALE E TURISTICA
I) 1. Il fondo oggetto della prelazione. Il fondo a destinazione agricola (“fondo rustico”) 
1.1. Fondo condotto (non da uno solo ma) da più coltivatori 
1.2. Fondo alienato unitamente ad altri beni 
1.3. Fondo in parte a destinazione agricola e in parte a destinazione urbana 
2. Fabbricati al servizio del fondo alienati separatamente dal terreno 
2.1. E alienati successivamente alla vendita del terreno 
2.2. Alienati insieme
3. Variazione d’uso del fabbricato (cd. “deruralizzazione”)
II) 1. Il fondo escluso dalla prelazione. Il fondo a destinazione edilizia, industriale o turistica
2. Il piano regolatore quale strumento urbanistico che imprime detta destinazione 
3. Equiparazione al piano regolatore degli altri strumenti urbanistici 
4. Le utilizzazioni urbane 
5. Attività edilizia su terreni a destinazione agricola (cd. edilizia rurale)
6. Compatibilità di altre destinazioni con quella
7. Onere della prova della destinazione ad utilizzazione diversa da quella agricola 
Capitolo V - FATTISPECIE SOGGETTE ALLA PRELAZIONE
1. La vendita del fondo 
1.1. La vendita della nuda proprietà del fondo con riserva dell’usufrutto
1.2. La vendita del fondo con patto di riscatto
2. Il trasferimento del fondo in corrispettivo di una rendita vitalizia
2.1. Eccezione. La donazione del fondo agricolo gravata dalla corresponsione di una rendita vitalizia
2.2. Eccezione. Il trasferimento del fondo in corrispettivo di un vitalizio alimentare o contratto cd. di mantenimento 
2.3. Accertamento 
3. Il negotium mixtum cum donatione 
4. La cessione del fondo ai creditori (cessio bonorum ex art. 1977 c.c.)
5. La vendita del fondo agricolo all’asta 
6. La vendita del fondo nell’ambito del concordato preventivo
Capitolo VI - FATTISPECIE NON SOGGETTE ALLA PRELAZIONE
I) Fattispecie indicate dal comma 2 dell’art. 8 l. n. 590/1965 
1. Permuta 
2. Vendita forzata, liquidazione coatta, fallimento, espropriazione per pubblica utilità 
3. Fondi destinati ad utilizzazione extragricola (rinvio) 
II) Fattispecie giurisprudenziali
1. Affrancazione del fondo enfiteutico
2. Transazione
3. Conferimento del fondo in società e altre ipotesi 
Capitolo VII - L’ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE
1. Proposta di alienazione del fondo al coltivatore da parte del proprietario
1.1. Forma della proposta 
1.1.1. Comunicazione della proposta unitamente alla trasmissione del preliminare di vendita del fondo, stipulato dal proprietario con un terzo
1.2. Invio della sola proposta 
1.3. E trasmissione del solo preliminare di compravendita
1.3.1. Preliminare subordinato al mancato esercizio della prelazione da parte del coltivatore avente titolo
1.3.2. E preliminare per persona da nominare 
1.4. E preliminare stipulato direttamente dal proprietario col coltivatore 
2. Accettazione della proposta e conclusione del contratto 
2.1. Natura e caratteristiche dell’accettazione 
2.1.1. Accettazione della proposta a parità di condizioni
2.2. Accettazione condizionata alla concessione di mutuo agevolato
3. Il pagamento del prezzo. Termine di tre mesi 
3.1. Diversa decorrenza e durata del termine. Ipotesi 
3.2. Modalità di pagamento
3.3. Mancato pagamento. Effetti. Permanenza dell’efficacia del contratto preliminare 
Capitolo VIII - LA PRELAZIONE DEL CONFINANTE
1. La prelazione del confinante. Aspetti in generale
2. I requisiti soggettivi dei quali egli deve essere in possesso 
2.1. Onere della prova
3. I requisiti oggettivi del fondo 
3.1. La contiguità fisica o materiale (e non funzionale) tra i due fondi. Ovvero l’assenza di interposizioni lungo il confine
3.1.1. Interposizioni che comunque non interrompono la contiguità tra i fondi 
3.1.2. La contiguità rispetto al fondo in parte a destinazione agricola e in parte urbana
3.1.3. Eliminazione della contiguità mediante riserva di striscia di terreno lungo la linea di confine 
3.2. L’assenza di coltivatori insediati sul fondo in vendita 
3.2.1. Onere della relativa prova
4. Pluralità di confinanti 
5. Pluralità di terreni attigui tra loro confinanti solo in parte con il fondo a confine posto in vendita 
6. Pluralità di proprietari (comproprietari) del fondo confinante con quello in vendita 
Capitolo IX - RINUNCIA ALLA PRELAZIONE REVOCA DELLA DENUNTIATIO
I) 1. Rinuncia del coltivatore al diritto di prelazione 
1.1. Rinuncia del coltivatore e diritto di prelazione del confinante 
II) 1. Revoca della proposta di alienazione (denuntiatio) da parte del medesimo proprietario
Capitolo X - RIVENDITA DEL FONDO E ALTRI ATTI DI ALIENAZIONE DA PARTE DEL COLTIVATORE
1. Acquisto del fondo in prelazione e successiva rivendita dello stesso da parte del coltivatore
2. Altri atti di alienazione del coltivatore
2.1. Rivendita, prima dei cinque anni, del fondo acquistato con i benefici fiscali e creditizi
2.2. Rivendita, prima dei quindici anni, del fondo acquistato con i detti benefici statali soggetto a vincoli di indivisibilità
Capitolo XI - IL RISCATTO
1. Aspetti generali
2. I requisiti per l’esercizio del diritto di riscatto 
2.1. ... e verifica degli stessi ... 
2.1.1. ... e prova ...
2.2. Modalità di esercizio: con atto stragiudiziale
2.2.1. E con atto di citazione 
2.3. Termine di esercizio 
2.4. Effetti dell’esercizio 
3. Pagamento del prezzo
3.1. Prezzo dovuto
3.1.1. Prezzo simulato 
3.1.1.1. E contratto simulato
4. Altri effetti del riscatto 
4.1. Restituzione dei frutti 
4.2. Indennità per miglioramenti 
4.3. Risarcimento del danno 
4.4. Garanzia per evizione 
4.5. Inopponibilità di diritti costituiti sul fondo 
5. Il giudizio di riscatto 
5.1. Competenza per materia
5.1.1. Deroga 
5.1.1.1 Rapporto tra giudizio di riscatto e giudizio agrario
5.2. Competenza per territorio 
5.3. ... e per valore 
5.4. Soggetti del giudizio o litisconsorti 
5.4.1. Altri soggetti o litisconsorti (coniuge dell’acquirente ecc.)


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