Manuale di Polizia Giudiziaria
Procedure, casi pratici e istruzioni operative
Formulario con 94 modelli
> aggiornato alla legge 9 giugno 2025, n. 80 (cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”)
di Claudio Delle Fave
Procedure, casi pratici, istruzioni operative e formulario con 94 modelli.
Con le sue 712 pagine, l’ottava edizione del Manuale di polizia giudiziaria offre una guida completa e operativa a tutte le fasi dell’attività di PG, dalla notizia di reato all’esecuzione delle misure, con particolare attenzione alla redazione corretta degli atti e alla progressiva digitalizzazione del processo penale.
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Claudio Delle Fave
Avvocato cassazionista, ha esercitato la professione legale in diversi fori. È entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1985 ed ha svolto servizio presso il Centro Interprovinciale Criminalpol Emilia-Romagna. Nominato dal Presidente della Repubblica Ciampi Cavaliere della Repubblica per meriti di servizio, ha ricoperto la funzione di Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena dal 1995 al 2011. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, ha conseguito un Master di II° livello in “Sicurezza dei Sistemi Informatici: normative e tecniche avanzate di protezione” presso le facoltà di Giurisprudenza ed Ingegneria dell’Università di Modena, docente a contratto presso gli istituti di istruzione delle forze di polizia, attualmente svolge anche la funzione di consulente privacy e formatore per la sicurezza sul lavoro.
CONTENUTI AGGIUNTIVI
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| Pagine | 712 |
| Data pubblicazione | Novembre 2025 |
| Numero edizione | VIII |
| ISBN | 8891678508 |
| ean | 9788891678508 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo + iLibro |
| Sottotitolo | Procedure, casi pratici e istruzioni operative Formulario con 94 modelli > aggiornato alla legge 9 giugno 2025, n. 80 (cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”) |
| Collana | Polizia Strumenti |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Prefazione
Capitolo 1 - La polizia giudiziaria
1.1. L’attività di polizia giudiziaria
1.2. Le funzioni della polizia giudiziaria. Definizione di autorità giudiziaria
1.3. I servizi di polizia giudiziaria
• Caso pratico
1.4. Composizione delle sezioni di polizia giudiziaria
1.5. Sanzioni disciplinari per ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria
1.6. Procedimento disciplinare
1.7. Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria
1.8. L’organizzazione degli uffici della Procura della Repubblica
1.9. Principio di leale collaborazione
1.10. Leale collaborazione all’interno della Procura della Repubblica e verso l’esterno
1.11. Leale collaborazione verso la polizia giudiziaria
Capitolo 2 - L’attività informativa della polizia giudiziaria
2.1. L’informativa di reato (NDR)
2.1.1. Caratteristiche della notizia di reato (NDR)
2.1.2. Il Sistema informativo di cognizione penale (SICP)
2.2. Nuova modalità di deposito dell’informativa di reato sul Portale NDR
2.2.1. Annotazioni preliminari urgenti, annotazioni preliminari ordinarie, EPPO, ignoti seriali
2.2.2. Avviso alla parte offesa in caso di archiviazione (art. 408 c.p.p.)
2.2.3. Ricezione di querela
2.2.4. Le notizie di reato con allegati file in formato diverso da .pdf
2.2.5. I “seguiti” e gli “atti successivi”
2.3. Modelli in ordine di scelta presenti nel Rege web
• Casi pratici
2.4. Notitia criminis ricevuta dalla polizia giudiziaria
2.5. Denuncia (artt. 331-333 c.p.p.)
• Caso pratico
2.6. Querela (artt. 336-340 c.p.p.)
2.6.1. Domicilio del querelante e notificazioni al querelante
2.6.1.1. Differenze tra persona offesa, danneggiato e parte civile
• Caso pratico
2.6.2. Riforma Cartabia: modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati
2.6.2.1. Legge n. 171/2024. Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria
2.6.2.2. Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, per il contrasto dell’occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui - Legge n. 80/2025
2.6.2.3. Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di circostanze aggravanti comuni e di truffa - Legge n. 80/2025
2.6.2.4. Modifiche all’art. 10 del d.l. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, in materia di divieto di accesso alle aree delle infrastrutture di trasporto e alle loro pertinenze nonché in materia di flagranza differita, e all’art. 165 del codice penale in materia di sospensione condizionale della pena - Legge n. 80/2025
2.6.2.5. Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale in materia di esecuzione della pena e di misure cautelari nei confronti di donne incinte e madri di prole di età inferiore a un anno o a tre anni
2.6.2.6. Modifiche all’art. 600-octies del codice penale in materia di accattonaggio - Legge n. 80/2025
2.6.2.7. Modifiche agli artt. 336, 337 e 339 del codice penale in materia di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e di resistenza a un pubblico ufficiale o lesioni ad un ufficiale ed agente di P.G. - Legge n. 80/2025
2.6.2.8. Dotazione di videocamere al personale delle Forze di polizia - Legge n. 80/2025
2.6.2.9. Disposizioni in materia di tutela legale per il personale delle Forze di polizia delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco - Legge n. 80/2025
2.6.3. Remissione di querela tacita ed espressa processuale ed extraprocessuale
2.6.4. Accettazione della remissione di querela
2.6.5. Quando la remissione di querela non è consentita dalla legge
2.6.6. I danni derivanti dalla commissione di un reato
2.6.7. Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria (art. 154 c.p.p.)
2.6.8. Accompagnamento coattivo di altre persone
2.6.9. Verbale di denuncia/querela – Particolarità
2.6.10. Remissione ed accettazione di querela
2.7. Il referto, l’istanza e la richiesta di procedimento, l’autorizzazione a procedere
2.8. Notitia criminis acquisita d’iniziativa dalla polizia giudiziaria
2.9. La denuncia anonima quale notizia di reato non qualificata
2.10. Identificazione dell’indagato. Il Codice univoco individuo (legge n. 134/2021)
2.11. Domicilio dichiarato/eletto per le notificazioni
2.12. Difensore di ufficio e di fiducia
2.13. Notizia di reato (NDR): qualificazione del reato, luogo, data e persona offesa
2.13.1. Diritti e facoltà della persona offesa dal reato (art. 92 c.p.p.)
• Caso pratico
2.13.2. Informazione alla persona offesa ed altri avvisi
2.14. Atti per i quali è prevista la convalida da parte dell’autorità giudiziaria
2.15. Sequestro (art. 354 c.p.p.)
2.16. Perquisizioni
2.17. Arresto in flagranza di reato e fermo per indiziato di delitto
• Caso pratico
2.18. Richieste di provvedimenti all’autorità giudiziaria
2.18.1. Richiesta del decreto di perquisizione (artt. 247 ss. c.p.p.)
2.18.2. Richiesta del decreto di sequestro (artt. 254 ss. c.p.p.)
2.18.3. Richiesta di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni
2.18.4. Richiesta di acquisizione tabulati e documentazione (art. 256 c.p.p.)
Capitolo 3 - L’attività di assicurazione delle fonti di prova da parte della polizia giudiziaria
3.1. Generalità
3.2. Compiti di iniziativa, in senso lato, degli ufficiali di polizia giudiziaria
3.3. Compiti su delega dell’autorità giudiziaria degli ufficiali di polizia giudiziaria
3.3.1. Responsabilità civile della polizia giudiziaria in caso di omissione della delega del pubblico ministero
3.4. Compiti di iniziativa, in senso lato, degli agenti di polizia giudiziaria
3.5. Documentazione degli atti da parte della polizia giudiziaria
3.5.1. Fascicolo informatico e accesso agli atti (art. 111-ter c.p.p.)
3.5.2. L’interrogatorio di persona in stato di detenzione (art. 141-bis c.p.p.)
3.5.3. Partecipazione a distanza nello svolgimento di attività processuali, atti ed udienze
3.5.4. Contenuto del verbale (art. 136 c.p.p.)
3.5.5. Documentazione dell’attività di polizia giudiziaria (art. 357 c.p.p.)
3.5.6. Documentazione dell’attività del pubblico ministero (art. 373 c.p.p.)
3.6. Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini (artt. 349 e 161 c.p.p.)
• Caso pratico
3.6.1. Verbale di conoscenza del procedimento e d’identificazione, dichiarazione e/o elezione di domicilio per le notificazioni (artt. 349 e 161 c.p.p.) di iniziativa della polizia giudiziaria
3.6.1.1. Verbale di conoscenza del procedimento e d’identificazione, dichiarazione e/o elezione di domicilio per le notificazioni (artt. 349 e 161 c.p.p.) su delega del pubblico ministero
3.6.2. La riforma Cartabia: l’incidenza sul verbale ex artt. 161 e 349 c.p.p.
3.6.3. Nomina del difensore di fiducia o d’ufficio, dichiarazione di assenso
3.6.4. Dichiarazione o elezione di domicilio determinato per le notificazioni
• Caso pratico
3.6.5. Rifiuto di dichiarare ed eleggere domicilio per le notificazioni e di firmare il relativo verbale
3.6.6. Comunicazioni del domicilio dichiarato o del domicilio eletto per le notificazioni
• Casi pratici
3.7. L’importanza delle banche dati ai fini dell’identificazione: MIPG, SDI e SIS, Banca dati nazionale del DNA e Casellario AFIS
3.7.1. Differenza fra precedenti di polizia e precedenti penali
3.8. Fermo per identificazione (art. 349 c.p.p.)
3.9. Verbale di accompagnamento (art. 349 c.p.p.)
3.10. Fermo per identificazione (art. 11 legge n. 191/1978)
3.11. Verbale di accompagnamento (art. 11 legge n. 191/1978)
3.12. Verbale ex artt. 349 e 161 c.p.p. redatto a carico di uno straniero che non comprende la lingua italiana (legge n. 134/2021)
3.13. Il cittadino o lo straniero che filma le Forze di polizia durante un’operazione di polizia giudiziaria o di un servizio di ordine pubblico
Capitolo 4 - Le perquisizioni
4.1. Casi e forme delle perquisizioni
4.1.1. Il controllo sulla perquisizione. Opposizione al decreto di perquisizione emesso dal pubblico ministero (art. 252-bis c.p.p.)
4.1.2. Opposizione alla perquisizione eseguita di iniziativa dalla polizia giudiziaria (art. 352, comma 4-bis, c.p.p.)
• Caso pratico
4.2. Perquisizione su delega dell’autorità giudiziaria
4.3. Perquisizione personale su delega dell’autorità giudiziaria
4.4. La perquisizione locale e domiciliare su delega dell’autorità giudiziaria
• Casi pratici
4.5. Decreto di perquisizione
4.6. Verbale di perquisizione e sequestro su decreto dell’autorità giudiziaria
4.7. Verbale di notifica del decreto di perquisizione in caso di assenza dell’interessato
4.8. Verbale di perquisizione di iniziativa della polizia giudiziaria
4.9. Perquisizione di iniziativa della polizia giudiziaria (art. 352 c.p.p.)
• Caso pratico
4.10. Perquisizione locale e domiciliare
4.11. Le perquisizioni presso gli studi dei difensori: limiti e modalità operative
4.12. Le altre perquisizioni di iniziativa della polizia giudiziaria ex art. 41 TULPS
4.12.1. Può essere effettuata la perquisizione ex art. 41 TULPS in base ad una denuncia anonima?
4.13. Verbale di perquisizione (art. 41 TULPS)
4.14. La perquisizione sul posto ex art. 4 legge n. 152/1975
4.15. Verbale di perquisizione (art. 4 legge n. 152/1975)
4.16. Perquisizioni, ispezioni e controlli di iniziativa in materia di sostanze stupefacenti
4.17. Perquisizione e ispezione personali arbitrarie
4.18. Verbale di ispezione e controllo (art. 103 d.P.R. n. 309/1990)
4.19. Verbale di perquisizione (art. 103 d.P.R. n. 309/1990)
Capitolo 5 - Il sequestro penale
5.1. Generalità
5.2. Decreto di sequestro
5.3. Verbale di esecuzione del decreto di sequestro
5.4. Verbale di notifica del decreto di sequestro in caso di assenza dell’interessato
5.5. La legittimazione della polizia giudiziaria al sequestro
5.6. Redazione del verbale di sequestro
5.7. Art. 260 c.p.p. Apposizione dei sigilli alle cose sequestrate. Cose deperibili. Distruzione di cose sequestrate. Legge 27 dicembre 2023, n. 206
5.8. Verbale di distruzione di merci contraffatte e sequestrate (art. 260, comma 3-ter, c.p.p.)
5.9. Decreto di convalida del sequestro e restituzione
5.10. Verbale di notifica del decreto di dissequestro e restituzione
5.11. Verbale di nomina del custode giudiziale
5.12. Limiti del sequestro di iniziativa della polizia giudiziaria e deposito degli oggetti sequestrati
• Caso pratico
5.12.1. Verbale di sequestro di iniziativa (art. 354 c.p.p.)
5.13. Deposito degli oggetti sequestrati
5.14. Il FUG e le modalità di deposito delle somme ricavate dalla vendita dei beni sequestrati e delle somme e dei valori sequestrati
5.15. Verbale di costituzione di un reperto
5.16. Particolarità: vi viene delegato di aprire un corpo di reato
5.17. Verbale di apertura e chiusura di un reperto
5.17.1. Affido definitivo dell’animale oggetto di sequestro o confisca (l. 6 giugno 2025, n. 82)
5.18. Sequestro conservativo. Presupposti ed effetti del provvedimento
5.19. Conversione del sequestro conservativo in pignoramento
5.20. Offerta di cauzione
5.21. Sequestro preventivo da parte dell’autorità giudiziaria e di iniziativa della polizia giudiziaria
5.22. Differenze tra il sequestro preventivo e probatorio
5.22.1. Sequestro per la reintegrazione dei beni immobili illegittimamente occupati. Art. 321-bis c.p.p. e legge n. 80/2025.
5.22.2. Verbale di sequestro e reintegrazione nel possesso dell’immobile ex art. 321-bis c.p.p. Sgombero di beni immobili di iniziativa della P.G. (solo Ufficiali). Legge n. 80/2025
5.23. Perdita di efficacia del sequestro preventivo
5.24. Esecuzione del sequestro preventivo
5.25. Decreto di sequestro preventivo
5.26. Verbale di esecuzione del decreto di sequestro preventivo
5.26.1. Verbale di sequestro preventivo di iniziativa della polizia giudiziaria (art. 321 c.p.p.)
Capitolo 6 - Sommarie informazioni
6.1. Introduzione
• Casi pratici
6.2. Invito alla persona informata sui fatti
• Casi pratici
6.3. Testimonianza dell’ufficiale di polizia giudiziaria sul contenuto del verbale ex art. 351 c.p.p.
6.3.1. Verbale di sommarie informazioni (art. 351 c.p.p.)
6.4. Segreto professionale
6.5. Facoltà di astensione dei prossimi congiunti (art. 199 c.p.p.)
6.6. Verbale di sommarie informazioni con avvertimenti (art. 199 c.p.p.)
6.7. Le dichiarazioni indizianti ex art. 63 c.p.p.
6.8. Verbale di sommarie informazioni con avvertimenti (art. 63 c.p.p.)
6.9. Capacità di testimoniare. Minori degli anni 18
Capitolo 7 - L’interrogatorio investigativo, preventivo o difensivo
7.1. Differenze. Riforma Nordio e l’interrogatorio di garanzia preventivo o anticipato
7.1.1. Partecipazione a distanza
• Caso pratico
7.2. Interrogatori di iniziativa della P.G. e delegati dall’A.G.
7.3. Sommarie informazioni rese dalla persona sottoposta ad indagini (art. 350 c.p.p.). Spontanee dichiarazioni rese ex art. 350, commi 5 e 7, c.p.p.
7.4. Verbale di sommarie informazioni di persona sottoposta ad indagini (art. 350, comma 1, c.p.p.)
7.4.1. Verbale di spontanee dichiarazioni rese dell’indagato ex art. 350, comma 5, c.p.p. Legge 14 novembre 2024, n. 166
7.4.2. Verbale di spontanee dichiarazioni rese dell’indagato ex art. 350, comma 7, c.p.p.
7.5. Particolarità
7.6. Atti diretti e atti delegati (art. 370 c.p.p.)
7.6.1. Tecniche di approccio investigativo della polizia giudiziaria con l’indagato/imputato in sede di interrogatorio
7.7. Delega (art. 370 c.p.p.)
7.8. Invito a presentarsi (art. 375 c.p.p.)
7.9. Invito per la presentazione di persona sottoposta ad indagini utilizzabile anche dalla polizia giudiziaria
7.10. Verbale di interrogatorio delegato dal pubblico ministero alla polizia giudiziaria (art. 370 c.p.p.)
7.11. Interrogatorio di persona imputata in un procedimento connesso (art. 363 c.p.p.)
7.12. Sommarie informazioni di persona imputata (art. 351, comma 1-bis, c.p.p.) in un procedimento connesso o in un reato collegato
7.13. Verbale di sommarie informazioni (art. 351, comma 1-bis, c.p.p.)
7.14. Presentazione spontanea (art. 374 c.p.p.)
7.15. Verbale di presentazione spontanea delegata alla polizia giudiziaria (art. 374 c.p.p.)
7.16. Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale in materia penale (art. 240-bis disp. att. c.p.p.)
7.17. L’interrogatorio difensivo
• Casi pratici
7.18. Invito (art. 375 c.p.p.) per l’interrogatorio richiesto (art. 415-bis c.p.p.)
7.19. Verbale di interrogatorio delegato alla polizia giudiziaria (artt. 370 e 415-bis c.p.p.)
7.20. Interrogatorio della persona in stato di detenzione
Capitolo 8 - Il confronto. L’individuazione di persone o cose. L’ispezione
8.1. Il confronto
8.2. Modalità del confronto
8.3. Facoltà di non rispondere dell’indagato sottoposto a confronto. Particolarità
8.4. Verbale di confronto tra persone indagate (artt. 211, 212 e 370 c.p.p.)
8.5. Verbale di confronto tra persone informate sui fatti (artt. 211, 212, 351 e 370 c.p.p.)
8.6. L’individuazione di persone e cose. Differenza tra ricognizione ed individuazione
8.7. L’individuazione di persone e cose eseguita dalla polizia giudiziaria
8.8. Modalità di esecuzione dell’individuazione da parte della polizia giudiziaria
8.8.1. Descrizione delle caratteristiche fisiche dell’indagato e caratteri omogenei delle fotografie
8.9. Verbale di individuazione fotografica
8.10. Album fotografico
8.11. Verbale di nomina. L’assistenza dell’interprete nell’individuazione fotografica eseguita dalla polizia giudiziaria
8.12. L’ispezione
8.13. L’ispezione personale, locale e reale
8.13.1. Invito per confronto, ispezioni ed individuazione di persone (art. 364 c.p.p.). Differenza con l’interrogatorio
8.14. Verbale di ispezione (artt. 244 ss. e 364 c.p.p.)
Capitolo 9 - Accertamenti ex art. 354 c.p.p.
9.1. Generalità
9.2. Natura e struttura del sopralluogo
9.2.1. L’osservazione
9.2.2. La ricerca delle tracce
9.2.3. La custodia delle tracce: repertazione ed accertamenti urgenti
9.2.4. La documentazione e la verbalizzazione
9.2.5. L’esaltazione delle impronte papillari
9.3. Gli accertamenti tecnico-scientifici nell’ambito delle attività della polizia giudiziaria
9.4. La polizia scientifica
9.5. La scena del crimine
9.6. A.F.I.S.: Automated Fingerprint Identification System
9.7. Effettuazione del tamponkit (c.d. stub) per esaltare i residui di polveri da sparo
9.8. La Banca del DNA e il suo prelievo
9.9. Relazione di servizio, appostamenti e pedinamenti. Atti irripetibili ex art. 431 c.p.p. Differenza tra annotazione e relazione di servizio
9.10. Definizione di atto irripetibile (art. 431 c.p.p.)
9.11. Indagini sulla morte di una persona. Autopsia (art. 116 disp. att. c.p.p.)
9.12. Accertamenti tecnici non ripetibili
9.13. Adempimenti della polizia giudiziaria per le notifiche del conferimento incarico
9.14. Relata di notifica
Capitolo 10 - L’intercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche
10.1. Generalità
10.2. L’ampliamento dei casi di intercettazione (art. 266 c.p.p.)
10.3. Presupposti e forma del provvedimento (art. 267 c.p.p.)
10.3.1. Gli “elementi specifici e concreti”
10.3.2. L’espressa motivazione
10.3.3. IMEI Catcher
10.4. L’esecuzione delle operazioni di intercettazione (art. 268 c.p.p.)
10.4.1. Trasmissione, conservazione, deposito di verbali e registrazione (art. 268, comma 4, c.p.p.)
10.5. La nuova infrastruttura tecnologica
10.5.1. Il registro riservato degli apparecchi intercettati (art. 267, comma 5, c.p.p.)
10.5.2. Conservazione della documentazione (artt. 269 c.p.p., 89 e 89-bis disp. att. c.p.p.)
10.5.3. Regolamentazione degli accessi alle postazioni di ascolto
10.5.4. Le sale di ascolto
10.5.5. Raccomandazioni operative per le indagini con intercettazioni
10.5.6. La conclusione delle operazioni
10.5.7. Indicazione delle conversazioni rilevanti
10.6. Casi di utilizzo del captatore informatico e motivazione rafforzata (art. 266 c.p.p.)
10.6.1. Captatori informatici (art. 267 c.p.p.)
10.6.2. Captatori informatici (art. 89 disp. att. c.p.p.)
10.6.3. Sintesi dei presupposti per ricorrere all’intercettazione con captatore informatico su dispositivi fissi e mobili
10.6.4. I limiti di utilizzazione delle intercettazioni attraverso captatore informatico su dispositivi mobili per i reati non compresi nel decreto di autorizzazione (art. 270, comma 1-bis, c.p.p.)
10.6.5. I divieti di utilizzazione dei dati conseguiti nel corso delle operazioni preliminari di inserimento del captatore informatico sul dispositivo elettronico portatile (art. 271, comma 1-bis, c.p.p.)
10.6.6. Captatore informatico nei reati di criminalità organizzata: il vademecum della Cassazione
10.7. Il ruolo del pubblico ministero nelle intercettazioni e i rapporti con la polizia giudiziaria
10.8. Richiesta di intercettazione telefonica diretta all’autorità giudiziaria
10.9. Annotazione di servizio (art. 2, comma 1, lett. c), d.l. n. 216/2019, conv. in legge n. 7/2020)
10.10. Verbale di inizio e fine delle operazioni di comunicazioni o conversazioni anche a mezzo di captatori informatici
10.11. Verbale di trascrizione
10.12. Brogliaccio delle operazioni di intercettazione: indicazioni su come compilarlo
10.12.1. Valore probatorio dei brogliacci delle intercettazioni telefoniche effettuati dalla polizia giudiziaria
10.13. Comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e ai servizi di informazione per la sicurezza (art. 270-bis c.p.p.)
10.14. Intercettazione e controlli preventivi sulle comunicazioni (art. 226 disp. att. c.p.p. e art. 78 d.lgs. n. 159/2011)
10.15. La nuova disciplina di acquisizione dei tabulati
10.15.1. Le ragioni di urgenza e il ruolo del pubblico ministero
10.15.2. Presupposti per acquisire i tabulati
10.15.3. I reati previsti per l’acquisizione dei tabulati
10.15.4. Richiesta acquisizione tabulati telefonici della polizia giudiziaria al pubblico ministero
10.15.5. Richiesta agli operatori telefonici acquisizione tabulati
10.15.6. Decreto acquisizione tabulati in via d’urgenza emesso dal pubblico ministero
10.15.7. Richiesta agli operatori telefonici acquisizione tabulati in via d’urgenza
Capitolo 11 - Le notifiche della polizia giudiziaria
11.1. Le notifiche di atti giudiziari
11.2. Notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo di persone diverse dall’imputato indagato (artt. 149 e 152 c.p.p.)
11.3. Domicilio del querelante. Notificazioni al querelante (art. 153-bis c.p.p.)
11.4. Elezione di domicilio per le notificazioni alla persona offesa (art. 153-bis c.p.p.)
11.5. Notificazioni all’imputato detenuto (art. 156 c.p.p.)
11.6. Notifiche all’imputato non detenuto successive alla prima (art. 157-bis c.p.p.)
11.7. Notifiche degli atti introduttivi da parte della polizia giudiziaria del giudizio all’imputato non detenuto (art. 157-ter c.p.p.)
11.8. Notificazioni all’imputato in caso di irreperibilità e decreto di irreperibilità (artt. 159 e 160 c.p.p.)
11.9. Comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto (art. 162 c.p.p.)
11.10. Efficacia della dichiarazione e dell’elezione di domicilio (art. 164 c.p.p.)
11.11. Notificazioni all’imputato latitante o evaso (art. 165 c.p.p.)
11.12. Notificazioni all’imputato interdetto o infermo di mente e ad altri soggetti (artt. 166-167 c.p.p.)
11.13. Notificazioni all’imputato all’estero (art. 169 c.p.p.)
11.14. Nullità delle notificazioni (art. 171 c.p.p.)
Capitolo 12 - Misure precautelari
12.1. Generalità
12.2. Determinazione della pena agli effetti dell’applicazione delle misure
12.2.1. La legge n. 60/2023. Modifiche sull’arresto obbligatorio e facoltativo per i reati procedibili a querela
12.3. Arresto obbligatorio in flagranza (art. 380 c.p.p.)
12.4. Arresto facoltativo in flagranza (art. 381 c.p.p.)
12.5. Particolarità in materia di arresto facoltativo
12.6. Arresto facoltativo da parte della polizia giudiziaria dell’estradando (art. 716 c.p.p.)
12.7. Stato di flagranza (art. 382 c.p.p.)
12.7.1. Flagranza differita ex art. 382-bis c.p.p.
12.8. Casi particolari relativi allo stato di flagranza
12.9. Facoltà di arresto da parte dei privati (art. 383 c.p.p.)
12.10. Fermo di indiziato di delitto (art. 384 c.p.p.)
12.11. Divieto di arresto o di fermo in determinate circostanze (art. 385 c.p.p.)
12.12. Doveri della polizia giudiziaria in caso di arresto o fermo (art. 386 c.p.p.)
12.13. Adempimenti della polizia giudiziaria nel caso di arresto o di fermo di madre con prole di minore età
12.14. Adempimenti della polizia giudiziaria nel caso di arresto o di fermo di persona straniera
12.15. Svolgimento dell’udienza di convalida (art. 391 c.p.p. e legge n. 168/2023)
12.16. Casi e modi del giudizio direttissimo (art. 449 c.p.p. e legge n. 60/2023)
12.17. Fasi della convalida dell’arresto (art. 558 c.p.p., legge n. 60/2023 e legge 9 giugno 2025, n. 80)
12.17.1. Richiesta di fissazione udienza (art. 588, commi 1 e 2, c.p.p.)
12.18. Svolgimento della convalida
12.19. L’arrestato che non conosce la lingua italiana
12.20. Avviso dell’arresto o del fermo ai familiari (art. 387 c.p.p.)
12.21. Interrogatorio dell’arrestato o del fermato
12.22. Divieto di interrogatorio da parte della polizia giudiziaria
12.23. Casi di immediata liberazione dell’arrestato o del fermato (art. 389 c.p.p.)
12.24. Verbale di comunicazione ex art. 386 c.p.p. eseguita nei confronti della persona sottoposta ad arresto obbligatorio/facoltativo/fermo per indiziato di delitto
12.25. Verbale di arresto obbligatorio/facoltativo (artt. 380-381 c.p.p.) con contestuale comunicazione (art. 386 c.p.p.)
12.26. Biglietto di consegna di persona arrestata
12.27. Verbale di inventario degli oggetti in possesso dell’arrestato prima del suo ingresso nella Casa circondariale
12.28. Fermo per indiziato di delitto (art. 384 c.p.p.) e contestuale comunicazione (art. 386 c.p.p.)
Capitolo 13 - Esecuzione delle misure cautelari
13.1. Limitazioni alla libertà della persona
13.1.1. Legge n. 168/2023. La trattazione spedita degli affari nella fase cautelare
13.2. Condizioni generali di applicabilità delle misure
13.2.1. Termini per la valutazione delle esigenze cautelari (art. 362-bis c.p.p. e legge n. 168/2023)
13.3. Esigenze cautelari (art. 274 c.p.p.)
13.4. Criteri di scelta delle misure (art. 275 c.p.p. e legge n. 163/2023)
13.5. Il potenziamento delle misure cautelari e dell’uso del braccialetto elettronico (art. 275-bis c.p.p., legge n. 168/2023 e legge n. 4/2025)
13.6. Provvedimenti in caso di evasione o di condotte pericolose realizzate da detenuti in istituti a custodia attenuata per detenute madri (art. 276-bis c.p.p.)
13.7. Giudice competente (art. 279 c.p.p.)
13.8. Condizioni di applicabilità delle misure coercitive (art. 280 c.p.p. e legge n. 168/2023)
13.9. Le misure cautelari personali coercitive e interdittive
13.9.1. Arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.)
13.9.2. Custodia cautelare (art. 285 c.p.p.) e custodia cautelare in istituto a custodia attenuata per detenute madri (art. 285-bis)
13.9.2.1. Divieto di custodia cautelare
13.9.3. Le misure interdittive (artt. 287 ss. c.p.p.)
13.10. Procedimento applicativo e ordinanza del giudice (artt. 291 e 292 c.p.p. e legge 9 agosto 2024, n. 114)
13.11. Adempimenti esecutivi dopo la riforma Cartabia e il decreto sicurezza approvato con legge n. 80/2025
13.12. Adempimenti della polizia giudiziaria nel caso di sottoposizione a misura cautelare restrittiva della libertà personale di persona straniera
13.13. Comunicazione eseguita nei confronti della persona sottoposta a misura cautelare (art. 293 c.p.p.)
13.14. Verbale di esecuzione di misura cautelare in carcere o agli arresti domiciliari
13.15. Verbale di esecuzione di misura cautelare del divieto o obbligo di dimora
13.16. Verbale di esecuzione di a) Misura cautelare interdittiva della sospensione e dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio (art. 289 c.p.p.); b) Misura interdittiva temporaneo di contrarre con la P.A. (art. 289-bis c.p.p.); c) Sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale (art. 288 c.p.p.); d) Divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali (art. 290 c.p.p.)
13.17. Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale (art. 294 c.p.p.)
13.18. Verbale di vane ricerche
13.19. Latitanza (art. 296 c.p.p.)
13.20. Computo dei termini di durata delle misure. Revoca, sospensione, estinzione, rinnovazione delle misure cautelari
13.20.1. L’estinzione o sostituzione (termine introdotto dalla riforma Cartabia) delle misure per effetto della pronuncia di determinate sentenze (art. 300 c.p.p.)
13.21. Termini di durata massima della custodia cautelare (art. 308 c.p.p.)
13.22. Termini di durata massima delle misure diverse dalla custodia cautelare
13.23. Proroga della custodia cautelare (art. 305 c.p.p.)
13.24. Impugnazioni
13.25. Riesame delle ordinanze che dispongono una misura coercitiva (art. 309 c.p.p.)
13.26. Appello
13.27. Riparazione per l’ingiusta detenzione
13.28. Applicazione provvisoria di misure di sicurezza
13.29. Le misure cautelari reali
13.30. Le impugnazioni in tema di sequestro
Capitolo 14 - Forma degli atti e digitalizzazione del processo penale. Divieto di divulgazione degli atti o delle immagini ex art. 114 c.p.p.
14.1. Modalità di documentazione del giudice, del pubblico ministero e della polizia giudiziaria
14.2. Il verbale
14.3. Diritto all’interprete e alla traduzione di atti fondamentali (art. 143 c.p.p.)
• Caso pratico
14.4. Divieto di pubblicazione o diffusione di atti relativi a un procedimento penale
Capitolo 15 - Esercizio dell’azione penale
15.1. Generalità
• Casi pratici
15.2. Avocazione delle indagini preliminari per mancato esercizio dell’azione penale da parte del pubblico ministero titolare delle indagini
15.3. Inizio dei termini per la conclusione delle indagini preliminari, esercizio dell’azione penale ed informazioni sul procedimento penale (art. 405 c.p.p. e art. 129 disp. att. c.p.p.)
Capitolo 16 - Atti irripetibili, avviso di conclusione delle indagini preliminari e incidente probatorio
16.1. Generalità
16.2. Fascicolo per il dibattimento (art. 431 c.p.p.)
16.3. Il fascicolo del pubblico ministero (art. 433 c.p.p.)
16.4. Avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p.)
16.5. Scadenza dei termini per l’assunzione delle determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. Diritti e facoltà dell’indagato e della persona offesa
16.6. Gli atti irripetibili della polizia giudiziaria
16.7. L’incidente probatorio (art. 392 c.p.p.)
• Caso pratico
16.8. Contumacia o assenza dell’imputato in dibattimento
• Caso pratico
Capitolo 17 - I minori nell’attività di polizia giudiziaria
17.1. Generalità
17.2. L’età del minore
• Caso pratico
17.3. L’identificazione del minore
17.4. Identificazione dei minori nomadi/extracomunitari privi di documenti
17.5. Elezione di domicilio del minore indagato e presunzione di conoscenza del processo (art. 420-bis c.p.p.)
17.6. Arresto in flagranza: particolarità
17.7. Fermo di polizia giudiziaria: particolarità
17.8. Adempimenti della polizia giudiziaria in caso di arresto o di fermo
17.8.1. Elenco dei reati per i quali è possibile procedere ad arresto o fermo del minorenne (legge n. 123/2023)
17.8.1.1. Verbale di arresto a seguito di flagranza a carico del minore (art. 16, comma 1, d.P.R. n. 448/1988)
17.8.1.2. Verbale di fermo a carico del minore (art. 17 d.P.R. n. 448/1988)
17.8.1.3. Verbale di affidamento/consegna del minore
17.9. Presupposti per procedere all’accompagnamento a seguito di flagranza di reato
17.9.1. Verbale di accompagnamento a seguito di flagranza a carico del minore
17.10. Adempimenti della polizia giudiziaria nei confronti delle persone minorenni
17.10.1. Adempimenti della polizia giudiziaria per minori arrestati, fermati o in stato di libertà
17.10.1.1. Il d.lgs. n. 150/2022 (c.d. riforma Cartabia): incidenza sul processo minorile
17.10.2. Adempimenti della polizia giudiziaria su minori che non abbiano commesso reati
17.10.3. Adempimenti della polizia giudiziaria su minori allontanati dalla casa familiare o dalla struttura comunitaria
17.10.4. Adempimenti della polizia giudiziaria in casi di interventi per liti in famiglia e violenza domestica
17.10.5. Adempimenti della polizia giudiziaria per minorenni che devono essere ascoltati come testimoni o sottoposti a controlli ordinari
17.10.6. Adempimenti della polizia giudiziaria per minorenni indagati per delitti di violenza di genere o domestica (c.d. Codice rosso)
17.10.7. Annotazione di servizio o notizia di reato per la procura per i minorenni
17.10.8. Informazioni alla persona offesa dal reato minorenne (artt. 90, 90-bis e 101 c.p.p.)
17.10.9. Comunicazione alla persona offesa minorenne ex artt. 90-ter e 282-quater c.p.p.
17.10.10. Comunicazione dell’evasione e della scarcerazione alla P.O. (art. 90-ter c.p.p.)
17.10.11. Verbale di affidamento/consegna del minore
17.10.12. Verbale di accompagnamento a seguito di flagranza a carico del minore
17.10.13. Richiesta di sottoposizione del minore ad accertamento auxologico
17.11. Le misure cautelari per i minorenni
17.12. Adempimenti della polizia giudiziaria in caso di sequestro probatorio
17.12.1. Deposito di corpi di reato ordinari
17.12.2. Restituzione al legittimo proprietario
17.12.3. Sequestro di un unico bene riguardante un reato attribuito a maggiorenne e minorenne in concorso
17.12.4. Sequestro di più beni trovati in possesso di più soggetti
17.12.5. Deposito di corpi di reato particolari
17.13. Obblighi della polizia giudiziaria in presenza di minori abbandonati
17.13.1. Presupposti applicativi
17.13.2. Modalità operative: il provvedimento
17.13.3. Avviso orale al pubblico ministero
17.13.4. Tempistica di trasmissione degli atti
17.13.5. Contenuto della trasmissione
17.13.6. Le procedure successive alla trasmissione degli atti e le notifiche
17.13.7. Casi che non rientrano nell’applicazione dell’art. 403 c.c. novellato
17.13.8. Provvedimento di collocamento di minorenne (art. 403 c.c.)
17.13.9. Segnalazioni civili (artt. 330-333 c.c.). Interventi nei casi di violenza domestica
17.13.10. Casi di comunicazione
17.13.11. Segnalazioni civili
17.13.12. Altre segnalazioni
17.13.13. Scheda relativa alla condizione di pregiudizio del minore o dei minori
17.14. Chiusura delle indagini preliminari
17.15. Percorsi di rieducazione del minore (art. 27-bis d.P.R. n. 448/1988)
17.16. L’udienza dibattimentale
17.17. La richiesta di rinvio a giudizio
17.18. L’udienza preliminare e dibattimentale
17.19. Impugnazioni
17.19.1. Esecuzioni delle misure di sicurezza (art. 40 d.P.R. n. 448/1988)
17.20. Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale (d.l. n. 123/2023, conv. in legge n. 159/2023)
17.20.1. Obbligo di istruzione (art. 570-ter c.p.)
17.20.2. Protezione dei minori coinvolti in reati di particolare allarme sociale
17.20.3. Prevenzione e repressione del crimine minorile. Tutela della sicurezza pubblica e della città
17.20.4. Prevenzione della violenza giovanile e divieto di utilizzo di dispositivi elettronici
17.20.5. Contrasto dei reati minorili, percorsi rieducativi e sicurezza negli istituti penali
17.20.6. Tutela dei minori in ambito digitale, controllo parentale e obblighi informativi a tutela dei minori
17.20.7. Reati in materia di armi, oggetti lesivi e sostanze stupefacenti (art. 421-bis c.p.)
Capitolo 18 - La polizia postale e delle comunicazioni
(con la collaborazione di Marco Ferrari)
18.1. Generalità
18.2. Aree di intervento del Servizio Centrale della Polizia Postale: ebanking, cyberterrorismo, cyberbullismo, hacking
18.3. Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.)
18.4. Computer forensics – Digital evidence
18.5. Perquisizione informatica
• Caso pratico
18.6. “Best Practice” della perquisizione alla ricerca di supporti informatici
18.7. Modalità operative della perquisizione
18.8. Operazioni “a freddo” su supporto informatico
• Caso pratico
18.9. Operazioni da effettuare su supporto informatico in funzione
18.10. Verbale di perquisizione e sequestro informatico
18.11. Il sequestro informatico e degli smartphone. Linee guida – Direttiva della Procura della Repubblica di Roma del 9 giugno 2025
18.12. Immaterialità della fonte di prova e materialità dell’oggetto del sequestro
18.13. Caratteristiche operative del sequestro di supporti informatici
18.14. Validazione del dato digitale attraverso la funzione di hash
18.15. Conservazione o preservazione: la chain of custody (catena di custodia)
18.16. Le peculiarità investigative dell’attività sotto copertura della polizia postale per i reati di pedopornografia
18.17. Il comportamento online del pedofilo
• Caso pratico
18.18. Centro nazionale per il contrasto alla pedofilia online
18.19. L’agente sotto copertura della polizia postale per il contrasto dei reati pedopornografici
18.20. Legge 28 giugno 2024, n. 90 “Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici”
18.20.1. Disposizioni in materia di intelligenza artificiale. Legge n. 132/2025. Art. 612-quater c.p.
18.21. Indice dei termini tecnico-informatici
Capitolo 19 - La disciplina penale delle sostanze stupefacenti
19.1. Disciplina normativa
19.2. Uso personale dello stupefacente
19.2.1. Modifiche alla legge 2 dicembre 2016, n. 242, recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa - Legge n. 80/2025, punibilità del possesso di Cannabis
19.3. Mera detenzione di sostanze stupefacenti: casi di punibilità
• Caso pratico
19.4. La disciplina dei fatti di lieve entità - Tabella indicativa della Corte di Cassazione
19.4.1. Quantità e qualità della sostanza stupefacente: differenza tra principio attivo e peso lordo
19.4.2. Altre circostanze nei casi di lieve entità: precedenti penali, numero di dosi, reiterazione del reato
19.4.3. Condotta di spaccio e sussistenza del fatto di lieve entità nel reato previsto dall’art. 74 d.P.R. n. 309/1990
19.4.4. Lo “spaccio da strada”
19.4.5. Importazione a mezzo di corriere espresso
19.4.6. La consegna controllata di sostanza stupefacente (art. 9 legge n. 146/2006)
19.5. La disciplina delle sostanze stupefacenti per fatti di non lieve entità: droghe pesanti e leggere
19.5.1. La circostanza aggravante di cui all’art. 80, comma 2, d.P.R. n. 309/1990
19.6. Perquisizioni, ispezioni e controlli di iniziativa da parte della polizia giudiziaria in materia di sostanze stupefacenti
19.6.1. Denuncia anonima circa il possesso di sostanze stupefacenti
19.7. Attività della polizia giudiziaria nelle ipotesi di sospetto di avvenuta ingestione di ovuli contenenti stupefacente
19.8. Modalità di conservazione delle sostanze stupefacenti
19.9. Arresto in flagranza di reato
Capitolo 20 - La violenza di genere
20.1. Le difficoltà operative della polizia giudiziaria nelle violenze di genere
20.2. La violenza di genere
20.3. La fondamentale differenza tra violenza di genere e conflitto o lite familiare
20.3.1. Il delitto previsto dall’art. 572 c.p.p.
20.3.2. Elementi oggettivo e soggettivo del reato di cui all’art. 572 c.p.p.
20.3.3. Competenza per territorio art. 572 c.p.
20.4. Ricerca e acquisizione della fonte di prova nei reati di violenza di genere
20.5. Intervento della polizia giudiziaria nell’immediatezza del fatto
20.6. Richiesta di intervento da parte della vittima o di altri soggetti, a seguito della chiamata su linea d’emergenza 112 o 113. Attività di competenza dell’operatore
20.6.1. Gli applicativi EVA e SCUDO in dotazione alle Forze di polizia per contrastare la violenza di genere
20.7. Attività ex artt. 348 e 354 c.p.p. da svolgere da parte della polizia giudiziaria in ogni caso in cui si verifichi la violenza di genere
20.8. Ulteriori attività da svolgere in caso di fumus di violenza di genere
20.9. Attività da svolgere in caso di fumus di violenza sessuale
20.10. Il sopralluogo a seguito di intervento della polizia giudiziaria presso il pronto soccorso
20.11. Informazioni alla persona offesa dal reato (artt. 90-bis e 90-bis.1 c.p.p.)
20.12. Informazione alla persona offesa per i reati di violenza di genere (artt. 90-bis e 90-bis.1 c.p.p.)
20.13. Specifici adempimenti nel caso di denuncia/querela di violenza di genere
20.13.1. Cautele preliminari da adottare per la redazione della denuncia/querela
20.13.2. Raccolta della denuncia/querela e assunzione di sommarie informazioni dalla vittima
20.13.3. Modalità di raccolta della denuncia/querela (e dell’assunzione di sommarie informazioni dalla vittima)
20.13.4. In particolare: le offese verbali alla vittima di violenza di genere (svalutazione diretta e indiretta)
20.13.5. Ammissibilità della presenza di persone di fiducia della vittima nel momento della presentazione della denuncia/querela orale e della contestuale successiva acquisizione di sommarie informazioni
20.13.6. Divieti per la polizia giudiziaria nella raccolta della denuncia/sommarie informazioni della vittima del reato di genere
20.13.7. Attività da porre in essere al termine della raccolta della denuncia
20.13.8. La denuncia/querela sporta da donne straniere
20.14. Immediato deposito della comunicazione notizia di reato per i reati di violenza di genere (CNR)
20.15. Le indagini successive all’acquisizione della notizia di reato, all’esito del sopralluogo sul posto (previa richiesta del 112 o del 113 o d’iniziativa) o della ricezione della denuncia/querela
20.16. Le acquisizioni documentali
20.17. L’escussione delle persone informate sui fatti diverse dalla vittima del reato
20.18. La remissione della querela e la ritrattazione. Adempimenti della polizia giudiziaria
20.19. Indagini delegate dal pubblico ministero
20.20. Le misure precautelari nei delitti di violenza di genere
20.21. Adempimenti della polizia giudiziaria in tema di arresto obbligatorio per i delitti ex artt. 387-bis, 612-bis e 572 c.p. (leggi n. 134/2021 e n. 168/2023)
20.22. Modifiche all’art. 381 c.p.p. (arresto facoltativo in flagranza di reato) e legge n. 159/2023
20.23. L’arresto in flagranza e in quasi-flagranza per i reati di cui agli artt. 612-bis e 572 c.p.
20.24. Arresto in flagranza differita (art. 382-bis c.p.p.)
20.25. Allontanamento d’urgenza dalla casa familiare (art. 384-bis c.p.p. e legge n. 168/2023)
20.25.1. Verbale di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare
20.26. Le misure cautelari nei delitti di violenza di genere
20.26.1. Il braccialetto elettronico
20.26.2. Misura applicata su richiesta dal pubblico ministero assegnatario del fascicolo nel corso del procedimento/processo
20.26.3. Misura applicata su richiesta dal pubblico ministero di turno a seguito di misura precautelare adottata dalla polizia giudiziaria (arresto, fermo, allontanamento dalla casa familiare)
20.27. Condizione di applicabilità delle misure coercitive in materia di violenza di genere
20.28. Misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis c.p.p. e legge n. 4/2025)
20.29. Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter c.p.p. e legge n. 4/2025)
20.29.1. Verbale di notifica ed esecuzione dell’ordinanza che ha disposto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis c.p.p.) e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter c.p.p.) e apposizione del braccialetto elettronico (art. 275-bis c.p.p.)
20.30. Comunicazione alla persona offesa vittima di violenza di genere (artt. 282-quater e 90-ter c.p.p.)
20.30.1. Comunicazione alla persona offesa dei reati (art. 282-quater c.p.p.)
20.30.2. Comunicazione ai servizi socioassistenziali (art. 282-quater c.p.p.)
20.30.3. Comunicazione della scarcerazione/evasione (art. 90-ter c.p.p.)
20.31. I reati di violenza di genere commessi in danno dei minori di anni 18
20.31.1. La procedibilità nei i reati di abuso sessuale, di maltrattamento e di stalking in danno di minori
20.31.2. L’assistenza del minore nel processo
20.31.3. La tutela della riservatezza
20.31.4. Rilevazione e rivelazione nella fase delle indagini
20.31.5. La ricezione della notizia di reato del minore abusato
20.31.5.1. Gli obblighi di denuncia da parte dei soggetti che rivestono funzioni o incarichi di natura pubblica
20.31.6. Le disposizioni applicabili per escutere un minore da parte della polizia giudiziaria. Verbale ex art. 351, commi 1-ter e 1-quater c.p.p.
20.31.7. L’acquisizione di documentazione sanitaria
20.31.8. L’escussione da parte della polizia giudiziaria ex art. 351, comma 1-quater c.p.p. delle persone offese particolarmente vulnerabili ex art. 90-quater c.p.p.
20.31.9. La testimonianza in udienza dibattimentale del minore vittima delle violenze e degli abusi sessuali unico testimone al fatto
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