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Manuale operativo delle associazioni

Manuale operativo delle associazioni

Guida civilistico-fiscale e Formulario

Autori Susanna Beretta
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 972
Pubblicazione Marzo 2021 (XI Edizione)
ISBN / EAN 8891649379 / 9788891649379

Online Formulario e Normativa di settore

Previsto aggiornamento online sui Decreti marzo 2021 di attuazione della riforma dello Sport

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L’undicesima edizione del Manuale si presenta completa e aggiornata in quanto, oltre ad offrire una puntuale disamina degli aspetti legali, civilistici, tributari, economici, pratici, organizzativi e gestionali degli enti non commerciali in generale e delle associazioni in particolare, contiene un’analisi completa e dettagliata della Riforma del Terzo settore, di cui vengono trattati tutti gli aspetti, dalla definizione di Terzo settore, al regime di controllo e vigilanza sull’ente, dall’adeguamento dello statuto al bilancio, dai tratti caratteristici di tutti gli enti del Terzo settore al nuovo regime fiscale.

Sono inoltre oggetto dell’opera: la costituzione dell’associazione; gli adempimenti dopo la costituzione; gli organi dell’associazione, gli adempimenti contabili e il bilancio; gli strumenti di responsabilità sociale; il D.Lgs. n. 231/2001; l’estinzione dell’associazione; le prestazioni di lavoro all’interno delle ASD; le onlus; le imprese sociali; le società benefit; le start up innovative a vocazione sociale; la prevenzione e il contrasto all’evasione degli enti non commerciali; i rapporti con l’estero; la fiscalità degli immobili.

Completa il volume il formulario disponibile online, in formato editabile e stampabile.

Il volume include:

- Formulario online
- Normativa di settore

Susanna Beretta
È tra i maggiori esperti in diritto tributario delle associazioni, delle fondazioni e delle altre realtà del non profit, nonché consulente specializzata in amministrazione e gestione degli enti del Terzo settore e degli enti ecclesiastici. È iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza e Brianza ed esercita la libera professione dal 1991, occupandosi, inoltre, di imprese e società, bilanci sociali e responsabilità sociale delle imprese. Esercita l’attività di revisore legale dei conti. È componente di commissioni studi e gruppi di lavoro sul tema enti non commerciali e enti culturali. Già redattrice in settimanali, collabora con riviste giuridiche e fiscali ed è relatore in convegni di studio sul tema del Terzo settore. Organizza ed è relatore in convegni presso i licei sul tema del Terzo settore e presso le scuole primarie sul tema dell’economia, del diritto e dell’educazione civica insegnato ai ragazzi. È ideatrice del progetto depositato “Lezioni di diritto, finanza ed economia”, sulle modalità didattiche di insegnamento delle discipline fiscali ed economiche e dell’educazione civica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. È autrice, con Denise Beretta, del libro “Conoscere l’economia, la finanza e la civica”, edito da Maggioli editore ed è ideatrice del “Grande Gioco della Finanza” dedicato all’insegnamento dell’educazione civica, del diritto e dell’economia insegnato ai bambini e ai ragazzi. Ha pubblicato, con Maggioli editore, opere che si annoverano tra le più complete nel settore giuridico ed economico delle associazioni e degli enti del Terzo Settore.

Parte I – Disciplina civilistica delle associazioni
1 La riforma del terzo settore. La legge delega. La riforma del Terzo settore. Prima tappa: la legge delega e i principi di base
1.1 Premessa
1.2 Definizione di Terzo settore
1.3 Finalità della riforma del Terzo settore
1.4 Gli elementi qualificanti della riforma del Terzo settore
1.5 Riepilogo della riforma del Terzo settore
2 La riforma del Terzo settore. Le tappe successive alla legge delega: l’emanazione dei decreti legislativi. L’emanazione dei decreti correttivi. La legge di bilancio 2019 e ulteriori interventi
3 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Il codice del Terzo settore
3.1 Premessa
3.2 La finalità del codice del Terzo settore
3.3 Principi alla base del codice del Terzo settore
3.4 Normativa applicabile
3.5 Gli enti del Terzo settore
3.5.1 Definizione di ente del Terzo settore
3.5.2 Enti esclusi dalla definizione di ente del Terzo settore
3.5.3 Disciplina per gli enti religiosi
3.5.4 La composizione della base associativa. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
3.5.5 Le organizzazioni non governative e il Registro Unico Nazionale del Terzo settore. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
3.6 I requisiti oggettivi degli enti del Terzo settore
3.6.1 I requisiti oggettivi
3.6.2 L’attività di interesse generale
3.6.3 Le attività diverse
3.6.4 Altre attività esercitate: le attività di raccolta fondi
3.6.5 Il requisito dell’assenza dello scopo di lucro
3.7 Il Registro unico nazionale
3.8 La denominazione sociale
3.9 Gli adeguamenti statutari. Chiarimenti e approfondimenti
3.9.1 Gli adeguamenti statutari. Chiarimenti da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
3.9.2 Adeguamenti statutari. Ulteriori chiarimenti da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
3.9.3 La disamina di alcuni aspetti legati all’atto costitutivo e allo statuto da parte del Consiglio Nazionale del Notariato
3.9.4 Ulteriori indicazioni da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in tema di nomina organo di amministrazione e quorum assemblee
3.9.5 Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: statuti degli enti del Terzo settore – Associazioni non riconosciute costituite con atto pubblico
3.9.6 Proroga al 31 marzo 2021 per adeguare lo statuto degli ETS
3.10 Indicazioni Del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Periodo transitorio. Disciplina speciale degli enti iscritti nei registri territoriali
3.10.1 Inquadramento generale e ambito di applicazione della normativa
3.10.2 Gli enti del Terzo settore
3.10.3 Attività esercitabili: attività d’interesse generale e altre attività
3.10.4 Attività secondarie e raccolta fondi
3.10.5 Il patrimonio
3.10.6 Distribuzione di utili e destinazione del patrimonio
4 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Le scritture contabili, il bilancio, il bilancio sociale, i libri obbligatori
4.1 Premessa
4.2 Scritture contabili, bilancio e relazione di missione
4.2.1 Le scritture contabili, il bilancio e la relazione di missione
4.2.2 Semplificazioni per gli enti di minori dimensioni
4.2.3 Disciplina per gli enti del Terzo settore – Imprese commerciali
4.2.4 Deposito del bilancio
4.2.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Bilancio d’esercizio: elementi generali
4.2.6 Modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore. Indicazioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
4.3 Il bilancio sociale e gli ulteriori obblighi di informativa
4.3.1 Il bilancio sociale
4.3.2 Ulteriori obblighi di informativa
4.3.3 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Tempistica di redazione e di deposito del bilancio sociale
4.3.4 La valutazione dell’impatto sociale nella riforma del Terzo settore
4.4 Libri sociali obbligatori
4.4.1 I libri sociali obbligatori
4.4.2 Diritto di disamina
5 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Il lavoro. Il volontariato. Le attività di volontariato
5.1 Premessa
5.2 Il lavoro negli enti del Terzo settore
5.3 Il lavoro volontario
5.3.1 Il Registro dei volontari
5.3.2 Definizione di volontario
5.3.3 Divieto di retribuzione e rimborso delle spese
5.3.4 Incompatibilità
5.3.5 Assicurazione obbligatoria
5.4 La promozione della cultura del volontariato
5.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Attività di volontariato
5.6 Indicazioni da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in tema di volontari
5.7 Incompatibilità tra lo status di volontario e quello di lavoratore
6 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Le associazioni e le fondazioni
6.1 Premessa
6.2 La costituzione dell’associazione
6.2.1 L’atto costitutivo
6.2.2 Lo statuto
6.3 Il riconoscimento
6.3.1 Procedura per l’acquisto della personalità giuridica
6.3.2 Mancata sussistenza delle condizioni
6.3.3 Il patrimonio minimo
6.3.4 Conseguenze del riconoscimento
6.3.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Contenuto dell’atto costitutivo e acquisto personalità giuridica
6.4 Gli associati. Procedura di ammissione
6.5 L’assemblea
6.5.1 Diritto di voto e deleghe
6.5.2 Le competenze dell’assemblea
6.5.3 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Funzionamento e governance: associati e organo assembleare
6.5.4 Articolo 24 del d.lgs. n. 117/2017 (codice del Terzo settore). Numero massimo di deleghe conferibili ad ogni associato. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
6.6 L’organo di amministrazione
6.6.1 La nomina
6.6.2 La responsabilità degli amministratori
6.6.3 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Funzionamento e governance: organo amministrativo e responsabilità
6.6.4 Ammissibilità di un organo di amministrazione monocratico all’interno degli enti del Terzo settore ex art. 26, codice del Terzo settore
6.7 L’organo di controllo e la revisione legale dei conti
6.7.1 La nomina dell’organo di controllo
6.7.2 I requisiti dei componenti dell’organo di controllo
6.7.3 I compiti dell’organo di controllo
6.7.4 La revisione legale dei conti
6.7.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Funzionamento e governance: organo di controllo e revisione
6.7.6 La decorrenza dell’obbligo della nomina dell’organo di controllo. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del CNDCEC
6.7.7 Norme di comportamento dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore. Documento del CNDCEC
7 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina.Particolari categorie di enti del Terzo settore: le organizzazioni di volontariato
7.1 Definizione di organizzazione di volontariato
7.2 La denominazione delle organizzazioni di volontariato
7.3 Il lavoro nelle organizzazioni di volontariato
7.4 Le risorse delle organizzazioni di volontariato
7.5 L’organo di amministrazione nelle organizzazioni di volontariato
7.6 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Organizzazioni di volontariato
7.7 Trasformazione da ODV in APS e viceversa in regime transitorio. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
7.8 Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: costituzione di associazione ai sensi dell’art.36 con numero di associati inferiore a quello minimo richiesto per ODV/APS
8 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le associazioni di promozione sociale
8.1 Definizione e caratteristiche delle associazioni di promozione sociale
8.2 La denominazione delle associazioni di promozione sociale
8.3 Il lavoro nelle associazioni di promozione sociale
8.4 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Associazioni di promozione sociale
8.5 Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: costituzione di associazione ai sensi dell’art.36 con numero di associati inferiore a quello minimo richiesto per ODV/APS
8.6 Applicabilità nel periodo transitorio del requisito della operatività da almeno un anno ai fini della iscrizione al registro regionale. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
9 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: gli enti filantropici
9.1 Definizione di ente filantropico
9.2 La denominazione degli enti filantropici
9.3 Le caratteristiche degli enti filantropici
9.4 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Enti filantropici.
10 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le reti associative
10.1 Definizione di rete associativa e caratteristiche
10.2 Le reti associative nazionali
10.3 Altre attività esercitate
10.4 Regole particolari di ordinamento interno
10.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Reti associative
11 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le società di mutuo soccorso
11.1 Inquadramento delle società di mutuo soccorso nel panorama normativo
11.2 Disciplina particolare
11.3 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Società di mutuo soccorso
11.4 Iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale da parte di una ex Società di mutuo soccorso (SOMS). Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
12 La riforma del Terzo settore. Il Registro unico nazionale del Terzo settore
12.1 Istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore
12.2 La struttura del Registro
12.3 La procedura di iscrizione nel Registro
12.4 Le informazioni contenute nel Registro
12.5 Estinzione o scioglimento dell’ente. Cancellazione e migrazione in altra sezione
12.6 Verifica periodica di permanenza dei requisiti
12.7 Operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e conseguente operatività della normativa del codice del Terzo settore
12.8 Modalità di iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore
13 La riforma del Terzo settore. I rapporti con gli enti pubblici
13.1 Gli strumenti di coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore
13.2 Gli strumenti di coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore: le convenzioni
13.3 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Rapporti di collaborazione tra enti del Terzo settore ed enti pubblici
14 La riforma del Terzo settore. La promozione e il sostegno degli enti del Terzo settore. Il Consiglio nazionale del Terzo settore. I Centri di servizio per il volontariato. Altre specifiche misure di sostegno e promozione
14.1 Premessa
14.2 Il Consiglio nazionale del Terzo settore
14.3 I Centri di servizio per il volontariato
14.4 Altre specifiche misure di promozione e sostegno
15 La riforma del Terzo settore. I titoli di solidarietà e altre forme di finanza sociale
15.1 La finanza sociale a favore degli enti del Terzo settore
15.2 I titoli di solidarietà
15.3 Social Lending
15.4 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Finanziamento degli enti del Terzo settore e nuove forme di finanza sociale
16 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Attività di monitoraggio, vigilanza e controllo sugli enti del Terzo settore
16.1 Premessa
16.2 I controlli sugli enti del Terzo settore
16.3 Le sanzioni a carico dei rappresentanti legali e dei componenti degli organi amministrativi
16.4 I controlli fiscali
16.5 L’attività di vigilanza sugli enti del Terzo settore
16.6 La “Cabina di regia”
17 La riforma del Terzo settore. Il regime transitorio
17.1 Premessa
17.2 Le modifiche al codice civile e le altre modifiche normative
17.3 Le norme transitorie e di attuazione
17.4 Le disposizioni abrogate
17.5 Chiarimenti da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
18 La riforma del Terzo settore. La Fondazione Italia Sociale
18.1 Premessa
18.2 Profili giuridici della Fondazione Italia sociale
19 La riforma del Terzo settore. Le operazioni straordinarie
20 Inquadramento degli enti del Terzo settore nel panorama giuridico italiano
20.1 Premessa
20.2 Le ragioni che hanno contribuito ad aumentare il numero delle aziende non profit
20.3 Inquadramento sistematico delle aziende non profit nel panorama giuridico italiano prima della riforma
20.4 La disciplina degli enti non profit nel codice civile
20.5 La personalità giuridica. Le associazioni riconosciute e le associazioni non riconosciute
20.5.1 La personalità giuridica
20.5.2 L’autonomia patrimoniale
20.5.3 Le associazioni non riconosciute e le associazioni riconosciute
20.6 Il riconoscimento
20.6.1 Premessa
20.6.2 La procedura per ottenere il riconoscimento
20.6.3 La procedura per ottenere il riconoscimento stabilita dal codice del Terzo settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
21 Le associazioni nel panorama aziendale ed economico
21.1 Distinzione delle associazioni dal punto di vista dei settori di attività
21.2 Distinzione delle associazioni dal punto di vista economico-aziendale. Affinità con l’impresa e differenziazione rispetto ad essa
22 Distinzione tra ente non commerciale, associazione, organizzazione di volontariato, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, associazione sportiva dilettantistica, associazione di promozione sociale
22.1 Premessa
22.2 Gli enti non commerciali
22.3 Le associazioni
22.4 Le organizzazioni di volontariato
22.5 Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale
22.6 Le associazioni sportive dilettantistiche
22.7 Le associazioni di promozione sociale
23 Le organizzazioni di volontariato: una particolare tipologia di associazioni
23.1 Premessa
23.2 La legge quadro sul volontariato.
23.3 La disciplina sostanziale e inderogabile impartita dagli enti pubblici per disciplinare i rapporti con le organizzazioni di volontariato
23.4 L’iscrizione nel Registro delle organizzazioni di volontariato: un mezzo per verificare l’effettivo svolgimento delle attività di volontariato
23.5 Le differenze fra le organizzazioni di volontariato e gli altri enti di tipo associativo
23.6 Sintesi delle caratteristiche delle organizzazioni di volontariato
23.7 La disciplina delle organizzazioni di volontariato nel codice del Terzo settore
24 Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus): tratti distintivi
24.1 Premessa
24.2 I requisiti delle Onlus
24.3 Le clausole da inserire nello statuto
24.4 Deroghe al principio della esclusività dell’attività esercitata: le Onlus parziali
24.5 Le Onlus non tenute a conformarsi alle clausole statutarie: le Onlus di diritto
24.6 Ulteriori chiarimenti in merito alle attività delle Onlus
24.6.1 L’attività di beneficenza (art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 460 del 1997 – punto 3)
24.6.2 L’attività di ricerca scientifica (art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 460 del 1997 – punto 11)
24.6.3 La promozione della cultura e dell’arte (art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 460 del 1997 – punto 9)
24.6.4 Le Ong sono Onlus di diritto: non devono iscriversi all’Anagrafe
24.7 Le sanzioni
24.8 Il controllo sulle Onlus. Normativa di riferimento. Soppressione dell’Agenzia per il Terzo settore
24.9 Il percorso di costituzione della Onlus: la comunicazione e la dichiarazione sostitutiva
25 Le associazioni di promozione sociale: requisiti e tratti distintivi
25.1 Premessa
25.2 I requisiti delle associazioni di promozione sociale
25.3 La costituzione dell’associazione di promozione sociale. L’atto scritto e i requisiti dell’atto costitutivo e dello statuto
25.4 Le fonti per il reperimento delle risorse economiche
25.5 Le prestazioni degli associati
25.6 Le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale. Il Registro nazionale e i Registri regionali e provinciali
25.7 L’iscrizione nel Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale. La cancellazione dal Registro
25.8 Distinzione tra associazione di promozione sociale e Onlus
25.9 Distinzione tra associazione di promozione sociale e organizzazione di volontariato
25.10 Criteri e modalità per il riconoscimento, in favore degli enti ed associazioni di promozione sociale, di svolgere attività di evidente funzione sociale
26 Le associazioni sportive dilettantistiche: inquadramento giuridico
26.1 Premessa
26.2 Inquadramento dell’associazione sportiva dilettantistica nel panorama giuridico italiano
26.3 Le associazioni nel codice civile
26.3.1 I soci fondatori dell’associazione sportiva dilettantistica
26.3.2 L’organo sovrano: l’assemblea degli associati
26.3.3 L’organo amministrativo: il Consiglio direttivo
26.3.4 L’organo di controllo
26.4 Le norme che disciplinano le associazioni sportive dilettantistiche in generale
26.4.1 La legge 16 dicembre 1991, n. 398: si delinea, per la prima volta, l’associazione sportiva dilettantistica
26.4.2 L’art. 90 della legge n. 289/2002: l’associazione sportiva dilettantistica diventa una nuova tipologia giuridica all’interno del panorama delle associazioni
26.5 Le disposizioni introdotte dall’art. 90 della legge n. 289/2002
26.5.1 Sintesi delle disposizioni
26.5.2 Le disposizioni che disciplinano, sotto il profilo giuridico, le associazioni sportive dilettantistiche
26.5.3 Le disposizioni in materia tributaria
26.6 Gli aspetti civilistici e di costituzione delle associazioni sportive dilettantistiche
26.6.1 Il profilo giuridico delle associazioni sportive dilettantistiche in generale
26.6.2 I requisiti preesistenti o “storici”
26.6.3 I requisiti civilistici introdotti dall’art. 90 della legge n. 289/2002
26.6.4 Il “Registro delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche”
26.7 Chiarimenti in tema di associazioni sportive dilettantistiche
26.8 L’obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici
26.9 La riforma dell’ordinamento sportivo
26.9.1 La prima tappa: la legge delega
26.9.2 Seconda tappa della riforma: il comunicato del Consiglio dei Ministri di novembre 2020
27 La costituzione dell’associazione. La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto
27.1 Premessa
27.2 La costituzione dell’associazione nel codice civile
27.3 La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
27.4 La normativa tributaria in tema di forma e contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
27.5 La costituzione di una Onlus
27.6 Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di una Onlus
27.7 La costituzione di una associazione sportiva dilettantistica
27.8 Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica
27.9 La costituzione di un’associazione culturale
27.10 La costituzione di un comitato
27.11 La costituzione di un “raggruppamento” tra associazioni
27.12 L’atto costitutivo e lo statuto nelle disposizioni del codice del Terzo settore
28 Gli adempimenti dopo la costituzione
28.1 Premessa
28.2 I libri sociali e la contabilità
28.3 L’ammissione di nuovi soci
28.3.1 Gli adempimenti dell’associazione
28.3.2 La domanda di ammissione a socio
28.3.3 La verifica da parte del Consiglio direttivo
28.3.4 La compilazione del libro degli associati
28.3.5 La procedura di ammissione stabilita dal codice del Terzo settore
28.4 Altri compiti del Consiglio direttivo subito dopo la costituzione
29 Gli organi dell’associazione: l’organo deliberativo, l’organo amministrativo, l’organo di controllo. Ammissione, recesso ed esclusione degli associati
29.1 Premessa
29.2 L’organo sovrano: l’assemblea degli associati
29.3 L’assemblea nel codice del Terzo settore
29.4 L’organo amministrativo: l’amministratore unico o il Consiglio direttivo
29.5 L’organo di amministrazione nel codice del Terzo settore
29.6 L’organo di controllo
29.6.1 Premessa
29.6.2 L’esigenza di controllare alcuni rilevanti aspetti della vita associativa
29.6.3 Le regole e i principi di controllo
29.6.4 L’organo di controllo nel codice del Terzo settore
29.7 L’ammissione degli associati. I diritti e i doveri dei soci
29.8 Il recesso del socio
29.9 L’esclusione del socio
29.10 Gli organi dell’associazione nella normativa tributaria
29.10.1 In attesa dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore
29.10.2 Disciplina degli organi associativi nelle Onlus
29.10.3 Disciplina degli organi associativi negli enti non commerciali
29.10.4 Disciplina degli organi sociali nelle associazioni sportive dilettantistiche
30 Il rendiconto contabile
30.1 Premessa
30.2 Il rendiconto contabile quale strumento di chiarezza e trasparenza dei risultati dell’associazione
30.3 Il bilancio delle associazioni nella normativa del codice civile e nelle leggi speciali
30.4 Le scritture contabili e il rendiconto
30.5 Lo schema del rendiconto contabile di una associazione
30.5.1 Il piano dei conti
30.5.2 Commento ai conti dello Stato patrimoniale
30.5.3 Commento al Rendiconto della gestione
30.5.4 Lo schema del Rendiconto di gestione applicato alle varie tipologie di associazioni
30.6 La Nota integrativa
30.7 La Relazione morale o Relazione di missione
30.8 Principi contabili per gli enti non profit. Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio degli enti non profit
30.8.1 Premessa
30.8.2 Ambito di applicazione
30.8.3 Il significato di “principi contabili”
30.8.4 Continuità e competenza economica
30.8.5 Le finalità prevalenti nella preparazione del bilancio
30.8.6 I principi generali di bilancio
30.8.7 I criteri di valutazione
30.9 Principi contabili per gli enti non profit. L’iscrizione e la valutazione delle liberalità nel bilancio d’esercizio degli enti non profit
30.9.1 Linee guida del processo di iscrizione e valutazione delle liberalità nel bilancio di esercizio
30.9.2 Definizione di liberalità
30.9.3 Rilevazione e valutazione iniziale
30.9.4 Liberalità non vincolate. Trattamento contabile
30.9.5 Liberalità vincolate. Trattamento contabile
30.9.6 Liberalità condizionate. Trattamento contabile
30.9.7 Liberalità destinate ad enti terzi. Trattamento contabile
30.9.8 Oggetti d’arte
30.9.9 Indicazioni nella Nota integrativa
30.9.10 La contabilizzazione delle liberalità nei sistemi di rilevazione articolati sulle entrate e sulle uscite di cassa
30.10 Gli schemi di bilancio stabiliti dalla Riforma del Terzo settore
31 La contabilità e il bilancio delle Onlus. Regole di chiarezza e trasparenza per tutti gli enti del Terzo settore
31.1 Premessa
31.2 I soggetti interessati
31.3 I documenti di bilancio
31.4 Lo Stato patrimoniale
31.5 Il Rendiconto gestionale
31.5.1 Introduzione al Rendiconto gestionale
31.5.2 “Ricavi” e “Proventi”
31.5.3 Scopo del Rendiconto gestionale
31.5.4 Le aree gestionali della Onlus
31.5.5 Gli schemi
31.5.6 Analisi del Rendiconto gestionale
31.6 Il Conto economico gestionale
31.7 Semplificazioni per gli enti minori: rendiconto degli incassi, dei pagamenti e situazione patrimoniale
31.7.1 I soggetti interessati
31.7.2 Le caratteristiche del Rendiconto
31.7.3 La Sezione A (incassi e pagamenti)
31.7.4 La Sezione B
31.8 Nota integrativa
31.9 La Relazione di missione
31.9.1 Lo scopo
31.9.2 Le informazioni
31.9.3 Il primo gruppo di informazioni: la missione e l’identità dell’organizzazione
31.9.4 Il secondo gruppo di informazioni: le attività istituzionali
31.9.5 Il terzo gruppo di informazioni: le attività strumentali
32 Gli strumenti della responsabilità sociale dell’ente non profit: la Relazione di missione, il bilancio sociale, il codice etico
32.1 Premessa
32.2 Il sistema dei documenti di accountability di un’organizzazione non profit
32.3 Il bilancio di esercizio e la Relazione di missione
32.3.1 Il bilancio di esercizio nelle imprese commerciali e negli enti non commerciali
32.3.2 La Relazione/bilancio di missione
32.4 Il bilancio sociale
32.4.1 Definizione di bilancio sociale
32.4.2 Le caratteristiche essenziali del bilancio sociale
32.4.3 I principi di redazione
32.4.4 Struttura e contenuti del bilancio sociale
32.4.5 Il processo di rendicontazione
32.4.6 Il bilancio sociale nella riforma del Terzo settore. Le linee guida del Ministero
32.4.7 La valutazione dell’impatto sociale nella riforma del Terzo settore
32.5 Il codice etico
32.5.1 Gli strumenti della responsabilità sociale dell’ente non profit
32.5.2 Definizione di codice etico
32.5.3 Finalità del codice etico
32.5.4 La struttura
32.5.5 Ambito di applicazione
32.5.6 Dichiarazione di adozione del codice etico
32.5.7 I principi etici
32.5.8 Strumenti di attuazione
33 D.Lgs. n. 231/2001: responsabilità amministrativa e gestione dei rischi nel Terzo settore
33.1 Il d.lgs. n. 231/2001: ambito applicativo
33.2 I criteri di imputazione della responsabilità
33.3 I reati
33.4 Le sanzioni
33.5 La predisposizione del modello esimente. Fasi di costruzione
33.5.1 Le caratteristiche e i requisiti dei modelli organizzativi
33.5.2 Analisi e valutazione del sistema di controllo interno
33.5.3 Individuazione dei processi/attività a rischio di reato
33.5.4 Risk Assessment
33.5.5 Procedure di controllo
33.6 Il modello di organizzazione, gestione e controllo nel Terzo settore
33.7 Gli enti a rischio nel Terzo settore
33.7.1 I soggetti a rischio nel Terzo settore
33.7.2 Attività sensibili e reati potenziali nel Terzo settore.
33.7.3 Reati potenziali e soggetti coinvolti
33.7.4 Strumenti di prevenzione e procedure di controllo. Un esempio pratico
34 L’estinzione dell’associazione
34.1 L’estinzione dell’associazione: cause e obbligo di devoluzione del patrimonio
34.2 La devoluzione del patrimonio nel codice del Terzo settore
35 Prestazioni di lavoro all’interno delle associazioni sportive dilettantistiche
35.1 Le prestazioni sportive dilettantistiche. Caratteristiche
35.2 Il contratto con lo sportivo dilettante
35.3 Le prestazioni amministrativo-gestionali. Caratteristiche
35.4 Il contratto per prestazioni amministrativo-gestionali
36 L’impresa sociale alla luce della riforma del Terzo settore. Profili civilistici
36.1 Premessa
36.2 Definizione di impresa sociale
36.3 Disposizioni particolari per taluni tipi di enti
36.4 Il primo requisito richiesto: l’attività di impresa di interesse generale
36.5 Il secondo requisito richiesto: l’esercizio in via stabile e principale
36.6 Il terzo requisito richiesto: l’assenza dello scopo di lucro
36.7 Il quarto requisito richiesto: modalità di gestione responsabili e trasparenti
36.8 Il quinto requisito richiesto: l’ampio coinvolgimento dei lavoratori
36.9 Problematiche interpretative relative alle imprese sociali. I chiarimenti del MISE
36.10 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
36.11 Impresa sociale e società a responsabilità limitata semplificata: i chiarimenti del Ministero
37 Le Società Benefit e le Start Up innovative a vocazione sociale
37.1 Le Società Benefit
37.2 Indicazioni per qualificarsi come Società Benefit
37.3 Il “beneficio comune”
37.4 Il bilanciamento degli interessi
37.5 La relazione annuale da allegare al bilancio
37.6 L’organo vigilante sul corretto adempimento dell’oggetto sociale
37.7 I cinque aspetti caratteristici delle Società Benefit
37.8 Le Start Up innovative a vocazione sociale
38 Disposizioni dettate in emergenza Covid-19: la responsabilità del datore di lavoro e le modalità di svolgimento delle assemblee
38.1 Disposizioni dettate in emergenza Covid-19: la responsabilità del datore di lavoro
38.1.1 La responsabilità del datore di lavoro
38.1.2 La responsabilità in caso di contagio
38.1.3 Il lavoro dei responsabili della salute e della sicurezza dei lavoratori nel periodo del Covid 19
38.1.4 Profili di responsabilità di sindaci e revisori
38.2 Modalità di svolgimento delle assemblee nel periodo Covid-19
39 Domande e risposte sugli aspetti civilistici delle associazioni
40 Tabelle riepilogative
Parte II – Disciplina fiscale delle associazioni
1 Le imposte sui redditi nell’ambito della disciplina fiscale dell’associazione
1.1 Il reddito fiscale delle associazioni
2 Il reddito di impresa nelle associazioni
2.1 Il reddito di impresa nelle associazioni
2.2 Definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
3 La commercialità nell’attività svolta dalle associazioni
3.1 Le associazioni quali “enti diversi dalle società”
3.2 Individuazione dell’oggetto principale dell’associazione
3.3 La perdita della qualifica di ente non commerciale
3.4 Le associazioni sportive dilettantistiche e l’esercizio di attività commerciale
4 La determinazione del reddito degli enti non commerciali in generale
4.1 L’esercizio di un’attività di prestazione di servizi da parte dell’ente non commerciale
4.2 La definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
4.3 L’esercizio dell’attività di reperimento fondi da parte dell’ente non commerciale
4.4 L’attività di reperimento fondi nel codice del Terzo settore
4.5 Il reddito complessivo degli enti non commerciali
4.6 La determinazione dei vari tipi di reddito degli enti non commerciali
4.7 Reddito di capitale degli enti non commerciali: il regime di tassazione dei dividendi
5 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le imposte sui redditi in base alla nuova disciplina
5.1 Premessa
5.2 Normativa applicabile agli enti del Terzo settore in materia di imposte sui redditi
5.3 Definizione generale di non commercialità
5.4 Attività specifiche considerate non commerciali
5.5 Le entrate che non concorrono alla formazione del reddito
5.6 La qualifica di ente non commerciale
5.7 La qualifica di ente commerciale
5.8 L’attività delle associazioni del Terzo settore nei confronti degli associati
5.9 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Nuovo sistema di tassazione e sua entrata in vigore
6 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. La determinazione del reddito di impresa
6.1 Premessa
6.2 La determinazione forfetaria del reddito di impresa
6.3 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Regime forfetario
6.4 Le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 30 dicembre 2020, n. 178: detassazione degli utili
7 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le imposte indirette e i tributi locali
7.1 Premessa
7.2 I soggetti destinatari della disciplina
7.3 Imposte sulle successioni e donazioni
7.4 Imposte di registro, ipotecarie e catastali
7.5 Imposta di bollo
7.6 Imposta municipale propria e tributo per i servizi indivisibili
7.7 Tributi diversi dall’imposta municipale propria e dal tributo per i servizi indivisibili
7.8 Imposta regionale sulle attività produttive IRAP
7.9 Imposta sugli intrattenimenti
7.10 Tasse sulle concessioni governative
7.11 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Imposte indirette e tributi locali
7.12 Esenzione dall’imposta di registro per gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
7.13 Organizzazioni di volontariato: esenzione da imposta di bollo e registro. Risposta Agenzia delle entrate
8 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le erogazioni liberali agli enti del Terzo settore
8.1 Premessa
8.2 Social Bonus
8.2.1 Definizione di Social Bonus
8.2.2 La misura del credito di imposta
8.2.3 Obblighi per gli enti del Terzo settore beneficiari delle erogazioni liberali
8.3 Disciplina fiscale delle erogazioni liberali agli enti del Terzo settore
8.4 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Deduzioni e detrazioni
9 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Disciplina fiscale delle organizzazioni di volontariato e degli enti filantropici
9.1 Premessa
9.2 Le attività non commerciali delle organizzazioni di volontariato
9.3 Agevolazioni in tema di reddito degli immobili
9.4 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Regime fiscale, regime forfetario per le attività commerciali svolte dalle organizzazioni di volontariato e tenuta e conservazione scritture contabili
9.5 Chiarimenti riguardanti il regime fiscale delle organizzazioni di volontariato nel periodo transitorio di Riforma del Terzo settore
10 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Disciplina fiscale delle associazioni di promozione sociale
10.1 Premessa
10.2 Le attività non commerciali delle associazioni di promozione sociale
10.3 Le attività sicuramente commerciali delle associazioni di promozione sociale
10.4 Le attività non commerciali rese da talune tipologie di associazioni di promozione sociale
10.5 Altre disposizioni fiscali relative alle associazioni di promozione sociale
10.6 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Aspetti fiscali delle associazioni di promozione sociale
10.7 Adeguamento statuto e effetti sul patrimonio. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
11 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale: il regime contabile per le attività commerciali
11.1 Premessa
11.2 Il regime forfetario
11.3 Le conseguenze della scelta del regime forfetario
12 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le scritture contabili
12.1 Premessa
12.2 Gli obblighi contabili degli enti del Terzo settore
12.3 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Scritture contabili ai fini tributari
13 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Il coordinamento normativo
13.1 Premessa
13.2 Enti iscritti ed enti non iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore
13.3 La normativa che non si applica agli enti del Terzo settore non commerciali
13.4 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Regime transitorio della disciplina fiscale
14 La disciplina tributaria delle associazioni non iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore
14.1 Premessa
14.2 La disciplina tributaria degli enti associativi non iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore
14.3 La disciplina tributaria degli enti di tipo associativo nell’art. 148 del t.u.i.r. in generale
14.4 Le attività “non commerciali”
14.5 Le attività “commerciali”
14.6 Le attività non commerciali rese da talune tipologie di associazioni
14.7 Le attività “sicuramente commerciali”
14.8 La disciplina tributaria specifica per alcune attività “sicuramente commerciali”
14.9 Le condizioni per poter usufruire della disciplina fiscale agevolata
15 La disciplina tributaria delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)
15.1 Premessa
15.2 Le attività “istituzionali” e le attività “direttamente connesse”
15.2.1 Premessa
15.2.2 Le attività istituzionali
15.2.3 Le attività direttamente connesse
15.3 La disciplina tributaria delle attività istituzionali e delle attività connesse
15.3.1 Premessa
15.3.2 La disciplina tributaria delle attività istituzionali
15.3.3 La disciplina tributaria delle attività direttamente connesse
15.4 Gli adempimenti contabili
15.5 Semplificazione per talune categorie di Onlus
15.6 Gli altri redditi conseguiti dalle Onlus
15.7 Le ritenute alla fonte
15.8 La disciplina tributaria in tema di imposta sul valore aggiunto
15.8.1 La disciplina Iva in generale
15.8.2 Le attività svolte dalle Onlus esenti da imposta
15.8.3 Le attività svolte nei confronti delle Onlus esenti da imposta
15.8.4 Altre particolari previsioni agevolative: acquisto di ambulanze
15.8.5 Le imposte e la disciplina nei confronti delle Onlus
15.9 Onlus: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
15.9.1 Le strutture federative e le componenti delocalizzate
15.9.2 La detenzione da parte di una Onlus di una partecipazione di maggioranza o totalitaria in una società di capitali
15.9.3 La partecipazione di società commerciali ed enti pubblici nelle Onlus
15.9.4 Perdita della qualifica di Onlus e devoluzione del patrimonio
15.9.5 Le retribuzioni e i compensi degli amministratori e dei lavoratori dipendenti delle Onlus
15.9.6 Beneficenza e raccolta fondi: le modalità di raccolta dei fondi e le proporzioni tra costi e ricavi
15.9.7 Aiuti umanitari per collettività estere
15.10 Quesiti riguardanti le Onlus
15.10.1 Consultori familiari
15.10.2 Tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente
15.10.3 Solidarietà sociale e socio-sanitaria. Beneficenza
15.10.4 Cancellazione (o rifiuto di iscrizione) dall’Anagrafe delle Onlus
15.10.5 Istruzione, formazione, promozione della cultura e dell’arte
15.11 Chiarimenti in tema di Onlus
15.11.1 Premessa
15.11.2 Esenzione dall’imposta di registro per gli atti costitutivi delle organizzazioni di volontariato
15.11.3 La partecipazione di società commerciali ed enti pubblici nelle Onlus
15.11.4 La partecipazione di una Onlus in un’impresa sociale
16 La disciplina tributaria delle organizzazioni di volontariato nella disciplina previgente
16.1 Premessa
16.2 Le agevolazioni fiscali per le organizzazioni di volontariato: la normativa Onlus e la normativa speciale
16.3 La normativa speciale di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266
16.3.1 Le attività marginali
16.3.2 Differenza tra le attività marginali e le attività connesse
16.3.3 La determinazione dell’imponibile
17 La disciplina tributaria delle associazioni sportive dilettantistiche
17.1 Premessa
17.2 La normativa che disciplina le associazioni sportive dilettantistiche
17.3 I requisiti soggettivi e oggettivi delle associazioni sportive dilettantistiche
17.3.1 Premessa
17.3.2 I requisiti preesistenti
17.3.3 I requisiti civilistici introdotti dall’art. 90 della legge n. 289/2002
17.3.4 I requisiti di carattere contabile e fiscale
17.3.5 I requisiti ai fini della tracciabilità dei pagamenti: entrate e uscite su conti correnti bancari o postali
17.4 Il regime contabile e fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
17.4.1 Il regime forfetario in generale
17.4.2 La disciplina Iva
17.4.3 Riassunto del regime fiscale agevolato di cui alla legge n. 398/1991
17.4.4 La Corte di Cassazione in merito alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
17.5 La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi per esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica e per prestazioni amministrativo-gestionali
17.5.1 Premessa
17.5.2 Natura giuridica e fiscale dei compensi percepiti dai collaboratori
17.5.3 La dichiarazione dei redditi del percipiente
17.5.4 Disciplina previdenziale dei compensi corrisposti per attività sportiva dilettantistica e per attività amministrativo-gestionale
17.5.5 Alcuni chiarimenti riguardanti “l’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica”
17.5.6 Chiarimenti in tema di addizionali sui compensi corrisposti
17.5.7 Chiarimenti in tema di compensi all’amministratore-dirigente e distribuzione indiretta di utili
17.6 La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi corrisposti a direttori tecnici, massaggiatori, istruttori
17.6.1 Premessa
17.6.2 Gli indici di “professionalità”
17.7 Le sponsorizzazioni e le spese pubblicitarie
17.7.1 Premessa
17.7.2 La prestazione pubblicitaria in ambito sportivo dilettantistico
17.7.3 La sponsorizzazione
17.7.4 L’aliquota Iva da applicare alle prestazioni di pubblicità e sponsorizzazione
17.7.5 La tassazione ai fini delle imposte sui redditi del provento derivante dalle attività di sponsorizzazione e pubblicità
17.7.6 Proventi derivanti dalle attività di sponsorizzazione e pubblicità esclusi dall’imposizione ai fini dell’imposta sul reddito
17.7.7 I benefici fiscali del soggetto che corrisponde il compenso a fronte delle prestazioni di pubblicità e sponsorizzazione
17.7.8 Chiarimenti della Cassazione sulla deducibilità delle spese di pubblicità e sponsorizzazione
17.8 Esenzione da ritenuta
17.9 Gli atti posti in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche: imposta di registro, imposta di bollo, tasse di CC.GG.
17.10 Perdita della qualifica di ente non commerciale
17.11 La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
17.12 Il Fondo di garanzia
17.13 Attività dei dipendenti pubblici nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche
17.14 Uso e gestione degli impianti sportivi
17.15 La detraibilità dell’iscrizione ad associazioni sportive dilettantistiche
17.15.1 Onere detraibile
17.15.2 Le associazioni interessate
17.15.3 Scopo della norma
17.15.4 I soggetti giuridici interessati
17.15.5 L’attività di palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi
17.15.6 La certificazione della spesa
17.16 Associazioni sportive dilettantistiche: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
17.16.1 Il superamento del limite di 400 mila euro
17.16.2 Associazione affiliata a un ente di promozione sportiva: regime Iva dei corsi didattici sportivi
17.16.3 Le attività a favore dei soci
17.16.4 Le attività “decommercializzate”. I frequentatori e/o praticanti
17.16.5 Le attività “decommercializzate”. Il bagno turco e l’idromassaggio
17.16.6 I compensi erogati e la distribuzione indiretta degli utili
17.17 Questioni fiscali di interesse delle associazioni sportive dilettantistiche, emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano
17.17.1 Premessa
17.17.2 Breve riassunto della disciplina applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche
17.17.3 La decommercializzazione di talune attività
17.17.4 La riforma del Terzo settore e gli effetti sull’applicabilità del regime di cui alla legge n. 398/1991
17.17.5 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’applicazione del regime fiscale di cui alla legge n. 398/1991
17.17.6 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’applicazione dell’art. 148, comma 3, del t.u.i.r.
17.17.7 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’esenzione dall’imposta di bollo
17.18 Le disposizioni introdotte dal d.l. 23 ottobre 2018, n. 119. La regolarizzazione con versamento volontario e l’esonero dalla fatturazione elettronica
17.19 Le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2019: esenzione da imposta di bollo
17.20 Le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 30 dicembre 2020, n. 178: esonero dal versamento dei contributi e sospensione dei versamenti fiscali
17.21 Chiarimenti della Cassazione civile: agevolazioni tributarie e ASD
18 Disciplina tributaria di alcune attività associative
18.1 Premessa
18.2 Attività collaterali e certificazione dei corrispettivi: organizzazione di tornei, spettacoli e attività di intrattenimento
18.3 La scuola di musica e i corsi tenuti agli allievi di una scuola pubblica
18.4 Le prestazioni rese agli associati: le prestazioni di natura didattica
18.4.1 Le prestazioni “non commerciali” rese agli associati
18.4.2 I soggetti destinatari della disciplina agevolata
18.4.3 Definizione di “associazione” nello statuto: irrilevanza ai fini fiscali
18.4.4 È fiscalmente rilevante l’oggetto principale dell’attività
18.4.5 Le clausole da inserire nell’atto costitutivo e nello statuto
18.4.6 I destinatari delle attività agevolate
18.4.7 Tipologia delle attività agevolate
18.4.8 Le prestazioni didattiche rese nei confronti dei propri associati in un caso pratico
18.4.9 Le prestazioni “commerciali” rese agli associati
18.4.10 Le prestazioni “commerciali” rese agli associati: il finanziamento all’associazione
18.4.11 Le prestazioni “commerciali” rese agli associati e l’Iva
18.5 Associazioni sportive dilettantistiche: sponsorizzazione e spettacoli sportivi
18.6 Associazioni sportive dilettantistiche: indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa
18.7 Il bar interno al circolo
18.7.1 Premessa
18.7.2 Un breve excursus sulla disciplina fiscale dell’esercizio del bar interno al circolo
18.7.3 Le associazioni affiliate ad enti di carattere nazionale
18.7.4 Le associazioni non affiliate
18.7.5 Schema riepilogativo della disciplina fiscale del bar interno al circolo
18.7.6 Gli orientamenti della Corte di Cassazione in tema di bar interno al circolo
18.8 L’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici
18.8.1 Premessa
18.8.2 La normativa fiscale
18.8.3 Le eccezioni alla regola della commercialità dell’attività di organizzazione di viaggi e soggiorni turistici
18.9 La gestione degli immobili
18.9.1 Associazioni culturali: acquisto di un complesso storico immobiliare con appartamenti per i soci
18.9.2 I passaggi per la verifica della “non commercialità”
18.9.3 Applicazione dei principi al caso concreto
19 La disciplina tributaria delle associazioni di promozione sociale nella disciplina previgente
19.1 Introduzione
19.2 Premessa
19.3 Disciplina Iva e imposte sul reddito
19.4 Altre attività considerate “non commerciali”
20 Disciplina tributaria delle società sportive dilettantistiche
20.1 Premessa
20.2 I requisiti soggettivi delle società sportive dilettantistiche
20.3 Le società sportive dilettantistiche e la forma giuridica
20.4 Linee generali sulla disciplina fiscale delle società sportive dilettantistiche
20.5 La disciplina Iva e imposte sul reddito a seguito dell’opzione per la legge n. 398/1991
20.6 La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
20.7 I proventi esclusi dal reddito imponibile
20.8 La disciplina fiscale dei compensi corrisposti a terzi
20.9 Disciplina delle ritenute d’acconto su contributi erogati alle società sportive dilettantistiche
20.10 Le agevolazioni concernenti le spese di pubblicità
20.11 Questioni fiscali di interesse delle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, emerse nell’ambito del Tavolo tecnico tra l’Agenzia delle entrate ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano
20.11.1 Premessa
20.11.2 Breve riassunto sulla disciplina applicabile alle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro
20.11.3 La decommercializzazione di talune attività (agevolazione di cui all’art. 148, comma 3, del t.u.i.r.)
20.11.4 La riforma del Terzo settore e gli effetti sull’applicabilità del regime di cui alla legge n. 398/1991
20.11.5 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’applicazione del regime fiscale di cui alla legge n. 398/1991
20.11.6 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’applicazione dell’art. 148, comma 3, del t.u.i.r.
20.11.7 Quesiti risolti dall’Agenzia delle entrate: le questioni connesse all’esenzione dall’imposta di bollo
20.12 Le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2019: esenzione da imposta di bollo
21 Gli adempimenti contabili delle associazioni
21.1 Premessa
21.2 Obbligo di redazione del rendiconto annuale economico e finanziario
21.3 Obbligo delle scritture contabili in caso di esercizio di attività commerciale
21.4 Obbligo di rendiconto in caso di raccolta pubblica di fondi
21.5 Assolvimento degli obblighi contabili in modo forfetario
21.6 Le scritture contabili delle Onlus
21.6.1 Premessa
21.6.2 Scritture contabili per l’attività complessivamente svolta
21.6.3 Scritture contabili per le attività direttamente connesse
21.6.4 Semplificazione in tema di scritture contabili per l’attività complessivamente svolta
21.6.5 Scritture contabili per le Onlus di grandi dimensioni
21.6.6 Scritture contabili per le Onlus – Organizzazioni di volontariato
21.7 Gli adempimenti contabili delle associazioni sportive dilettantistiche
21.7.1 Gli adempimenti contabili delle associazioni sportive dilettantistiche
21.7.2 Chiarimenti in tema di adempimenti contabili delle associazioni sportive dilettantistiche
22 Disposizioni particolari per talune associazioni
22.1 Premessa
22.2 Associazioni che realizzano manifestazioni storiche, artistiche e culturali
22.3 Associazioni che realizzano spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari folkloristiche
22.4 Cori, bande musicali, filodrammatiche
22.5 Associazioni che realizzano concerti vocali e strumentali, attività circensi, spettacoli viaggianti di burattini e marionette
22.6 La fiscalità dei soggetti della cooperazione allo sviluppo
22.6.1 I soggetti della cooperazione allo sviluppo
22.6.2 La verifica delle competenze
22.6.3 Le attività dei soggetti del sistema di cooperazione italiana allo sviluppo
22.6.4 La fiscalità delle attività
23 Erogazioni liberali. Aspetti fiscali
23.1 Premessa
23.2 La deducibilità e la detraibilità delle erogazioni liberali
23.3 Erogazioni liberale per le quali spetta una detrazione dall’imposta lorda
23.3.1 Erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche
23.3.2 Erogazioni liberali a favore delle attività culturali ed artistiche (rigo E8/E10, cod. 26)
23.3.3 Erogazioni liberali a favore degli enti dello spettacolo
23.3.4 Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
23.3.5 Erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche
23.3.6 Erogazioni liberali in denaro a favore dei partiti politici
23.3.7 Erogazioni liberali in denaro o natura a favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale
23.3.8 Erogazioni liberali a favore delle organizzazioni del volontariato
23.4 Erogazioni liberali per le quali spetta una deduzione dal reddito complessivo
23.4.1 Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose
23.4.2 Contributi, donazioni e oblazioni erogate alle ONG riconosciute idonee che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo
23.4.3 Erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di alcune fondazioni e associazioni riconosciute
23.4.4 Erogazioni liberali in denaro o in natura in favore delle Onlus, delle organizzazioni di volontariato e delle APS
23.5 Art bonus, credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura
23.5.1 Aspetti generali
23.5.2 Requisiti
23.5.3 Modalità di fruizione del credito
23.5.4 Documentazione da controllare e conservare
23.5.5 Ulteriori chiarimenti in merito all’applicazione dell’Art-bonus
23.6 Le erogazioni liberali a sostegno dello sport (Sport Bonus)
23.7 Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore
24 I rapporti con la Pubblica Amministrazione: contributi, fattura elettronica, Split Payment
24.1 I contributi erogati da Amministrazioni pubbliche
24.1.1 Premessa. Normativa comunitaria e orientamenti di prassi
24.1.2 Definizione giuridica e tributaria delle erogazioni
24.1.3 Definizione di contributo in base a norme di legge e a norme comunitarie
24.1.4 Definizione di corrispettivo sulla base dello schema contrattuale
24.1.5 Criteri sussidiari per qualificare la natura delle erogazioni
24.1.6 Obblighi di trasparenza e pubblicità nei rapporti con la pubblica amministrazione
24.2 Fatturazione elettronica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche
24.2.1 Premessa
24.2.2 Caratteristiche della fattura elettronica. I passaggi dell’operazione
24.2.3 Estensione dell’obbligo della fatturazione elettronica
24.3 Lo “Split Payment” nei rapporti con gli enti pubblici
24.3.1 Il meccanismo dello Split Payment
24.3.2 Effetti sui soggetti passivi fornitori (anche enti non commerciali)
24.3.3 Il versamento dell’imposta
24.3.4 Scissione dei pagamenti nel regime di cui alla legge n. 398/1991
25 Il cinque per mille alla luce della riforma del Terzo settore
25.1 Premessa
25.2 Definizione dell’istituto del cinque per mille
25.3 Finalità alle quali il contribuente può destinare il cinque per mille
25.4 Regole per gli enti beneficiari
25.5 La pubblicazione sul sito dell’Amministrazione erogatrice
25.6 Disposizioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Cinque per mille
26 Il cinque per mille nella disciplina previgente
26.1 Premessa
26.2 Disposizioni in materia di cinque per mille
26.3 Definizione del contributo 5 per mille
26.4 Soggetti destinatari del contributo
26.5 La procedura
26.6 Modalità di predisposizione degli elenchi dei soggetti iscritti
26.7 Elenco permanente degli iscritti: Enti iscritti al contributo, che non sono tenuti a ripetere la procedura di iscrizione (domanda telematica e dichiarazione sostitutiva)
27 L’impresa sociale alla luce della riforma del Terzo settore. Profili fiscali
27.1 Premessa
27.2 Destinazione e disciplina fiscale degli utili e degli avanzi di gestione
27.3 Disciplina fiscale delle somme investite nel capitale sociale delle imprese sociali
27.4 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Profili fiscali delle imprese sociali
28 Il modello EAS: la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali
28.1 Coordinamento normativo con la riforma del Terzo settore
28.2 La comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi
28.3 Natura ed effetti della comunicazione
28.4 Le condizioni
28.5 Lo scopo della comunicazione
28.6 Requisiti qualificanti per fruire dei regimi agevolativi dell’art. 148 del t.u.i.r. e dell’art. 4 del d.P.R. n. 633
28.7 I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini del controllo fiscale
28.8 Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione
28.9 Contenuto della comunicazione: enti associativi i cui dati sono disponibili presso pubblici Registri o Amministrazioni pubbliche
28.10 Soggetti esclusi dalla presentazione del modello per mancanza dei presupposti
28.11 Le Onlus
28.12 Alcuni chiarimenti in merito alle modalità per la compilazione del modello EAS
28.13 Omesso invio del modello EAS – Remissione in bonis
29 Prevenzione e contrasto dell’evasione degli enti non commerciali
29.1 Linee direttive per contrastare l’evasione
29.2 I fattori di rischio
29.3 Indizi di falsa associazione: ulteriori chiarimenti
29.3.1 Decadenza dai benefici fiscali per violazione dell’obbligo di democraticità. Chiarimenti dell’Agenzia delle entrate
29.3.2 Decadenza dai benefici fiscali per violazione dell’obbligo di democraticità. Chiarimenti delle Commissioni tributarie regionali
29.3.3 L’iscrizione al Coni non è sufficiente a dimostrare l’esistenza di una associazione sportiva dilettantistica. Chiarimenti della Commissione tributaria della Lombardia
29.4 Le indicazioni dell’Agenzia delle entrate per contrastare l’evasione fiscale degli enti non commerciali
29.4.1 Premessa
29.4.2 Prevenzione e contrasto enti non commerciali e Onlus
30 Enti non commerciali e rapporti con l’estero
30.1 Premessa
30.2 Il concetto di “soggetto passivo”
30.3 Il “momento di effettuazione delle prestazioni”: regola generale e deroghe
30.4 Gli obblighi del committente nazionale
30.5 Il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
30.6 Le attività accessorie alle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
30.7 Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere
31 Immobili e imposte
31.1 IMU – Imposta municipale propria
31.1.1 Normativa di riferimento dell’IMU
31.1.2 L’esenzione dall’IMU
31.2 La nuova IMU
31.3 La dichiarazione IMU
31.4 Chiarimenti in tema di IMU enti non commerciali
31.5 Le condizioni di esenzione dall’imposta
31.6 Riassunto della disciplina IMU per gli enti non commerciali
31.7 Il rapporto proporzionale
31.8 I requisiti dell’atto costitutivo e dello statuto
31.9 Enti ecclesiastici e IMU
31.10 Disposizioni in materia di tributi locali nella riforma del Terzo settore
32 Domande e risposte sugli aspetti fiscali delle associazioni
33 Tabelle riepilogative


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