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Manuale operativo delle Associazioni

Manuale operativo delle Associazioni

Autori Susanna Beretta
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 650
Pubblicazione Novembre 2017 (IX Edizione)
ISBN / EAN 8891625397 / 9788891625397
Collana NON PROFIT

GUIDA CIVILISTICO-FISCALE E FORMULARIO

• I nuovi ETS – Enti del Terzo settore • Onlus • ASD • OdV • APS • Imprese sociali

Aggiornato con i Decreti attuativi della Legge di riforma del Terzo settore:
• D.Lgs. n. 117/2017- Codice del Terzo settore
• D.Lgs. n. 112/2017 - Revisione dell’impresa sociale
• D.Lgs. n. 111/2017 - Cinque per mille
• D.Lgs. n. 40/2017 - Servizio civile universale

On Line
• 56 Formule personalizzabili
• Normativa di settore

Prezzo Online:

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64,60 €

Spedizione Gratuita

Completamente rivista e aggiornata, la IX edizione di questo apprezzatissimo Manuale esplica, a partire dall’analisi dell’intera struttura della Riforma del Terzo settore, le numerose modifiche intervenute sulla disciplina civilistica delle Associazioni e illustra i nuovi ETS, il registro unico nazionale, la nuova impresa sociale, i nuovi benefici fiscali e le misure a sostegno degli enti, alla luce dei recentissimi decreti attuativi su Codice del Terzo settore, Revisione dell’impresa sociale, Cinque per mille e Servizio civile universale.

Aggiornato con le novità fiscali e giurisprudenziali che interessano la realtà del mondo associativo, il Manuale fornisce anche in questa edizione un puntuale approfondimento degli aspetti legali, normativi, tributari, economici, pratici e organizzativi degli enti non commerciali in generale e delle associazioni in particolare. 

Vengono riportate on line 56 formule di atti, schemi, verbali, contratti, ricevute, piani, progetti e tabelle in versione personalizzabile e stampabile, oltre alla principale normativa di settore.

Susanna Beretta, È tra i maggiori esperti in diritto tributario delle associazioni, nonché consulente specializzata in amministrazione, finanza, comunicazione, marketing, degli enti del Terzo Settore. Laureata in giurisprudenza, con tesi in Diritto tributario sulle “Associazioni e società sportive”, è iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza e Brianza ed esercita la libera professione dal 1991, occupandosi, inoltre, di società commerciali, fondazioni ed enti ecclesiastici.
Già redattrice in settimanali, collabora con riviste giuridiche e fiscali. Tiene convegni presso le scuole sul tema dell’associazionismo e sul tema dell’economia e del diritto insegnato ai ragazzi. È ideatrice del progetto depositato “Lezioni di diritto, finanza ed economia”, sulle modalità didattiche di insegnamento delle discipline fiscali ed economiche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. È autrice, con Denise Beretta, del libro “Conoscere l’economia, la finanza e la civica”, edito da Maggioli Editore. Ha pubblicato opere che si annoverano tra le più complete nel settore giuridico ed economico delle associazioni e degli enti del Terzo Settore.

Parte I – Disciplina civilistica delle associazioni
1 La riforma del Terzo settore. Prima tappa: la legge delega e i principi di base
1.1 Premessa
1.2 Definizione di Terzo settore
1.3 Finalità della riforma del Terzo settore
1.4 Gli obiettivi dei decreti legislativi
1.5 I criteri direttivi contenuti nella legge delega
1.6 I principi contenuti nella legge delega
1.7 La revisione del Titolo II del Libro I del codice civile
1.8 La disciplina del Terzo settore: riordino e revisione
1.8.1 Il codice del Terzo settore
1.8.2 I principi e i criteri direttivi del codice del Terzo settore
1.9 Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso. Principi e criteri direttivi
1.10 L’impresa sociale. Nuovi principi e criteri direttivi
1.11 Vigilanza, monitoraggio, controllo
1.12 Servizio civile universale
1.13 Disciplina fiscale
1.14 Fondazione Italia Sociale
1.15 Riepilogo della riforma del Terzo settore
2 La riforma del Terzo settore. Seconda tappa: l’emanazione dei decreti legislativi
3 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Il codice del Terzo settore 61
3.1 Premessa
3.2 La finalità del codice del Terzo settore
3.3 Principi alla base del codice del Terzo settore
3.4 Normativa applicabile
3.5 Gli enti del Terzo settore
3.6 I requisiti oggettivi degli enti del Terzo settore
3.7 Il Registro unico nazionale
3.8 La denominazione sociale
4 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Le scritture contabili, il bilancio, il bilancio sociale, i libri obbligatori
4.1 Premessa
4.2 Scritture contabili, bilancio e relazione di missione
4.3 Il bilancio sociale e gli ulteriori obblighi di informativa
4.4 Libri sociali obbligatori
5 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Il lavoro. Il volontariato. Le attività di volontariato
5.1 Premessa
5.2 Il lavoro negli enti del Terzo settore
5.3 Il lavoro volontario
5.4 La promozione della cultura del volontariato
6 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Le associazioni e le fondazioni
6.1 Premessa
6.2 La costituzione dell’associazione
6.2.1 L’atto costitutivo
6.2.2 Lo statuto
6.3 Il riconoscimento
6.4 Gli associati. Procedura di ammissione
6.5 L’assemblea
6.6 L’organo di amministrazione
6.7 L’organo di controllo e la revisione legale dei conti
7 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le organizzazioni di volontariato
7.1 Definizione di organizzazione di volontariato
7.2 La denominazione delle organizzazioni di volontariato
7.3 Il lavoro nelle organizzazioni di volontariato
7.4 Le risorse delle organizzazioni di volontariato
7.5 L’organo di amministrazione nelle organizzazioni di volontariato
8 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le associazioni di promozione sociale
8.1 Definizione e caratteristiche delle associazioni di promozione sociale
8.2 La denominazione delle associazioni di promozione sociale
8.3 Il lavoro nelle associazioni di promozione sociale
9 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: gli enti filantropici
9.1 Definizione di ente filantropico
9.2 La denominazione degli enti filantropici
9.3 Le caratteristiche degli enti filantropici
10 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le reti associative
10.1 Definizione di rete associativa e caratteristiche
10.2 Le reti associative nazionali
10.3 Altre attività esercitate
10.4 Regole particolari di ordinamento interno
11 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Particolari categorie di enti del Terzo settore: le società di mutuo soccorso
11.1 Inquadramento delle società di mutuo soccorso nel panorama normativo
11.2 Disciplina particolare
12 La riforma del Terzo settore. Il Registro unico nazionale del Terzo settore
12.1 Istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore
12.2 La struttura del Registro
12.3 La procedura di iscrizione nel Registro
12.4 Le informazioni contenute nel Registro
12.5 Estinzione o scioglimento dell’ente. Cancellazione e migrazione in altra sezione
12.6 Verifica periodica di permanenza dei requisiti
12.7 Operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e conseguente operatività della normativa del codice del Terzo settore
13 La riforma del Terzo settore. I rapporti con gli enti pubblici
13.1 Gli strumenti di coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore
13.2 Gli strumenti di coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore: le convenzioni
14 La riforma del Terzo settore. La promozione e il sostegno degli enti del Terzo settore. Il Consiglio nazionale del Terzo settore. I Centri di servizio per il volontariato. Altre specifiche misure di sostegno e promozione
14.1 Premessa
14.2 Il Consiglio nazionale del Terzo settore
14.3 I Centri di servizio per il volontariato
14.4 Altre specifiche misure di promozione e sostegno
15 La riforma del Terzo settore. I titoli di solidarietà e altre forme di finanza sociale
15.1 La finanza sociale a favore degli enti del Terzo settore
15.2 I titoli di solidarietà
15.3 Social Lending
16 La riforma del Terzo settore. La nuova disciplina. Attività di monitoraggio, vigilanza e controllo sugli enti del Terzo settore
16.1 Premessa
16.2 I controlli sugli enti del Terzo settore
16.3 Le sanzioni a carico dei rappresentanti legali e dei componenti degli organi amministrativi
16.4 I controlli fiscali
16.5 L’attività di vigilanza sugli enti del Terzo settore
16.6 La “Cabina di regia”
17 La riforma del Terzo settore. Il regime transitorio
17.1 Premessa
17.2 Le modifiche al codice civile e le altre modifiche normative
17.3 Le norme transitorie e di attuazione
17.4 Le disposizioni abrogate
18 La riforma del Terzo settore. La Fondazione Italia Sociale
18.1 Premessa
18.2 Profili giuridici della Fondazione Italia Sociale
19 Inquadramento degli enti del Terzo settore nel panorama giuridico italiano
19.1 Premessa
19.2 Le ragioni che hanno contribuito ad aumentare il numero delle aziende non profit
19.3 Inquadramento sistematico delle aziende non profit nel panorama giuridico italiano prima della riforma
19.4 La disciplina degli enti non profit nel codice civile
19.5 La personalità giuridica. Le associazioni riconosciute e le associazioni non riconosciute
19.6 Il riconoscimento
20 Le associazioni nel panorama aziendale ed economico
20.1 Distinzione delle associazioni dal punto di vista dei settori di attività
20.2 Distinzione delle associazioni dal punto di vista economico-aziendale. Affinità con l’impresa e differenziazione rispetto ad essa
21 Distinzione tra ente non commerciale, associazione, organizzazione di volontariato, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, associazione msportiva dilettantistica, associazione di promozione sociale
21.1 Premessa
21.2 Gli enti non commerciali
21.3 Le associazioni
21.4 Le organizzazioni di volontariato
21.5 Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale
21.6 Le associazioni sportive dilettantistiche
21.7 Le associazioni di promozione sociale
22 Le organizzazioni di volontariato: una particolare tipologia di associazioni
22.1 Premessa
22.2 La legge quadro sul volontariato
22.3 La disciplina sostanziale e inderogabile impartita dagli enti pubblici per disciplinare i rapporti con le organizzazioni di volontariato
22.4 L’iscrizione nel Registro delle organizzazioni di volontariato: un mezzo per verificare l’effettivo svolgimento delle attività di volontariato
22.5 Le differenze fra le organizzazioni di volontariato e gli altri enti di tipo associativo
22.6 Sintesi delle caratteristiche delle organizzazioni di volontariato
22.7 La disciplina delle organizzazioni di volontariato nel codice del Terzo settore
23 Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus): tratti distintivi
23.1 Premessa
23.2 I requisiti delle Onlus
23.3 Le clausole da inserire nello statuto
23.4 Deroghe al principio della esclusività dell’attività esercitata: le Onlus parziali
23.5 Le Onlus non tenute a conformarsi alle clausole statutarie: le Onlus di diritto
23.6 Ulteriori chiarimenti in merito alle attività delle Onlus
23.7 Le sanzioni
23.8 Il controllo sulle Onlus. Normativa di riferimento. Soppressione dell’Agenzia per il Terzo settore
23.9 Il percorso di costituzione della Onlus: la comunicazione e la dichiarazione sostitutiva
24 Le associazioni di promozione sociale: requisiti e tratti distintivi
24.1 Premessa
24.2 I requisiti delle associazioni di promozione sociale
24.3 La costituzione dell’associazione di promozione sociale. L’atto scritto e i requisiti dell’atto costitutivo e dello statuto
24.4 Le fonti per il reperimento delle risorse economiche
24.5 Le prestazioni degli associati
24.6 Le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale. Il Registro nazionale e i Registri regionali e provinciali
24.7 L’iscrizione nel Registro nazionale delle associazioni di promozione sociale. La cancellazione dal Registro
24.8 Distinzione tra associazione di promozione sociale e Onlus
24.9 Distinzione tra associazione di promozione sociale e organizzazione di volontariato
24.10 Criteri e modalità per il riconoscimento, in favore degli enti ed associazioni di promozione sociale, di svolgere attività di evidente funzione sociale
25 Le associazioni sportive dilettantistiche: inquadramento giuridico
25.1 Premessa
25.2 Inquadramento dell’associazione sportiva dilettantistica nel panorama giuridico italiano
25.3 Le associazioni nel codice civile
25.4 Le norme che disciplinano le associazioni sportive dilettantistiche in generale
25.5 Le disposizioni introdotte dall’art. 90 della legge n. 289/2002
25.6 Gli aspetti civilistici e di costituzione delle associazioni sportive dilettantistiche
25.7 Chiarimenti in tema di associazioni sportive dilettantistiche
25.8 L’obbligo di dotazione di defibrillatori semiautomatici
26 La costituzione dell’associazione. La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto
26.1 Premessa
26.2 La costituzione dell’associazione nel codice civile
26.3 La forma e il contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
26.4 La normativa tributaria in tema di forma e contenuto dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione
26.5 La costituzione di una Onlus
26.6 Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di una Onlus
26.7 La costituzione di una associazione sportiva dilettantistica
26.8 Schema riassuntivo degli adempimenti al fine della costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica
26.9 La costituzione di un’associazione culturale
26.10 La costituzione di un comitato
26.11 La costituzione di un “raggruppamento” tra associazioni
26.12 L’atto costitutivo e lo statuto nelle disposizioni del codice del Terzo settore
27 Gli adempimenti dopo la costituzione
27.1 Premessa
27.2 I libri sociali e la contabilità
27.3 L’ammissione di nuovi soci
27.4 Altri compiti del Consiglio direttivo subito dopo la costituzione
28 Gli organi dell’associazione: l’organo deliberativo, l’organo amministrativo, l’organo di controllo. Ammissione, recesso ed esclusione degli associati
28.1 Premessa
28.2 L’organo sovrano: l’assemblea degli associati
28.3 L’assemblea nel codice del Terzo settore
28.4 L’organo amministrativo: l’amministratore unico o il Consiglio direttivo
28.5 L’organo di amministrazione nel codice del Terzo settore
28.6 L’organo di controllo
28.7 L’ammissione degli associati. I diritti e i doveri dei soci
28.8 Il recesso del socio
28.9 L’esclusione del socio
28.10 Gli organi dell’associazione nella normativa tributaria
29 Il rendiconto contabile
29.1 Premessa
29.2 Il rendiconto contabile quale strumento di chiarezza e trasparenza dei risultati dell’associazione
29.3 Il bilancio delle associazioni nella normativa del codice civile e nelle leggi speciali
29.4 Le scritture contabili e il rendiconto
29.5 Lo schema del rendiconto contabile di una associazione
29.6 La Nota integrativa
29.7 La Relazione morale o Relazione di missione
29.8 Principi contabili per gli enti non profit. Quadro sistematico per la preparazione e la presentazione del bilancio degli enti non profit
29.9 Principi contabili per gli enti non profit. L’iscrizione e la valutazione delle liberalità nel bilancio d’esercizio degli enti non profit
30 La contabilità e il bilancio delle Onlus. Regole di chiarezza e trasparenza per tutti gli enti del Terzo settore
30.1 Premessa
30.2 I soggetti interessati
30.3 I documenti di bilancio
30.4 Lo Stato patrimoniale
30.5 Il Rendiconto gestionale
30.6 Il Conto economico gestionale
30.7 Semplificazioni per gli enti minori: rendiconto degli incassi, dei pagamenti e situazione patrimoniale
30.8 Nota integrativa
30.9 La Relazione di missione
31 Gli strumenti della responsabilità sociale dell’ente non profit: la Relazione di missione, il bilancio sociale, il codice etico
31.1 Premessa
31.2 Il sistema dei documenti di accountability di un’organizzazione non profit
31.3 Il bilancio di esercizio e la Relazione di missione
31.4 Il bilancio sociale
31.5 Il codice etico
32 D.Lgs. n. 231/2001: responsabilità amministrativa e gestione dei rischi nel Terzo settore
32.1 Il d.lgs. n. 231/2001: ambito applicativo
32.2 I criteri di imputazione della responsabilità
32.3 I reati
32.4 Le sanzioni
32.5 La predisposizione del modello esimente. Fasi di costruzione
32.6 Il modello di organizzazione, gestione e controllo nel Terzo settore
32.7 Gli enti a rischio nel Terzo settore
33 L’estinzione dell’associazione
33.1 L’estinzione dell’associazione: cause e obbligo di devoluzione del patrimonio
33.2 La devoluzione del patrimonio nel codice del Terzo settore
34 Prestazioni di lavoro all’interno delle associazioni sportive dilettantistiche
34.1 Le prestazioni sportive dilettantistiche. Caratteristiche
34.2 Il contratto con lo sportivo dilettante
34.3 Le prestazioni amministrativo-gestionali. Caratteristiche
34.4 Il contratto per prestazioni amministrativo-gestionali
35 L’impresa sociale alla luce della riforma del Terzo settore. Profili civilistici
35.1 Premessa
35.2 Definizione di impresa sociale
35.3 Disposizioni particolari per taluni tipi di enti
35.4 Il primo requisito richiesto: l’attività di impresa di interesse generale
35.5 Il secondo requisito richiesto: l’esercizio in via stabile e principale
35.6 Il terzo requisito richiesto: l’assenza dello scopo di lucro
35.7 Il quarto requisito richiesto: modalità di gestione responsabili e trasparenti
35.8 Il quinto requisito richiesto: l’ampio coinvolgimento dei lavoratori
36 Le Società Benefit e le Start up innovative a vocazione sociale
36.1 Le Società Benefit
36.2 Indicazioni per qualificarsi come Società Benefit
36.3 Il “beneficio comune”
36.4 Il bilanciamento degli interessi
36.5 La relazione annuale da allegare al bilancio
36.6 L’organo vigilante sul corretto adempimento dell’oggetto sociale
36.7 I cinque aspetti caratteristici delle Società Benefit
36.8 Le Start up innovative a vocazione sociale
37 Donazione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale
37.1 Premessa
37.2 Misure di semplificazione per la cessione gratuita delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale
37.3 Raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti e donazione di medicinali
37.4 Disposizioni in materia di cessione gratuita di derrate alimentari, di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà
38 Domande e risposte sugli aspetti civilistici delle associazioni
39 Tabelle riepilogative

Parte II – Disciplina fiscale delle associazioni

1 Le imposte sui redditi nell’ambito della disciplina fiscale dell’associazione
1.1 Il reddito fiscale delle associazioni
2 Il reddito di impresa nelle associazioni
2.1 Il reddito di impresa nelle associazioni
2.2 Definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
3 La commercialità nell’attività svolta dalle associazioni
3.1 Le associazioni quali “enti diversi dalle società”
3.2 Individuazione dell’oggetto principale dell’associazione
3.3 La perdita della qualifica di ente non commerciale
3.4 Le associazioni sportive dilettantistiche e l’esercizio di attività commerciale
4 La determinazione del reddito degli enti non commerciali in generale
4.1 L’esercizio di un’attività di prestazione di servizi da parte dell’ente non commerciale
4.2 La definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
4.3 L’esercizio dell’attività di reperimento fondi da parte dell’ente non commerciale
4.4 L’attività di reperimento fondi nel codice del Terzo settore
4.5 Il reddito complessivo degli enti non commerciali
4.6 La determinazione dei vari tipi di reddito degli enti non commerciali
4.7 Reddito di capitale degli enti non commerciali: il regime di tassazione dei dividendi
5 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le imposte sui redditi in base alla nuova disciplina
5.1 Premessa
5.2 Normativa applicabile agli enti del Terzo settore in materia di imposte sui redditi
5.3 Definizione generale di non commercialità
5.4 Attività specifiche considerate non commerciali
5.5 Le entrate che non concorrono alla formazione del reddito
5.6 La qualifica di ente non commerciale
5.7 La qualifica di ente commerciale
5.8 L’attività delle associazioni del Terzo settore nei confronti degli associati 361
6 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. La determinazione del reddito di impresa
6.1 Premessa
6.2 La determinazione forfetaria del reddito di impresa
7 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le imposte indirette e i tributi locali
7.1 Premessa
7.2 I soggetti destinatari della disciplina
7.3 Imposte sulle successioni e donazioni
7.4 Imposte di registro, ipotecarie e catastali
7.5 Imposta di bollo
7.6 Imposta municipale propria e tributo per i servizi indivisibili
7.7 Tributi diversi dall’imposta municipale propria e dal tributo per i servizi indivisibili
7.8 Imposta regionale sulle attività produttive IRAP
7.9 Imposta sugli intrattenimenti
7.10 Tasse sulle concessioni governative
8 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le erogazioni liberali agli enti del Terzo settore
8.1 Premessa
8.2 Social Bonus
8.3 Disciplina fiscale delle erogazioni liberali agli enti del Terzo settore
9 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Disciplina fiscale delle organizzazioni di volontariato
9.1 Premessa
9.2 Le attività non commerciali delle organizzazioni di volontariato
9.3 Agevolazioni in tema di reddito degli immobili
10 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Disciplina fiscale delle associazioni di promozione sociale
10.1 Premessa
10.2 Le attività non commerciali delle associazioni di promozione sociale
10.3 Le attività sicuramente commerciali delle associazioni di promozione sociale
10.4 Le attività non commerciali rese da talune tipologie di associazioni di promozione sociale
10.5 Altre disposizioni fiscali relative alle associazioni di promozione sociale
11 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale: il regime contabile per le attività commerciali
11.1 Premessa
11.2 Il regime forfetario
11.3 Le conseguenze della scelta del regime forfetario
12 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Le scritture contabili
12.1 Premessa
12.2 Gli obblighi contabili degli enti del Terzo settore
13 La riforma del Terzo settore. Il regime fiscale degli enti del Terzo settore. Il coordinamento normativo
13.1 Premessa
13.2 Enti iscritti ed enti non iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore
13.3 La normativa che non si applica agli enti del Terzo settore non commerciali
14 La disciplina tributaria delle associazioni non iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore
14.1 Premessa
14.2 La disciplina tributaria degli enti associativi non iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore
14.3 La disciplina tributaria degli enti di tipo associativo nell’art. 148 del t.u.i.r. in generale
14.4 Le attività “non commerciali”
14.5 Le attività “commerciali”
14.6 Le attività non commerciali rese da talune tipologie di associazioni
14.7 Le attività “sicuramente commerciali”
14.8 La disciplina tributaria specifica per alcune attività “sicuramente commerciali”
14.9 Le condizioni per poter usufruire della disciplina fiscale agevolata
15 La disciplina tributaria delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)
15.1 Premessa
15.2 Le attività “istituzionali” e le attività “direttamente connesse”
15.2.1 Premessa
15.2.2 Le attività istituzionali
15.2.3 Le attività direttamente connesse
15.3 La disciplina tributaria delle attività istituzionali e delle attività connesse
15.3.1 Premessa
15.3.2 La disciplina tributaria delle attività istituzionali
15.3.3 La disciplina tributaria delle attività direttamente connesse
15.4 Gli adempimenti contabili
15.5 Semplificazione per talune categorie di Onlus
15.6 Gli altri redditi conseguiti dalle Onlus
15.7 Le ritenute alla fonte
15.8 La disciplina tributaria in tema di imposta sul valore aggiunto
15.9 Onlus: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
15.10 Quesiti riguardanti le Onlus
15.11 Chiarimenti in tema di Onlus
16 La disciplina tributaria delle organizzazioni di volontariato nella disciplina previgente
16.1 Premessa
16.2 Le agevolazioni fiscali per le organizzazioni di volontariato: la normativa Onlus e la normativa speciale
16.3 La normativa speciale di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266
17 La disciplina tributaria delle associazioni sportive dilettantistiche
17.1 Premessa
17.2 La normativa che disciplina le associazioni sportive dilettantistiche
17.3 I requisiti soggettivi e oggettivi delle associazioni sportive dilettantistiche
17.4 Il regime contabile e fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
17.4.1 Il regime forfetario in generale
17.4.2 La disciplina Iva
17.4.3 Riassunto del regime fiscale agevolato di cui alla legge n. 398/1991
17.5 La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi per esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica e per prestazioni amministrativo-gestionali
17.6 La disciplina tributaria dei compensi corrisposti a terzi. I compensi corrisposti a direttori tecnici, massaggiatori, istruttori
17.7 Le sponsorizzazioni e le spese pubblicitarie
17.8 Esenzione da ritenuta
17.9 Gli atti posti in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche: imposta di registro, imposta di bollo, tasse di cc.gg.
17.10 Perdita della qualifica di ente non commerciale
17.11 La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
17.12 Il Fondo di garanzia
17.13 Attività dei dipendenti pubblici nell’ambito delle società e associazioni sportive dilettantistiche
17.14 Uso e gestione degli impianti sportivi
17.15 La detraibilità dell’iscrizione ad associazioni sportive dilettantistiche
17.16 Associazioni sportive dilettantistiche: chiarimenti su alcune tematiche rilevanti
18 Disciplina tributaria di alcune attività associative
18.1 Premessa
18.2 Attività collaterali e certificazione dei corrispettivi: organizzazione di tornei, spettacoli e attività di intrattenimento
18.3 La scuola di musica e i corsi tenuti agli allievi di una scuola pubblica
18.4 Le prestazioni rese agli associati: le prestazioni di natura didattica
18.5 Associazioni sportive dilettantistiche: sponsorizzazione e spettacoli sportivi
18.6 Associazioni sportive dilettantistiche: indennità di trasferta e rimborsi forfetari di spesa
18.7 Il bar interno al circolo
18.8 L’organizzazione di viaggi e soggiorni turistici
18.9 La gestione degli immobili
19 La disciplina tributaria delle associazioni di promozione sociale nella disciplina previgente
19.1 Introduzione
19.2 Premessa
19.3 Disciplina Iva e imposte sul reddito
19.4 Altre attività considerate “non commerciali”
20 Disciplina tributaria delle società sportive dilettantistiche
20.1 Premessa
20.2 I requisiti soggettivi delle società sportive dilettantistiche
20.3 Le società sportive dilettantistiche e la forma giuridica
20.4 Linee generali sulla disciplina fiscale delle società sportive dilettantistiche
20.5 La disciplina Iva e imposte sul reddito a seguito dell’opzione per la legge n. 398/1991
20.6 La certificazione dei corrispettivi per assistere alle manifestazioni sportive dilettantistiche
20.7 I proventi esclusi dal reddito imponibile
20.8 La disciplina fiscale dei compensi corrisposti a terzi
20.9 Disciplina delle ritenute d’acconto su contributi erogati alle società sportive dilettantistiche
20.10 Le agevolazioni concernenti le spese di pubblicità
21 Gli adempimenti contabili delle associazioni
21.1 Premessa
21.2 Obbligo di redazione del rendiconto annuale economico e finanziario
21.3 Obbligo delle scritture contabili in caso di esercizio di attività commerciale
21.4 Obbligo di rendiconto in caso di raccolta pubblica di fondi
21.5 Assolvimento degli obblighi contabili in modo forfetario
21.6 Le scritture contabili delle Onlus
21.6.1 Premessa
21.7 Gli adempimenti contabili delle associazioni sportive dilettantistiche
22 Disposizioni particolari per talune associazioni
22.1 Premessa
22.2 Associazioni che realizzano manifestazioni storiche, artistiche e culturali
22.3 Associazioni che realizzano spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari folkloristiche
22.4 Cori, bande musicali, filodrammatiche
22.5 Associazioni che realizzano concerti vocali e strumentali, attività circensi, spettacoli viaggianti di burattini e marionette
22.6 La fiscalità dei soggetti della cooperazione allo sviluppo
23 Le erogazioni liberali alle associazioni
Coordinamento normativo
23.1 Premessa
23.2 La deducibilità e la detraibilità delle erogazioni liberali
23.3 Guida operativa alle erogazioni liberali a favore degli enti non profit
23.4 I donanti delle erogazioni liberali
23.5 I beneficiari delle erogazioni liberali
23.6 Le cessioni gratuite di beni
24 I rapporti con la Pubblica Amministrazione: contributi, fattura elettronica, Split Payment
24.1 I contributi erogati da Amministrazioni pubbliche
24.2 Fatturazione elettronica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche
24.2.1 Premessa
24.2.2 Caratteristiche della fattura elettronica. I passaggi dell’operazione
24.3 Lo “Split Payment” nei rapporti con gli enti pubblici
25 Il cinque per mille alla luce della riforma del Terzo settore
25.1 Premessa
25.2 Definizione dell’istituto del cinque per mille
25.3 Finalità alle quali il contribuente può destinare il cinque per mille
25.4 Regole per gli enti beneficiari
25.5 La pubblicazione sul sito dell’Amministrazione erogatrice
26 Il cinque per mille nella disciplina previgente
26.1 Premessa
26.2 Disposizioni in materia di cinque per mille
26.3 Soggetti destinatari del cinque per mille
26.4 Le novità introdotte in tema di procedura di accesso al contributo
26.5 La prima novità: eliminazione dell’onere di ripetere annualmente la procedura di iscrizione
26.6 La seconda novità: istituzione dell’elenco permanente degli iscritti
26.7 Enti che presentano per la prima volta l’accesso al contributo
26.8 Rendicontazione
26.9 Risposte alle domande più frequenti
26.10 Ravvedimento particolare in caso di mancato assolvimento degli adempimenti
27 L’impresa sociale alla luce della riforma del Terzo settore. Profili fiscali
27.1 Premessa
27.2 Destinazione e disciplina fiscale degli utili e degli avanzi di gestione
27.3 Disciplina fiscale delle somme investite nel capitale sociale delle imprese sociali
28 Il modello EAS: la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali
28.1 Coordinamento normativo con la riforma del Terzo settore
28.2 La comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi
28.3 Natura ed effetti della comunicazione
28.4 Le condizioni
28.5 Lo scopo della comunicazione
28.6 Requisiti qualificanti per fruire dei regimi agevolativi dell’art. 148 del t.u.i.r. e dell’art. 4 del d.P.R. n. 633
28.7 I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini del controllo fiscale
28.8 Modalità di trasmissione e contenuti della comunicazione
28.9 Contenuto della comunicazione: enti associativi i cui dati sono disponibili presso pubblici registri o Amministrazioni pubbliche
28.10 Soggetti esclusi dalla presentazione del modello per mancanza dei presupposti
28.11 Le Onlus
28.12 Alcuni chiarimenti in merito alle modalità per la compilazione del modello EAS
28.13 Omesso invio del modello EAS – Remissione in bonis
29 Prevenzione e contrasto dell’evasione degli enti non commerciali
29.1 Linee direttive per contrastare l’evasione
29.2 I fattori di rischio
29.3 Indizi di falsa associazione: ulteriori chiarimenti
30 Enti non commerciali e rapporti con l’estero
30.1 Premessa
30.2 Il concetto di “soggetto passivo”
30.3 Il “momento di effettuazione delle prestazioni”: regola generale e deroghe
30.4 Gli obblighi del committente nazionale
30.5 Il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
30.6 Le attività accessorie alle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
31 Immobili e imposte
31.1 IMU – Imposta municipale propria
31.2 TASI – Tributo per i servizi indivisibili
31.3 La dichiarazione IMU/TASI
31.4 Chiarimenti in tema di IMU enti non commerciali
31.5 Le condizioni di esenzione dall’imposta
31.6 Riassunto della disciplina IMU per gli enti non commerciali
31.7 Il rapporto proporzionale
31.8 I requisiti dell’atto costitutivo e dello statuto
31.9 Enti ecclesiastici e IMU
32 Spesometro ed enti non commerciali
32.1 Premessa
32.2 Obiettivo dello spesometro
32.3 I soggetti obbligati alla comunicazione
32.4 Soggetti che hanno optato per il regime fiscale di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398
32.5 Modalità di trasmissione e di predisposizione dello spesometro
32.6 Scadenze
33 Domande e risposte sugli aspetti fiscali delle associazioni
34 Tabelle riepilogative


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