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Manuale pratico per la successione ereditaria e le donazioni

Manuale pratico per la successione ereditaria e le donazioni

Autori Riccardo Mazzon
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 776
Pubblicazione Ottobre 2020 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891642332 / 9788891642332
Collana Collana Legale

Con formulario e giurisprudenza

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L’opera vuole essere una valida guida per il professionista che si trova ad affrontare le problematiche relative alla successione ereditaria e alle donazioni.

Con un pratico FORMULARIO in ogni capitolo e con una struttura di agevole consultazione tramite le SEZIONI DI SINTESI, il volume si rivela uno strumento indispensabile e utile per una ricerca rapida della soluzione da adottare nel singolo caso di specie.

Tutti i commenti sono accompagnati dalla GIURISPRUDENZA di riferimento più recente, in modo da supportare l’avvocato nello studio della casistica rilevante.

La sezione delle F.A.Q. (Domande Frequenti) riporta risposte a quesiti che con maggior frequenza vengono rivolti al professionista in sede di prima consultazione.

Riccardo Mazzon
Avvocato Cassazionista del Foro di Venezia. Ha svolto funzioni di vice-procuratore onorario presso la Procura di Venezia negli anni dal 1994 al 1996. È stato docente in lezioni accademiche presso l’Università di Trieste, in corsi approfonditi di temi e scritture giuridiche indirizzati alla preparazione per i Concorsi Pubblici. Autore di numerose pubblicazioni giuridiche.

Capitolo I Chiamata all’eredità: diritti, doveri e prerogative

1.1. La morte quale presupposto della chiamata all’eredità

1.2. La delazione

1.3. La nullità delle convenzioni con cui si disponga della propria successione ovvero con le quali taluno disponga dei – o rinunci ai – diritti che gli possono spettare su una successione non an­cora aperta

1.3.1. Segue: ulteriore casistica (mandato mortis causa, ac­cordo circa le modalità divisorie, rinuncia preventiva alla quota di comproprietà, obbligo di conguaglio, ri­nuncia all’azione di restituzione)

1.3.2. Segue: validità del c.d. mandato post mortem exequen­dum

1.4. Mero chiamato ed erede a tutti gli effetti

1.5. Le facoltà del chiamato all’eredità prima dell’accettazione

FAQ

Formulario

1) Accettazione d’eredità, formula generale

2) Accettazione d’eredità precedentemente rinunciata  

3) Autorizzazione a vendere beni deperibili prima dell’accettazio­ne

Capitolo II Capacità di succedere e assunzione della qualitàdi chiamato all’eredità

2.1. Persone fisiche e giuridiche che possono esser chiamate all’ere­dità

2.2. L’esclusione dalla successione a causa di indegnità

2.2.1. Segue: la legittimazione a chiedere la pronuncia di in­degnità

2.3. Il subentro dei discendenti all’ascendente che non possa o non voglia accettare (c.d. rappresentazione)

2.4. La sospensione dalla successione di chi sia indagato per l’omi­cidio volontario o tentato di coniuge, parte dell’unione civile, genitori, fratello o sorella

FAQ

Formulario

4) La riabilitazione dell’indegno

Capitolo III È solo con l’accettazione che il chiamato all’eredità diventa erede a tutti gli effetti  

3.1. Conseguire la qualità di erede: onori ed oneri

3.1.1. Segue: accettazione concernente beni soggetti al regi­me tavolare

3.2. L’accettazione da parte di minori, interdetti, inabilitati e persone giuridiche

3.2.1. Segue: le persone giuridiche, in particolare

3.2.2. Segue: l’accettazione del beneficiario di “amministra­zione di sostegno”

3.3. L’accettazione dell’eredità: modalità

3.3.1. Segue: l’accettazione tacita, in particolare

3.3.1.1. Segue: quando e perché il comportamento del chiamato non configura accettazione tacita

3.3.2. Segue: l’accettazione conseguente a donazione, vendita, cessione o rinuncia – verso corrispettivo o a favore di al­cuni soltanto dei chiamati – dei diritti di successione

3.4. Il diritto di accettazione può essere trasmesso mortis causa

3.5. Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni decorren­ti dal giorno di apertura della successione

3.6. La decadenza dal diritto di accettare conseguente all’actio inter­rogatoria

3.7. L’accettazione dell’eredità si può impugnare se è effetto di vio­lenza o di dolo; non si può impugnare, invece, se è viziata da errore

FAQ

Formulario

5) Autorizzazione ad accettare l’eredità  

Capitolo IV Il beneficio d’inventario

4.1. La c.d. accettazione beneficiata

4.1.1. Segue: verifica del decorso del termine di decadenza dell’erede dal beneficio d’inventario

4.1.2. Segue: spetta all’erede provare la tempestiva formazio­ne dell’inventario

4.2. I rischi (gravi) del chiamato all’eredità che è nel possesso dei beni ereditari

4.2.1. Segue: la particolare situazione nella quale versa il co­niuge superstite

4.2.2. Segue: natura della proroga del termine per il compi­mento dell’inventario

4.2.3. Segue: il chiamato all’eredità che sia in possesso dei beni ereditari   

4.2.4. Segue: il compossesso

4.3. Il chiamato all’eredità che non è nel possesso di beni ereditari può accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto

4.4. La (diversa) decadenza dal beneficio d’inventario prevista per minori, interdetti ed inabilitati

4.5. La funzione del beneficio d’inventario

4.5.1. Segue: il singolare caso di vendita di cosa altrui da par­te del de cuius

4.6. L’omettere (in mala fede) nell’inventario beni appartenenti all’e­redità o l’inserire (in mala fede) nell’inventario medesimo passi­vità non esistenti implica decadenza dal beneficio

4.7. Gestione ed amministrazione dei beni ereditari facenti parte d’u­na eredità accettata con beneficio d’inventario

4.7.1. Segue: come effettuare il pagamento dei creditori e dei legatari senza la c.d. procedura di liquidazione

4.7.2. Segue: l’obbligo di rendimento del conto

4.8. L’opposizione a che l’erede esegua i pagamenti ai creditori ed ai legatari

4.8.1. Segue: la procedura di liquidazione dell’eredità

4.8.2. Segue: il termine per liquidare le attività ereditarie (e per formare lo stato di graduazione) fissato dall’autori­tà giudiziaria

4.8.3. Segue: il pagamento effettivo dei creditori e dei legatari attraverso la procedura di liquidazione

4.8.4. Segue: anche quando non vi sia opposizione di credi­tori o di legatari l’erede può valersi della procedura di liquidazione

4.8.5. Segue: la decadenza dal beneficio d’inventario per vio­lazioni inerenti la procedura di liquidazione

4.8.6. Segue: rapporti tra la procedura di liquidazione e le procedure esecutive promosse ad istanza dei creditori

4.9. Il c.d. rilascio dei beni ai creditori e ai legatari al fine d’esser liberato da ogni responsabilità

4.9.1. Segue: la nomina del curatore

4.10. L’accettazione con beneficio d’inventario fatta da uno dei chia­mati giova anche a tutti gli altri

4.11. Spese a carico dell’eredità: apposizione dei sigilli, inventario e altri atti dipendenti dall’accettazione beneficiata

FAQ

Formulario

6) Accettazione beneficiata d’eredità

7) L’inventario

8) Prosecuzione d’inventario

9) Autorizzazione a che il Cancelliere possa procedere all’inventa­rio fuori sede

10) Fissazione del termine all’erede per la liquidazione delle attività ereditarie

11) Invito ai creditori, a cura del notaio, a presentare dichiarazione di credito

12) Nomina del curatore, a cura dell’erede, finalizzata alla liquida­zione del compendio ereditario

13) Nomina del curatore, a cura dei creditori, per la prosecuzione delle operazioni di liquidazione

14) Stato di graduazione

15) Vendita di beni mobili ereditari

16) Dichiarazione di rilascio, a favore dei creditori e legatari, di tutti i beni facenti parte dell’eredità

Capitolo V Protezione del patrimonio del de cuius a favoredei creditori del defunto

5.1. La separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede

5.2. L’esercizio del diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede

FAQ

Formulario

17) Separazione dei beni mobili del defunto da quelli dell’erede

Capitolo VI La rinuncia all’eredità

6.1. Il chiamato all’eredità può senz’altro rinunciare all’eredità

6.1.1. Segue: importanti conseguenze

6.2. Caratteristiche precipue della rinuncia all’eredità

6.3. Rapporti tra rinuncia e devoluzione

6.4. Dalla parte dei creditori del chiamato all’eredità: la difesa dall’ef­fettuata rinuncia

6.4.1. Segue: caratteristiche dell’impugnazione della rinuncia all’eredità da parte dei creditori del chiamato

6.5. La revoca della rinuncia

6.6. Rimedi a favore di chi rinuncia per dolo, violenza ed errore (ostativo)

6.7. Il chiamato che sottragga beni ereditari decade dalla facoltà di rinunciare all’eredità

FAQ

Formulario

18) Fissazione di un termine per l’accettazione dell’eredità

19) Rinuncia all’eredità effettuata avanti al Notaio

20) Rinuncia all’eredità anche in nome e per conto del figlio minore effettuata avanti al Tribunale

Capitolo VII L’istituto dell’eredità giacente

7.1. La funzione dell’eredità giacente

7.2. Il curatore dell’eredità giacente

7.2.1. Segue: il compenso del curatore

7.2.2. Segue: gli obblighi gravanti sul curatore

 

7.3. Il pagamento dei debiti dell’eredità da parte del curatore – rin­vio

7.4. Inventario, amministrazione e rendimento dei conti: rinvio

7.5. Il curatore cessa dalle sue funzioni quando l’eredità è stata ac­cettata

FAQ

Formulario

21) Nomina del curatore dell’eredità giacente

22) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

23) Giuramento del curatore dell’eredità giacente

24) Autorizzazione alla vendita di beni mobili

25) Transazione, prelevamento somme e pagamenti

26) Istanza per ottenere la redazione dell’inventario

27) La liquidazione del compenso

28) Amministrazione dell’eredità giacente: rendicontazione e rela­zione

Capitolo VIII La restituzione dei beni ereditari da altri posse­duti

8.1. La c.d. petizione di eredità: differenze con l’azione di accerta­mento della qualità di erede

8.1.1. Segue: il processo – prova della qualità d’erede, con­traddittorio, legittimazione, azione surrogatoria, sepa­razione di cause, forza di giudicato

8.1.2. Segue: la restituzione conseguente all’accoglimento

8.2. Il terzo di buona fede ha già acquistato i beni de quibus dall’ere­de apparente

8.3. La tutela del possessore in buona fede di beni ereditari

FAQ

Formulario

29) Petizione d’eredità

Capitolo IX La c.d. quota di legittima

9.1. Una parte dell’eredità è riservata a determinate persone: sono questi i c.d. legittimari

9.1.1. Segue: il c.d. patto di famiglia

9.2. La quota di legittima

9.2.1. Segue: il diritto di abitazione e il correlato diritto d’uso sui mobili in favore del coniuge superstite

9.2.1.1. Segue: criteri applicativi – imposta di registro, valutazione economica, IMU

9.3. Modalità operative: il divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari

9.3.1. Segue: i problemi connessi a lasciti configuranti rendita, usufrutto o nuda proprietà (c.d. cautela sociniana)

9.3.2. Segue: legato lasciato dal de cuius al posto della legitti­ma

9.3.3. Segue: il legato (o la donazione) in conto di legittima

FAQ

Formulario

30) Tutela della quota di legittima (c.d. azione di riduzione)

Capitolo X Il concreto recupero della quota riservata ai legitti­mari

10.1. Il rapporto tra gli eredi legittimi e i “legittimari”

10.1.1. Segue: caratteristiche principali della c.d. “azione di riduzione” – disponibilità, diversità dall’azione di divi­sione, autonomia

10.1.2. Segue: proponibilità da parte di eredi o aventi causa dei legittimari, ripristino della comunione ereditaria, obbligo di restituzione posto a carico di più persone, onere della prova, reintegrazione “in natura”, terzi pos­sessori

10.2. La “riduzione” delle disposizioni testamentarie

10.2.1. Segue: la riduzione delle disposizioni testamentarie av­viene proporzionalmente senza distinguere tra eredi e legatari

10.3. La “riduzione” delle donazioni

10.3.1. Segue: le donazioni si riducono cominciando dall’ulti­ma e risalendo via via alle anteriori

10.3.2. L’insolvenza del donatario soggetto a riduzione e l’azio­ne contro i suoi aventi causa

10.4. La determinazione in concreto della porzione disponibile

10.5. L’esercizio dell’azione di riduzione

10.6. Quando la riduzione riguarda beni immobili

10.6.1. Segue: l’effettiva restituzione degli immobili (e dei beni mobili iscritti in pubblici registri) e il conseguimento dei frutti

10.7. Condizioni e modalità per l’esercizio dell’azione di riduzione

FAQ

Formulario

31) Azione di riduzione in relazione a donazione

Capitolo XI Il chiamato all’eredità nelle successioni legittime

11.1. Il chiamato all’eredità quando non c’è testamento

11.2. La successione legittima in concreto

11.2.1. Segue: la presenza del coniuge (ovvero della parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso ex art. 1, comma 21, legge n. 76 del 2016)

11.3. Quando l’erede è lo Stato

FAQ

Capitolo XII Il chiamato attraverso testamento

12.1. L’interpretazione del testamento

12.2. Non sempre le disposizioni testamentarie attribuiscono la quali­tà di erede

12.3. Il divieto di testamento congiuntivo o reciproco

12.4. Sanatoria (relativa) per le disposizioni testamentarie nulle

12.5. Disporre per testamento

12.6. Ricevere per testamento

12.7. I diritti dei figli non riconoscibili nati fuori dal matrimonio

12.8. I diritti delle persone giuridiche

FAQ

Capitolo XIII Redigere un testamento

13.1. Testamenti ordinari e testamenti speciali

13.2. Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore

13.2.1. Segue: gli oneri di chi si trovi in possesso di un testa­mento olografo

13.3. Il testamento pubblico è quello ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni

13.4. Le formalità relative al c.d. testamento segreto

13.5. Le comunicazioni da effettuarsi a cura del notaio

13.6. Nullità e annullabilità

13.7. L’inesistenza (giuridica) del testamento

FAQ

Formulario

32) Richiesta di un termine per la presentazione di un testamento

33) Ricevimento di testamento segreto

34) Il testamento speciale

35) Testamento pubblico: registrazione

36) Il testamento olografo

Capitolo XIV Il contenuto del testamento

14.1. Quando la disposizione testamentaria è l’effetto di violenza, dolo o errore

14.2. I dubbi circa l’individuazione della cosa oggetto di disposizione o della persona dell’erede o legatario: l’errore ostativo

14.2.1. Segue: persona indicata in modo tale da non poter es­sere determinata

14.2.2. Segue: la validità delle disposizioni a favore dell’anima o a favore dei poveri

14.2.2.1. Segue: consueti orientamenti giurispruden­ziali

14.2.3. Segue: la nullità delle disposizioni rimesse all’arbitrio di un terzo

14.3. Anche il motivo illecito può rendere nulla la disposizione testa­mentaria

14.4. Il problema dell’eventuale disposizione fiduciaria (interposizio­ne di persona)

14.5. Le disposizioni a titolo universale o particolare possono farsi sotto condizione sospensiva o risolutiva

14.5.1. Segue: condizione impossibile o illecita

14.5.1.1. Segue: il divieto di nozze, in particolare

14.5.2. Segue: condizione sospensiva potestativa senza termi­ne e retroattività della condizione

14.5.3. Segue: amministrazione e garanzie

14.6. Tanto all’istituzione di erede quanto al legato può essere apposto un onere

14.6.1. Segue: l’adempimento dell’onere, in particolare

FAQ

Formulario

37) Cauzione in occasione di condizione risolutiva

Capitolo XV Il legato e il suo acquisto

15.1. Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facol­tà di rinunziare

15.1.1. Segue: come distinguere il legato dall’istituzione di ere­de ex re certa?

15.2. Quando la cosa “legata” non è del testatore

15.3. Il c.d. legato di genere

15.4. Quando la cosa legata non esiste nell’asse

15.5. Particolari modalità di disporre tramite legato: cose da prender­si da certo luogo, cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario

15.5.1. Segue: legato di credito e legato a favore del creditore

15.5.2. Segue: il legato di alimenti e quello di prestazioni peri­odiche

15.6. Il c.d. prelegato

15.7. La prestazione del legato

15.8. I frutti della cosa legata

15.9. Il c.d. sub-legato: legati ed oneri a carico del legatario

15.10. Il perimento della cosa legata e l’impossibilità della prestazione

FAQ

Capitolo XVI Il c.d. diritto di accrescimento ed i suoi effetti

16.1. Il caso del coerede che non possa (o non voglia) accettare

16.2. Il diritto di accrescimento tra collegatari

16.3. Il diritto di accrescimento opera di diritto e se esso non ha luo­go, la porzione dell’erede mancante si devolve agli eredi legittimi (e la porzione del legatario mancante va a profitto dell’onerato)

FAQ

Capitolo XVII La revoca delle disposizioni testamentarie

17.1. Il testamento è sempre revocabile o modificabile: la revocazione espressa, in particolare

17.1.1. Segue: la revocazione della revocazione

17.2. La revocazione tacita: il testamento posteriore che non revochi in modo espresso i precedenti annulla in questi soltanto le di­sposizioni che sono con esso incompatibili

17.2.1. Segue: il caso del testamento posteriore inefficace

17.2.2. Segue: la distruzione, lacerazione o cancellazione del testamento olografo

17.2.3. Segue: l’alienazione o trasformazione della cosa legata

17.3. La revocazione di diritto per sopravvenienza di figli

FAQ

Formulario

38) Revoca del testamento

39) Revoca di revoca del testamento

Capitolo XVIII Sostituzioni ordinarie e sostituzioni fedecom­missarie

18.1. Il testatore può prevedere la sostituzione dell’erede – o del lega­tario – istituito con altra persona, per il caso in cui il primo non possa o non voglia accettare l’eredità

18.2. Sostituzione fedecommissaria: lasciare a taluno col compito di conservare per restituire ad altri

18.2.1. Segue: la disciplina nei casi di valida sostituzione fede­commissaria

Capitolo XIX La figura dell’esecutore testamentario: poteri e responsabilità

19.1. La nomina dell’esecutore testamentario

19.2. I compiti dell’esecutore testamentario

19.3. I poteri di rappresentanza processuale esistenti in capo all’ese­cutore testamentario

19.4. Ulteriori compiti e facoltà: apposizione di sigilli, inventario, di­visione da compiersi da parte dell’esecutore testamentario, con­segna dei beni all’erede

19.4.1. Segue: più esecutori, conto della gestione, retribuzione e rimborso spese

19.5. L’esonero dall’ufficio dell’esecutore testamentario

FAQ

Formulario

40) Esecutore testamentario: accettazione dell’incarico

41) Proroga del termine onde completare l’incarico d’esecutore te­stamentario

42) Esonero dall’incarico dell’esecutore testamentario

43) Termine per accettare la nomina di esecutore testamentario

Capitolo XX La concreta divisione dell’eredità

20.1. I coeredi possono domandare la divisione in ogni momento

20.1.1. Segue: la natura dichiarativa della sentenza di divisio­ne e la produzione della documentazione concernente le iscrizioni e trascrizioni nel ventennio anteriore alla domanda giudiziale

20.2. Il caso in cui uno o più coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari

20.3. Casi particolari che possono impedire la divisione

20.4. Il diritto del coerede di chiedere la sua parte dell’eredità (beni mobili ed immobili) in natura

20.4.1. Segue: gli immobili indivisibili, in particolare

20.5. Vendita dei beni (ereditari) per il pagamento dei debiti eredi­tari

20.6. La c.d. “resa dei conti”

20.7. Ulteriori attività prodromiche alla divisione: la c.d. “collazione” e la “collazione per imputazione” – rinvio

20.7.1. Segue: i c.d. “prelevamenti”

20.8. La concreta formazione delle porzioni

20.8.1. Segue: il principio di omogeneità delle quote

20.8.2. Segue: l’ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie si compensa con un equivalente in danaro

20.9. La concreta assegnazione (mediante sorteggio) o attribuzione (direttamente da parte del giudice) delle porzioni

20.10. Le operazioni di divisione possono esser integralmente deferite ad un notaio

20.11. Due diritti distinti: il c.d. “retratto successorio” e il diritto di pre­lazione degli altri coeredi nel caso un coerede voglia alienare ad un estraneo la propria quota o parte di essa

20.11.1. Segue: l’esercizio, gli effetti e la rinuncia del diritto po­testativo di riscatto – parti coinvolte, competenza terri­toriale, rapporti con altre azioni e altre prelazioni

20.12. Quando è il testatore ad effettuare la divisione o ad imporne le regole: il c.d. “assegno divisorio semplice” ad efficacia obbliga­toria

20.12.1. Segue: la c.d. divisio inter liberos, ossia l’assegno diviso­rio qualificato ad efficacia reale

20.12.2. Segue: casi di nullità della divisione disposta dal testa­tore

FAQ

Formulario

44) Divisione ereditaria consensuale

45) Atto di citazione per divisione ereditaria

Capitolo XXI La collazione

21.1. I figli (e i loro discendenti) nonché il coniuge (e la parte dell’u­nione civile tra persone dello stesso sesso) del defunto sono ob­bligati a conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto da quest’ultimo per donazione

21.1.1. Segue: le donazioni indirette, in particolare

21.1.1.1. Segue: comodato, pagamento di un debito eseguito dal de cuius, bene immobile già og­getto di rendita vitalizia

21.1.2. Segue: donazione modale, discendenti, ascendenti, spese del defunto

21.1.3. Segue: società contratta con l’erede, perimento della cosa donata, frutti ed interessi

21.2. La collazione riguardante gli immobili e la c.d. collazione e per imputazione

21.2.1. Segue: la c.d. collazione per imputazione, in particolare

21.2.2. Segue: la disciplina di miglioramenti, spese e deteriora­menti

21.3. La collazione dei beni mobili e del danaro

Capitolo XXII Debiti e garanzie nella divisione

22.1. I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie

22.1.1. Segue: le spese per le onoranze funebri, in particolare

22.1.2. Segue: spese di lite relative alla fase del giudizio in cui era parte costituita il de cuius e debiti discendenti dal rapporto di lavoro

22.2. Dalla ripartizione dei debiti ereditari tra gli eredi al pagamento effettivo dei medesimi: regolamentazione del diritto di rivalsa

22.3. Debiti ipotecari, rendite redimibili e valenza dell’ipoteca nonostan­te l’esenzione del legatario dal pagamento dei debiti ereditari

22.4. Ogni coerede è reputato solo e immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successio­ne: corollari

22.5. Rapporti tra coeredi: garanzia (anche in relazione all’inesigibili­tà dei crediti assegnati ai coeredi) ed evizione

Capitolo XXIII Annullamento e rescissione della divisione

23.1. La possibilità di annullare la divisione quando è frutto di dolo o violenza

23.1.1. Segue: il coerede che ha alienato la sua porzione o una parte di essa non è più ammesso a impugnare la divisio­ne per dolo o violenza

23.2. Non è ammessa la generale azione di annullamento per errore

23.2.1. Segue: applicazioni giurisprudenziali in tema di rescis­sione

23.2.2. Segue: la stima dei beni per conoscere se vi sia lesione idonea a supportare la rescissione

23.3. L’azione di rescissione è ammessa anche contro ogni altro atto che abbia per effetto di far cessare tra i coeredi la comunione dei beni ereditari, ma non contro una transazione

23.4. L’azione di rescissione non è ammessa contro la vendita del dirit­to ereditario fatta senza frode a uno dei coeredi

FAQ

Formulario

46) Annullamento divisione ereditaria

Capitolo XXIV La donazione quale istituto che influenza diritti e doveri del chiamato all’eredità

24.1. Donazioni dirette ed indirette e chiamata all’eredità

24.1.1. Segue: la donazione al nascituro

24.1.2. Segue: la promessa di donazione

24.1.3. Segue: donazione effettuate da società cc.dd. pubbli­che

24.1.4. Segue: accertamento della dissimulazione della dona­zione di un immobile mediante una simulata vendita

24.1.5. Segue: la donazione di bene – in tutto o in parte – altrui

24.2. Il problema della c.d. donazione remuneratoria

24.2.1. Segue: la c.d. liberalità d’uso non costituisce donazione

24.3. Non possono esser donati beni futuri!

24.4. Non possono fare donazione coloro che non hanno la piena ca­pacità di disporre dei propri beni

24.4.1. Segue: il beneficiario di amministrazione di sostegno

24.5. Non si può attribuire ad altri la facoltà di designare la persona del donatario o di determinare l’oggetto della donazione!

24.6. La donazione deve essere fatta per atto pubblico sotto pena di nullità

24.6.1. Segue: la donazione di modico valore che abbia per og­getto beni mobili è valida anche se manca l’atto pubbli­co, purché vi sia stata la tradizione

24.6.2. Segue: la c.d. “donazione in riguardo di matrimonio”

24.7. Donazione ed errore sul motivo

24.7.1. Segue: il motivo illecito

24.7.2. Segue: conferma o volontaria esecuzione della dona­zione che non consente di farne valere la nullità

24.8. Inadempimento o ritardo nell’esecuzione, riserva di disporre di cose determinate, condizione di riversibilità

24.9. La c.d. donazione modale

24.9.1. Segue: l’onere illecito o impossibile

24.9.2. Segue: prescrizione e relativo termine dell’azione di ri­soluzione

24.10. Riserva d’usufrutto sui beni donati a vantaggio del donante

24.11. Garanzia per evizione e responsabilità per vizi della cosa

24.12. La donazione può essere revocata per ingratitudine o per so­pravvenienza di figli

24.12.1. Segue: la sopravvenienza di figli, in particolare

24.12.2. Segue: le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguar­do di un determinato matrimonio sono irrevocabili

24.12.3. Segue: effetti della revocazione

24.13. Atti di liberalità diversi dalle donazioni

24.13.1. Segue: ancora sulla donazione indiretta

24.13.2. Segue: le liberalità effettuate con trasferimento di da­naro a mezzo bonifico bancario non sono “donazioni indirette”

FAQ

Formulario

47) Revocazione della donazione (ad esempio, per sopravvenienza di figli)

48) Donazione a nascituro

49) Accettazione di donazione precedentemente effettuata

50) Revoca di una donazione precedentemente effettuata

51) Donazione beni mobili e contestuale accettazione

52) Donazione beni immobili e contestuale accettazione

53) Autorizzazione all’accettazione di donazione da effettuarsi al fa­vore di minore

Capitolo XXV Il regolamento europeo sulle successioni e il cer­tificato successorio

25.1. Il regolamento n. 650 del 4 luglio 2012: competenza, legge appli­cabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni, accettazio­ne ed esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e creazione di un certificato successorio europeo

25.2. Le premesse all’adozione

25.3. L’ambito di applicazione e le principali definizioni

25.4. La competenza a decidere in materia successoria

25.5. La legge applicabile alla successione

25.6. Validità delle disposizioni mortis causa

25.7. Nomina e poteri di un amministratore dell’eredità

25.8. Ulteriori principi generali

25.9. Decisioni emesse in uno Stato membro: riconoscimento, esecu­tività ed esecuzione

25.10. L’efficacia degli atti pubblici (e delle transazioni giudiziarie)

25.11. Il certificato successorio europeo

25.12. Disposizioni conclusive

25.13. Il regolamento n. 1329 del 9 dicembre 2014: i moduli

25.14. L’articolo 32 della legge n. 161 del 30 novembre 2014: disposizio­ni in materia di certificato successorio europeo

Formulario

54) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a una decisione in materia di successioni

55) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a un atto pubblico in materia di successioni

56) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a una transazione giudiziaria in materia di successioni

57) Modulo da utilizzare per la domanda di certificato successorio europeo

58) Modulo da utilizzare per il certificato successorio europeo

Bibliografia

Indice analitico

Elenco delle principali abbreviazioni delle riviste


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