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Manuale pratico per la successione ereditaria

Manuale pratico per la successione ereditaria

Autori Riccardo Mazzon
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 680
Pubblicazione Novembre 2015 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891614148 / 9788891614148
Collana Collana Legale
Argomenti Eredità / Successione

CON FORMULARIO E GIURISPRUDENZA

Prezzo Online:

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Il testo, aggiornato con il CERTIFICATO SUCCESSORIO EUROPEO entrato in vigore il 17 agosto 2015, vuole essere una valida guida per il professionista che si trova ad affrontare le problematiche sulla successione ereditaria.

Con un pratico FORMULARIO in ogni capitolo e con una struttura di agevole consultazione tramite le SEZIONI DI SINTESI si rivela uno strumento indispensabile e utile per una ricerca rapida della soluzione da adottare al singolo caso di specie.

I commenti sono accompagnati dalla GIURISPRUDENZA di riferimento.

La sezione delle F.A.Q. (Domande Frequenti) riporta risposte a quesiti che con maggior frequenza vengono rivolti al professionista in sede di prima consultazione.

Sul Cd-Rom allegato è riportato il FORMULARIO compilabile e stampabile.

Riccardo Mazzon, Avvocato Cassazionista del Foro di Venezia. Ha svolto funzioni di vice procuratore onorario presso la Procura di Venezia negli anni dal 1994 al 1996. È stato docente in lezioni accademiche presso l’università di Trieste, in corsi approfonditi di temi e scritture giuridiche indirizzati alla preparazione per i Concorsi Pubblici. Autore di numerose pubblicazioni giuridiche.

Capitolo I – Chiamata all’eredità: diritti, doveri e prerogative

1.1. La morte quale presupposto della chiamata all’eredità

1.2. La delazione

1.3. La nullità delle convenzioni con cui si disponga della propria successione ovvero con le quali taluno disponga dei o rinunci ai diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta

1.4. Mero chiamato ed erede a tutti gli effetti

1.5. Le facoltà del chiamato all’eredità prima dell’accettazione

FAQ

Formulario

1) Accettazione d’eredità, formula generale

2) Accettazione d’eredità precedentemente rinunciata 

3) Autorizzazione a vendere beni deperibili prima dell’accettazione

 

Capitolo II – Capacità di succedere e assunzione della qualità di chiamato all’eredità

2.1. Persone fisiche e giuridiche che possono esser chiamate all’eredità

2.2. L’esclusione dalla successione a causa di indegnità 

2.3. Il subentro dei discendenti all’ascendente che non possa o non voglia accettare (c.d. rappresentazione)

FAQ 

Formulario

4) La riabilitazione dell’indegno

 

Capitolo III – È solo con l’accettazione che il chiamato all’eredità diventa erede a tutti gli effetti

3.1. Conseguire la qualità di erede: onori ed oneri

3.2. L’accettazione da parte di minori, interdetti, inabilitati e persone giuridiche 

3.2.1. Segue: le persone giuridiche, in particolare

3.3. L’accettazione dell’eredità: modalità 

3.3.1. Segue: l’accettazione tacita, in particolare 

3.3.1.1. Segue: quando e perché il comportamento del chiamato non configura accettazione tacita

3.3.2. Segue: l’accettazione conseguente a donazione, vendita, cessione o rinuncia – verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati – dei diritti di successione

3.4. Il diritto di accettazione può essere trasmesso mortis causa

3.5. Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni decorrenti dal giorno di apertura della successione

3.6. La decadenza dal diritto di accettare conseguente all’actio interrogatoria

3.7. L’accettazione dell’eredità si può impugnare se è effetto di violenza o di dolo; non si può impugnare, invece, se è viziata da errore 

FAQ 

Formulario

5) Autorizzazione ad accettare l’eredità (cfr. paragrafo 3.2. del presente capitolo) 

 

Capitolo IV – Il beneficio d’inventario 

4.1. La c.d. accettazione beneficiata

4.2. I rischi (gravi) del chiamato all’eredità che è nel possesso dei beni ereditari

4.2.1. Segue: la particolare situazione nella quale versa il coniuge superstite

4.2.2. Segue: natura della proroga del termine per il compimento dell’inventario

4.2.3. Segue: il chiamato all’eredità che sia in possesso dei beni ereditari

4.3. Il chiamato all’eredità che non è nel possesso di beni ereditari può accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto

4.4. La (diversa) decadenza dal beneficio d’inventario prevista per minori, interdetti ed inabilitati

4.5. La funzione del beneficio d’inventario

4.6. L’omettere (in mala fede) nell’inventario beni appartenenti all’eredità o l’inserire (in mala fede) nell’inventario medesimo passività non esistenti implica decadenza dal beneficio

4.7. Gestione ed amministrazione dei beni ereditari facenti parte d’una eredità accettata con beneficio d’inventario

4.7.1. Segue: come effettuare il pagamento dei creditori e dei legatari senza la c.d. procedura di liquidazione

4.7.2. Segue: l’obbligo di rendimento del conto

4.8. L’opposizione a che l’erede esegua i pagamenti ai creditori ed ai legatari

4.8.1. Segue: la procedura di liquidazione dell’eredità

4.8.2. Segue: il termine per liquidare le attività ereditarie (e per formare lo stato di graduazione) fissato dall’autorità giudiziaria

4.8.3. Segue: il pagamento effettivo dei creditori e dei legatari attraverso la procedura di liquidazione 

4.8.4. Segue: anche quando non vi sia opposizione di creditori o di legatari l’erede può valersi della procedura di liquidazione!

4.8.5. Segue: la decadenza dal beneficio d’inventario per violazioni inerenti la procedura di liquidazione

4.8.6. Segue: rapporti tra la procedura di liquidazione e le procedure esecutive promosse ad istanza dei creditori

4.9. Il c.d. rilascio dei beni ai creditori e ai legatari al fine d’esser liberato da ogni responsabilità

4.9.1. Segue: la nomina del curatore 

4.10. L’accettazione con beneficio d’inventario fatta da uno dei chiamati giova anche a tutti gli altri 

4.11. Spese a carico dell’eredità: apposizione dei sigilli, inventario e altri atti dipendenti dall’accettazione beneficiata 

FAQ 

Formulario

6) Accettazione beneficiata d’eredità 

7) L’inventario 

8) Prosecuzione d’inventario

9) Autorizzazione a che il Cancelliere possa procedere all’inventario fuori sede 

10) Fissazione del termine all’erede per la liquidazione delle attività ereditarie (cfr. paragrafo 4.8.2. del presente capitolo)

11) Invito ai creditori, a cura del notaio, a presentare dichiarazione di credito (cfr. paragrafo 4.8.2. del presente capitolo) 

12) Nomina del curatore, a cura dell’erede, finalizzata alla liquidazione del compendio ereditario (cfr. paragrafo 4.9. del presente capitolo, nonché formula n. 16) 

13) Nomina del curatore, a cura dei creditori, per la prosecuzione delle operazioni di liquidazione (cfr. paragrafo 4.9.1. del presente capitolo)

14) Stato di graduazione (cfr. paragrafo 4.8.1. del presente capitolo)

15) Vendita di beni mobili ereditari (cfr. paragrafo 4.7. del presente capitolo)

16) Dichiarazione di rilascio, a favore dei creditori e legatari, di tutti i beni facenti parte dell’eredità (cfr. paragrafo 4.9. del presente capitolo) 

 

Capitolo V – Protezione del patrimonio del de cuius a favore dei creditori del defunto 

5.1. La separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede 

5.2. L’esercizio del diritto di separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede 

FAQ 

Formulario

17) Separazione dei beni mobili del defunto da quelli dell’erede

 

Capitolo VI – La rinuncia all’eredità

6.1. Il chiamato all’eredità può senz’altro rinunciare all’eredità

6.1.1. Segue: importanti conseguenze 

6.2. Caratteristiche precipue della rinuncia all’eredità 

6.3. Rapporti tra rinuncia e devoluzione 

6.4. Dalla parte dei creditori del chiamato all’eredità: la difesa dall’effettuata rinuncia 

6.4.1. Segue: caratteristiche dell’impugnazione della rinuncia all’eredità da parte dei creditori del chiamato 

6.5. La revoca della rinuncia

6.6. Rimedi a favore di chi rinuncia per dolo, violenza ed errore (ostativo) 

6.7. Il chiamato che sottragga beni ereditari decade dalla facoltà di rinunciare all’eredità

FAQ 

Formulario

18) Fissazione di un termine per l’accettazione dell’eredità

19) Rinuncia all’eredità effettuata avanti al Notaio

20) Rinuncia all’eredità anche in nome e per conto del figlio minore effettuata avanti al Tribunale

 

Capitolo VII – L’istituto dell’eredità giacente.

7.1. La funzione dell’eredità giacente 

7.2. Il curatore dell’eredità giacente 

7.2.1. Segue: il compenso del curatore Pag. 166

7.2.2. Segue: gli obblighi gravanti sul curatore

7.3. Il pagamento dei debiti dell’eredità da parte del curatore – rinvio 

7.4. Inventario, amministrazione e rendimento dei conti: rinvio

7.5. Il curatore cessa dalle sue funzioni quando l’eredità è stata accettata

FAQ 

Formulario

21) Nomina del curatore dell’eredità giacente. 

22) Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

23) Giuramento del curatore dell’eredità giacente 

24) Autorizzazione alla vendita di beni mobili 

25) Transazione, prelevamento somme e pagamenti (cfr. paragrafo 7.3. del presente capitolo)

26) Istanza per ottenere la redazione dell’inventario (cfr. il paragrafo 7.2.2. del presente capitolo) 

27) La liquidazione del compenso.

28) Amministrazione dell’eredità giacente: rendicontazione e relazione

 

Capitolo VIII – La restituzione dei beni ereditari da altri posseduti

 

8.1. La c.d. petizione di eredità: differenze con l’azione di accertamento della qualità di erede

8.1.1. Segue: il processo – prova della qualità d’erede, contraddittorio, legittimazione, azione surrogatoria

8.2. Il terzo di buona fede ha già acquistato i beni de quibus dall’erede apparente

8.3. La tutela del possessore in buona fede di beni ereditari

FAQ 

Formulario

29) Petizione d’eredità

 

Capitolo IX – La c.d. quota di legittima 

9.1. Una parte dell’eredità è riservata a determinate persone: sono questi i c.d. legittimari 

9.1.1. Segue: il c.d. patto di famiglia 

9.2. La quota di legittima

9.2.1. Segue: il diritto di abitazione e il correlato diritto d’uso sui mobili in favore del coniuge superstite 

9.3. Modalità operative: il divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari 

9.3.1. Segue: i problemi connessi a lasciti configuranti rendita, usufrutto o nuda proprietà (c.d. cautela sociniana).

9.3.2. Segue: legato lasciato dal de cuius al posto della legittima

9.3.3. Segue: il legato (o la donazione) in conto di legittima

FAQ 

Formulario

30) Tutela della quota di legittima (c.d. azione di riduzione). 

 

Capitolo X – Il concreto recupero della quota riservata ai legittimari.

10.1. Il rapporto tra gli eredi legittimi e i “legittimari” 

10.1.1. Segue: caratteristiche principali della c.d. “azione di riduzione” – disponibilità, diversità dall’azione di divisione, autonomia

10.2. La “riduzione” delle disposizioni testamentarie 

10.2.1. Segue: la riduzione delle disposizioni testamentarie avviene proporzionalmente senza distinguere tra eredi e legatari 

10.3. La “riduzione” delle donazioni

10.3.1. Segue: le donazioni si riducono cominciando dall’ultima e risalendo via via alle anteriori 

10.3.2. L’insolvenza del donatario soggetto a riduzione e l’azione contro i suoi aventi causa

10.4. La determinazione in concreto della porzione disponibile 

10.5. L’esercizio dell’azione di riduzione

10.6. Quando la riduzione riguarda beni immobili 

10.6.1. Segue: l’effettiva restituzione degli immobili (e dei beni mobili iscritti in pubblici registri) e il conseguimento dei frutti

10.7. Condizioni e modalità per l’esercizio dell’azione di riduzione

FAQ 

Formulario

31) Azione di riduzione in relazione a donazione

 

Capitolo XI – Il chiamato all’eredità nelle successioni legittime

11.1. Il chiamato all’eredità quando non c’è testamento

11.2. La successione legittima in concreto

11.2.1. Segue: la presenza del coniuge

11.3. Quando l’erede è lo Stato 

FAQ 

INDICE 11

Capitolo XII – Il chiamato attraverso testamento

12.1. L’interpretazione del testamento 

12.2. Non sempre le disposizioni testamentarie attribuiscono la qualità di erede 

12.3. Il divieto di testamento congiuntivo o reciproco

12.4. Sanatoria (relativa) per le disposizioni testamentarie nulle

12.5. Disporre per testamento

12.6. Ricevere per testamento

12.7. I diritti dei figli non riconoscibili nati fuori dal matrimonio

FAQ 

 

Capitolo XIII – Redigere un testamento

13.1. Testamenti ordinari e testamenti speciali 

13.2. Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore

13.2.1. Segue: gli oneri di chi si trovi in possesso di un testamento olografo 

13.3. Il testamento pubblico è quello ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni 

13.4. Le formalità relative al c.d. testamento segreto 

13.5. Le comunicazioni da effettuarsi a cura del notaio 

13.6. Nullità e annullabilità

13.7. L’inesistenza (giuridica) del testamento

FAQ 

Formulario

32) Richiesta di un termine per la presentazione di un testamento 

33) Ricevimento di testamento segreto 

34) Il testamento speciale 

35) Testamento pubblico: registrazione

36) Il testamento olografo. 

 

Capitolo XIV – Il contenuto del testamento

14.1. Quando la disposizione testamentaria è l’effetto di violenza, dolo o errore 

14.2. I dubbi circa l’individuazione della cosa oggetto di disposizione o della persona dell’erede o legatario: l’errore ostativo

14.2.1. Segue: persona indicata in modo tale da non poter essere determinata 

14.2.2. Segue: la validità delle disposizioni a favore dell’anima o a favore dei poveri

14.2.2.1. Segue: consueti orientamenti giurisprudenziali

14.2.3. Segue: la nullità delle disposizioni rimesse all’arbitrio di un terzo

14.3. Anche il motivo illecito può rendere nulla la disposizione testamentaria

14.4. Il problema dell’eventuale disposizione fiduciaria (interposizione di persona)

14.5. Le disposizioni a titolo universale o particolare possono farsi sotto condizione sospensiva o risolutiva 

14.5.1. Segue: condizione impossibile o illecita 

14.5.1.1. Segue: il divieto di nozze, in particolare

14.5.2. Segue: condizione sospensiva potestativa senza termine e retroattività della condizione

14.5.3. Segue: amministrazione e garanzie

14.6. Tanto all’istituzione di erede quanto al legato può essere apposto un onere

14.6.1. Segue: l’adempimento dell’onere, in particolare

FAQ 

Formulario

37) Cauzione in occasione di condizione risolutiva (cfr. paragrafo 14.5.3. del presente capitolo) 

 

Capitolo XV – Il legato e il suo acquisto

15.1. Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare 

15.2. Quando la cosa “legata” non è del testatore 

15.3. Il c.d. legato di genere

15.4. Quando la cosa legata non esiste nell’asse

15.5. Particolari modalità di disporre tramite legato: cose da prendersi da certo luogo, cosa che al tempo in cui fu fatto il testamento era già di proprietà del legatario 

15.5.1. Segue: legato di credito e legato a favore del creditore

15.5.2. Segue: il legato di alimenti e quello di prestazioni periodiche

15.6. Il c.d. prelegato 

15.7. La prestazione del legato. 

15.8. I frutti della cosa legata 

15.9. Il c.d. sub-legato: legati ed oneri a carico del legatario

15.10. Il perimento della cosa legata e l’impossibilità della prestazione.

FAQ 

 

Capitolo XVI – Il c.d. diritto di accrescimento ed i suoi effetti

16.1. Il caso del coerede che non possa (o non voglia) accettare 

16.2. Il diritto di accrescimento tra collegatari 

16.3. Il diritto di accrescimento opera di diritto e se esso non ha luogo, la porzione dell’erede mancante si devolve agli eredi legittimi (e la porzione del legatario mancante va a profitto dell’onerato)

FAQ 

 

Capitolo XVII – La revoca delle disposizioni testamentarie

17.1. Il testamento è sempre revocabile o modificabile: la revocazione espressa, in particolare

17.1.1. Segue: la revocazione della revocazione 

17.2. La revocazione tacita: il testamento posteriore che non revochi in modo espresso i precedenti annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili 

17.2.1. Segue: il caso del testamento posteriore inefficace

17.2.2. Segue: la distruzione, lacerazione o cancellazione del testamento olografo 

17.2.3. Segue: l’alienazione o trasformazione della cosa legata

17.3. La revocazione di diritto per sopravvenienza di figli 

FAQ 

Formulario

38) Revoca del testamento 

39) Revoca di revoca del testamento 

 

Capitolo XVIII – Sostituzioni ordinarie e sostituzioni fedecommissarie

18.1. Il testatore può prevedere la sostituzione dell’erede – o del legatario – istituito con altra persona, per il caso in cui il primo non possa o non voglia accettare l’eredità

18.2. Sostituzione fedecommissaria: lasciare a taluno col compito di conservare per restituire ad altri 

18.2.1. Segue: la disciplina nei casi di valida sostituzione fedecommissaria

 

Capitolo XIX – La figura dell’esecutore testamentario: poteri e responsabilità 

19.1. La nomina dell’esecutore testamentario 

19.2. I compiti dell’esecutore testamentario

19.3. I poteri di rappresentanza processuale esistenti in capo all’esecutore testamentario 

19.4. Ulteriori compiti e facoltà: apposizione di sigilli, inventario, divisione da compiersi da parte dell’esecutore testamentario, consegna dei beni all’erede

19.4.1. Segue: più esecutori, conto della gestione, retribuzione e rimborso spese

19.5. L’esonero dall’ufficio dell’esecutore testamentario

FAQ 

Formulario

40) Esecutore testamentario: accettazione dell’incarico. 

41) Proroga del termine onde completare l’incarico d’esecutore testamentario. 

42) Esonero dall’incarico dell’esecutore testamentario. 

43) Termine per accettare la nomina di esecutore testamentario

 

Capitolo XX – La concreta divisione dell’eredità 

20.1. I coeredi possono domandare la divisione in ogni momento

20.2. Il caso in cui uno o più coeredi hanno goduto separatamente parte dei beni ereditari 

20.3. Casi particolari che possono impedire la divisione

20.4. Il diritto del coerede di chiedere la sua parte dell’eredità (beni mobili ed immobili) in natura 

20.4.1. Segue: gli immobili indivisibili, in particolare 

20.5. Vendita dei beni (ereditari) per il pagamento dei debiti ereditari

20.6. La c.d. “resa dei conti” 

20.7. Ulteriori attività prodromiche alla divisione: la c.d. “collazione” e la “collazione per imputazione” – rinvio 

20.7.1. Segue: i c.d. “prelevamenti” 

20.8. La concreta formazione delle porzioni 

20.8.1. Segue: il principio di omogeneità delle quote

20.8.2. Segue: l’ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie si compensa con un equivalente in danaro 

20.9. La concreta assegnazione (mediante sorteggio) o attribuzione (direttamente da parte del giudice) delle porzioni

20.10. Le operazioni di divisione possono esser integralmente deferite ad un notaio 

20.11. Due diritti distinti: il c.d. “retratto successorio” e il diritto di prelazione degli altri coeredi nel caso un coerede voglia alienare ad un estraneo la propria quota o parte di essa.

20.12. Quando è il testatore ad effettuare la divisione o ad imporne le regole: il c.d. “assegno divisorio semplice” ad efficacia obbligatoria

20.12.1. Segue: la c.d. divisio inter liberos, ossia l’assegno divisorio qualificato ad efficacia reale

20.12.2. Segue: casi di nullità della divisione disposta dal testatore

FAQ 

Formulario 

44) Divisione ereditaria consensuale.

45) Atto di citazione per divisione ereditaria

 

Capitolo XXI – La collazione

21.1. I figli (e i loro discendenti) nonché il coniuge del defunto sono obbligati a conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto da quest’ultimo per donazione

21.1.1. Segue: le donazioni indirette, in particolare 

21.1.2. Segue: donazione modale, discendenti, ascendenti, spese del defunto 

21.1.3. Segue: società contratta con l’erede, perimento della

cosa donata, frutti ed interessi

21.2. La collazione riguardante gli immobili e la c.d. collazione e per imputazione 

21.2.1. Segue: la c.d. collazione per imputazione, in particolare

21.2.2. Segue: la disciplina di miglioramenti, spese e deterioramenti

21.3. La collazione dei beni mobili e del danaro

 

Capitolo XXII – Debiti e garanzie nella divisione

22.1. I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie 

22.2. Dalla ripartizione dei debiti ereditari tra gli eredi al pagamento effettivo dei medesimi: regolamentazione del diritto di rivalsa

22.3. Debiti ipotecari, rendite redimibili e valenza dell’ipoteca nonostante l’esenzione del legatario dal pagamento dei debiti ereditari 

22.4. Ogni coerede è reputato solo e immediato successore in tutti i beni componenti la sua quota o a lui pervenuti dalla successione: corollari

22.5. Rapporti tra coeredi: garanzia (anche in relazione all’inesigibilità dei crediti assegnati ai coeredi) ed evizione

 

Capitolo XXIII – Annullamento e rescissione della divisione

23.1. La possibilità di annullare la divisione quando è frutto di dolo o violenza

23.1.1. Segue: il coerede che ha alienato la sua porzione o una parte di essa non è più ammesso a impugnare la divisione per dolo o violenza

23.2. Non è ammessa la generale azione di annullamento per errore

23.2.1. Segue: applicazioni giurisprudenziali in tema di rescissione

23.2.2. Segue: la stima dei beni per conoscere se vi sia lesione idonea a supportare la rescissione 

23.3. L’azione di rescissione è ammessa anche contro ogni altro atto che abbia per effetto di far cessare tra i coeredi la comunione dei beni ereditari, ma non contro una transazione 

23.4. L’azione di rescissione non è ammessa contro la vendita del diritto ereditario fatta senza frode a uno dei coeredi. 

FAQ 

Formulario

46) Annullamento divisione ereditaria

 

Capitolo XXIV – La donazione quale istituto che influenza diritti e doveri del chiamato all’eredità 

24.1. Donazioni dirette ed indirette e chiamata all’eredità 

24.1.1. Segue: la donazione al nascituro 

24.2. Il problema della c.d. donazione remuneratoria

24.3. Non possono esser donati beni futuri!

24.4. Non possono fare donazione coloro che non hanno la piena capacità di disporre dei propri beni

24.5. Non si può attribuire ad altri la facoltà di designare la persona del donatario o di determinare l’oggetto della donazione!

24.6. La donazione deve essere fatta per atto pubblico sotto pena di nullità

24.6.1. Segue: la donazione di modico valore che abbia per oggetto beni mobili è valida anche se manca l’atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione 

24.6.2. Segue: la c.d. “donazione in riguardo di matrimonio”

24.7. Donazione ed errore sul motivo

24.7.1. Segue: il motivo illecito

24.8. Inadempimento o ritardo nell’esecuzione, riserva di disporre di cose determinate, condizione di riversibilità 

24.9. La c.d. donazione modale

24.9.1. Segue: l’onere illecito o impossibile.

24.10. Riserva d’usufrutto sui beni donati a vantaggio del donante

24.11. Garanzia per evizione e responsabilità per vizi della cosa

24.12. La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli

24.12.1. Segue: la sopravvenienza di figli, in particolare 

24.12.2. Segue: le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio sono irrevocabili

24.12.3. Segue: effetti della revocazione 

24.13. Atti di liberalità diversi dalle donazioni

FAQ 

Formulario

47) Revocazione della donazione (ad esempio, per sopravvenienza di figli: cfr. paragrafo 24.12. del presente capitolo) 

48) Donazione a nascituro 

49) Accettazione di donazione precedentemente effettuata

50) Revoca di una donazione precedentemente effettuata (cfr. paragrafo 24.6. del presente capitolo).

51) Donazione beni mobili e contestuale accettazione

52) Donazione beni immobili e contestuale accettazione

53) Autorizzazione all’accettazione di donazione da effettuarsi al favore di minore 

 

Capitolo XXV – Il regolamento europeo sulle successioni e il certificato successorio

25.1. Il regolamento n. 650 del 4 luglio 2012: competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni, accettazione ed esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e creazione di un certificato successorio europeo 

25.2. Le premesse all’adozione 

25.3. L’ambito di applicazione e le principali definizioni 

25.4. La competenza a decidere in materia successoria 

25.5. La legge applicabile alla successione

25.6. Validità delle disposizioni mortis causa

25.7. Nomina e poteri di un amministratore dell’eredità 

25.8. Ulteriori principi generali

25.9. Decisioni emesse in uno Stato membro: riconoscimento, esecutività ed esecuzione

25.10. L’efficacia degli atti pubblici (e delle transazioni giudiziarie)

25.11. Il certificato successorio europeo

25.12. Disposizioni conclusive

25.13. Il regolamento n. 1329 del 9 dicembre 2014: i moduli

25.14. L’articolo 32 della legge n. 161 del 30 novembre 2014: disposizioni in materia di certificato successorio europeo

Formulario

54) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a una decisione

in materia di successioni 

55) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a un atto pubblico in materia di successioni

56) Modulo da utilizzare per l’attestato relativo a una transazione giudiziaria in materia di successioni 

57) Modulo da utilizzare per la domanda di certificato successorio europeo.

58) Modulo da utilizzare per il certificato successorio europeo

Bibliografia 


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