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Cartaceo

Organizzare l'intelligenza artificiale in azienda

Ruoli, competenze e responsabilità secondo la UNI 11621-8:2026

di Michele Iaselli, Valeria Lazzaroli e Luciano Tarantino

ISBN 8891684318
Data pubblicazione Settembre 2026
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  • Data di uscita 30/09/2026

Con la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026 — primo standard nazionale in Europa a definire in modo sistematico i profili di ruolo professionale operanti nel settore dell’intelligenza artificiale — imprese, pubbliche amministrazioni ed enti di formazione vedono definiti per la prima volta in modo chiaro compiti, responsabilità e relazioni organizzative.
Il volume analizza concretamente per ciascuno dei dodici profili professionali individuati dalla norma — dall’AI Data Engineer al Chief AI Officer — la collocazione nel ciclo operativo, le attività caratteristiche, i risultati attesi, le relazioni tra i ruoli, gli indicatori di efficacia e le possibili criticità.
Una guida utile per imprenditori, direzioni del personale, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione e tutti coloro che devono tradurre concretamente l’adozione dell’AI in un’organizzazione chiara, efficace e compliant, evitando il rischio di zone grigie, sovrapposizioni e conflitti nella nuova architettura.
Completano l’opera tabelle operative per la mappatura delle funzioni aziendali, dei rischi organizzativi e delle relazioni tra attività e presìdi professionali.

Michele Iaselli
Docente di diritto digitale e tutela dei dati alla LUISS e di informatica giuridica all’Università di Cassino. Fondatore di Innova Jus e Direttore Scientifico del relativo Centro di Ricerca, è coordinatore del comitato scientifico di Federprivacy. Esperto dell’Ufficio Generale Innovazione Difesa e membro del Comitato di presidenza dell’ENIA.

Valeria Lazzaroli
Presidente di Fondazione ENIA, esperta di AI, risk management e governance dell’innovazione. Specializzata in AI predittiva, governance algoritmica e valutazione del rischio, è Lead Auditor ISO/IEC 42001:2023 e relatrice in contesti istituzionali, accademici e industriali sui temi dell’etica dell’AI e della resilienza dei sistemi complessi.

Luciano Tarantino
Presidente di ANP.IA e Vicepresidente di Fondazione ENIA, commercialista e revisore legale. Esperto di corporate finance, venture capital e risk governance, è Lead Auditor ISO/IEC 42001:2023 e si occupa di sostenibilità finanziaria, AI governance e modelli algoritmici applicati ai processi decisionali pubblici e privati.

Pagine 312
Data pubblicazione Settembre 2026
ISBN 8891684318
ean 9788891684318
Tipologia prodotto Cartaceo
Sottotitolo

Ruoli, competenze e responsabilità secondo la UNI 11621-8:2026

Collana I fuori collana
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17x24
Pubblicazione 2026
Michele Iaselli, Valeria Lazzaroli e Luciano Tarantino

PARTE I - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME INFRASTRUTTURA ORGANIZZATIVA

Capitolo 1 – Dal compito alla decisione: il lavoro nell’era dell’IA
1.1. Dalla funzione tecnica alla funzione decisionale
1.2. La nascita delle professioni intelligenti
1.3. L’errore organizzativo più diffuso nell’introduzione dell’AI
1.4. L’intelligenza artificiale come infrastruttura operativa
1.5. Il nuovo capitale delle organizzazioni: le competenze integrate
Tabella 1.A - Trasformazione delle funzioni aziendali nell’introduzione dell’intelligenza artificiale
Tabella 1.B - Evoluzione delle responsabilità operative nei sistemi aziendali
Tabella 1.C - Mappa dei rischi organizzativi nell’introduzione dell’intelligenza artificiale

Capitolo 2 – Dai ruoli al sistema: le professioni come infrastruttura organizzativa
2.1. Le attività aziendali come punto di origine delle professioni
2.2. Le aree aziendali come ecosistemi di competenze
2.3 Le intersezioni tra le aree: dove nascono i nuovi presidi professionali
2.4. Dalle attività ai ruoli: come leggere i profili della norma
2.5. La professione come presidio del processo
2.6. La continuità del processo come criterio di progettazione delle professioni
Tabella 2.A - Relazione tra attività aziendali e presidi professionali

Capitolo 3 – La norma come linguaggio comune: standard e responsabilità
3.1. La norma come strumento di stabilità organizzativa
3.2. Standardizzare non significa irrigidire
3.3. La relazione tra norma e responsabilità operativa
3.4. La norma come linguaggio comune tra organizzazioni
3.5. L’emergere delle norme nelle professioni tecnologiche

Capitolo 4 – Leggere la UNI 11621-8:2026 in chiave organizzativa
4.1. Architettura generale della norma
4.2. La missione del profilo
4.3. Compiti principali e responsabilità operative
4.4. Risultati attesi e indicatori di prestazione
4.5. Competenze, conoscenze e abilità
4.6. Come leggere un profilo UNI in chiave organizzativa

PARTE II - L’ARCHITETTURA E I PRESIDI

Capitolo 5 – Il presidio della materia prima informativa – AI Data Engineer
5.1. Collocazione nel ciclo operativo
5.2. Finalità del presidio
5.3. Attività caratteristiche
5.4. Risultati attesi
5.5. Relazioni organizzative
5.6. Interazioni con le altre figure AI
5.7. Indicatori di efficacia operativa
5.8. Criticità tipiche di collocazione
5.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 6 – Il costruttore di conoscenza a partire dal dato – AI Data Scientist
6.1. Collocazione nel ciclo operativo
6.2. Finalità del presidio
6.3. Attività caratteristiche
6.4. Risultati attesi
6.5. Relazioni organizzative
6.6. Interazioni con le altre figure AI
6.7. Indicatori di efficacia operativa
6.8. Criticità tipiche di collocazione
6.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 7 – L’architettura: dalla somma dei ruoli al sistema operativo dell’IA
7.1. Dalla sommatoria dei ruoli al sistema operativo
7.2. Livelli architetturali e distribuzione delle responsabilità
7.3. La catena di trasformazione del valore cognitivo
7.4. Le interdipendenze tra i ruoli
7.5. Il presidio dell’accountability lungo l’architettura
7.6. I punti di discontinuità e le mappe di rischio
7.7. Configurazioni dell’architettura secondo maturità e dimensione organizzativa
7.8. Dall’architettura ai profili

Capitolo 8 – L’ingegnere che porta i modelli in produzione – AI Machine Learning Engineer
8.1. Collocazione nel ciclo operativo
8.2. Finalità del presidio
8.3. Attività caratteristiche
8.4. Risultati attesi
8.5. Relazioni organizzative
8.6. Interazioni con le altre figure AI
8.7. Indicatori di efficacia operativa
8.8. Criticità tipiche di collocazione
8.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 9 – L’architetto della logica algoritmica – AI Algorithm Engineer
9.1 Collocazione nel ciclo operativo
9.2. Finalità del presidio
9.3. Attività caratteristiche
9.4. Risultati attesi
9.5. Relazioni organizzative
9.6. Interazioni con le altre figure AI
9.7. Indicatori di efficacia operativa
9.8. Criticità tipiche di collocazione
9.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 10 – L’ingegnere delle architetture neurali profonde – AI Deep Learning Engineer
10.1. Collocazione nel ciclo operativo
10.2. Finalità del presidio
10.3. Attività caratteristiche
10.4. Risultati attesi
10.5. Relazioni organizzative
10.6. Interazioni con le altre figure AI
10.7. Indicatori di efficacia operativa
10.8. Criticità tipiche di collocazione
10.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 11 – L’ingegnere del linguaggio computazionale – AI Natural Language Processing Engineer
11.1. Collocazione nel ciclo operativo
11.2. Finalità del presidio
11.3. Attività caratteristiche
11.4. Risultati attesi
11.5. Relazioni organizzative
11.6. Interazioni con le altre figure AI
11.7. Indicatori di efficacia operativa
11.8. Criticità tipiche di collocazione
11.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione

Capitolo 12 – L’ingegnere dell’interazione cognitiva uomo-modello – AI Prompt Engineer
12.1. Collocazione nel ciclo operativo
12.2. Finalità del presidio
12.3. Attività caratteristiche
12.4. Risultati attesi
12.5. Relazioni organizzative
12.6. Interazioni con le altre figure AI
12.7. Indicatori di efficacia operativa
12.8. Criticità tipiche di collocazione
12.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione
12.10. Evoluzione della professione
12.11. Convergenze future con le altre professioni AI

Capitolo 13 – Il presidio della resilienza cognitiva dell’intelligenza artificiale – AI Security Specialist
13.1. Collocazione nel ciclo operativo
13.2. Finalità del presidio
13.3. Attività caratteristiche
13.4. Risultati attesi
13.5. Relazioni organizzative
13.6. Interazioni con le altre figure AI
13.7. Indicatori di efficacia operativa
13.8. Criticità tipiche di collocazione
13.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione
13.10. Evoluzione della professione
13.11. Convergenze future con le altre professioni AI

Capitolo 14 – Il progettista della continuità tra strategia, tecnologia e valore organizzativo – AI Product Manager
14.1. Collocazione nel ciclo operativo
14.2. Finalità del presidio
14.3. Attività caratteristiche
14.4. Risultati attesi
14.5. Relazioni organizzative
14.6. Interazioni con le altre figure AI
14.7. Indicatori di efficacia operativa
14.8. Criticità tipiche di collocazione
14.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione
14.10. Evoluzione della professione
14.11. Convergenze future con le altre professioni AI

Capitolo 15 – Il traduttore strategico della trasformazione cognitiva organizzativa – AI Consultant
15.1. Collocazione nel ciclo operativo
15.2. Finalità del presidio
15.3. Attività caratteristiche
15.4. Risultati attesi
15.5. Relazioni organizzative
15.6. Interazioni con le altre figure AI
15.7. Indicatori di efficacia operativa
15.8. Criticità tipiche di collocazione
15.9. Evoluzione della professione
15.10. Convergenze future con le altre professioni AI

Capitolo 16 – Lo scienziato della capacità cognitiva artificiale – AI Research Scientist
16.1. Collocazione nel ciclo operativo
16.2. Finalità del presidio
16.3. Attività caratteristiche
16.4. Risultati attesi
16.5. Relazioni organizzative
16.6. Interazioni con le altre figure AI
16.7. Indicatori di efficacia operativa
16.8. Criticità tipiche di collocazione
16.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione
16.10. Evoluzione della professione
16.11. Convergenze future con le altre professioni AI

Capitolo 17 – L’architetto della continuità cognitiva dell’organizzazione – Chief AI Officer
17.1. Collocazione nel ciclo operativo
17.2. Finalità del presidio
17.3. Attività caratteristiche
17.4. Risultati attesi
17.5. Relazioni organizzative
17.6. Interazioni con le altre figure AI
17.7. Indicatori di efficacia operativa
17.8. Criticità tipiche di collocazione
17.9. Effetti organizzativi della corretta introduzione
17.10. Evoluzione della professione
17.11. Convergenze future con le altre professioni AI
Tabella 17.A – Architettura organizzativa del Chief AI Officer

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