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Prontuario operativo 2022 per l’ufficio ragioneria degli Enti Locali

Guida pratica per tutti gli adempimenti e le relative scadenze da gennaio a dicembre
89,00 €
Disponibile

Autori Marcello Quecchia

Pagine 768
Data pubblicazione Febbraio 2022
Data ristampa
ISBN 8891655684
ean 9788891655684
Tipo Cartaceo + iLibro
Sottotitolo Guida pratica per tutti gli adempimenti e le relative scadenze da gennaio a dicembre
Collana Progetto Ente Locale
Editore Maggioli Editore
Dimensione 16,7x24

Autori Marcello Quecchia

Pagine 768
Data pubblicazione Febbraio 2022
Data ristampa
ISBN 8891655684
ean 9788891655684
Tipo Cartaceo + iLibro
Sottotitolo Guida pratica per tutti gli adempimenti e le relative scadenze da gennaio a dicembre
Collana Progetto Ente Locale
Editore Maggioli Editore
Dimensione 16,7x24
La ragioneria comunale deve confrontarsi quotidianamente con adempimenti e scadenze che rappresentano una parte assai rilevante del lavoro dell’ufficio e che devono essere ultimati e rispettati insieme agli ordinari procedimenti che l’ufficio deve comunque seguire.

Questo prontuario vuole essere uno strumento di lavoro operativo, da tenere sempre sulla scrivania per rispettare le scadenze e sapere come svolgere gli adempimenti.

Il prontuario si compone di 4 sezioni:
› nella prima sezione vengono trattati gli adempimenti contabili che hanno una scadenza definita da norme o dai principi contabili così da svolgere la funzione di agenda pratica da gennaio a dicembre 2022 dove per, ciascun procedimento, vengono forniti: • un’approfondita spiegazione dell’adempimento • i riferimenti normativi ed ai principi contabili • i richiami ai pareri della Corte dei conti • gli schemi e la modulistica operativa pronta all’uso da personalizzare;
› nella seconda sezione vengono analizzati gli adempimenti non collegati a specifiche scadenze ma che hanno un impatto rilevante nell’attività quotidiana dell’ufficio ragioneria con tabelle riassuntive inerenti a: • le tipologie di variazione di bilancio, • l’esigibilità delle entrate e delle spese; • gli obblighi di trasparenza per l’ufficio ragioneria, tributi e personale • il FPV, il fondo crediti di dubbia esigibilità, la cassa vincolata, ecc • i debiti fuori bilancio • il calcolo delle capacità assunzionali per il personale nonchè le modalità di contabilizzazione di numerose registrazioni.
› nella terza sezione viene proposto uno schema tipo di regolamento di contabilità (composto da n. 116 articoli);
› nella quarta sezione, esclusivamente online, vengono forniti i file in versione modificabile di tutti i moduli proposti all’interno del prontuario. Si tratta di oltre 60 moduli tipo di delibere di: approvazione PEG, verifica di cassa, riaccertamento residui, stanziamento fondo garanzia debiti, approvazione rendiconto, adeguamento residui, approvazione DUP, definizione GAP, stato attuazione programmi, assestamento, approvazione bilancio consolidato, approvazione bilancio di previsione, variazione PEG, variazione FPV, fondo di riserva, anticipazione di tesoreria, verifica capacità assunzionali, regolamento di contabilità.

Marcello Quecchia
Laureato in economia e commercio, è responsabile di area economico-finanziaria e tributi di ente locale.

• Istruzioni operative
• Riferimenti normativi ed ai principi contabili
• Pareri della Corte dei conti
• Schemi e modulistica da personalizzare
• La gestione contabile dei fondi PNRR: prime indicazioni

Avvertenza Il presente indice, per quanto riguarda il capitolo 2, è pensato per essere utilizzato anche come uno scadenzario. Accanto a ogni adempimento, infatti, in caratteri grigi e tra parentesi quadre è indicata la scadenza entro cui l’Ufficio ragioneria dell’ente è tenuto a provvedere. Quando le scadenze sono contrassegnate da un asterisco (*), esse sono meramente consigliate dall’autore al fine di un’efficiente programmazione delle attività.

1. Presentazione

2. Adempimenti ed attività con scadenza definita

2.1. Approvazione del piano esecutivo di gestione (PEG) T/T+2 [entro il 20/01]

2.1.1. Il piano della performance di cui all’articolo 10 del d.lgs. n. 150/2009

2.2. Che cosa possiamo fare se siamo in esercizio provvisorio o in gestione provvisoria?

2.2.1. La gestione provvisoria

2.2.2. L’esercizio provvisorio

2.3. Resa del conto del tesoriere per l’esercizio T-1 [entro il 30/01]

2.4. Resa del conto dell’economo, degli altri agenti contabili e dei consegnatari dei beni per l’esercizio T-1 [entro il 30/01]

2.5. Pubblicazione bilancio di previsione finanziario T/T+2 nella sezione “Amministrazione trasparente” [entro il 30/01]

2.6. Trasmissione bilancio di previsione finanziario T/T+2 alla BDAP [entro il 30/01 (2/03)

2.7. Verifica ordinaria di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili per il 4° trimestre T-1[entro il 31/01 (*)]

2.8. Determinazione cassa vincolata all’1/1/T [entro il 31/01 (*)]

2.8.1. La deliberazione n. 31/2015 della sezione Autonomie della Corte dei conti

2.8.2. Vincoli di cassa dopo la deliberazione n. 31/2015

2.8.3. Distinzione contabile della cassa vincolata dalla cassa non vincolata

2.8.4. Registrazioni contabili dell’utilizzo e del reintegro delle entrate vincolate per cassa

2.9. Riaccertamento ordinario dei residui al 31/12/T-1 [entro il 15/02 (*)

2.10. Riaccertamento straordinario dei residui al 31 dicembre 2021 per la cancellazione dei residui attivi a seguito dell’annullamento delle partite operato dall’art. 4, comma 4, del d.l. n. 41/2021 [entro il 15/02 (*)]

2.11. Stanziamento fondo di garanzia debiti commerciali [entro il 28/02]

2.12. Verifica crediti/debiti reciproci dell’ente locale con le proprie società partecipate al 31/12/T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.13. Approvazione schema rendiconto esercizio T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.13.1. Il risultato contabile di amministrazione

2.13.1.1. Compilazione allegati A/1, A/2 e A/3 e riflessi sugli equilibri di bilancio

2.13.1.1.1. Gli allegati A/1, A/2 e A/3 per il rendiconto

2.13.1.1.2. L’allegato A/1 per il rendiconto

2.13.1.1.3. L’allegato A/2 per il rendiconto

2.13.1.1.4. L’allegato A/3 per il rendiconto

2.13.1.1.5. Riflessi degli allegati A/1, A/2 e A/3 sugli equilibri del rendiconto

2.13.2. Attenzione all’anticipazione di tesoreria non restituita

2.13.3. Allegati al rendiconto

2.14. Approvazione schema rendiconto consolidato con i propri organismi strumentali (istituzioni) esercizio T-1 [entro il 28/02 (*)]

2.15. Rendiconto contributi straordinari art. 158 TUEL [entro l’1/03]

2.16. Trasmissione rendicontazione sanzioni al codice della strada riscosse nel 2018 [entro il 31/03]

2.17. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili relativa al 1° trimestre T [entro il 30/04 (*)]

2.18. Approvazione rendiconto esercizio T-1 [entro il 30/04]

2.18.1. Possibilità di applicazione dell’avanzo di amministrazione dopo l’approvazione consiliare del rendiconto

2.18.2. E se siamo in disavanzo?

2.18.3. Conseguenze del mancato rispetto del termine per l’approvazione consiliare del rendiconto

2.18.4. Questionario dell’organo di revisione sul rendiconto

2.19. Approvazione rendiconto consolidato con i propri organismi strumentali (istituzioni) esercizio T-1 [entro il 30/04]

2.20. Versamento del 50% delle sanzioni al codice della strada per eccesso di velocità irrogate su strade non comunali [entro il 30/04]

2.21. Adeguamento dei residui, delle previsioni di cassa e del fondo pluriennale vincolato inseriti nel bilancio di previsione finanziario T/T+2 alle risultanze del rendiconto T-1, ai sensi dell’art. 227, comma 6-quater, del d.lgs. n. 267/2000 [entro il 10/05 (*)]

2.22. Pubblicazione rendiconto T-1 nella sezione “Amministrazione trasparente” [entro il 30/05]

2.23. Trasmissione rendiconto T-1 alla BDAP [entro il 30/05]

2.24. Trasmissione certificazione minori entrate e maggiori spese dovute al coronavirus [entro il 31/05]

2.25. Trasmissione rendicontazione sanzioni al codice della strada riscosse nell’esercizio T-1 [entro il 31/05]

2.26. Verifica stato di accertamento delle entrate e dell’impegno delle spese, nonché della permanenza degli equilibri di bilancio e dell’andamento della gestione delle spese [entro il 25/06 (*)]

2.27. Quantificazione somme non soggette ad esecuzione forzata per il 2° semestre T [entro il 25/06 (*)]

2.28. Trasmissione alla Corte dei conti del tesoriere, dell’economo e degli altri agenti contabili [entro il 30/06]

2.29. La Giunta approva lo schema di DUP con sezione operativa T+1/T+3

2.29.1. Le sezioni del DUP [entro il 15/07 (*)]

2.29.2. Programma dei lavori pubblici e programma degli acquisti di beni e servizi

2.29.2.1. Si può inserire negli strumenti programmatori un’opera pubblica senza avere il finanziamento dell’intera opera?

2.29.3. Altri strumenti di programmazione

2.29.4. Quando gli strumenti programmatori devono essere inseriti nel DUP e quando invece nella nota di aggiornamento del DUP?

2.29.5. Il DUP per i Comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti

2.29.6. Indirizzi alle società ed agli enti partecipati

2.29.7. Spese di progettazione e DUP

2.29.8. Documento unico di programmazione (DUP) e fondo pluriennale vincolato (FPV) per le spese di investimento

2.29.8.1. Registrazione contabile delle spese per gli interventi inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche (OOPP) e nell’elenco annuale delle OOPP come disciplinata dal d.m. MEF 1° marzo 2019

2.29.8.2. Le condizioni e fattispecie per la costituzione del FPV per i lavori pubblici inserite nel d.m. MEF 1° marzo 2019

2.29.9. Proposte di deliberazione non coerenti con il DUP

2.29.10. La nota di aggiornamento al DUP

2.29.11. E’ obbligatorio il parere dell’organo di revisione sul DUP e sulla nota di aggiornamento al DUP?

2.29.12. Collegamenti tra il DUP ed il piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza (PTPCT)

2.30. Stato di attuazione dei programmi dell’esercizio T [entro il 31/07]

2.31. Salvaguardia degli equilibri di bilancio dell’esercizio T [entro il 31/07]

2.32. Assestamento generale dell’esercizio T [entro il 31/07]

2.33. La Giunta presenta al Consiglio il DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 31/07]

2.33.1. La nota di aggiornamento al DUP

2.33.2. E’ obbligatorio il parere dell’organo di revisione sul DUP e sulla nota di aggiornamento al DUP?

2.34. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili relativa al 2° trimestre T [entro il 31/07 (*)]

2.35. Pubblicazione bilancio di previsione finanziario assestato T/T+2 e PEG assestato T/T+2 nella sezione Amministrazione trasparente [entro il 30/08]

2.36. Approvazione schema bilancio consolidato T-1 [entro il 31/08 (*)]

2.37. Approvazione bilancio consolidato T-1 [entro il 30/09]

2.37.1. Questionario dell’organo di revisione sul bilancio consolidato

2.38. Il Consiglio approva il DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 30/09 (*)]

2.39. La Giunta approva lo schema di nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 15/10 (*)]

2.40. Trasmissione del bilancio consolidato T-1 alla BDAP [entro il 30/10]

2.41. Verifica di cassa, della gestione di tesoreria e degli agenti contabili relativa al 3° trimestre T [entro il 31/10 (*)]

2.42. La Giunta approva lo schema di bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 31/10 (*)]

2.42.1. Struttura del bilancio di previsione finanziario

2.42.2. Procedura per l’approvazione del bilancio di previsione finanziario

2.42.3. Che cosa succede in caso di mancata approvazione del bilancio di previsione finanziario nei termini di legge?

2.42.4. Il piano integrato dei conti

2.42.5. Autorizzatorietà degli stanziamenti di bilancio

2.42.6. I fondi di riserva

2.42.6.1. Il fondo di riserva di competenza

2.42.6.2. Il fondo di riserva di cassa

2.42.7. Anticipazione di tesoreria

2.42.8. Applicazione dell’avanzo di amministrazione presunto al bilancio di previsione finanziario

2.42.8.1. Compilazione allegati A/1, A/2 e A/3 e riflessi sugli equilibri di bilancio

2.42.8.1.1. Gli allegati A/1, A/2 e A/3 per il bilancio di previsione finanziario

2.42.8.1.1.1. L’allegato A/1 per il bilancio di previsione finanziario

2.42.8.1.1.2. L’allegato A/2 per il bilancio di previsione finanziario

2.42.8.1.1.3. L’allegato A/3 per il bilancio di previsione finanziario

2.42.8.1.1.4. Applicazione delle quote accantonate e vincolate dell’avanzo di amministrazione

2.42.8.1.1.5. Riflessi degli allegati A/1, A/2 e A/3 sugli equilibri del bilancio di previsione

2.42.9. Il fondo pluriennale vincolato

2.42.10. Il fondo crediti di dubbia esigibilità

2.42.11. La nota integrativa

2.42.12. Si può inserire a bilancio un’opera pubblica senza avere il finanziamento dell’intera opera?

2.43. La Giunta presenta al Consiglio lo schema di nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 15/11]

2.44. La Giunta presenta al Consiglio lo schema di bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 15/11]

2.45. Termine ultimo per approvare alcune tipologie di variazioni di bilancio T/T+2 [entro il 30/11]

2.45.1. Variazioni di bilancio da approvare entro il 31/12

2.45.2. Variazioni di bilancio da approvare entro il 30/11

2.45.3. Variazioni da approvare entro il 15/12

2.45.4. Variazioni di bilancio da approvare entro il 30/4 dell’esercizio successivo

2.46. Termine ultimo per approvare alcune variazioni di PEG T/T+2 [entro il 15/12]

2.47. Termine ultimo per approvare alcune tipologie di variazioni di bilancio T/T+2 [entro il 31/12]

2.48. Termine ultimo per approvare variazione di bilancio T/T+2 per variata esigibilità (o per variato cronoprogramma) tramite determinazione del responsabile economico-finanziario senza parere dei revisori [entro il 31/12]

2.49. Termine ultimo per approvare alcune variazioni di PEG T/T+2 [entro il 31/12]

2.50. Termine ultimo per effettuare prelievi dal fondo di riserva dell’esercizio T [entro il 31/12]

2.50.1. Prelevamenti dai fondi di riserva di competenza e di cassa

2.50.2. Il fondo di riserva di competenza negli equilibri dopo il d.m. MEF 1° agosto 2019

2.51. Il Consiglio approva la nota di aggiornamento del DUP con sezione operativa T+1/T+3 [entro il 31/12]

2.52. Il Consiglio approva il bilancio di previsione finanziario T+1/T+3 [entro il 31/12]

2.52.1. Il bilancio di previsione finanziario va trasmesso al tesoriere?

2.52.2. Adempimenti conseguenti all’approvazione del bilancio di previsione finanziario

2.52.3. Che cosa succede in caso di mancata approvazione del bilancio di previsione finanziario nei termini di legge?

2.52.4. Questionario dell’organo di revisione sul bilancio di previsione

2.53. Quantificazione anticipazione di tesoreria e utilizzo somme a specifica destinazione per l’esercizio T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.54. Quantificazione somme non soggette ad esecuzione forzata per il 1° semestre T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.55. Quantificazione fondo economale per l’anno T+1 [entro il 31/12 (*)]

2.56. Composizione del gruppo amministrazione pubblica di cui al § 2 del principio contabile 4/4 e predisposizione dell’elenco delle società/enti/organismi che saranno inclusi nel bilancio consolidato T [entro il 31/12]

3. Approfondimenti per l’operatività dell’Ufficio ragioneria per attività senza una scadenza definita

3.1. Attestazione di copertura finanziaria

3.1.1. Disciplina nelle norme e nei principi contabili

3.1.2. Copertura effettiva

3.1.3. Atti privi di attestazione di copertura finanziaria

3.1.4. Contenuto dell’attestazione di copertura finanziaria

3.1.5. Differenza nella copertura finanziaria di spese correnti e di spese di investimento

3.1.5.1. L’attestazione di copertura finanziaria per gli investimenti dopo il d.m. MEF 1° dicembre 2015

3.1.6. Differenza tra attestazione di copertura finanziaria e parere di regolarità contabile

3.1.7. Responsabilità per l’attestazione di copertura finanziaria

3.2. Gestione dei servizi per conto terzi e delle partite di giro

3.2.1. Quando un’entrata e una spesa possono essere contabilizzate nei servizi per conto terzi o nelle partite di giro?

3.2.2. Differenza tra servizi per conto terzi e partite di giro

3.2.3. Un caso particolare di partite di giro: le spese non andate a buon fine

3.2.4. Un caso particolare di partite di giro: lo split payment ed il reverse charge

3.2.4.1. Lo split payment (scissione contabile)

3.2.4.1.1. Registrazioni contabili delle operazioni soggette allo split payment

3.2.4.1.2. Esempi di scritture contabili per operazioni non soggette a ritenuta d’acconto

3.2.4.1.3. Esempi di scritture contabili per operazioni soggette a ritenuta d’acconto

3.2.4.1.4. Modalità operative di riversamento dell’IVA derivante dallo split payment per le operazioni istituzionali

3.2.4.1.5. Lo split payment e la diversa modalità di versamento dell’IVA splittata per i servizi commerciali

3.2.4.1.5.1. Un caso particolare di split payment commerciale: le registrazioni contabili delle fatture attive del Comune pagate con split payment da altri enti che applicano la scissione contabile (per esempio, le società controllate ())

3.2.4.1.6. Ulteriori annotazioni sulle diverse modalità di gestione dello split payment nei registri IVA per le operazioni relative ai servizi rilevanti IVA (i cosiddetti “servizi commerciali”) dopo il d.l. n. 50/2017 e il d.m. MEF 27 giugno 20178

3.2.4.1.7. Il rimborso dello split payment istituzionale versato in eccesso

3.2.4.2. Il reverse charge (l’inversione contabile)

3.2.4.2.1. Ma che cosa si intende per edificio?

3.2.4.2.2. E come si fa ad individuare precisamente le tipologie di interventi sugli edifici (pulizia, demolizione, completamento e installazione di impianti)?

3.2.4.2.2.1. Servizi di pulizia di edifici

3.2.4.2.2.2. Servizi di demolizione di edifici

3.2.4.2.2.3. Servizi di installazione di impianti in edifici

3.2.4.2.2.4. Servizi di completamento di edifici

3.2.4.2.2.5. Viene compresa la manutenzione degli edifici

3.2.4.2.2.6. I contratti unici con pluralità di servizi

3.2.4.2.3. Registrazioni contabili delle operazioni soggette al reverse charge

3.3. I debiti fuori bilancio

3.3.1. Le regole per l’assunzione degli impegni di spesa

3.3.1.1. L’impegno di spesa

3.3.1.2. Differenza tra impegno di spesa e prenotazione dell’impegno

3.3.2. Esigibilità della spesa

3.3.3. Regole per l’assunzione degli impegni di spesa

3.3.4. L’attestazione di copertura finanziaria

3.3.5. Impegni di spesa automatici

3.3.6. Specifici divieti di assunzione di impegni di spesa

3.3.7. Violazione delle regole per l’assunzione degli impegni di spesa: che cosa sono i debiti fuori bilancio?

3.3.8. Differenza tra debiti fuori bilancio e passività pregresse

3.3.9. Le passività potenziali

3.3.10. La procedura di riconoscimento dei debiti fuori bilancio

3.3.11. Il finanziamento della copertura dei debiti fuori bilancio

3.3.12. Trasmissione alla Corte dei conti dei provvedimenti di riconoscimento dei debiti fuori bilancio

3.3.13. Pagamento dei debiti fuori bilancio prima del formale riconoscimento dell’Organo consiliare

3.3.14. Conseguenze della mancata copertura dei debiti fuori bilancio

3.3.15. Una particolare fattispecie di debito fuori bilancio: le sentenze tributarie esecutive

3.3.16. Che cosa dice il principio contabile con riguardo ai debiti fuori bilancio?

3.3.17. Fondi spese potenziali e fondi per il contenzioso

3.3.17.1. Stanziamenti ed accantonamenti al fondo contenzioso

3.3.17.2. L’accantonamento e lo stanziamento per il fondo contenzioso secondo i principi contabili

3.3.17.3. Calcolo dell’accantonamento o dello stanziamento indicato dalla Corte dei conti

3.3.17.4. Le spese legali e le verifiche in sede di ogni rendiconto

3.3.17.5. Le verifiche dell’organo di revisione sul fondo contenziosi

3.3.17.6. La movimentazione dell’accantonamento del fondo contenziosi nel risultato contabile di amministrazione (modello allegato A/1 all’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011)

3.3.17.7. Riflessi del fondo contenzioso sugli equilibri di bilancio in sede di rendiconto

3.3.18. I lavori di somma urgenza devono sempre essere riconosciuti come debiti fuori bilancio

3.3.18.1. Che cosa sono i lavori pubblici di somma urgenza?

3.3.18.2. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza prima del decreto-legge n. 174/2012

3.3.18.3. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza dopo il decreto-legge n. 174/2012

3.3.18.4. Procedure contabili per i lavori pubblici di somma urgenza dopo la legge n. 145/2018

3.3.18.5. Scadenzario riassuntivo per il rispetto della disciplina sui lavori pubblici di somma urgenza

3.3.19. Modelli utili per le fattispecie attinenti al riconoscimento dei debiti fuori bilancio

3.4. La contabilizzazione di tutte le tipologie di anticipazioni

3.4.1. Anticipazione di tesoreria

3.4.1.1. Registrazioni contabili per l’anticipazione di tesoreria

3.4.2. Le anticipazioni di liquidità

3.4.2.1. Le anticipazioni di liquidità che devono essere chiuse entro l’anno

3.4.2.1.1. Le registrazioni contabili delle anticipazioni di liquidità che devono essere chiuse entro l’anno

3.4.2.2. Le anticipazioni di liquidita che non devono essere chiuse entro l’anno (a rimborso pluriennale)

3.4.2.2.1. Le registrazioni contabili delle anticipazioni di liquidità che non devono essere chiuse entro l’anno

3.4.3. Le anticipazioni dal fondo per la demolizione delle opere abusive

3.4.3.1. Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) e fondo per la demolizione delle opere abusive

3.4.4. Riflessi della concessione di anticipazioni sugli equilibri di bilancio

3.5. Il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

3.5.1. Le verifiche del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

3.5.2. Lo stanziamento nel bilancio di previsione dell’accantonamento dell’FCDE

3.5.2.1. Imputazione contabile dello stanziamento per l’accantonamento dell’FCDE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.2. Calcolo dello stanziamento per l’accantonamento dell’FCDE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.3. E’ ancora possibile ridurre lo stanziamento a FCDE al di sotto del minimo?

3.5.2.4. Lo stanziamento a FCDE e il calcolo della capacità assunzionale per il personale

3.5.2.5. Verifica durante l’esercizio dello stanziamento per l’accantonamento dell’FCDE nel bilancio di previsione finanziario

3.5.2.6. Stanziamento a bilancio di previsione dell’FCDE e piano economico-finanziario per la tassa sui rifiuti (TARI)

3.5.3. L’accantonamento per FCDE nel risultato contabile di amministrazione

3.5.3.1. Calcolo dell’accantonamento dell’FCDE nel rendiconto di gestione

3.5.3.1.1. Due metodi (fino al rendiconto 2018) per il calcolo dell’accantonamento a FCDE

3.5.3.1.2. Il metodo ordinario

3.5.3.1.2.1. Calcolo finale dell’accantonamento per l’FCDE con il metodo ordinario per l’esercizio T

3.5.3.2. Le verifiche del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) accantonato nel risultato contabile di amministrazione

3.5.3.3. Compilazione dell’allegato A/1 dell’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011 per l’accantonamento FCDE nel risultato contabile di amministrazione e riflessi sugli equilibri di bilancio

3.6. Contabilizzazione delle registrazioni attinenti ai mutui

3.6.1. Le movimentazioni contabili dei mutui messi a disposizione in base agli stati di avanzamento lavori (per esempio, dalla Cassa depositi e prestiti)

3.6.2. Le movimentazioni contabili dei mutui messi immediatamente a disposizione (per esempio, da istituti di credito diversi dalla Cassa depositi e prestiti)

3.6.3. Le movimentazioni contabili a seguito della devoluzione (diverso utilizzo) di mutui

3.7. Contabilizzazione dell’utilizzo in termini di cassa e del reintegro delle entrate a destinazione vincolata

3.8. Contabilizzazione dei contributi a rendicontazione

3.8.1. La disciplina dei contributi nel principio contabile applicato della contabilità finanziaria

3.8.2. L’effettiva erogazione del contributo in conto capitale

3.8.3. Esempio di registrazione contabile del contributo “a rendicontazione”

3.8.4. L’attestazione di copertura finanziaria dell’ente locale beneficiario di un contributo in conto capitale

3.9. Calcolo capacità assunzionali per il personale in ragione dei dati di bilancio dopo il d.m. Funzione pubblica del 17 marzo 2020

3.9.1. L’art. 33, comma 2, del d.l. n. 34/2019

3.9.2. Il d.m. 17 marzo 2020 e la circolare FP del 13 maggio 2020

3.9.3. Diverse fattispecie a seconda del posizionamento del Comune rispetto al valore soglia definito dal d.m. 17 marzo 2020

3.9.4. Quali annualità considerare?

3.9.5. Ruolo dell’organo di revisione

3.9.6. La mobilita non e piu neutra

3.9.7. Decorrenza dal 20 aprile 2020?

3.9.8. Il rispetto del limite indicato dall’art. 1, comma 557-quater, della legge n. 296/2006

3.9.9. Resti utilizzabili

3.9.10. Esempio di calcolo delle capacità assunzionali ai sensi del d.m. 17 marzo 2020

3.9.11. Disposizione particolare per i Segretari comunali

3.9.12. Disposizione particolare per le Unioni di Comuni

3.9.13. I Comuni non virtuosi possono comunque assumere?

3.10. Contabilizzazione delle spese di progettazione

3.11. Il fondo pluriennale vincolato

3.11.1. Il concetto di esigibilità

3.11.2. Che cos’e il fondo pluriennale vincolato?

3.11.3. Quattro specifiche tipologie di FPV disposte direttamente dal principio contabile applicato in deroga alla definizione generale di FPV

3.11.3.1. Formazione del fondo pluriennale vincolato per le spese concernenti il livello minimo di progettazione come disciplinate dal d.m. MEF 1° marzo 2019

3.11.3.2. Disciplina del fondo pluriennale vincolato per i lavori pubblici dopo il d.m. MEF 1° marzo 2019

3.11.3.3. Risorse per il trattamento accessorio e premiante di cui al contratto collettivo decentrato integrativo (CCDI) del personale

3.11.3.4. Spese per il conferimento di incarichi a legali esterni

3.11.4. Diversa rappresentazione a bilancio del fondo pluriennale vincolato di spesa e del fondo pluriennale vincolato di entrata

3.11.5. Un esempio di finanziamento di un’opera pubblica tramite FPV

3.11.6. Variazione di bilancio per la reimputazione di impegni di spesa, ovvero per variata esigibilità della spesa

3.11.6.1. Organo competente per la variazione

3.11.7. I residui passivi dalla gestione dei residui possono essere reimputati, aumentando conseguentemente il fondo pluriennale vincolato di entrata?

3.11.8. Fondo pluriennale vincolato e avanzo di amministrazione

3.11.9. Fondo pluriennale vincolato e l’equilibrio di cui ai commi 819, 820 e 821 dell’art. 1 della legge n. 145/2018

3.11.10. Economie di spesa già finanziate con fondo pluriennale vincolato (FPV)

3.11.11. Fondo pluriennale vincolato e spese che si prevede di avviare in uno specifico esercizio, non conoscendo pero gli effettivi esercizi di imputazione

3.11.12. Riflessioni finali sul fondo pluriennale vincolato

3.12. Tutte le tipologie di variazione di bilancio

3.12.1. Tabella riassuntiva delle variazioni di bilancio per gli stanziamenti di competenza

3.12.2. Riassunto delle variazioni di bilancio per gli stanziamenti di cassa

3.13. Esigibilità delle entrate e delle spese

3.13.1. Analisi dell’esigibilità di tutte le entrate

3.13.2. Analisi dell’esigibilità di tutte le spese

3.14. Trasparenza per l’Ufficio ragioneria, tributi e personale

3.14.1. Trasparenza per l’Ufficio ragioneria

3.14.2. Trasparenza per l’ufficio tributi

3.14.3. Trasparenza per l’ufficio personale

3.14.4. Trasparenza nelle partecipazioni dell’ente, nonché negli enti vigilati

3.14.5. Pubblicazione tramite semplice collegamento ipertestuale (link)

3.15. Le verifiche da eseguire prima di effettuare i pagamenti

3.15.1. Verifica dell’assenza di inadempimenti per i pagamenti di importo superiore ad € 5.000

3.15.1.1. Verifica inadempimenti

3.15.1.2. Le novità recate dalla legge n. 205/2017

3.15.1.3. Indicazioni operative

3.15.1.4. Pagamenti esclusi dalla verifica preventiva

3.15.1.5. Divieto di artificioso frazionamento dell’importo da pagare

3.15.1.6. Cartelle di pagamento per le quali e stato presentato ricorso

3.15.1.7. Cartelle di pagamento rateizzate

3.15.1.8. Pagamenti conseguenti a cessioni del credito

3.15.1.9. Procedure concorsuali

3.15.1.10. Pagamenti a favore di soggetti esteri

3.15.1.11. Pagamenti effettuati in partita di giro

3.15.1.12. Split payment e reverse charge

3.15.1.13. Corrispettivi soggetti a ritenuta d’acconto

3.15.1.14. Quali sono le pubbliche amministrazioni soggette all’obbligo previsto dall’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973?

3.15.2. La pubblicazione dei provvedimenti che dispongono concessioni o attribuzioni di importo superiore ad euro 1.000, ai sensi dell’art. 26, comma 3, del d.lgs. n. 33/2013

3.15.3. L’esonero o meno dall’applicazione delle ritenute per appalti superiori ad euro 200.000 di cui all’art. 17-bis d.lgs. n. 241/1997

3.15.3.1. L’art. 4 del d.l. n. 124/2019 dopo la conversione in legge

3.15.3.2. Caratteristiche dei soggetti privati coinvolti

3.15.3.3. Ritenute fiscali oggetto dell’art. 4 del d.l. n. 124/2019

3.15.3.4. Di che lavoratori stiamo parlando?

3.15.3.5. Un F24 per ciascun committente

3.15.3.6. Modalità operative della verifica da parte dell’ente locale delle ritenute effettuate e versate dall’appaltatore

3.15.3.7. E se l’appaltatore non trasmette la documentazione o la verifica dell’ente locale da esiti negativi?

3.15.3.8. Quali sono i termini di scadenza per il versamento delle ritenute?

3.15.3.9. Sanzioni per l’ente locale committente che non effettui le verifiche indicate

3.15.3.10. Esonero dall’applicazione delle verifiche in esame

3.15.3.11. Da quando si applica il regime indicato dal nuovo art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997?

3.15.3.12. Comunicazione alle imprese appaltatrici/affidatarie

3.15.3.13. Tempestività nei pagamenti alle imprese appaltatrici/affidatarie rispettose dell’art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997

3.15.3.14. Responsabilità solidale di cui all’art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276/2003

3.15.3.15. Chi effettua le verifiche previste dall’art. 17-bis del d.lgs. n. 241/1997?

3.15.4. L’assoggettamento alle ritenute fiscali in acconto per il pagamento di fatture di professionisti o per l’erogazione di contributi

3.15.4.1. La ritenuta d’acconto sulle prestazioni di lavoro autonomo rese dai professionisti

3.15.4.1.1. Trattamento contabile della ritenuta operata ai professionisti

3.15.4.2. La ritenuta d’acconto sui contributi erogati alle imprese

3.15.4.2.1. Tipologie di contributi

3.15.4.2.1.1. Contributi in conto impianti

3.15.4.2.1.2. Contributi in conto capitale

3.15.4.2.1.3. Contributi in conto esercizio

3.15.4.2.1.4. Contributi in conto interessi

3.15.4.2.2. Applicazione della ritenuta fiscale del 4% di cui al comma 2 dell’art. 28 del d.P.R. n. 600/1973

3.15.4.2.3. Ulteriori specifiche esclusioni dall’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%

3.15.4.2.4. Registrazioni contabili della ritenuta fiscale del 4% di cui al comma 2 dell’art. 28 del d.P.R. n. 600/1973

3.15.4.2.5. I contributi assegnati alle associazioni/imprese e l’imposta sul valore aggiunto

3.15.5. Pagamenti a favore di pubbliche amministrazioni

3.15.5.1. Tesoreria unica e tesoreria mista

3.16. Indirizzi del responsabile economico-finanziario per il corretto svolgimento delle attività contabili durante l’esercizio

3.17. La contabilizzazione dell’anticipazione di liquidita dopo la sentenza n. 80/2021 della Corte costituzionale e l’art. 52 del decreto legge n. 73/2021

3.17.1. Introduzione

3.17.2. Contabilizzazione rimborso anticipazione di liquidita ai sensi dell’art. 39-ter del d.l. n. 162/2019 (che non si può più utilizzare dopo la sentenza n. 80/2021 della Corte costituzionale!)

3.17.3. Contabilizzazione rimborso FAL ai sensi dell’art. 52 del d.l. n. 73/2021 (da utilizzare dopo la sentenza n. 80/2021 della Corte costituzionale!)

3.17.3.1. Stanziamenti nel bilancio di previsione per il rimborso dell’anticipazione di liquidità

3.17.3.2. Accantonamenti nel risultato contabile di amministrazione

3.17.3.2.1. La compilazione dell’allegato a/1 per il rendiconto

3.17.3.3. Applicazione al bilancio di previsione dell’esercizio successivo dell’utilizzo fondo anticipazione liquidità

3.17.3.4. Si deve considerare superato quanto indicato dal § 3.20-bis del principio contabile 4/2?

3.17.3.5. Ripiano eventuale disavanzo da accantonamento al FAL

3.17.3.6. Contributo straordinario

3.18. Contabilizzazione e utilizzo del credito IVA commerciale: istruzioni operative

3.18.1. Servizi rilevanti IVA

3.18.2. Contabilità separata per l’IVA commerciale

3.18.3. Evidenziazione del credito IVA commerciale in contabilità finanziaria e nello stato patrimoniale

3.18.4. Tempistiche per la compensazione del credito

3.18.5. Necessita del visto di conformità

3.18.6. Che cosa si può compensare con il credito IVA commerciale?

3.18.7. Che modello di F24 utilizzare per la compensazione del credito IVA commerciale?

3.18.8. Esempi di compilazione dell’F24 ordinario

3.18.9. Trasmissione dell’F24 ordinario

3.18.10. Contabilizzazione della compensazione del credito derivante dall’IVA commerciale

3.19. La relazione di fine mandato

3.19.1. Introduzione

3.19.2. Disciplina normativa

3.19.2.1. Chi deve redigere la relazione di fine mandato?

3.19.2.2. Tempistiche per la relazione di fine mandato

3.19.2.3. Sanzioni per mancato adempimento

3.19.3. Schema della relazione di fine mandato

3.19.3.1. Dati per la relazione di fine mandato

3.19.4. Alcune/i precisazioni/suggerimenti

3.19.5. Corte dei conti

3.20. Relazione di inizio mandato

3.21. Entrate vincolate per cassa

3.21.1. Introduzione

3.21.2. Tipologie dei vincoli rilevanti per la cassa

3.21.3. Elenchi di entrate vincolate anche per cassa

3.21.4. Obbligo di indicazione del vincolo di cassa sui mandati e sulle reversali

3.21.5. Registrazioni contabili dell’utilizzo per spese diverse dalla destinazione vincolata e del conseguente reintegro delle entrate vincolate per cassa

3.21.5.1 Esempio di registrazione contabile dell’utilizzo per esigenze correnti e del successivo reintegro di entrate vincolate per cassa

3.21.6. L’utilizzo di entrate a destinazione vincolata per il pagamento di spese correnti vincola l’anticipazione di tesoreria

3.21.7. L’utilizzo di entrate a destinazione vincolate per il pagamento di spese correnti non reintegrato al 31 dicembre

3.21.8. Applicazione avanzo di amministrazione e utilizzo in termini di cassa di entrate vincolate per finanziare spese correnti

3.21.9. E se devo allineare il conto vincolato presso il tesoriere ai corretti fondi vincolati per cassa?

3.21.10. Determinazione della cassa vincolata al 1° gennaio di ciascun esercizio

3.21.11. I trasferimenti ministeriali per il contrasto al coronavirus sono vincolati per cassa?

3.22. I trasferimenti finanziari dell’ente locale alle società ed agli enti partecipati ed il fondo accantonato per le relative perdite

3.22.1. Introduzione

3.22.2. Valutazione del rischio aziendale

3.22.3. Accantonamento al fondo perdite per società ed enti partecipati

3.22.3.1. Possibile utilizzo dell’accantonamento al fondo perdite per società

3.22.4. Riconoscimento del debito fuori bilancio per la copertura della perdita di esercizio delle società e degli enti partecipati

3.22.5. Analisi prima del trasferimento straordinario alla società o all’ente partecipato

3.22.6. Casi di divieto di soccorso finanziario alla società o all’ente partecipato

3.22.7. Contabilizzazione delle ricapitalizzazioni e dei trasferimenti straordinari alle società e agli enti partecipati

3.22.7.1. Il soccorso finanziario può essere finanziato con indebitamento dell’ente locale?

3.22.8. E se la società o l’ente partecipato avesse solamente necessita di un’anticipazione monetaria per superare delle temporanee difficolta di cassa?

3.22.9. Sostegno alle società ed agli enti partecipati nell’ambito al contrasto al coronavirus

3.22.10. Che cosa succede qualora il soccorso finanziario non sortisca gli effetti desiderati?

3.23. Nomina, compenso e funzioni dei revisori dei conti

3.23.1. Introduzione

3.23.2. Nomina dei revisori

3.23.2.1. Nomina del presidente del collegio dei revisori

3.23.2.2. Revisori scelti su base provinciale

3.23.2.3. Parità di genere all’interno del collegio dei revisori

3.23.3. Compenso dei revisori

3.23.4. Accettazione della nomina

3.23.5. Ineleggibilità dopo due mandati

3.23.6. Schema di delibera consiliare di nomina dell’organo di revisione

3.23.7. Riassunto funzioni dell’organo di revisione

3.24. L’opzione commerciale IRAP per gli enti locali

3.24.1. Introduzione

3.24.2. L’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le amministrazioni e gli enti pubblici

3.24.3. Contabilizzazione dell’IRAP nel bilancio dell’ente locale

3.24.4. L’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le imprese private

3.24.5. L’opzione commerciale IRAP per le pubbliche amministrazioni

3.24.5.1. Quando conviene esercitare l’opzione commerciale?

3.24.5.2. I servizi commerciali

3.24.5.3. Il comportamento concludente

3.24.5.4. Contabilizzazione dell’opzione commerciale IRAP

3.24.5.5. Il giudizio della Corte dei conti per il mancato esercizio dell’opzione commerciale IRAP

3.24.5.6. E’ opportuna una delibera di Giunta per manifestare esercizio dell’opzione commerciale IRAP

3.24.6. Alcune indicazioni comuni alla gestione dell’IRAP sia con metodo retributivo che con metodo commerciale

3.24.6.1. La deduzione delle retribuzioni per il personale disabile dalla base imponibile IRAP, sia con il metodo retributivo, che con il metodo commerciale

3.24.6.2. La deduzione dei contributi INAIL dalla base imponibile IRAP, sia con il metodo retributivo, che con il metodo commerciale

3.24.6.3. La deduzione delle spese per i contratti di formazione lavoro (CFL) dalla base imponibile IRAP, sia con il metodo retributivo, che con il metodo commerciale

3.24.7. Gestione del credito IRAP, con il metodo retributivo e con il metodo commerciale

3.25. La contabilizzazione delle cauzioni ricevute e rilasciate

3.26. La contabilizzazione delle fideiussioni rilasciate nei confronti di società partecipate dall’ente locale

3.27. Il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riflessi contabili e gestionali. Prime indicazioni operative

3.27.1. Introduzione

3.27.2. Normativa per la disciplina degli interventi del PNRR

3.27.2.1. Indicazioni contabili

3.27.2.1.1. Obbligo di assenza di doppio finanziamento e cumulo

3.27.2.1.2. Il d.m. MEF 11 ottobre 2021

3.27.3. Modifiche normativo-contabili per l’attuazione del PNRR

3.27.3.1. La FAQ Arconet n. 48 del 15 dicembre 2021

3.27.4. L’integrazione del PNRR nel DUP

3.27.5. Fino al 2023 si può incaricare per il progetto di un’opera pubblica anche se non si ha il finanziamento dell’intera opera (art. 52, comma 1, lettera a), n. 4), del d.l. n. 77/2021)

3.27.6. Riforma della contabilita pubblica tra gli obiettivi del PNRR

Appendice – Proposta di regolamento di contabilità

Bibliografia

Elenco dei contenuti aggiuntivi online Nella sezione online allegata al presente volume è disponibile tutta la modulistica presentata nel testo, compresa la Proposta di regolamento di contabilità riportata in Appendice, in formato editabile e personalizzabile. Si fornisce l’elenco completo dei modelli, con indicato davanti il numero del paragrafo di riferimento nel volume:

Capitolo 2

2.1. Delibera G.C. approvazione PEG

2.7. Verifica di cassa

2.8. Determinazione cassa vincolata

2.9. Delibera G.C. riaccertamento ordinario dei residui

2.10. Deliberazione G.C. per riaccertamento straordinario art. 4, comma 4, d.l. n. 41 del 2021

2.11. Deliberazione G.C. per stanziamento fondo garanzia debiti commerciali

2.13. Verifica crediti-debiti reciproci Comune-Societa partecipata

2.14. Deliberazione G.C. approvazione schema rendiconto

2.15. Deliberazione G.C. approvazione schema rendiconto consolidato

2.18. Deliberazione C.C. approvazione rendiconto

2.19. Deliberazione C.C. approvazione rendiconto consolidato

2.21. Deliberazione G.C. per adeguamento residui, cassa e FPV

2.27. Deliberazione G.C. quantificazione somme non soggette ad esecuzione forzata

2.29. Deliberazione G.C. per approvazione schema DUP

2.30. Deliberazione C.C. per stato attuazione programmi

2.31. Deliberazione C.C. per presa atto mantenimento equilibri al 31 luglio

2.32. Deliberazione C.C. per assestamento

2.36. Delibera G.C. approvazione schema bilancio consolidato

2.37. Delibera C.C. approvazione bilancio consolidato

2.38. Delibera C.C. per approvazione DUP

2.39. Deliberazione G.C. per approvazione schema nota di aggiornamento del DUP

2.42. Deliberazione G.C. schema bilancio di previsione finanziario

2.46.a Deliberazione G.C. per variazione di PEG

2.46.b Variazione compensativa di PEG approvata dal responsabile economico-finanziario

2.48. Determina variazione tra stanziamenti FPV e stanziamenti correlati

2.50. Delibera G.C. per prelievo dal fondo di riserva

2.51. Delibera C.C. per approvazione nota di aggiornamento del DUP

2.52. Deliberazione C.C. per approvazione bilancio di previsione

2.53. Deliberazione G.C. per anticipazione di tesoreria

2.55.a Delibera G.C. per anticipazione economato

2.55.b Determinazione per anticipazione economato

2.56. Deliberazione G.C. per definizione GAP ed elenco delle società-organismi-enti ricompresi nel bilancio consolidato

Capitolo 3

3.3.a Relazione tecnico-giuridica per riconoscimento debito fuori bilancio

3.3.b Delibera C.C. riconoscimento debito fuori bilancio

3.9. Verifica capacita assunzionali dopo il d.m. 17 marzo 2020

3.16. Indirizzi del responsabile finanziario per la corretta gestione contabile

3.23.a. Comunicazione alla Prefettura di scadenza dell’organo di revisione

3.23.b. Avviso per presentare candidature per Presidente collegio revisori

3.23.c. Richiesta accettazione nomina revisore

3.23.d. Delibera C.C. per nomina revisori dei conti

3.24. Delibera G.C. per opzione commerciale IRAP

Schema di regolamento di contabilità

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