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Ragione e forma dello spazio achitettonico

 
30,00 €
Disponibile

Autori Alberto Aschieri

Autori Alberto Aschieri
Pagine 373
Data ristampa
Data pubblicazione Ottobre 2012
ISBN 8838761388
ean 9788838761386
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 21x21
  • Paga alla consegna senza costi aggiuntivi

Autori Alberto Aschieri

Autori Alberto Aschieri
Pagine 373
Data ristampa
Data pubblicazione Ottobre 2012
ISBN 8838761388
ean 9788838761386
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 21x21

Il testo affronta il crinale che lega il passaggio dalle concettualizzazioni alle formalizzazioni concrete. Lo spazio architettonico è visto nella concordanza esplicativa della culturalità e naturalità dei luoghi. Dalle ragioni alle espressioni delle spazio architettonico, dalle categorie di verità alle categorie del progetto, si rivela "una linea di ritorno dalle forme concrete".
L'assunto di "leggibilità degli universi ambientali" e la lettura delle forme dello spazio fisico, sostengono la profondità di un sguardo stratigrafico e la lettura del testo architettonico, urbano territoriale: l'osservazione e la spiegazione delle forme contestuali, l'individuazione delle linee di struttura, la comprensione della nervatura dei luoghi in cui ritrovare, gli ancoramenti capaci di sviluppare i nuclei generativi di nuove configurazioni.
L'interrogazione dello schema del labirinto nelle forme, culture e tecniche della contemporaneità, nella ricerca di coerenza del tramite tra pensiero del progetto e forme concretamente realizzate.
Nella dialettica logoi e topoi, tra i pensieri astratti e il racconto delle forme concrete, il progetto considerato "operatore logico" permette di rivelare i contenuti e i principi delle forme. Nella decifrazione e traduzione delle forme del presente si ricerca come legare altre e nuove prefigurazioni del progetto di architettura e di una pratica-teorica dell'architettura e della conoscenza della specificità dei luoghi.
Un'aggiornata riflessione degli strumenti disciplinari di lettura e decodifica dei processi di identità delle differenze tra architettura e ambiente. Nello spazio architettonico il senso e il significato si riammagliano all'universo delle cose, in un'unione compresa dei processi di comunicazione e significazione. Il "mondo" e la "terra" si rivelano luoghi percorribili, chiaribili e aperti nella connessione degli attributi specificativi della Forma-&Sigma.&chi.ή.&mu.&alpha.. Struttura e figurazione concatenano le 'parole' e le 'cose' dell'architettura nell'attualità delle determinazioni progettuali della morfogenesi di architettura, città e territorio. Entrare nel labirinto della deformazione significa decifrarne il piano di consistenza fisico e materiale nei testi architettonici, urbani e ambientali attraverso la chiave progettuale nella risoluzione delle opposizioni tra l'uomo e l'ambiente.
La trama del sensibile nella schematizzazione si presenta sinopia disvelata, traccia proiettiva e prefigurativa di una raggiungibile qualità della forma simbolica dello spazio architettonico. Nella linea di una distanza critica e nella difesa consapevole dei fondamenti disciplinari, il progetto insegue l'attualità della molteplicità di stati sovrapposti di dete rrito rial izzazion i e rite rrito rial izzazion i correlative del senso dei luoghi. ritrovare in essi i paradigmi perduti significa costruire l'architettura del futuro in una rinnovante appartenenza della memoria al tempo e allo spazio dei luoghi dell'abitare.
Il testo è l'aggiornamento e l'approfondimento della tesi di Dottorato 'Logos e topos nello spazio architettonico' con Relatore Prof S.Crotti, XV° ciclo del Corso di Dottorato in Progettazione Architettonica e Urbana DOPAU (2004).

Alberto Aschieri, nato a Milano nel 1964, svolge attività didattica e scientifica presso la 'Scuola di Architettura e Società' e nel 'Dipartimento di Architettura
ePianificazione' del Politecnico di Milano. E' laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1990 con una tesi di progettazione sul riassetto dello 'Scalo Farini' a Milano (Relatori Prof.S. Crotti, Prof.R. Spagnolo), presentata nel 1991 al Salon International d'Architecture alla Triennale di Milano. Ha conseguito nel 2004 il titolo di PhD in Progettazione architettonica e urbana, nel XV° ciclo del Corso di Dottorato in Progettazione Architettonica
eUrbana, con la tesi 'Logos e topos nello spazio architettonico' (relatore Prof S.Crotti). Cultore della materia' per l'insegnamento di 'Composizione Architettonica' alla Scuola di Architettura e Società dall'a.a.1991-92. E' professore a contratto dall' a.a. 2004-05 nella Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano, Corso di Studi in Scienze dell'Architettura, dove ha tenuto: Laboratori di progettazione architettonica di I^, II^, III^ann. (a.a.2009-2013).Nella stessa sede ha tenuto il Corso di 'Teorie e tecniche descrittive e interpretative dei contesti urbani contemporanei' (aa 2008-10) e il Corso monodisciplinare di 'Analisi della morfologia urbana e della tipologia edilizia' (a.a. 2006-8) Ha curato, organizzato e allestito la mostra: "Essenze di architettura urbana. Progetti per lo spazio pubblico: dieci luoghi per la cultura e la residenza sociale e studentesca a Milano" (2012), dedicata alla produzione didattica dei Corsi e Laboratori di progettazione tenuti negli a.a.dal 2006-07 al 2012-13, presentando al pubblico oltre 200 lavori svolti dagli Studenti del Corso di Studi in Scienze dell'Architettura.
Ha svolto attività in programmi di ricerca coordinati dal prof. S.Crotti e ha collaborato all'organizzazione della Mostra dei progetti didattici 'Dal recinto al labirinto', curata dal prof.S.Crotti (1996), presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica. Fa parte dal 2010 del Comitato operativo di 'Open City - International Summer School', promossa e diretta dalla prof. G. Bertelli presso il Politecnico di Milano Polo territoriale di Piacenza. E' co-relatore dal 1996 / 2005 di tesi di Laurea Magistrale in progettazione architettonica seguite dal prof. S. Crotti su problematiche sperimentali in contesti nazionali e internazionali. dall'a.a.2007-08 è relatore di tesi di Laurea triennale nel Corso di Studi in Scienze dell'architettura su tematiche applicate a situazioni urbane contemporanee investite da fenomeni di trasformazionemutamento nelle interrelazioni tra architettura e città.
Ha organizzato, nell'ambito dei Corsi tenuti al Politecnico di Milano, incontri e dibattiti con figure di riferimento dell'architettura internazionale (A.Galfetti a Bellinzona. M.Kagan a Parigi), ha guidato visite di studio nell'ambito del programma "Dentro le Architetture" (2004-2012) ad opere di architetti italiani (C. Cattaneo, G. Terragni ed altri) e ha promosso il viaggio culturale " Mutamenti e trasformazioni tra città e architettura: Parigi e Firminy" (2007), pubblicando una riflessione critica sull'esperienza. Svolge attività di progettazione architettonica in riferimento a Concorsi di architettura, a ricerche progettuali e nell'ambito di collaborazioni svolte nel periodo 1996-2004 presso Studi professionali (Studio Monestiroli, Studio Ass.Crotti & Invernizzi, Gregotti Associati). Ha partecipato come relatore a Convegni e Seminari di studi disciplinari, tra i quali 'Il Tempo nella descrizione e nella progettazione della città' tenutosi presso il Dipartimento di architettura e Pianificazione (2008). Ha elaborato contributi teorici sulle problematiche disciplinari dell'architettura, con particolare riferimento alla scrittura paradigmatica dello spazio architettonico e all'interpretazione dell'acustica plastica delle forme architettoniche, raccolti in testi didattici e in articoli comparsi in riviste specializzate.

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