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Rapporto di lavoro e gestione del personale

Rapporto di lavoro e gestione del personale

in Regioni, Enti locali, Camere di commercio e Società a partecipazione pubblica

Autori Pasquale Monea, Giampiero Pizziconi, Massimo Cristallo, Marco Mordenti (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo + iLibro
Dimensione 17x24
Pagine 986
Pubblicazione Novembre 2020 (IV Edizione)
ISBN / EAN 8891639189 / 9788891639189
Collana Progetto ente locale

Aggiornato alla normativa emergenziale anti Covid

› Limiti di finanza pubblica
› Selezione, inquadramento e progressioni
› Mobilità e lavoro flessibile
› Trattamento economico
› Incarichi dirigenziali
› Performance e incentivi
› Codice di comportamento e procedimenti disciplinari
› Lavoro agile

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Il testo, alla sua IV edizione, rappresenta il frutto del lavoro condiviso di un gruppo di esperti in materia di personale che ha approfondito numerosi aspetti relativi al tema delle risorse umane nella pubblica amministrazione, sia sul piano strettamente giuridico, sia sul piano di una corretta gestione.

Aggiornata alle novità che riguardano le Regioni e gli Enti locali, l’opera pone particolare attenzione agli aspetti legati alle capacità assunzionali (anche nell’ambito delle Società partecipate e Unioni di Comuni), così come ridefinite dagli ultimi interventi legislativi, sino alle più recenti decisioni interpretative delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, con una visione finalizzata al rispetto dei vincoli di finanza pubblica e all’osservanza dell’equilibrio di bilancio.

Di particolare interesse l’aggiornamento riguardante la trattazione di istituti tradizionali quali la mobilità e la stabilizzazione nel pubblico impiego e l’attenta cura per gli aspetti inerenti la modifica della disciplina della valutazione e della performance nella P.A.

Un ampio focus è dedicato al lavoro agile e allo smart working che stanno alimentando molto dibattito, anche in dottrina, in ordine alle corrette modalità attuative.

Un’attenta analisi è poi rivolta, da un lato, ai diritti della persona sul lavoro e alle tre “dimensioni del benessere”, dall’altro al Codice di comportamento e alle nuove disposizioni sui procedimenti disciplinari.

Viene inoltre puntualmente illustrata l’organizzazione del personale, orientata alla valorizzazione della dirigenza e alla misurazione degli obiettivi.

Un’altra questione strategica qui affrontata è quella relativa alla gestione associata dei servizi, sempre nell’ottica della ricerca di standard soddisfacenti di funzionalità e trasparenza.

Non viene tralasciata la tematica del rimborso delle spese legali a dipendenti ed amministratori, trattata anche alla luce del nuovo Codice di giustizia contabile.

Lo sforzo congiunto degli autori dei singoli contributi dà vita ad un’opera completa, di taglio scientifico, ricca di spunti concreti, destinata ad amministratori ed operatori di Regioni, Enti locali, Camere di commercio, Società a partecipazione pubblica e anche agli studiosi.

Pasquale Monea
Segretario generale della Città metropolitana di Firenze, già Dirigente staff Presidenza Giunta Regionale della Campania, Dirigente Personale ed Organizzazione Regione Basilicata e Direttore Generale AA.PP. Regione Calabria.
Giampiero Pizziconi
Consigliere della Corte dei conti, già Sezione regionale di controllo e Sezione delle Autonomie. Ad oggi Magistrato Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.
Massimo Cristallo
Funzionario, Responsabile di posizione organizzativa in materia di risorse umane presso l’A.T.E.R. di Matera.
Marco Mordenti
Segretario e Direttore dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Segretario generale dei Comuni di Lugo e Fusignano (RA).

Con i contributi di:
Lucia Carmen Angiolillo - Oriana Avallone - Roberta Benedetto - Alberto Caporale - Enrica Cataldo - Francesca Cavallucci - Domenico Gaglioti - Marcella Gargano - Sylvia Kranz - Aldo Monea - Daniele Russo - Paola Sabella - Roberto Suzzi

Prefazione di Angelo Buscema
Presentazione di Antonio Naddeo

Capitolo I Classificazione del personale: inquadramento, mansioni e progressioni

1.1. Il superamento della dotazione organica

1.2. Le mansioni e lo jus variandi del datore di lavoro

1.3. Le mansioni superiori

1.4. Le posizioni organizzative

1.4.1. Conferimento e revoca

1.4.2. Trattamento economico accessorio e onnicomprensività

1.4.3. Configurabilità giuridica

1.5. Le progressioni economiche e di carriera

Capitolo II La costituzione del rapporto di lavoro

2.1. Premessa

2.2. La programmazione dei fabbisogni di personale

2.3. Le forme di selezione delle risorse umane

2.4. I concorsi interni e i concorsi con riserva

2.5. La mobilità esterna

2.6. Lo scorrimento delle graduatorie

2.7. I concorsi pubblici

2.8. Concorsi territoriali

2.9. Concorsi unici

Capitolo III La mobilità nel pubblico impiego

3.1. Inquadramento giuridico, fattispecie e fonti normative

3.2. Lo jus variandi

3.3. La mobilità volontaria: fonti, natura giuridica, modalità, limiti e rapporto con le graduatorie vigenti

3.3.1. La giurisdizione nel contenzioso relativo alla mobilità

3.3.2. L’evoluzione dopo la legge concretezza del 2019 e il mille proroghe 2020

3.3.3. Mobilità e spesa per le assunzioni

3.3.4. Mobilità in rapporto alle nuove assunzioni: graduatorie, indizione di concorsi, stabilizzazione dei precari

3.3.5. Mobilità volontaria ed utilizzo delle graduatorie di concorso

3.4. La mobilità intercompartimentale: art. 29-bis del d.lgs. 165/2001

3.5. Comando e distacco: fonti e regime normativo

Capitolo IV Le stabilizzazioni: il superamento del precariato nella P.A.

4.1. Premesse

4.2. Il superamento del precariato nella P.A.

4.3. La stabilizzazione “automatica” dei “tempi determinati” (art. 20, comma 1). Requisiti oggettivi e soggettivi

4.4. La stabilizzazione con procedure concorsuali riservate: il com­ma 2 dell’art. 20

4.5. Stabilizzazioni e scorrimento delle graduatorie

4.6. Gli adempimenti suggeriti dalla circolare 3/2017

4.7. I limiti di spesa

4.8. La giurisdizione in materia di stabilizzazioni

Capitolo V Il lavoro flessibile negli Enti locali

5.1. Aspetti introduttivi

5.2. Le forme di lavoro flessibile

5.3. Le novità introdotte dal d.lgs. n. 75/2017 c.d. Riforma Madia

5.3.1. I contratti a tempo determinato

5.3.2. Il contratto a tempo parziale

5.3.3. Le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.)

5.3.4. La somministrazione di lavoro a termine

5.3.5. Il telelavoro

5.3.5.1. Lo “smart working”: dalla direttiva 3/2017 all’art. 87 del d.l. n. 18/2020. Dall’innovazione per decre­to all’innovazione per emergenza

5.3.6. Il contratto di formazione e lavoro (CFL)

5.4. Analisi delle nuove tipologie di rapporto di lavoro

5.4.1. La fine del contratto di lavoro accessorio e l’introduzione del contratto di prestazione occasionale

5.4.2. Il contratto di apprendistato

5.4.3. Tirocini formativi e di orientamento

5.5. I limiti di spesa per il lavoro flessibile

5.5.1. Tipologie di rapporti di lavoro da considerare ai fini del rispetto del vincolo di cui all’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010 e s.m.i. I principi generali

5.5.2. Personale in convenzione e personale in comando

5.5.3. Altri rapporti formativi

5.5.4. Il lavoro accessorio

5.5.5. I rapporti a tempo determinato stagionale nella Polizia Lo­cale

5.5.6. Lavoratori socialmente utili

5.5.7. Oneri per lavoro flessibile finanziati interamente o in parte da fondi europei o da altri Enti pubblici o privati

5.6. Le novità sulle tipologie di lavoro flessibile nel nuovo contratto degli Enti locali

5.6.1. Lavoro flessibile e PTFP (Piano triennale del fabbisogno di personale)

Capitolo VI I diritti patrimoniali

6.1. Trattamento economico del dipendente pubblico: leggi, regola­menti e altre fonti

6.1.1. L’efficacia erga omnes dei contratti collettivi nazionali di lavoro e il loro ruolo dopo il d.lgs. n. 150/2009

6.2. Lo stipendio, il trattamento economico fondamentale e accesso­rio, le componenti eventuali e variabili

6.2.1. Il trattamento economico fondamentale

6.2.1.1. Il trattamento economico tabellare iniziale e di sviluppo economico, l’indennità integrativa spe­ciale

6.2.1.2. Il salario e la retribuzione di anzianità

6.2.1.3. L’indennità di vacanza contrattuale

6.2.1.4. La progressione orizzontale, il livello economico differenziale (LED)

6.2.1.5. La tredicesima mensilità

6.2.2. Il trattamento economico accessorio

6.2.2.1. L’indennità di comparto

6.2.2.2. Il “principio” di armonizzazione dei trattamenti economici accessori

6.2.2.3. L’indennità per il personale educativo, di vigilan­za stradale e di polizia giudiziaria

6.2.2.4. L’indennità sostitutiva del preavviso

6.2.2.5. L’indennità di turnazione e di reperibilità

6.2.2.6. L’indennità condizioni di lavoro

6.2.2.7. Retribuzione accessoria del personale della Poli­zia Locale

6.2.2.8. L’indennità per specifiche responsabilità

6.2.2.9. Il compenso per lavoro straordinario

6.2.2.10. L’indennità di missione

6.2.2.11. Il servizio di mensa e il buono pasto

6.2.2.12. Produttività e performance

6.2.2.13. L’area delle posizioni organizzative, retribuzione di posizione e di risultato

6.2.2.14. La costituzione del fondo risorse decentrate

6.3. Altri aspetti del trattamento economico

6.3.1. Il cosiddetto divieto di reformatio in pejus

6.3.2. Credito retributivo, interessi legali, rivalutazione moneta­ria e relativa prescrizione

6.3.3. Le controversie di lavoro e il divieto di estensione dei giu­dicati

6.3.4. La percezione di indebiti e il loro recupero

6.3.5. Il principio di onnicomprensività

6.3.6. Il blocco dei rinnovi contrattuali

6.3.7. La retribuzione differita (Indennità premio di servizio e Trattamento di fine rapporto)

6.3.8. Il trattamento economico della malattia

Capitolo VII I vincoli di finanza pubblica alle politiche di reclutamento del personale

Premessa

7.1. L’evoluzione storica delle misure finalizzate alla riduzione della spesa corrente di personale delle Amministrazioni Pubbliche e, in particolare, degli enti territoriali

7.2. I vincoli di finanza pubblica alle politiche di reclutamento del personale delle Amministrazioni Pubbliche

7.3. Le misure di riduzione e contenimento della spesa di persona­le per gli enti territoriali. L’evoluzione del quadro normativo dei vincoli di spesa e assunzionali per gli enti territoriali dalla legge 296/2006 al decreto legge 34/2019

7.3.1. Quadro generale di riferimento

7.3.2. Il principale vincolo sulla spesa di personale per gli enti territoriali: le regole di finanza pubblica. Dal Patto di sta­bilità interno all’equilibrio di bilancio

7.3.3. L’equilibrio di bilancio quale presupposto per il recluta­mento del personale

7.3.4. I vincoli di spesa e assunzionali per le Regioni a Statuto ordinario ed i relativi Enti locali. L’evoluzione della disci­plina normativa fino all’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 33 del decreto legge 34/2019

7.3.4.1. I vincoli di spesa per gli enti territoriali già sog­getti al Patto di stabilità

7.3.4.2. I vincoli di spesa per gli Enti locali non soggetti al Patto di stabilità (cosiddetti enti minori) e per le Unioni di Comuni, i consorzi e le Comunità mon­tane

7.3.4.3. Gli ulteriori vincoli di spesa per gli enti territoriali

7.3.4.4. L’evoluzione della disciplina normativa in vigore fino all’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 33 del decreto legge 34/2019 (Segue)

7.3.4.5. I vincoli di spesa e assunzionali per le Province e le Città metropolitane. L’evoluzione del quadro normativo

7.3.4.6. I vincoli assunzionali generali e specifici ai quali sono soggetti gli enti territoriali

7.3.4.7. I vincoli assunzionali generali. Focus: il Piano triennale di fabbisogno di personale

7.4. Le misure di contenimento della spesa di personale per gli enti territoriali dopo il decreto legge 34/2019

7.4.1. Le disposizioni del decreto legge 34/2019

7.4.2. I vincoli di spesa e le capacità assunzionali delle Regioni a Statuto ordinario dopo il decreto legge 34/2019

7.4.3. I vincoli di spesa e le capacità assunzionali dei Comuni dopo il decreto legge 34/2019

7.4.4. I vincoli di spesa e le capacità assunzionali delle Province e delle Città metropolitane

7.4.4.1. Il recente intervento normativo di cui al decre­to legge 104/2020 in ordine alla “sterilizzazione” dell’eterofinanziamento dal calcolo della spesa del personale utile all’individuazione del valore soglia

7.4.5. Alcune recenti posizioni interpretative sulle modalità ap­plicative dell’art. 33 del decreto legge 34/2019 e la circolare interministeriale sul decreto attuativo del 17 marzo 2020 .... » 369

7.5. I vincoli di spesa ed assunzionali per le Amministrazioni territo­riali relativi ai rapporti di lavoro flessibile

7.6. Alcune particolari deroghe ai vincoli assunzionali per determina­te categorie di personale

Capitolo VIII Performance e incentivi

8.1. La valorizzazione delle risorse umane

8.2. Il sistema di valutazione

8.2.1. I sistemi di valutazione prima del d.lgs. n. 150 del 27 otto­bre 2009

8.2.1.1. Il sistema di valutazione dei dipendenti

8.2.1.2. Il sistema di valutazione dei dipendenti incaricati sulle posizioni organizzative

8.2.1.3. Il sistema di valutazione dei dirigenti

8.2.2. I sistemi di valutazione dopo il decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009

8.2.2.1. Meritocrazia e premialità nella riforma Brunetta

8.2.2.2. Le modifiche successive al d.lgs. n. 150/2009

8.2.3. I sistemi di valutazione e l’incentivazione dei lavoratori pubblici nella riforma Madia

8.2.3.1. I sistemi di valutazione

8.2.3.2. L’incentivazione dei lavoratori pubblici

8.2.3.2.1. I segretari degli Enti locali

8.2.3.2.2. I tecnici

8.2.4. I sistemi di valutazione nelle intenzioni della riforma Bon­giorno

8.2.5. Il sistema di valutazione della prestazione oggi

8.3. Il ciclo di gestione della performance e i controlli interni

8.3.1. Il ciclo di gestione della performance

8.3.1.1. La performance secondo Brunetta

8.3.1.2. La performance secondo Madia

8.3.1.3. Il ciclo di gestione della performance in un Ente locale

8.3.2. I controlli interni sul ciclo della performance

8.3.2.1. Il decreto “Salva Enti”

8.3.2.2. Gli organismi indipendenti di valutazione come organi di controllo interno

8.3.2.3. Il Nucleo della Concretezza

Capitolo IX Il ciclo di gestione della performance in ambito regionale

9.1. Controlli, valorizzazione delle risorse umane e disciplina regio­nale

9.2. Il sistema dei controlli e della valutazione prima del d.lgs. n. 150/2009

9.3. Il sistema dei controlli e della valutazione dopo il d.lgs. n. 150/2009

9.4. Le ultime modifiche legislative in materia di performance ed i riflessi a livello regionale: il d.l. 90/2014

9.5. Regioni e sistema di gestione del ciclo della performance dopo il d.lgs. n. 74/2017

9.6. Lo “stato dell’arte” due anni dopo

9.7. La valutazione della performance dopo il CCNL Funzioni Locali 21 maggio 2018

Capitolo X Il regime delle incompatibilità, il cumulo di impieghi e gli incarichi dei dipendenti pubblici

10.1. Ambito normativo

10.2. Le novità introdotte dalla legge n. 190/2012

10.3. L’autorizzazione allo svolgimento di incarichi concomitanti

10.4. Violazione delle disposizioni di legge che vietano il cumulo di impieghi e incarichi non previamente autorizzati – Regime san­zionatorio

10.5. Attività non soggette al regime autorizzatorio

10.6. Obbligo di comunicazione degli incarichi conferiti o autorizzati e dei compensi erogati

10.7. Il personale in part time ridotto

10.8. Attività libero-professionali

10.9. Ulteriori limitazioni per i dipendenti dopo la cessazione del rap­porto di lavoro

10.10. Rassegna di giurisprudenza

Capitolo XI I diritti della persona sul lavoro

A. Il diritto alla salute sul lavoro

11.1. Premessa

11.2. Fonti giuridiche

11.3. La situazione normativa antecedente

11.4. I precedenti extra-giuridici

11.5. La nozione giuridica attuale

11.5.1. Il diritto ad una salute sul lavoro come completo benes­sere

11.5.2. In specie, un diritto su tre dimensioni del benessere

11.5.2.1. Il diritto al benessere fisico

11.5.2.2. Il diritto al benessere mentale

11.5.2.3. Il diritto al benessere sociale

11.6. Attuale giurisprudenza in tema di benessere sul lavoro

11.7. Salute individuale sul lavoro e benessere organizzativo

11.8. Principali conseguenze giuridiche

11.8.1. La rilevanza giuridica dello stato di malessere

11.8.2. Profili giuslavoristici

11.8.3. Profili di privacy

11.9. Promozione del benessere e implicazioni organizzative

11.9.1. Cambiamento dell’organizzazione per la sicurezza

11.9.2. Il necessario coinvolgimento del resto dell’organizzazione

11.10. Considerazioni conclusive

B. Il diritto alla protezione dei dati personali in ambito lavorativo

11.11. I diritti in materia di privacy

11.11.1. Premessa

11.11.2. La nozione giuridica, a fini di privacy, di dato lavorativo

11.11.3. Fonti giuridiche sul trattamento di dati lavorativi e la/e base/i del trattamento

11.11.3.1. Fonti giuridiche

11.11.3.2. Le “basi giuridiche” del trattamento dei dati lavorativi

11.11.4. I diritti del lavoratore in materia di propri dati persona­li

11.11.4.1. Il diritto alla protezione dei dati personali

11.11.4.2. Il diritto all’identità personale

11.11.4.3. Il diritto all’accesso ai propri dati personali

11.11.4.4. Il diritto alla rettificazione o integrazione dei dati personali

11.11.4.5. Il diritto alla cancellazione (“diritto all’o­blio”)

11.11.4.6. Il diritto al risarcimento del danno

11.11.5. Ulteriori implicazioni giuridiche

11.11.5.1. I vari sotto-contesti di trattamento

11.11.5.2. Una serie di obblighi per il titolare di tratta­mento, il responsabile di trattamento (impro­babilmente il datore di lavoro) e la loro strut­tura per la privacy

11.11.6. Specifiche regole dell’Autorità di controllo emanate sot­to il precedente regime (normativa ante Regolamento europeo)

11.11.7. Il caso specifico della privacy del lavoratore in occasio­ne del controllo datoriale

11.11.8. Specifiche interpretazioni dell’Autorità di controllo emanate dopo l’entrata in vigore del Regolamento euro­peo

11.12. Le implicazioni organizzative. Profili

11.12.1. Profili di sub-modello organizzativo, ai fini della pro­tezione dei dati personali, in ambito di trattamento dei dati lavorativi

Capitolo XII Il nuovo codice di comportamento

12.1. Nozione e origini del codice di comportamento

12.2. I precedenti codici di comportamento

12.3. Il nuovo codice di comportamento

12.4. I principi del nuovo codice di comportamento

12.4.1. Obblighi generali di comportamento

12.4.2. Obblighi e doveri in occasione della prestazione lavora­tiva

12.4.3. Regali ed altre utilità

12.4.4. Comportamenti al di fuori del luogo di lavoro

12.4.5. Gestione dei rapporti con l’utenza

12.4.6. Gestione dei rapporti con i terzi fornitori della P.A.

12.4.7. Altri doveri dei dirigenti

12.5. Rapporti tra codice di comportamento e codice disciplinare

12.6. La violazione dei doveri del codice e le sanzioni disciplinari

12.7. La violazione dei doveri del codice punita con il licenziamento

12.8. Sui codici di comportamento aziendali

• D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62

• Delibera CIVIT 24 ottobre 2013, n. 75

• Linee guida in materia di Codici di comportamento delle Am­ministrazioni Pubbliche (approvate con delibera n. 177 del 19 febbraio 2020)

Capitolo XIII I procedimenti disciplinari dopo il d.lgs. n. 75/2017 e il CCNL Funzioni Locali del 21 maggio 2018

13.1. Premessa

13.2. Il procedimento ordinario

13.2.1. La ripartizione di competenza

13.2.2. L’avvio del procedimento

13.2.3. Le tutele del lavoratore nel corso del procedimento

13.2.4. La conclusione del procedimento

13.2.5. Le altre comunicazioni dell’UPD

13.2.6. Il trasferimento e le dimissioni del dipendente

13.2.7. Disposizioni regolamentari

13.2.8. Il procedimento connesso con procedimento penale pendente nel sistema previgente

13.2.9. Il procedimento connesso con procedimento penale pendente nel nuovo sistema

13.2.10. Le misure correttive di provvedimenti adottati in proce­dimento non sospesi

13.2.11. I provvedimenti cautelari

13.3. La falsa attestazione delle presenze in servizio

13.3.1. La condotta assenteista

13.3.2. La flagranza

13.3.3. L’accertamento mediante sistemi di videoregistrazione

13.3.4. La responsabilità dei dirigenti e dei Segretari comunali

13.3.5. Il procedimento “per direttissima”

13.4. Il nuovo sistema disciplinare nel CCNL Funzioni Locali 21 mag­gio 2018

Capitolo XIV Smart working: un modo nuovo di lavorare per la P.A. digitale

14.1. Premesse

14.2. Definizione

14.3. Differenze tra telelavoro e smart working

14.4. Stato di avanzamento dello smart working nel comparto pubblico

14.5. Lavoro agile e P.A.: i vantaggi, diritti e doveri dei lavoratori, ruolo dei dirigenti

14.6. Competenze digitali e lavoro agile

14.7. Lo smart working nei periodi di crisi

14.8. Piattaforme e soluzioni per lavorare a distanza

14.9. Smart working: il tertium genus creato dall’emergenza

14.10. Conclusioni

Capitolo XV La dirigenza locale

15.1. La disciplina della dirigenza locale

15.2. Accesso alla qualifica di dirigente: l’ordinaria regola del concor­so, le ipotesi eccezionali dell’art. 110 TUEL, la mobilità

15.3. L’art. 110 TUEL alla luce delle modifiche introdotte dal d.lgs. 150/2009

15.4. Il conferimento di incarichi ex art. 110: natura, criteri, requisiti, durata e giurisdizione

15.4.1. Natura non concorsuale del conferimento, seppure con garanzie pubblicistiche

15.4.2. Fiduciarietà professionale e non personale

15.4.3. Requisiti culturali

15.4.4. Durata dell’incarico

15.4.5. Controversie in materia di copertura posti dirigenziale “a contratto”: giuridiszione del giudice ordinario

15.5. Comuni con meno di 5.000 abitanti: possibile coincidenza del potere politico e gestionale

15.6. Le funzioni e i poteri del dirigente locale

15.7. Ulteriori compiti dirigenziali derivanti dalla legge anticorruzio­ne

15.8. Ulteriori attività conseguenti al COVID-19

15.8.1. Impatto organizzativo del COVID-19 fino al 15 settem­bre 2020

15.8.2. Impatto organizzativo del COVID-19 dal 15 settembre 2020

15.9. Trattamento economico

15.10. L’onnicomprensività del trattamento economico del dirigente

15.11. La responsabilità dirigenziale

Capitolo XVI Il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali

16.1. Introduzione

16.2. Inquadramento normativo generale

16.3. Inquadramento giurisprudenziale

16.4. La disciplina degli incarichi dirigenziali nelle Regioni e negli Enti locali

16.5. Inconferibilità e incompatibilità degli incarichi

16.5.1. Premessa

16.5.2. Le fattispecie della inconferibilità degli incarichi diri­genziali nella P.A.

16.5.3. La disciplina delle incompatibilità di interesse regionale

16.5.4. Vigilanza e sanzioni

16.5.5. La posizione dell’ANAC

16.6. Considerazioni conclusive

Capitolo XVII Il tema della gestione del personale nelle società partecipate

17.1. Evoluzione storica

17.2. Le disposizioni applicabili

17.3. La selezione del personale nelle società a controllo pubblico

17.4. La nullità delle assunzioni

17.5. I limiti ed i vincoli in tema di spesa del personale, trattamento economico individuale

17.5.1. La prima spending review: la legge 135/12

17.6. Le limitazioni introdotte dalla legge di stabilità per il 2014

17.7. Società partecipate: effetti del d.l. 90/2014 e limiti per il 2015

17.8. Le indicazioni della Corte dei conti

17.9. Il trattamento economico del personale prima del Testo unico

17.10. Le disposizioni del Testo unico in tema di spesa del personale

17.11. Riassorbimento in caso di reinternalizzazione

17.12. Il d.m. 9 novembre 2017 sulle verifiche delle eccedenze

17.13. Disposizioni transitorie

Capitolo XVIII Il personale delle Unioni di Comuni

18.1. Premessa

18.2. I vantaggi della gestione associata

18.3. La gestione associata: vincoli e opportunità

18.4. Gestione associata e risorse umane

18.5. I concorsi unici

18.6. Trasferimento e comando di personale presso l’Unione

18.7. I vincoli sulla spesa di personale nelle Unioni

18.8. La contrattazione decentrata nelle Unioni

18.9. De jure condendo

Capitolo XIX Il rimborso delle spese legali a dipendenti ed amministratori degli Enti locali

19.1. Introduzione

19.2. Rimborso delle spese legali ai dipendenti

19.3. Casi particolari

19.4. Rimborso delle spese legali agli amministratori

19.4.1. La disciplina precedente al decreto “Enti locali”

19.4.2. La soluzione legislativa, l’invarianza di spesa

19.5. Rimborso delle spese legali nei giudizi innanzi alla Corte dei conti

19.6. Conclusioni

Capitolo XX Il personale delle Camere di Commercio

20.1. Il quadro delle regole applicabili

20.2. Il personale non dirigente

20.3. Il personale dirigente

20.4. Il Segretario generale

20.5. Il regime previdenziale

20.6. Il regime delle assunzioni

Bibliografia essenziale

Indice analitico


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