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Sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali

Sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali

Analisi dei rapporti alla luce del nuovo Codice Antimafia

Autori A cura di Livia De Gennaro e Nicola Graziano
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 246
Pubblicazione Agosto 2018 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891630179 / 9788891630179
Collana Fallimento

Aggiornato al D. Lgs. n. 54/2018 sulle incompatibilità e al D. Lgs. n. 72/2018 in materia di tutela del lavoro

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Alla luce del D. Lgs. n. 54/2018 in materia di incompatibilità degli organi delle procedure concorsuali e del D. Lgs. n. 72/2018 in materia di tutela del lavoro nell’ambito delle imprese sequestrate e confiscate, questa nuovissima Opera affronta il complesso tema dei rapporti tra sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali e fornisce soluzioni interpretative utili per il Professionista che si trova ad operare in tale ambito.

Aggiornato alla Riforma del Codice Antimafia, il testo esamina la fallimentarizzazione delle misure di prevenzione patrimoniale, con particolare riferimento alla tutela dei terzi, alla possibilità per l’amministratore giudiziario di intraprendere la strada delle procedure concorsuali minori quali il concordato preventivo, l’accordo di ristrutturazione dei debiti ed ancora l’accesso alle procedure di sovraindebitamento, fino ad arrivare alle ipotesi di chiusura del fallimento prevista dagli art. 63 e 64 del codice antimafia.

La trattazione analizza inoltre la gestione dei rapporti di lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate e la disciplina del regime delle incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei loro coadiutori, dei curatori fallimentari e degli altri organi delle procedure concorsuali.

Completa l’Opera la tematica del sequestro delle quote e delle partecipazioni sociali e della governance della crisi d’impresa nel caso di società sotto sequestro penale.

Nicola Graziano, Magistrato dal 1999. Dal 2011 svolge le funzioni di giudice delegato ai fallimenti presso la sezione fallimentare del Tribunale di Napoli. Dottore di ricerca in Diritto Ambientale Europeo e Comparato, Perfezionato in Amministrazione e Finanza degli Enti Locali, Specializzato in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione nonché in Diritto Civile, è stato Avvocato del libero foro nonché Ufficiale Giudiziario presso l’Ufficio NEP della Corte di Appello di Milano. Dal 2018 ricopre anche il ruolo di Presidente di Sezione presso la Commissione Tributaria Provinciale di Caserta. È autore di numerose pubblicazioni nei diversi settori del Diritto. Collabora con diverse riviste giuridiche a diffusione nazionale.

Livia De Gennaro, Magistrato con funzioni di giudice delegato ai fallimenti presso il Tribunale di Napoli. Ha svolto le funzioni di giudice per le indagini preliminari presso il medesimo Tribunale. Autrice, coautrice e curatrice di numerosi libri, saggi, volumi, codici, note a sentenze, articoli e commenti in materia giuridica. Relatrice in numerosi convegni in materia fallimentare, penale e misure di prevenzione. Docente in master e corsi in materia fallimentare e misure di prevenzione.

Capitolo I - Sequestro antimafia e fallimento. Rapporti e conflitti (risolti) tra due vincoli di indisponibilità
1. Sequestro antimafia e fallimento nella legge Rognoni-La Torre: l’assenza del legislatore e la supplenza della giurisprudenza (e della dottrina)
2. La prevalenza della cautela penale rispetto al fallimento nel codice antimafia 
Capitolo II - La governance della crisi d’impresa: il caso delle società sotto sequestro penale
1. La governance della crisi di impresa
2. Segue: la business judgement rule 
3. Un (primo) inventario delle ipotesi di responsabilità 
4. I fondamento normativo della responsabilità
5. L’obbligo di chiedere il fallimento in proprio
6. La governance della crisi d’impresa nelle società sotto sequestro penale
Capitolo III - Il codice delle leggi antimafia e i rapporti tra gli strumenti di intervento ablativo statuale e le procedure concorsuali
1. Il codice delle leggi antimafia e le prospettive di riforma 
2. Il sequestro di prevenzione antimafia
3. I profili problematici del rapporto tra misure di prevenzione, il sequestro previsto dall’art. 12-sexies l. n. 356/1992 e le procedure concorsuali 
3.1. I rapporti tra sequestro preventivo ex art. 12 sexies, comma 4 bis, l. n. 356/1992 finalizzato alla confisca ed la procedura concorsuale fallimento
4. I rapporti tra il sequestro antimafia e il fallimento nel codice antimafia: l’ipotesi di dichiarazione di fallimento successiva rispetto al sequestro di prevenzione
5. L’ipotesi della dichiarazione di fallimento precedente rispetto al sequestro di prevenzione
6. Il rapporto tra le procedure concorsuali e le misure di prevenzione patrimoniali
non ablative 
Capitolo IV - Ratio, condizioni ed incongruenze della “nuova” ipotesi di chiusura del fallimento prevista dal codice antimafia (artt. 63 e 64)
1. La chiusura del fallimento ai sensi degli artt. 63 e 64 codice antimafia e degli artt. 118 e 119 l.fall.: una codificazione della prevalenza dell’interesse dello Stato sullo ius privatorum. Una nuova ipotesi di chiusura del fallimento?
1.1. L’art. 63, comma 6, codice antimafia e la competenza nella verifica dell’attivo fallimentare
2. Verifica della coincidenza tra l’attivo sequestrato e l’attivo fallimentare: le azioni di pertinenza dell’amministratore giudiziario e del curatore fallimentare
3. Esenzione dalla cancellazione della società dal Registro delle Imprese nelle ipotesi di chiusura del fallimento ai sensi degli artt. 63 e 64 codice antimafia (e 119 l.fall.)
4. Gli effetti “permanenti” penali (e non) della chiusura del fallimento ai sensi degli artt. 63 e 64 codice antimafia
Capitolo V - La tutela dei terzi nella confisca di prevenzione e rapporti con la procedura fallimentare
Sezione I – di Fabio Curcio
1. Profili problematici della tutela della posizione dei terzi. L’individuazione del giudice competente 2. I terzi creditori e i crediti disciplinati dall’art. 52 d.lgs. n. 159/2011
2.1. I creditori privi di garanzia reale
2.2. I creditori titolari di diritti reali di garanzia 
2.3. I crediti erariali ed i crediti di natura extracontrattuale
2.4. I titolari di diritti personali
2.5. I crediti vantati nei confronti di società o aziende 
Sezione II – di Marianna Quaranta
3. I presupposti per la tutela dei terzi: profili generali, anteriorità del credito e data certa 
3.1. La preventiva escussione del restante patrimonio del proposto
3.2. La non strumentalità del credito alla attività illecita, la buona fede ed il riparto dell’onere probatorio
3.3. L’accertamento dei crediti bancari 
3.4. L’accertamento dei crediti prededucibili 
3.5. La prosecuzione dei rapporti pendenti. I diritti dei terzi per crediti sorti prima del sequestro
4. La liquidazione dei beni sequestrati o confiscati preordinata al soddisfacimento dei creditori anteriori alla misura di prevenzione 
Capitolo VI - Il sequestro preventivo diretto o finalizzato alla confisca per equivalente e le procedure concorsuali
1. I presupposti ed i limiti oggettivi del sequestro e della confisca per equivalente
2. Profitto e responsabilità degli enti: il mutamento della prospettiva e la valorizzazione del profitto strutturale
3. La definizione generale del profitto confiscabile nella sentenza delle Sezioni Unite “Fisia Impianti” : la confiscabilità dei crediti. Le Sezioni Unite “Adami” sulla individuazione del profitto confiscabile nei reati tributari 
4. La definizione di profitto nella sentenza delle Sezioni Unite “Gubert”
5. Giurisprudenza successiva in tema di sequestro e confisca di somme di denaro 
6. Confisca per valore e facoltatività del sequestro preventivo nel caso di fallimento, la valenza del richiamo al principio giurisprudenziale contenuto in Cass., sez. un., 24 maggio 2004, n. 29951. I rapporti tra sequestro-confisca e fallimento 
7. Le problematiche connesse alla legittimazione del curatore ad impugnare il provvedimento di sequestro
Capitolo VII - Il sequestro delle quote e delle partecipazioni sociali
1. Modalità di costituzione di pegno, usufrutto e sequestro
2. Limiti alla costituzione dei diritti parziari sulle partecipazioni 
3. Problemi interpretativi del rinvio all’articolo 2352 c.c. 
4. Il diritto di voto e sue implicazioni
5. I diritti amministrativi
6. L’esercizio dei diritti patrimoniali
7. Il diritto di recesso
8. Il sequestro ex articolo 41 del codice antimafia
9. Il sequestro alla luce della recente riforma del codice antimafia 
Capitolo VIII - Le procedure concorsuali ‘minori’ intraprese dall’amministratore giudiziario nel nuovo codice antimafia
Sezione I - Le misure di prevenzione ed il concordato preventivo
1. La novità normativa introdotta dal nuovo comma 8 bis dell’art. 63 del codice antimafia: la possibilità di presentare una proposta di concordato in costanza di sequestro di complessi aziendali produttivi e partecipazioni societarie di maggioranza
2. Prima della riforma: il silenzio normativo e l’interpretazione dottrinale e giurisprudenziale 
2.1. In particolare la dottrina e la giurisprudenza sull’eventuale compatibilità tra misura di prevenzione patrimoniale e concordato successivo
2.2. In particolare la dottrina e la giurisprudenza sull’eventuale compatibilità tra misura di prevenzione patrimoniale e concordato preventivo precedentemente avviato
3. La lettera del comma 8 bis dell’art. 63 del nuovo codice antimafia
3.1. Le tipologie di concordato ammissibili
3.2. La legittimazione dell’amministratore giudiziario
4. Aspetti operativi e possibili punti di criticità ed interferenza tra misura di prevenzione e procedura concorsuale: spunti interpretativi 
4.1. Le operazioni di liquidazione demandate all’Agenzia nazionale ed il suo necessario coinvolgimento nel piano di concordato 
4.2. I limiti al soddisfacimento dei creditori: il presupposto della buona fede di cui all’art. 52 del codice antimafia, l’indisponibilità dei beni oggetto di misura di prevenzione e la falcidia del 60% di cui all’art. 53 del codice antimafia 
4.3. Profili critici sul blocco delle azioni esecutive: interazione tra l’art. 55 del codice antimafia e l’art. 168 l.fall. 
4.4. Attestazioni speciali
4.5. Le possibili interferenze tra gli organi del concordato preventivo e della misura di prevenzione antimafia: in particolare il rapporto tra i giudici delegati delle due procedure 
4.6. Il mancato richiamo all’art. 182 ter l.fall. 
Sezione II - Le misure di prevenzione e l’accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis l.fall.
1. L’accordo di ristrutturazione dei debiti e la sua ammissibilità in costanza di procedimento di prevenzione
2. Il mancato richiamo nell’art. 63, comma 8 bis all’art. 182 septies l.fall.
Sezione III - Le misure di prevenzione e le procedure di sovraindebitamento
1. Il mancato richiamo del sovraindebitamento nel codice antimafia e il suo possibile utile esperimento da parte dell’amministratore giudiziario 
2. Cenni sull’istituto e la compatibilità del solo accordo di composizione della crisi al procedimento di prevenzione 
3. Accordo di composizione della crisi e procedimento di prevenzione
4. L’utilità del sovraindebitamento nel procedimento di prevenzione 
Capitolo IX - La gestione dei rapporti di lavoro nelle aziende sequestrate
1. Le azioni di pertinenza dell’amministratore giudiziario ed i poteri a questi attribuiti dal d.lgs. 159/2011 nella gestione dei rapporti di lavoro 
2. I licenziamenti individuali nelle aziende sequestrate 
3. Esercizio provvisorio delle aziende ex art. 104 l.fall. – paralleli e differenze con i tavoli permanenti art. 41 ter l. 161/2017
4. Licenziamenti collettivi e cigs nelle aziende sequestrate 
Appendice


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