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SMART WORKING E CORONA VIRUS

SMART WORKING E CORONA VIRUS

Regolamento e funzionamento durante l’emergenza Covid-19

Autori Massimiliano Matteucci
Editore Maggioli Editore
Formato Ebook
Pagine 30
Pubblicazione Marzo 2020 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891642271 / 9788891642271
Collana eBook

Aggiornato al decreto legge 18 del 17 marzo 2020
• Normativa e Incentivi fiscali
• Sicurezza e Salute
• Limiti del Potere di Controllo
• Misure eccezionali legate al Covid-19
• Modulistica

Prezzo Online:

10,30 €

9,79 €

Disponibilità: Disponibile

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Lo sviluppo delle nuove tecnologie e il processo di digitalizzazione, denominato Industria 4.0, che coinvolge l’attuale contesto economico e sociale, ha determinato necessariamente dei cambiamenti anche nel modo di concepire la prestazione lavorativa, ad oggi caratterizzata dalla destrutturazione spazio-temporale.

La flessibilità degli orari e del luogo della prestazione di lavoro, diventa una necessità ed una soluzione che grazie all’utilizzo dell’ ITC (information technology) si realizza concretamente.

Le nuove tecnologie, in particolare quelle collaborative ed i social media, hanno concesso la possibilità di mettersi in contatto con chiunque ed in qualsiasi momento, e ciò ha completamente stravolto la cultura d’impresa.

Invero, il sempre maggiore utilizzo di internet nonchè dei nuovi mezzi di comunicazione ha fatto sì che le distanze venissero meno o comunque si accorciassero, modificando notevolmente quello che era il modo di lavorare e di fare impresa.

A tal proposito il diritto del lavoro si trova a fare i conti con queste nuove esigenze che necessitano di un intervento regolativo.

Con la legge 81/2017 è stato introdotto e disciplinato il “Lavoro Agile”, meglio definito “Smart Working” e, per la prima volta in Italia, tale specifica modalità di svolgimento della prestazione lavorativa è stata inserita all’interno di un quadro normativo, che verrà trattato nel proseguo.

Lo Smart Working, più precisamente, può essere definito come quell’“insieme di modelli organizzativi, moderni e non convenzionali, caratterizzato da un elevato livello di flessibilità nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti di lavoro, e che fornisce a tutti i dipendenti di un’azienda le migliori condizioni di lavoro”.

Una delle tendenze che caratterizza il mercato del lavoro è, senza ombra di dubbio, la richiesta di flessibilità da parte dei lavoratori e di soluzioni che diano risposta al loro bisogno di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa.

Ed infatti la ratio posta alla base della L. 81/2017 è rappresentata proprio dall’incremento della competitività e della conciliazione dei tempi vita lavoro definito come work life balance.

Questo concetto assai significativo consiste proprio nel bilanciamento tra il tempo dedicato al lavoro e alla carriera e quello dedicato a prendersi cura della famiglia e del proprio tempo libero.

Le difficoltà nel gestire e bilanciare i tempi di vita nonché quelli di lavoro possono comportare, ancora, un ulteriore costo per il lavoratore in termini di riduzione del benessere; ciò può portare di conseguenza anche a compromettere la qualità della prestazione lavorativa e la produttività delle ore dedicate al lavoro.

Come emerge dagli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio smart working, i lavoratori smart mediamente presentano un grado di soddisfazione e coinvolgimento nel proprio lavoro molto più elevato di coloro che lavorano in modalità tradizionale: il 76% si dice soddisfatto della sua professione, contro il 55% degli altri dipendenti; uno su tre si sente pienamente coinvolto nella realtà in cui opera e ne condivide valori, obiettivi e priorità, contro il 21% dei colleghi. Inoltre, sono più soddisfatti dell’organizzazione del proprio lavoro (il 31% degli smart worker contro il 19% degli altri lavoratori), ma anche delle relazioni fra colleghi (il 31% contro il 23% degli altri) e della relazione con i loro superiori (il 25% contro il 19% degli altri).

Tutto ciò naturalmente, comporta risvolti positivi anche nei confronti delle aziende, tra questi spiccano l’incremento di produttività, la riduzione del tasso di assenteismo, la capacità di attrarre i talenti, l’aumento dell’engagement, il miglioramento delle competenze digitali e l’ottimizzazione della gestione degli spazi.

Uno spazio all’interno di questa trattazione è dedicato agli ultimi interventi normativi circa l’utilizzo dello smart working come strumento per consentire la prosecuzione dell’attività lavorativa nella situazione di emergenza in cui si trova il nostro paese, dovuta al diffondersi del virus Covid-19.

Massimiliano Matteucci
Consulente del Lavoro in Roma. Partner Nexumstp Spa. Cultore della materia e Professore a contratto presso università pubbliche e private. Autore di numerose pubblicazioni in materia di Lavoro e relatore a convegni e seminari.

Introduzione 
1. Il lavoro agile: definizione e qualificazione giuridica nella legge 81/2017  
1.1 La centralità dell’autonomia negoziale e il ruolo della contrattazione collettiva 
1.1.1 Forma e contenuto del “patto di lavoro agile”  
1.1.2 Modalità di recesso dall’accordo  
1.1.3 Obbligo di comunicazione dell’accordo 
1.1.4 Diritto di precedenza per l’accesso al lavoro agile  
1.2 Incentivi di carattere fiscale e contributivo 
2. Garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori agili. Come far fronte alle difficoltà derivanti dalla flessibilità del luogo di lavoro  
2.1 Gli obblighi assicurativi per gli infortuni e le malattie professionali 
2.2 Il diritto alla disconnessione come strumento per tutelare la salute dello smart worker dal fenomeno del “always on”  
3. Limiti al potere di controllo e disciplinare del datore di lavoro  
3.1 L’esercizio del potere di controllo a distanza da parte del datore di lavoro alla luce del nuovo art 4 dello statuto dei lavoratori  
3.2 L’individuazione delle condotte disciplinarmente rilevanti nello svolgimento dell’attività in modalità agile
4. Misure urgenti in tema di smart working per contrastare la diffusione del COVID-19 
4.1 Applicazione automatica dello smart working in deroga alla necessaria sussistenza dell’accordo tra le parti  
4.2 Altre misure eccezionali in materia di lavoro 
4.3 Disposizioni in materia di lavoro agile 
Bibliografia  


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