Sul rapporto tra luogo, tema e forma in architetturaAlcune note per un breviario generazionale di composizione

 
Prezzo speciale 30,40 €
SCONTO 5%
5%
Anzichè 32,00 €
Disponibile

Autori Riccardo Canella

Autori Riccardo Canella
Pagine 242
Data pubblicazione Ottobre 2010
ISBN 8838744904
ean 9788838744907
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 19x25
  • Spedizione in 48h
  • Paga alla consegna senza costi aggiuntivi

Autori Riccardo Canella

Autori Riccardo Canella
Pagine 242
Data pubblicazione Ottobre 2010
ISBN 8838744904
ean 9788838744907
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 19x25


Nella mia generazione, ormai non tanto giovane, ricorre un interrogativo: ci dobbiamo considerare ultimi architetti del Novecento o primi del Duemila" Lo scenario che ci sta di fronte, mondializzato e globalizzato, sembra infatti del tutto sproporzionato rispetto ai concetti e agli strumenti che ci sono stati messi a disposizione, come abbastanza certi e sicuri,di adattarli e renderli incisivi rispetto a uno sviluppo(e non necessariamente progresso), che ci appare ancora in tutto fluido" Nella mia generazione, ormai non tanto giovane,nel percorso della nostra formazione. Come cercare di adattarli e renderli incisivi rispetto a uno sviluppo (e non necessariamente progresso), che ci appare ancora in tutto fluido" In questo scenario diventerà possibile e credibile una ricerca progettuale orientata alla conoscenza,all'approfondimento della città e della sua articolazione in architettura, nonché ai raggi di reciproca influenza lungo i quali il tempo ha scambiato culture, a partire dal Mediterraneo fino al Movimento Moderno" Sarà possibile da questa conoscenza così orientata ricavare una contestualità,una tipizzazione e una figurazione dell'architettura in grado di instaurare un confronto autorevole e credibile ai diversi livelli di domanda che oggi pone la società internazionale" Componimenti giudiziosi, ovvero serendipità e ricerca in architettura: relazione sullo stato d'avanzamento della critica sulla composizione in architettura. La ricerca (critica approfondita) in architettura si è giovata, fino a oggi, della speculazione retorico-teorica, così come l'applicazione del processo compositivo all'architettura nella maggior parte dei casi, quelli autentici, si conforma a una ricerca, anche personale, che ne supporti l'esito, sia esso funzionale, tipologico, come anche figurativo. Si vuole qui applicare al significato e alle aspettative di ricerca, forse per la prima volta in architettura, un termine-concetto che ne coinvolga il senso e il corpo materiale, il prodotto, operativamente, giustificandone la frammentazione che spesso l'accompagna: il caso di serendipità. cioè il trovare una cosa cercata e imprevista mentre se ne cerca un'altra. Più esattamente nella scienza applicata (biologia, fisica, medicina organica, chimica, eccetera) si tratta di trovare, nel corso di osservazioni empiriche, dati o risultati imprevisti da una teoria o contrastanti con essa, ma di importanza fondamentale. Il termine viene dall'inglese serendipity, da Serendip, antico nome dell'isola di Ceylon, coniato da Horace Walpole nel corso di un suo testo: Tre principi di Serendip (...).

da impostare

Scrivi la tua recensione
Stai recensendo:Sul rapporto tra luogo, tema e forma in architetturaAlcune note per un breviario generazionale di composizione