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Il progetto nella Città Fragile

Il progetto nella Città Fragile

Autori Henrietta Demma, Stefano Di Zazzo
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 12x19
Pagine 296
Pubblicazione Marzo 2021 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891646576 / 9788891646576
Collana Politecnica

Henrietta Demma (Varese, 1995)
dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano.
Stefano Di Zazzo (Cassino, 1995)
dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano.
Henrietta e Stefano si conoscono durante il percorso universitario, e nell’autunno del 2019 intraprendono un lavoro di ricerca che li porta a laurearsi con lode nel 2020. Attualmente collaborano alla didattica al Politecnico di Milano e ad attività di ricerca.

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Città Fragile sono i luoghi abbandonati, gli edifici in rovina, i residui e i frammenti urbani, gli insediamenti informali, i boschi da preservare, le popolazioni vulnerabili, le vecchie e le nuove povertà, gli anziani, i nomadi, gli immigrati.

Città Fragile è periferia, vuoto, margine, rovina, disordine, rifugio per la diversità.

La fragilità è un fattore ormai connaturante e una condizione costitutiva della contemporaneità: il lavoro di ricerca prova a reinterpretarne il senso, leggendola non solo come fattore di criticità, ma come occasione di progetto alternativo, per un modello urbano antifragile, in grado di accogliere precarietà e incertezza, e occasione di ripensamento del ruolo del progettista, urgente nel contesto storico attuale, in cui il progetto come pratica dell’architettura è in crisi.

Luogo emblematico della Città Fragile è l’area di Piazza d’Armi: un potenziale common ground, custode di un’insolita cultura autoprodotta, autocostruita, informale, ma anche paesaggio spontaneamente rinaturalizzato, detentore di una biodiversità rara in un contesto metropolitano; una realtà urbana difficilmente accessibile e sottratta alla comunità, cinta da un sistema di grandi isole monofunzionali, in gran parte in stato di abbandono. Un grande vuoto che non deve più essere considerato residuo da colmare, ma paesaggio stratificato, deposito di segni, tracce, tensioni, voci, indizi.

Introduzione

Parte I Manifesto della Città Fragile

1. La Città Fragile

1.1 La città frammentata

1.2 La città in attesa  

1.3 La città informale

2. Fragilità come condizione del contemporaneo  

2.1 Città dell’incertezza

2.2 Città della complessità  

2.3 Città delle disuguaglianze  

2.4 Povertà urbane e bidonvillizzazione

2.5 Antropocentrismo e perdita di biodiversità

3. Categorie della Città Fragile

3.1 Il Terzo Paesaggio  

3.2 Le Rovine

3.3 L’Informale  

Diritto alla terra: la casa costruita in una notte  

Riappropriazione, occupazione, autocostruzione

L’orto informale  

4. L’antifragile  

Categorie fragili e antifragili  

5. Abitare la Città Fragile  

Parte II Teorie del progetto fragile

1. Crisi del progetto: verso un progetto anarchico  

2. Il progetto fragile  

Debole e diffuso

Partecipato e radicato  

Temporaneo e di supporto

Incerto, aperto

Modesto, etico, vernacolare  

3. Il ruolo dell’architetto oggi  

Il ruolo sociale: attivatore di politiche  

Interprete del territorio  

4. Pratiche di progetto virtuose  

Lacaton & Vassal  

Studio Secchi Viganò  

Urban-Think Tank  

Studio Albori  

Raumlabor

Assemble  

Orizzontale  

Parte III Una sperimentazione progettuale: Piazza d’Armi e l’Ovest milanese

1. L’ovest milanese interpretato come territorio fragile

1.1 Letture della Città Fragile  

1.1.1 La città frammentata  

1.1.2 La città in attesa  

1.1.3 La città informale

1.2 Categorie della Città Fragile  

1.2.1 Le Rovine  

1.2.2 Il Terzo Paesaggio   

1.2.3 L’Informale  

2. Piazza d’Armi come contesto fragile  

2.1 Storia di Piazza d’Armi  

2.2 La biodiversità di Piazza d’Armi  

2.3 Un’esperienza diretta dell’esistente  

3. Le voci di Piazza d’Armi  

Le Giardiniere  

Diego Profili  

Vincenzo Ferri  

Bianca Bottero  

Alberto Secchi  

Gli ortisti  

4. Abitare la Città Fragile: la costruzione di un immaginario

5. Progettare per fasi e sperimentazioni  

5.1 Tempi del progetto   

5.2 Nodo di progetto: la Città Informale  

6. Verso sentieri possibili  

Postfazione  

Opera Aperta. Temi per il progetto come processo di modificazione

Fonti iconografiche  

Indice dei nomi  

Bibliografia   

Sitografia  


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