Meccanica delle armi corte

 
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Autori Attilio Selvini

Pagine 170
Autori Attilio Selvini
Data pubblicazione Gennaio 2019
ISBN 8891630704
ean 9788891630704
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 14x21
  • Spedizione in 48h
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Autori Attilio Selvini

Pagine 170
Autori Attilio Selvini
Data pubblicazione Gennaio 2019
ISBN 8891630704
ean 9788891630704
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
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Diversi fattori praticamente contemporanei, hanno causato l’enorme sviluppo delle armi da fuoco nella seconda metà del XIX secolo. La termodinamica aveva sostituito le vecchie concezioni del “flogisto” e del “calorico” e la meccanica di precisione fece il suo ingresso trionfale nell’ambito delle “macchine termobalistiche”, soprattutto nel settore di quelle azionate da sistemi parzialmente o totalmente automatici. Nei secoli immediatamente precedenti vi erano stati alcuni tentativi, attribuibili a meccanici ingegnosi: va ricordato l’orologiaio Bartolomeo Gilardoni di Cortina D’Ampezzo, che nel 1779 (poco prima della sua morte) presentò all’Imperatore d’Austria un prototipo di fucile a ripetizione (Schioppo a vento Gilardoni), capace di sparare 20 proiettili in pochi secondi. Qui si esaminano le sole armi corte, provviste di sistemi per la ripetizione dei colpi, sistemi anche molto diversi fra di loro, che sono giunte quasi invariate sino ai nostri giorni.

Attilio Selvini, ingegnere civile e già professore di ruolo per discipline geomatiche nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, poi nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, è stato presidente della Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia, SIFET. Conta oltre trecento pubblicazioni relative alle discipline geomatiche, fra cui trentuno libri di note Case Editrici. Nell’ambito della storia delle armi da fuoco ha circa duecento pubblicazioni su riviste del settore italiane, tedesche e svizzere, oltre a un libro edito da Ghedini a Milano e due capitoli nella “Storia della Meccanica” della “Pavia University Press”. È stato consulente dell’Unione italiana Tiro a Segno per i Poligoni di Tiro e per lungo periodo presidente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Somma Lombardo. Tiratore di interesse nazionale, maestro di carabina libera, carabina standard e fucile d’ordinanza, è cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubbli- ca Italiana.

I sistemi di chiusura delle pistole semiautomatiche dall’Ottocento ad oggi

In figura: Carl Krnka - Roth, Mod. 1895

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