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Approccio narrativo e servizio sociale

Raccontare di Sé e raccontare dell’Altro
Prezzo speciale 18,05 €
SCONTO 5%
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Anzichè 19,00 €
Disponibile

Autori Cristina Galavotti

Pagine 156
Autori Cristina Galavotti
Data ristampa
Data pubblicazione Gennaio 2020
ISBN 8891639202
ean 9788891639202
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Raccontare di Sé e raccontare dell’Altro
Collana Sociale & Sanità
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17x24
  • Spedizione in 48h
  • Paga alla consegna senza costi aggiuntivi

Autori Cristina Galavotti

Pagine 156
Autori Cristina Galavotti
Data ristampa
Data pubblicazione Gennaio 2020
ISBN 8891639202
ean 9788891639202
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Raccontare di Sé e raccontare dell’Altro
Collana Sociale & Sanità
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17x24

Un nuovo strumento per il cassetto degli attrezzi dell’assistente sociale: l’approccio narrativo.

L’obbiettivo è ampliare le possibilità di lettura e analisi nell’attività professionale a supporto del diffuso approccio biografico, mutuato dalla ricerca qualitativa, che finora ha descritto le storie di vita delle persone che l’assistente sociale incontra nel suo lavoro, attraverso interviste semistrutturate e categorie di lettura, per cogliere nella narrativa dell’utente i significati più profondi del suo vissuto.

Il servizio sociale ogni giorno incontra storie di vita nelle narrazioni degli utenti, nei documenti (relazioni, lettere, dichiarazioni), nella supervisione.

L’intreccio tra la storia dell’Altro e la storia del professionista, i vissuti, le interazioni tra quotidianità e agito tecnico, trovano nuova ricchezza nell’ascolto e nella lettura dei casi complessi attraverso la narrazione.

Nel libro si propone una riflessione sull’identità professionale, sulla sua costruzione e formazione, attraverso uno strumento sul quale la riflessività di servizio sociale è ancora molto fragile, offrendo riflessioni e strumenti pratici e di metodo della scrittura anche tecnica e non solo narrativa.

 

Cristina Galavotti
Assistente sociale, criminologa forense,esperta in Vittimologia. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Storia e Sociologia della Modernità” presso UNIPI, docente di Principi e Fondamenti del Corso di Laurea di “Scienze del servizio sociale” presso Dipartimento di Scienze Politiche UNIPI. Funzionario del Servizio Sociale del Dipartimento Minori e Comunità del Ministero della Giustizia dal 1991. È formatore esperto nei processi di contrasto alla violenza contro gli operatori e contro le vittime fragili e supervisore di Servizio Sociale.

La metodologia narrativa come strumento per l’Assistente Sociale

1. La narrativa come strumento da mettere nel cassetto degli attrezzi
1.1 Che cos’è la narrativa?
1.2. Il paradigma narrativo
1.3. La narrative turn
Scritto con Virginia Sommati
1.4. Cosa si intende per narrazione?
Scritto con Virginia Sommati
1.5. Narrare di Sé: tra memoria, riflessione autobiografica e comprensione
Scritto con Virginia Sommati
1.6. Le caratteristiche del racconto di vita
Scritto con Virginia Sommati
1.7. Approccio biografico e approccio narrativo
1.8. La metodologia narrativa nel servizio sociale
1.9. Tra immagine e identità professionale
2. La narrativa di servizio sociale in ospedale: le famiglie pretermine
Scritto con Angela Santangelo
Introduzione
2.1. Il contesto
2.2. La narrazione degli utenti tra aspetti sociali e sanitari ed il lavoro del servizio sociale
2.3. Storie di Vita
3. La narrativa di servizio sociale in carcere
Introduzione
3.1. Il servizio sociale dal carcere al sistema di probation
3.2. La raccolta delle storie di vita dei detenuti: la necessità di superare l’approccio biografico
Scritto con Virginia Sommati
3.3. La narrativa di servizio sociale come strumento per l’analisi del reo e del suo agito
3.4. Le storie di vita di detenuti tra approccio biografico e approccio narrativo: un confronto pratico tra le due metodologie
Scritto con Virginia Sommati
4. Raccontarsi: la narrativa di servizio sociale nella supervisione
Introduzione
4.1. La supervisione come contesto
4.2. Dicotomia operatore-vittima/utente-aggressore. La relazione d’aiuto
4.3. La familiarità quale rischio professionale
4.4. Il biasimo professionale
4.5. La vittimizzazione dell’operatore
4.6. Una perizia vittimologica
4.7. Il bisogno di riconoscimento dell’operatore della sua condizione vittimale e la relazione di aiuto con l’altro utente
4.8. Storie di assistenti sociali in supervisione specialistica
Bibliografia
Le autrici

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