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I luoghi della persona e le persone senza luogo

I luoghi della persona e le persone senza luogo

Autori Paolo Morozzo della Rocca
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 110
Pubblicazione Luglio 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891624284 / 9788891624284
Collana Università: Scienze economiche e sociali

(itinerari di diritto civile ed anagrafico)

Prezzo Online:

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Il civilista, come è noto, comprende tra i suoi studi quello dei luoghi sia della presenza fisica che dell’attività giuridica della persona. L’amministrativista rapporta invece questi oggetti di studio del civilista alle esigenze di governo dei territori ed alle politiche pubbliche. La registrazione in via amministrativa della popolazione resi- dente è quindi materia privilegiata di confluenza ma anche di rielaborazione delle categorie civilistiche. L’obiettivo primo del sistema anagrafico, lungi dal poter contraddire la definizione civilistica di residenza, dovrebbe ovviamente essere quello della registrazione di tutti i residenti nei rispettivi luoghi di stabile dimora, evitando che tale essenziale funzione demografica sia indebolita da altre istanze o preoccupazioni. D’altra parte, poiché di una residenza in senso civilistico la persona potrebbe mancare, come nel caso dei cosiddetti “senza fissa dimora”, è opportuno che a questa mancanza il diritto anagrafico ponga rimedio con lo strumento della do- miciliazione, esso pure mutuato dal diritto civile e oggetto di controversia tra coloro che sostengono trattarsi di un domici- lio anagrafico sostanzialmente elettivo e quelli che ricondu- cono il requisito legale di effettività del domicilio anagrafico alla nozione di domicilio generale della persona. Considerata poco attrattiva sul piano scientifico, la disciplina della residenza anagrafica ha tuttavia necessità di interpre-  ti che sappiano descriverne concetti e funzioni, restituendo entrambi alla piena consapevolezza degli operatori e del legislatore.

Capitolo I – I luoghi della persona nel diritto civile e nella disciplina anagrafica
1. La residenza e le dimore
2. Residenza personale e residenza familiare
3. La tendenza alla semplificazione per via amministrativa del concetto giuridico di residenza
4. Presenze scisse dalla volontà di risiedere. I casi previsti dall'art. 8, legge 1228 del 1954 e dall'art. 10-bis, D.P.R. n. 223 del 1989 
5. La necessaria intenzionalità della residenza in rapporto alla capacità di volere 
6. Incapacità del soggetto e legittimazione alla dichiarazione anagrafica  
7. Le dichiarazioni anagrafiche riguardo al beneficiario dell'amministrazione di sostegno 
8. La residenza e il domicilio 
9. Sul domicilio della persona senza fissa dimora 
10. Sulla coerenza della disciplina anagrafica con le norme del codice civile in materia di residenza 
11. La funzione demografica come premessa delle discipline di cittadinanza 
12. Sul sottovalutato rilievo costituzionale della normativa anagrafica 
Capitolo II – Residenza anagrafica e qualità dell'abitare 
1. Diritto alla residenza anagrafica, qualificazione civilistica d el titolo di detenzione e discipline in materia di idoneità abitativa 
2. L'originario disegno innovatore riguardo all'art. 1, c. 2, della legge anagrafica e l'attuale formulazione della norma 
3. Il significato del nuovo capoverso dell'art. 1
4. L'iscrizione anagrafica per residenza presso immobili abusivamente occupati sino al D.L. 28 marzo 2014 n. 47 
5. La nuova disciplina anagrafica introdotta con l'art. 5, D.L. 47 del 2014  
6. Sulla necessità di un titolo di immissione nel godimento dell'immobile e sulla sua ambigua indicazione nella modulistica predisposta dal Ministero dell'Interno 
7. L'ampliamento dei soggetti beneficiari del contratto di locazione e l'iscrizione anagrafica dei sub-conduttori
8. Contratti irregolari, nulli, inefficaci e inesistenti 
9. L'art.5 del "Decreto Lupi" esorcizza la mancanza di governo dei territori cancellandone le tracce anagrafiche. Nasce così un popolo di "senza fissa dimora" per legge 
10. Può essere ancora conservata, nella prassi, la funzione demografica dell'anagrafe dopo i più recenti interventi legislativi? 
Capitolo III – La residenza "per domiciliazione" delle persone senza fissa dimora 
1. I senza fissa dimora nella legge anagrafica e nel regolamento di attuazione sino al "pacchetto sicurezza" del 2009
2. Segue: i "senza tetto" non sono (o meglio, non erano?) "senza fissa dimora"
3. La scomparsa delle "persone senza fissa dimora" e la loro assimilazione alle "persone senza un tetto eleggibile a residenza" dalla legge 15 luglio 2009, n. 94 ad oggi 
4. Senza fissa dimora non sempre "poveri", talvolta "abusivi" 
5. La dichiarazione anagrafica della persona senza fissa dimora nell'ambito del procedimento introdotto dall'art. 5, D.L. n. 5 del 2012 
6. Deliberazioni creative e pratiche discriminatorie nei riguardi delle persone senza fissa dimora 
7. Sugli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti riguardo all'effettività del domicilio (e alla condizione di persona senza fissa dimora) e sul conseguente obbligo di verifica da parte dell'ufficiale di anagrafe 
8. Il requisito di legge dell'effettività del domicilio della persona senza fissa dimora non implica la necessità di avere un indirizzo per la "reperibilità"
9. Sull'utilità di un indirizzo di domicilio certificabile anagraficamente in aggiunta od in sostituzione dell'indirizzo nella via territorialmente non esistente
10. Se la persona senza fissa dimora possa essere iscritto d'ufficio
11. La condizione di persona senza fissa dimora tra conoscibilità e riservatezza
12. Centri di accoglienza e persone senza tetto
13. Obblighi di protezione e segretezza del luogo di residenza
14. Sulla cancellazione (anche per irreperibilità?) delle persone senza fissa dimora
15. Il fenomeno delle cancellazioni illecite ai danni delle persone senza fissa dimora


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