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Il debitore  ritardatario

Il debitore ritardatario

Le tutele per il creditore

Autori Cristina Maria Celotto
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 15x22
Pagine 224
Pubblicazione Ottobre 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891637925 / 9788891637925
Collana Legalmente

Con la presentazione di Giuseppe De Marzo

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Il presente volume ha il pregio di offrire una riflessione scientifica, alla luce della più recente giurisprudenza, sulle numerose questioni legate al ritardo nell’adempimento delle obbligazioni pecuniarie.

Viene, quindi, delineato un quadro ordinato, lineare, logico ed esaustivo dello “stato dell’arte” della mora debendi nelle obbligazioni pecuniarie e dei rimedi normativi e pretori predisposti per farvi fronte, in un continuo confronto con le soluzioni dei casi concreti, che si rivela essere particolarmente utile per il professionista che voglia ritrovare agilmente le basi normative, come pure i fondamentali interventi della giurisprudenza di legittimità.

Cristina Maria Celotto
Già Assistente di cattedra in Procedura civile, ha concluso il tirocinio formativo presso la Corte di Cassazione e la pratica forense presso l’Avvocatura Generale dello Stato. È altresì autrice di diverse pubblicazioni in Diritto penale, civile ed amministrativo.

1. La categoria dei debiti aventi ad oggetto una somma di denaro
1.1. Le obbligazioni pecuniarie. Nozione e caratteri
1.2. Il principio nominalistico. Distinzione tra debiti di valuta e debiti di valore
1.3. Obbligazioni portabili (liquide) e obbligazioni chiedibili (illiquide). La natura delle obbligazioni pecuniarie
1.4. La crisi del doppio binario debiti di valuta/debiti di valore e debiti liquidi/debiti illiquidi alla luce della attuale giurisprudenza di legittimità. Le obbligazioni pecuniarie tra tradizione e novità
1.5. Il principio della naturale fecondità del denaro. L’obbligazione accessoria degli interessi
1.5.1. Nozione e caratteri dell’obbligazione degli interessi
1.5.2. Interessi usuali, legali e negoziali. Interessi con funzione remunerativa (corrispettivi e compensativi) e interessi con funzione sanzionatoria (moratori)
2. L’adempimento dei debiti pecuniari. Il pagamento come modalità estintiva ed attuativa del rapporto obbligatorio avente ad oggetto una somma di denaro
2.1. L’adempimento (rectius, pagamento) come modalità normale di estinzione di tutte le obbligazioni, comprese quelle pecuniarie
2.2. La doverosità dell’adempimento
2.3. L’esattezza dell’adempimento
2.4. Il pagamento come modalità normale di estinzione ed attuazione delle obbligazioni pecuniarie
2.4.1. I requisiti soggettivi del pagamento esatto
2.4.2. I requisiti oggettivi del pagamento esatto: luogo e tempo dell’adempimento delle obbligazioni pecuniarie
2.4.2.1. Il luogo dell’adempimento e le applicazioni giurisprudenziali
2.4.2.2. Il tempo dell’adempimento
2.4.3. L’adempimento qualitativamente e quantitativamente esatto delle obbligazioni pecuniarie
2.4.3.1. Adempimento mediante titoli di credito
2.4.3.2. Adempimento tramite bonifico bancario
3. La fase patologica del rapporto obbligatorio, in generale, e, in particolare, con riguardo alle obbligazioni pecuniarie
3.1. Inadempimento e mora
3.2. Tolleranza, mero ritardo e mora
3.3. Mero ritardo e mora: la tesi della mora quale species del ritardo: critica. La mora ed il mero ritardo come fattispecie autonome costituite da presupposti diversi
4. La mora debendi in generale e nei debiti pecuniari
4.1. La mora debendi. Nozione, caratteri e disciplina
4.2. Mora ex persona
4.3. Mora ex re
4.4. La mora nelle obbligazioni pecuniarie. La mora automatica opera solo per i debiti pecuniari liquidi o agevolmente liquidabili
5. Gli effetti della mora: il risarcimento del danno e gli interessi moratori
5.1. Gli effetti della mora nelle obbligazioni in generale
5.2. Il risarcimento del danno nelle obbligazioni pecuniarie. Gli interessi moratori
5.3. Interessi moratori automatici (mora ex re) e interessi decorrenti su domanda del creditore (mora ex persona)
5.4. Gli interessi sulle somme di risarcimento del danno extracontrattuale e contrattuale
5.5. Gli interessi sui debiti pecuniari nelle transazioni commerciali
5.6. Debiti di valore. Gli interessi compensativi
ed il loro ruolo “equitativo”
5.7. Gli interessi sulla somma liquidata. Il problema del cumulo degli interessi - moratori - e della rivalutazione monetaria
5.8. Debiti di valuta. La regola del cumulo - non automatico - degli interessi moratori ex art. 1224, comma 1, c.c. e del danno da svalutazione monetaria ex art. 1224, comma 2, c.c. e le sue eccezioni: crediti di lavoro, assistenziali e previdenziali e crediti relativi a transazioni commerciali
6. L’analisi delle ipotesi di debiti più rilevanti e problematiche in punto di interessi moratori e rivalutazione monetaria
6.1. La discussa categoria dei debiti negoziali. Natura di debiti di valuta, insensibilità alla svalutazione monetaria in quanto tale e risarcibilità del maggior danno, se adeguatamente provato
6.1.1. Il caso dell’obbligazione restitutoria di somme di denaro da risoluzione per inadempimento
6.2. I debiti da rimborso
6.3. La mora della p.a.
6.3.1. Danno da ritardata corresponsione dell’indennità di esproprio per pubblica utilità
6.3.2. Danno della p.a. da ritardato adempimento delle prestazioni dedotte nei contratti di appalto di opere pubbliche
6.3.3. I ritardi nei pagamenti da parte delle p.a. ed il dissesto degli enti locali
6.4. Crediti da lavoro e per prestazioni previdenziali e assistenziali
6.5. Assicurazione contro i danni
6.6. Locazione
6.7. Mutuo
6.8. Crediti per compensi professionali
7. Interessi legali, ultralegali e usurari
7.1. Interessi legali e ultralegali
7.2. Il rispetto della disciplina antiusura come limite all’autonomia negoziale. Interessi moratori ed interessi usurari, tra omogeneità strutturale e comune normativa applicabile
8. Gli altri due effetti della mora: la perpetuatio obligationis e l’interruzione della prescrizione
8.1. Il rischio della sopravvenuta impossibilità della prestazione. La perpetuatio obligationis
8.1.1. La norma dell’art. 1278 c.c. e l’applicazione della regola della perpetuatio obligationis
8.2. L’interruzione della prescrizione
9. L’offerta non formale della prestazione quale vicenda impeditiva della mora e le vicende che incidono sugli effetti della mora
9.1. L’offerta non formale quale atto giuridico idoneo ad impedire la integrazione della fattispecie della mora debendi
9.1.1. L’offerta non formale e formale della prestazione non libera il debitore dal vincolo obbligatorio. La mora debendi quale non-condizione per l’esecuzione forzata
9.2. Le vicende che interessano gli effetti della mora. Purgazione, interruzione, cancellazione e sospensione della mora
10. Gli aspetti processuali: la domanda giudiziale e l’abuso del processo
10.1. La domanda giudiziale degli interessi e del maggior danno
10.2. Il frazionamento della domanda per capitale, interessi e rivalutazione, con particolare riguardo al caso dell’introduzione di distinte domande aventi ad oggetto la richiesta di interessi moratori e il risarcimento del maggior danno


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