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Il tecnico dell’Ente Locale

Il tecnico dell’Ente Locale

Autori Ermete Dalprato Roberto Maria Brioli
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 552
Pubblicazione Maggio 2015 (XII Edizione)
ISBN / EAN 8838770197 / 9788838770197
Collana concorsi pubblici

Manuale per la preparazione ai concorsi e l’aggiornamento professionale dei tecnici di Comuni, Province, Regioni e Comunità montane

Prezzo Online:

34,00 €

28,90 €

Da dodici edizioni il Manuale di riferimento per i partecipanti ai concorsi nell'area tecnica degli Enti Locali e per i candidati agli esami di abilitazione professionale.

Molto apprezzato anche dai Tecnici già operativi presso Comuni e altre Amministrazioni Locali, ai quali fornisce in un unico volume il quadro giuridico - organico e sistematico - dei settori di loro competenza: urbanistica, edilizia, lavori pubblici, espropriazioni.

Caratterizzata da chiarezza e facilità di comprensione degli argomenti trattati, taglio applicativo dell'esposizione, rigorosa precisione di linguaggio e terminologia, questa dodicesima edizione si arricchisce delle più recenti novità del settore, tra cui:
› L. 11 novembre 2014, n. 164 di conversione del D.L. 133/2014, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica.

Costituisce strumento del tutto esaustivo per acquisire la necessaria sicurezza in una materia evoluta e complessa che semplifica nel dettaglio di quattro parti.


Ermete Dalprato, Direttore Generale di Agenzia Mobilità - Provincia di Rimini, già Coordinatore Area Tecnica del Comune di Rimini. Professore a contratto di “Legislazione e tecnica urbanistica” alla Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna.
Roberto Maria Brioli, Libero professionista, già Direttore compartimentale del Territorio per le Regioni Emilia-Romagna e Marche. Professore a contratto di “Valutazione economica e finanziaria del progetto” al Dipartimento di Culture del progetto dell’Università IUAV di Venezia.


Parte prima - URBANISTICA

La legislazione urbanistica italiana
1.1. Definizione
1.2. Fondamenti giuridici
1.3. Le origini e l’evoluzione normativa dell’urbanistica italiana
1.3.1. La legge urbanistica fondamentale (l. 1150/42)
1.3.2. La legge ponte (l. 765/67)
1.3.3. La legge per la casa (l. 865/71)
1.3.4. L’istituzione delle Regioni
1.3.5. La legge Bucalossi (l. 10/77)
1.3.6. Il piano decennale per la casa (l. 457/78)
1.3.7. Il condono edilizio (l. 47/85)
1.3.8. Le leggi di riforma della pubblica amministrazione (dalla l. 142/90 alla l. 127/97)
1.3.9. La ‘‘concertazione’’ nella pianificazione urbanistica (l. 179/92, l. 493/93)
1.3.10. Le innovazioni della legge ‘‘collegata alla finanziaria 1997’’ (l. 662/96)
1.3.11. “Condono”, “condono-bis” e “condono-ter” (l. 47/85, l. 724/94, l. 326/2003)
1.3.12. Il Piano casa
Degli strumenti urbanistici in generale
2.1. Finalità
2.2. Livelli di pianificazione
2.3. Contenuto tecnico
2.4. Contenuto giuridico
2.5. Formazione
2.6. Procedure di approvazione
2.7. Vigenza o validità. Salvaguardia
Metodologie e tecnica della pianificazione
3.1. La zonizzazione. Le zone omogenee
3.2. Il concetto di standard
3.3. I vincoli urbanistici
3.4. Le zone di recupero
3.5. Le zone di rispetto
3.6. Le perimetrazioni
Il regolamento edilizio
4.1. Generalità
4.2. Contenuto
I piani regionali
5.1. Il piano territoriale di coordinamento (P.T.C.)
5.1.1. Contenuti e finalità
5.1.2. Approvazione
5.1.3. Durata ed effetti
5.2. Il piano paesaggistico
5.2.1. Finalità e formazione
5.2.2. Disposizioni transitorie
5.2.3. Durata
Gli strumenti urbanistici comunali
6.1. Il piano regolatore generale (P.R.G.)
6.2. Il piano intercomunale (P.I.C.)
7.1. Generalità
7.2. Contenuti e finalità
7.3. Approvazione
7.4. Durata ed effetti
I piani attuativi
8.1. Generalità
8.2. Il piano particolareggiato (P.P.)
8.2.1. Contenuti e finalità
8.2.2. Approvazione
8.2.3. Durata ed effetti
8.3. Il piano di lottizzazione (P.L.)
8.3.1. Contenuti e finalità
8.3.2. Formazione
8.3.3. Approvazione
8.3.4. Durata ed effetti
8.4. Il piano per l’edilizia economica e popolare (P.E.E.P.)
8.4.1. Contenuti e finalità
8.4.2. Approvazione
8.4.3. Modalità di attuazione
8.4.4. Aree cedute in proprietà
8.4.5. Aree concesse in diritto di superficie
8.4.6. Durata e programmazione attuativa
8.5. Il piano per insediamenti produttivi (P.I.P.)
8.5.1. Contenuti e finalità
8.5.2. Approvazione
8.5.3. Attuazione. Durata ed effetti
8.6. Il piano di recupero (P.R.)
8.6.1. Contenuti
8.6.2. Approvazione
8.6.3. Durata ed effetti
8.7. Il programma integrato e il programma di recupero urbano (rinvio)
Il programma pluriennale di attuazione (P.P.A.)
9.1. Finalità, contenuto e approvazione
Le varianti agli strumenti urbanistici
10.1. Generalità
10.2. Varianti agli strumenti urbanistici con procedura normale
10.3. Varianti ai piani regolatori generali con procedura straordinaria
10.3.1. Varianti conseguenti ad opere o interventi sovracomunali di interesse generale coinvolgenti più enti o istituzioni pubbliche e/o private
10.3.2. Varianti per interventi complessi in aree del territorio comunale
10.3.2.1. Il programma integrato (P.I.)
10.3.2.2. Il programma di recupero urbano (P.R.U.)
10.3.3. Strumenti urbanistici aventi anche valenza di variante al piano regolatore
10.3.4. Varianti al piano regolatore per opere pubbliche o localizzazioni di insediamenti di interesse collettivo o speciale
10.4. Varianti ai piani attuativi
10.5. Concessioni in deroga
I nuovi orientamenti in materia di legislazione urbanistica
11.1. Lo stato dell’arte
11.2. Le proposte dell’articolato (e ormai superato) ‘‘disegno di legge’’ di riforma urbanistica
11.2.1. La carta del territorio
11.2.2. Cooperazione, sussidiarietà e autonomia
11.2.3. Livelli di pianificazione. Piani urbanistici e piani operativi
11.2.4. La perequazione urbanistica
11.2.5. I vincoli, gli standards e gli espropri per pubblica utilità
11.2.6. Conclusioni

Parte seconda - EDILIZIA

L’edilizia di libero mercato
1.1. Generalità
L’edilizia convenzionata
2.1. Generalità
2.2. I regimi di convenzionamento
2.2.1. Il convenzionamento ex lege 167/62 (modificata ed integrata con legge 865/71) (P.E.E.P.)
2.2.2. Il convenzionamento dei piani d’insediamento produttivo ex art. 27, l. 865/71 (P.I.P.)
2.2.3. Il convenzionamento ex artt. 17-18 del testo unico sull’edilizia
2.2.4. Il convenzionamento di cui all’art. 9 della l. 94/82
2.2.5. Il convenzionamento ex art. 32, ultimo comma, della l. 457/78
2.2.6. Altri regimi di convenzionamento
2.2.7. Considerazioni finali
L’edilizia agevolata
3.1. L’edilizia agevolata in genere
L’edilizia sovvenzionata
4.1. Generalità
4.2. L’edilizia residenziale pubblica e l’edilizia economica e popolare
La normativa tecnica per l’edilizia
5.1. Generalità
5.2. Le norme del codice civile
5.3. La distanza tra le costruzioni e dai confini
5.4. L’altezza delle costruzioni
5.5. Le categorie d’intervento sugli edifici esistenti
5.6. Le norme igienico-sanitarie
5.7. Le norme sulle barriere architettoniche
5.8. Le norme sugli impianti e sulla sicurezza
Le procedure amministrative in materia edilizia
6.1. Concetti generali. L’evoluzione legislativa
6.1.1. Dalle origini agli anni ’80
6.1.2. Note storico-evolutive dal 1980 al 1990
6.1.3. Dal 1990 al 2001
6.2. Le procedure e gli atti in materia edilizia
6.2.1. Il testo unico e le innovazioni costituzionali
6.2.2. Le procedure e gli atti in materia edilizia nella stesura originaria del testo unico
La gestione delle procedure e degli atti abilitativi in edilizia
7.1. La riforma del “procedimento amministrativo” (cenni)
7.2. Lo sportello unico per l’edilizia
7.3. La procedura di rilascio del permesso di costruire
7.3.1. La richiesta
7.3.2. L’integrazione documentale
7.3.3. L’istruttoria
7.3.4. I pareri e gli atti di assenso
7.3.5. La conferenza dei servizi
7.3.6. Le modifiche di modesta entità
7.3.7. La maggiorazione dei termini istruttori
7.3.8. La conclusione del procedimento
7.3.9. La mancata conclusione espressa del procedimento – Il silenzio-assenso
7.4. La commissione edilizia
7.5. Termini di validità del permesso di costruire
7.5.1. Inizio e ultimazione dei lavori
7.5.2. Decadenza
7.5.3. Proroga
7.6. Caratteristiche del permesso
7.7. Presupposti e condizioni per il rilascio del permesso di costruire – Salvaguardia
7.8. Le varianti al permesso di costruire
7.9. Le procedure atipiche di rilascio di permesso
7.9.1. La deroga
7.9.2. La sanatoria (ex art. 36 t.u.)
7.9.3. Il permesso convenzionato
7.10. La procedura della denuncia di inizio attività
7.10.1. Opere assoggettabili a s.c.i.a., a d.i.a. e scelta del procedimento
7.10.2. La procedura di comunicazione della denuncia di inizio attività (o segnalazione certificata di inizio attività)
7.10.2.1. La comunicazione-denuncia
7.10.2.2. I pareri endoprocedimentali e le autorizzazioni autonome
7.10.2.3. L’istruttoria
7.10.3. Termini di validità della denuncia di inizio attività
7.10.3.1. L’inizio dei lavori
7.10.3.2. L’ultimazione dei lavori
7.11. Le eccezioni alla procedura edilizia
L’onerosità
8.1. Note storiche
8.2. Il contributo di costruzione per il rilascio del permesso: oneri di urbanizzazione e corrispettivo del costo di costruzione
8.3. Riduzione o esonero dal pagamento del contributo di costruzione – Restituzione
8.4. Ritardo od omissione del pagamento del contributo di costruzione L’agibilità
9.1. Generalità e procedura
Vigilanza e repressione in materia edilizia e urbanistica
10.1. La vigilanza in materia edilizia
10.2. Opere abusive e responsabilità nella loro esecuzione
10.3. Classificazione delle tipologie degli interventi abusivi
10.4. Procedimenti repressivi e sanzioni amministrative per tipologia di abuso in relazione all’atto dovuto
10.4.1. Opere soggette a permesso
10.4.1.1. Opere soggette a permesso (o eseguibili con super-d.i.a.) realizzate in assenza, totale difformità o variazione essenziale
10.4.1.2. Opere soggette a permesso (o eseguibili con super-d.i.a.) realizzate in parziale difformità
10.4.1.3. Opere di ristrutturazione edilizia (soggette a permesso o super-d.i.a.) realizzate in assenza o totale difformità (o variazione essenziale)
10.4.1.4. Opere eseguite con permesso annullato
10.4.2. Opere soggette a s.c.i.a. (o d.i.a.)
10.4.2.1. Opere eseguite in assenza o in difformità dalla s.c.i.a. (o dalla d.i.a.)
10.4.3. Opere iniziate o in corso di esecuzione
10.5. Lottizzazione abusiva
10.6. Esecuzione della demolizione
10.7. Interventi sostitutivi della Regione
10.7.1. Sospensione dei lavori e adozione dei provvedimenti definitivi
10.7.2. Sospensione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia
10.7.3. Annullamento di permesso
10.7.4. Sospensione o demolizione di interventi abusivi
10.8. Sanzioni penali

Parte terza - LAVORI PUBBLICI

Premessa
1.1. L’iter procedurale di un’opera pubblica: descrizione semplificata
1.2. Criteri generali
La progettazione delle opere pubbliche
2.1. La programmazione dei lavori pubblici
2.1.1. Le procedure di redazione ed approvazione degli atti di programmazione
2.2. Generalità sulla progettazione
2.2.1. Progetto preliminare
2.2.2. Progetto definitivo
2.2.3. Progetto esecutivo
2.3. Redazione dei progetti
2.3.1. Le società d’ingegneria
2.3.2. Le società di professionisti
2.3.3. L’affidamento degli incarichi professionali di ingegneria e architettura
2.3.3.1. Inquadramento logico-concettuale
2.3.3.2. Le fasi di realizzazione di un’opera pubblica
2.3.3.3. Definizione e ruolo del progetto
2.3.3.4. L’affidamento della progettazione e della direzione dei lavori
2.3.3.5. La scorporabilità
2.3.3.6. Soggetti cui affidare la progettazione e le altre attività tecniche
2.3.3.7. La definizione del corrispettivo (ovvero l’importo a base di gara)
2.3.3.8. I requisiti dei progettisti
2.3.3.9. I divieti per gli incaricati dei servizi tecnici
2.3.3.10. Le soglie e le procedure
2.3.3.11. I criteri per l’aggiudicazione del servizio: il “confronto a coppie”
2.3.3.12. Le altre attività tecniche
2.3.3.13. L’assicurazione sul progetto
2.4. Incentivi e spese per la progettazione all’interno dell’amministrazione
2.5. Approvazione del progetto
2.5.1. La verifica e la validazione del progetto
2.6. Responsabilità dei progettisti
2.7. Il promotore e la realizzazione senza oneri finanziari (project-financing)
2.8. Il partenariato pubblico-privato
2.9. Un esempio di studio di prefattibilità per un progetto di partenariato pubblico-privato
2.9.1. La fattibilità finanziaria: considerazioni generali
2.9.2. Un esempio di primo approccio alla fattibilità finanziaria
Gli appalti pubblici
3.1. Le innovazioni organizzative nella pubblica amministrazione
3.1.1. Il responsabile del procedimento
3.1.2. Il dirigente responsabile della programmazione triennale
3.1.3. Le altre figure professionali
3.2. L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
3.3. I sistemi di realizzazione dei lavori pubblici
3.3.1. L’appalto di sola esecuzione
3.3.2. L’appalto di progettazione ed esecuzione
3.3.3. La concessione di lavori pubblici
3.4. Le modalità di pagamento dei lavori pubblici
3.5. I metodi di affidamento e la scelta del contraente
3.6. I criteri di aggiudicazione
3.6.1. Il criterio del prezzo più basso
3.6.2. Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa
3.6.3. Le offerte anomale
3.7. Requisiti per l’ammissibilità alle gare
3.7.1. Idoneità tecnico-economica
3.7.2. Idoneità giuridica
3.7.3. Idoneità morale
3.7.4. Tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici
Lavori in economia
4.1. Premessa
4.2. Esecuzione dei lavori in economia
Il contratto
5.1. I documenti contrattuali
5.2. La stipulazione del contratto
5.3. L’approvazione del contratto
5.4. Le garanzie e le coperture assicurative
5.4.1. Il performance bond
5.5. Il subappalto
5.6. I piani di sicurezza e di coordinamento
Esecuzione dei lavori
6.1. Premessa
6.2. Normativa relativa alla esecuzione dei lavori
6.3. La consegna dei lavori
6.4. I documenti contabili
6.4.1. Il giornale dei lavori
6.4.2. Il libretto delle misure
6.4.3. Le note settimanali delle somministrazioni
6.4.4. Il registro di contabilità
6.4.5. L’apposizione di riserve dell’appaltatore sul registro di contabilità
6.4.6. Il sommario del registro di contabilità
6.4.7. Gli stati d’avanzamento
6.4.8. I certificati per il pagamento
6.4.9. Il registro dei pagamenti
6.4.10. Il conto finale dei lavori
6.4.11. Relazione sul conto finale
6.4.12. Relazione del responsabile del procedimento sul conto finale
6.5. Altri documenti occorrenti per la condotta dei lavori
6.5.1. Verbali di sospensione dei lavori
6.5.1.1. Verbale di sospensione dei lavori
6.5.2. Verbali di ripresa dei lavori
6.5.2.1. Verbale di ripresa dei lavori
6.5.3. Proroghe
6.5.4. Verbale di nuovi prezzi
6.5.4.1. Schema di atto di sottomissione e verbale di concordamento dei nuovi prezzi
6.5.5. Varianti in corso d’opera
6.5.6. Atti di sottomissione
6.5.7. Danni ai lavori
6.5.8. Ordini di servizio
6.6. La revisione dei prezzi
6.7. Le riserve ed il contenzioso negli appalti pubblici: riserve, domande e contestazioni
6.7.1. Le contestazioni
6.7.2. Riserve circa la consegna dei lavori
6.7.3. Riserva circa la sospensione dei lavori
6.7.4. Danni per forza maggiore
6.8. Il tempo di esecuzione dei lavori
6.9. La risoluzione del contenzioso con l’accordo bonario
6.9.1. La definizione delle controversie
Il collaudo tecnico amministrativo
7.1. Premessa
7.2. Gli atti del collaudo
7.2.1. Processo verbale di visita
7.2.2. Relazione sui risultati della visita
7.2.3. Certificato di collaudo
7.3. Approvazione degli atti del collaudo

Parte quarta - LE ESPROPRIAZIONI

Premessa e generalità
1.1. Criteri generali
1.2. La normativa di riferimento – Cenni storici
La procedura espropriativa
2.1. Oggetto ed ambito di applicazione della normativa
2.2. Soggetti della espropriazione – Definizioni
2.3. Competenze particolari dei Comuni
2.4. Fasi del procedimento espropriativo
2.4.1. Vincolo preordinato all’esproprio
2.4.2. La partecipazione degli interessati
2.4.3. L’autorizzazione all’accesso
2.4.4. La dichiarazione di pubblica utilità
2.4.5. La determinazione provvisoria della indennità
2.5. L’occupazione temporanea
2.6. La determinazione definitiva dell’indennità di espropriazione ai sensi dell’art. 21
2.7. I tre procedimenti
La determinazione dell’indennità di esproprio
3.1. Generalità
3.2. Tipologie espropriative e criteri di stima
3.2.1. Espropriazione per opere private di pubblica utilità (art. 36)
3.2.2. Espropriazione totale per opere pubbliche
3.2.3. Cessione volontaria (art. 45)
3.2.4. Espropriazione parziale di bene unitario (art. 33)
3.2.5. Indennità in caso di incidenza di previsioni urbanistiche in zone edificabili (art. 39)
3.3. Le diverse ipotesi per la determinazione dell’indennità
3.4. Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico
3.5. Considerazioni estimali
3.5.1. L’indennità per aree agricole
3.5.2. L’indennità per aree edificabili o edificate
3.5.3. Gli indennizzi per le servitù
3.6. La trattazione delle vertenze


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