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Spazio al cibo

Spazio al cibo

Il ruolo del design nel progetto dell’alta cucina

Autori Barbara Di Prete
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 14,8x21
Pagine 272
Pubblicazione Aprile 2018 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891626998 / 9788891626998
Collana Politecnica

Barbara Di Prete è architetto e PhD in Architettura degli Interni e Allestimento. Attualmente è ricercatrice presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.
Con il gruppo DHoC (Design for Hospitable City) persegue la dissoluzione dei tradizionali confini disciplinari e indaga gli aspetti relazionali ed emotivi del progetto, nella prospettiva di ambienti sempre più narrativi. Scrive articoli, pubblica libri e partecipa a conferenze confrontandosi su ruolo e opportunità del progetto di interni nello scenario contemporaneo, spaziando tra interior design e urban design, due ambiti contigui per valori semantici, implicazioni antropologiche e prassi progettuali. Dal 2015 coordina il master in Urban Interior Design (MUID) del Politecnico di Milano in collaborazione con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

Prezzo Online:

24,00 €

20,40 €

La tavola viene interpretata nel testo come epifenomeno della società: attraverso la storia della cucina – intesa in senso ampio come momento di incontro e convivialità, come rito, ma anche come ambiente di vita e come business economico – si può leggere la storia della nostra cultura.
La ricerca indaga in particolare il progetto per l’Alta cucina, un settore oggi in grande fermento e che cerca continue contaminazioni per affermarsi come espressione privilegiata di una cultura solo apparentemente elitaria. In questo contesto gli chef, sempre più acclamati come star, si fanno preziosi interpreti della società contemporanea; anche a loro è interessante guardare per tracciare nuove direzioni di ricerca che possono coinvolgere la disciplina del design in generale, e del design degli interni in particolare. Il libro focalizza così il contesto teorico e progettuale entro cui le più recenti ricerche spaziali afferenti all’ambito gastronomico si iscrivono. Sono ricerche che presuppongono una progettualità complessa, in grado di travalicare i singoli confini disciplinari; lo spazio del ristorante di Alta cucina, infatti, può essere interpretato come somma di storie e frammenti di altri spazi (del lavoro, della casa, dell’esposizione) e proprio sull’equilibrio tra componente scenica e domestica, tra comunicazione e accoglienza, tra cucina e sala, in sintesi tra gastronomia e interior design, sembra giocarsi la buona riuscita del progetto. L’autrice tenta infine di prefigurare un possibile scenario che potrebbe coinvolgere i ristoranti gastronomici nel prossimo futuro, tratteggiando alcune suggestioni metaprogettuali e individuando negli interni, sempre più spesso metafora della poetica culinaria, un nuovo campo di sperimentazione e di ricerca.


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