Percepire lo spazio: 30 biblioteche per Milano

 
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Autori Katia Accossato, Luigi Trentin

Pagine 146
Autori Katia Accossato, Luigi Trentin
Data pubblicazione Febbraio 2016
ISBN 8891615206
ean 9788891615206
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 15x22
  • Spedizione in 48h
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Autori Katia Accossato, Luigi Trentin

Pagine 146
Autori Katia Accossato, Luigi Trentin
Data pubblicazione Febbraio 2016
ISBN 8891615206
ean 9788891615206
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
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Curatori:

Katia Accossato, architetto, è professoressa a contratto di Architettura del Paesaggio (Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni, Campus Leonardo) del Politecnico di Milano. Dopo aver conseguito il Dottorato (PhD), nel 1999, presso lo IUAV di Venezia, ha insegnato presso il Politecnico Federale di Zurigo, l’Accademia di Architettura di Mendrisio e la Hochschule di Vaduz (Liechtenstein). È stata redattrice delle riviste svizzere “Rivista Tecnica” (1997) e “Archi” dal 1998 al 2004, anno in cui ha fondato con Luigi Trentin ACTarchitettura, con sede a Chiasso (CH). Lo studio si occupa di progettazione a varie scale, partecipando a numerosi concorsi. 
Ha pubblicato diversi articoli e libri sull’architettura del XX secolo, e saggi teorici sulla percezione dello spazio.

Luigi Trentin, architetto, è professore a contratto di Progettazione Architettonica (Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni, Campus Leonardo) e di Elementi di Disegno (Scuola del Design, Campus Bovisa) presso il Politecnico di Milano. Dopo aver svolto il Dottorato (PhD) presso lo stesso Ateneo ha insegnato anche in altre Scuole tra cui l’Università degli Studi di Pavia e l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha pubblicato articoli e saggi su riviste nazionali e internazionali con particolare attenzione per gli strumenti di rappresentazione. Nel 2004 fonda con Katia Accossato lo studio ACTarchitettura, con sede a Chiasso (CH). Lo studio si occupa di progettazione a varie scale, partecipando a numerosi concorsi e ricevendo diversi premi. 


Il progetto è il frutto di un’intuizione. L’architettura, quindi, è il luogo dove avviene il dialogo creativo fra spazio e uomo, inteso come essere sia corporeo sia spirituale. Carl Gustav Jung  pensava che l’intuizione fosse la percezione delle possibilità contenute in una data situazione. Le teorie della percezione, fondamentali per la disciplina architettonica, hanno anticipato diverse questioni che, solo recentemente, hanno trovato conferma nelle ricerche delle neuroscienze. Tali temi, come vere e proprie filosofie interne all’architettura, sono entrati nella sperimentazione di un nuovo metodo didattico proposto all’interno del laboratorio di progettazione del Politecnico di Milano, e in cui gli autori si sono interrogati sui meccanismi interni all’atto del progettare. Si è assegnato il complesso progetto di una nuova biblioteca che ha permesso di fare una riflessione approfondita sulla città. Avendo seguito alcune regole condivise è stato possibile equiparare l’esito del lavoro a un vero e proprio Test: ottanta persone fra studenti, docenti e ospiti hanno contribuito alla scientificità di questo esperimento.

 

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