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Non punibilità per tenuità del fatto  e strategie processuali

Non punibilità per tenuità del fatto e strategie processuali

Autori Antonio Di Tullio D’Elisiis
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17X24
Pagine 166
Pubblicazione Giugno 2015 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891611970 / 9788891611970
Collana Collana Legale

Disciplina introdotta con il D.Lgs. 16 marzo 2015, n. 28 (G.U. 18 marzo 2015, n. 64)  

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Il volume, aggiornato al D.Lgs. 16 marzo 2015 n. 28 (G.U. 18 marzo 2015, n. 64), esamina l’istituto della PARTICOLARE TENUITÀ DEL FATTO sia in tutti i suoi aspetti sostanziali che nell’applicazione processuale.

Nel capitolo 1 si esamina la legge di delega e i PRINCIPI COSTITUZIONALI che hanno indotto il legislatore ad introdurre questo novum legislativo con l’intento di  adeguare la punibilità per i reati commessi alla gravità del fatto. Nel capitolo 2 si esaminano nel dettaglio i tratti salienti che connotano la NORMA GIURIDICA con cui è stata introdotta la causa di non punibilità, ossia l’art. 131-bis c.p. Nello specifico si evidenzia cosa si intende per offesa particolarmente lieve e le condizioni con cui stabilire la concessione della particolare tenuità del fatto. Nel capitolo 3 sono trattati sia gli ISTITUTI PROCESSUALI, sia le altre disposizioni legislative che sono state modificate per effetto di questo decreto legislativo e l’applicabilità in particolari circostanze. Si delineano anche i rapporti con altri istituti del processo penale quali: archiviazione, proscioglimento, misure cautelari, arresto e fermo. Si evidenziano, inoltre, le diversità con l’istituto dell’irrilevanza del fatto (art. 27 D.P.R. 448/1988).
Nel capitolo 4 si individuano i casi di applicabilità della particolare tenuità del fatto sia in relazione ai reati previsti dal codice penale, che in riferimento ai reati previsti dalle leggi penali speciali.

 

Antonio Di Tullio D’Elisiis Avvocato in Larino, autore di numerosi articoli su riviste giuridiche telematiche. 

Capitolo I – La legge di delega e i presupposti costituzionali di riferimento

1. L’art. 1, comma 1, lett. m), legge delega n. 67 del 2014: la sua genesi giuridica

2. I principi costituzionali di riferimento

 

Capitolo II – La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all’art. 131-bis c.p

1. L’offesa di particolare tenuità: natura e concetto di offesa particolarmente lieve

2. Le condizioni con cui stabilire la concedibilità della particolare tenuità dell’offesa

3. La particolare tenuità del danno o del pericolo come circostanza attenuante

4. Fatti di particolare tenuità: casi peculiari

5. Danni di particolare tenuità: ipotesi particolari

6. Quando l’offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità

7. Il comportamento non abituale

8. Concorso nel reato particolarmente lieve: eventuali profili di criticità

9. I limiti edittali entro cui può essere riconosciuta la particolare tenuità del fatto

10. Il giudizio di bilanciamento di cui all’art. 69 c.p. (esclusione)

11. Le aggravanti speciali ad effetto speciale che possono rilevare nel caso di specie: (parziale) casistica

12. Le aggravanti comuni ad effetto speciale che possono rilevare nel caso di specie: (parziale) casistica

13. Le differenze tra la particolare tenuità stabilita dall’art. 131-bis c.p., da un lato, e quella prevista dall’art. 34 del decreto legislativo n. 274 del 2000 e l’irrilevanza del fatto di cui all’art. 27 del d.P.R. n. 448 del 1988, dall’altro: i profili sostanziali

14. Tenuità del fatto e responsabilità dell’ente

15. Il rapporto tra la particolare tenuità del fatto nel delitto di violazione di domicilio e la legittima difesa di cui all’art. 52, comma 2, c.p.

16. Diritto intertemporale

 

Capitolo III – Le altre modifiche apportate in sede processuale e non solo

1. L’archiviazione per particolare tenuità del fatto

2. Efficacia della sentenza di proscioglimento prima del dibattimento

3. Gli articoli 425 e 530 c.p.p. riletti alla luce dell’art. 131-bis c.p.

4. Le eventuali problematiche di ordine cautelare

5. L’arresto e il fermo (esclusione): cenni

6. Efficacia della sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto nel giudizio civile o amministrativo di danno

7. Il casellario giudiziale

8. Le differenze tra la particolare tenuità stabilita dall’art. 131-bis c.p., da un lato, e quella prevista dall’art. 34 del decreto legislativo n. 274 del 2000 e l’irrilevanza del fatto di cui all’art. 27 del d.P.R. n. 448 del 1988, dall’altro: i profili procedurali

9. Disciplina transitoria

 

Capitolo IV – I casi pratici in cui potrebbe ricorrere la particolare tenuità del fatto.
Premessa: la metodologia utilizzata per tipizzare le ipotesi di particolare tenuità

1. Ipotesi di particolare tenuità: i reati previsti dal codice penale

2. Ipotesi di particolare tenuità: i reati previsti dalle leggi speciali

 

Conclusioni

Appendice normativa 


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