SERVIZIO CLIENTI 0541.628242 Lunedì - Venerdì / 8.30-17.30

Manuale dei tributi locali

Manuale dei tributi locali

Autori Autori Vari
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 1060
Pubblicazione Maggio 2018 (III Edizione)
ISBN / EAN 8891628435 / 9788891628435
Collana Progetto ente locale

• Imu
• Tasi
• Tari
• Imposta sulla pubblicità
• Imposta di scopo
• Tosap
• Addizionale comunale all’Irpef
• Imposta di soggiorno e imposta di sbarco

CON AMPIA DOCUMENTAZIONE ON LINE: › NORMATIVA › PRASSI › GIURISPRUDENZA

Prezzo Online:

115,00 €

Come era prevedibile, l’entrata in vigore della Iuc (imposta unica comunale) non ha affatto semplificato il panorama dei tributi comunali, anzi lo ha reso – se possibile – ancora più irragionevolmente complicato. A dispetto del nome, infatti, la Iuc non ha unificato nulla, poiché si sostanzia in tre tributi distinti e autonomi: l’Imu, la Tari e la Tasi. Ma vi è di più. Con l’introduzione dell’esenzione dell’abitazione principale all’interno della Tasi, quest’ultima è diventata, di fatto, un inutile doppione dell’Imu, poiché condivide con essa la massima parte della base imponibile e dei soggetti passivi. Le prospettive di riforma del settore, tuttavia, per quanto urgenti nel comune sentire della collettività, sembrano allontanarsi nel tempo, complici gli incerti scenari politici. In questo lungo periodo di transizione, dunque, è forte l’esigenza degli operatori di poter contare su di una guida per orientarsi nelle molteplici problematiche applicative dei tributi comunali. Il presente manuale, giunto alla terza edizione in questa versione rinnovata, prende quindi in esame i nuovi tributi (Imu, Tari e Tasi), innestando nella trattazione dei prelievi attuali le tematiche insorte nei tributi cui essi sono succeduti (Ici, Tares e Tia). Ampio spazio è stato poi dedicato all’imposta di soggiorno, sempre più diffusamente applicata dopo lo sblocco operato dal D.L. n. 50/2017, e all’imposta di sbarco. Completano la rassegna i tributi per così dire “tradizionali”, che affondano le loro origini nei primi testi unici della finanza locale, e cioè la Tosap/Cosap, l’imposta sulla pubblicità, l’addizionale comunale all’Irpef e l’imposta di scopo. Rispetto alla precedente edizione, si è proceduto ad aggiornare sia la parte di prassi che quella giurisprudenziale, con particolare riferimento alle pronunce di vertice. L’approccio resta essenzialmente operativo, ma non si è mancato di offrire frequenti spunti per una riflessione critica sugli argomenti trattati.

Luciano De Vico, Dottore commercialista in Bari.
Giuseppe Debenedetto, Esperto in tributi locali e collaboratore de Il Sole 24 Ore.
Luigi Lovecchio, Dottore commercialista in Bari.
Alessandra Magliaro, Professore aggregato di Diritto tributario e Diritto tributario processuale presso la Facoltà di Giuri- sprudenza dell’Università degli Studi di Trento.
Federica Ruggiano, Funzionario della Direzione centrale Affari legali dell’Agenzia delle entrate.
Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, Ordinario di Diritto tributario nello stesso ateneo.

Segnalazioni bibliografiche
› I tributi locali nel 2018: Guida all’accertamento IMU e TARI

L'imposta municipale propria
1 Soggetti passivi, oggetto e base imponibile
1.1 I rapporti tra IMU e ICI
1.2 I rapporti tra IMU sperimentale e IMU a regime
1.3 I soggetti passivi
1.4 L'oggetto dell'imposta
1.5 Le regole di determinazione della base imponibile
1.6 Le aliquote dell'imposta
2 Le agevolazioni 
2.1 La ripresa delle esenzioni ICI
2.2 Agevolazioni per il settore agricolo
2.3 Le agevolazioni introdotte a regime derivanti dalle modifiche apportate a partire dal secondo semestre 2013
2.4 La locazione a canone concordato
2.5 La disciplina dell'abitazione principale
2.6 I non residenti
3 La quota di imposta erariale
4 Gli adempimenti
4.1 La disciplina dei versamenti
4.2 Il versamento a comune incompetente
4.3 Gli adempimenti in caso di fallimento e liquidazione coatta amministrativa
4.4 Modalità di versamento in caso di decesso del contribuente
4.5 La dichiarazione
4.6 Dichiarazione e agevolazioni fiscali
4.7 La dichiarazione degli enti non commerciali
5 I poteri dei comuni
6 Accertamento e contenzioso 
6.1 La fase dell'accertamento e le sanzioni
6.2 Il ravvedimento
6.3 L'interpello
6.4 Il contenzioso
6.5 La notifica delle rendite catastali
7 Le regole per il versamento IMU
• Normativa
• Prassi
La TASI
1 La genesi e i lineamenti generali del tributo
1.1 Dalla bozza di decreto del 24 ottobre 2011 alla maggiorazione TARES sui servizi indivisibili
1.1.1 La soluzione ipotizzata nella bozza di decreto del 24 ottobre 2011
1.1.2 La maggiorazione sui servizi indivisibili
1.2 Il d.l. 54/2013 e il dossier del MEF del 7 agosto 2013
1.3 L'annuncio del Governo sull'istituzione della service tax dal 2014
1.4 Il nuovo tributo sui servizi (TRISE) previsto dalla legge di stabilità 2014 presentata al Senato il 21 ottobre 2013
1.5 Il nuovo tributo unico comunale (TUC) proposto durante i lavori parlamentari
1.6 La versione definitiva della legge di stabilità 2014 e l'introduzione della nuova imposta unica comunale (IUC)
1.6.1 L'abolizione della TASI per l'abitazione principale dal 2016
1.7 TASI: elementi di complementarietà e differenze con l'IMU
1.7.1 Rapporti della TASI con le imposte sui redditi
1.8 Profili di incostituzionalità della TASI
2 La TASI: i soggetti dell'obbligazione tributaria e i presupposti oggettivi 
2.1 Il passaggio dalla maggiorazione TARES alla TASI: profili generali
2.2 I servizi comunali indivisibili
2.3 Il soggetto attivo: il comune
2.4 I soggetti passivi del tributo e i soggetti responsabili della TASI
2.4.1 Abolizione TASI per l'abitazione principale ed esonero per gli inquilini
2.5 Le fattispecie imponibili
2.5.1 L'abitazione principale dall'IMU alla TASI
2.5.2 La TASI nei casi di locazione finanziaria
2.5.3 La detenzione temporanea non superiore a 6 mesi
2.5.4 Le concessioni demaniali
2.5.5 I casi di comproprietà
2.5.6 La TASI nel fallimento
2.6 La base imponibile e il rinvio alla disciplina dell'IMU
2.6.1 I fabbricati inagibili e storici
2.6.2 I fabbricati soggetti al criterio del "valore contabile"
2.7 Le aliquote ordinarie e supplementari
2.7.1 Le detrazioni
2.8 L'obbligazione tributaria e la ripartizione tra possessore e occupante
2.8.1 La tassazione della sola abitazione principale
2.8.2 L'azzeramento del tributo solo sulle seconde case
2.9 Agevolazioni: riduzioni ed esenzioni
2.9.1 Le agevolazioni introdotte dal 2016
2.9.2 Agevolazioni dal 2018 per l'installazione di telecamere
3 Gli atti di impianto del tributo
3.1 La potestà regolamentare dell'ente
3.2 Il regolamento comunale della TASI: distinto dalla IUC o unico
3.3 La delibera delle aliquote e delle detrazioni
3.3.1 La delibera di conferma della maggiorazione
3.4 I termini per l'adozione degli atti di impianto del tributo
3.5 La trasmissione delle delibere al Ministero delle finanze
3.5.1 La particolare tempistica per il 2014
3.6 Il funzionario responsabile del tributo
3.6.1 L'individuazione e la nomina
3.6.2 Le competenze del funzionario e la rappresentanza in giudizio
4 Il procedimento di accertamento
4.1 La dichiarazione TASI
4.1.1 La diatriba tra modello di dichiarazione comunale o ministeriale
4.2 Il controllo sull'adempimento dell'obbligazione tributaria
4.3 Il diritto-potere all'informazione dei comuni
4.3.1 La richiesta di informazioni
4.3.2 L'accesso agli immobili
4.3.3 L'accertamento in base a presunzioni semplici
4.3.4 Le modalità di esercizio dei poteri
4.4 L'attività di accertamento: modalità e tempistica
5 Il sistema sanzionatorio
5.1 Cenni generali sul sistema sanzionatorio
5.2 La riforma delle sanzioni tributarie: i dd.llgs. nn. 471/97, 472/97 e 473/97
5.3 L'apparato sanzionatorio della TASI
5.3.1 L'omesso, parziale o tardivo versamento
5.3.2 Inapplicabilità della riduzione per "adesione"
5.3.3 Nuova misura sanzionatoria per i versamenti tardivi
5.3.4 Il procedimento di irrogazione delle sanzioni
5.3.5 L'omessa o infedele denuncia nella disciplina dei tributi locali
5.4 Le violazioni ultrannuali e il ventaglio di soluzioni possibili
5.4.1 Reiterazione della sanzione e cumulo giuridico
5.5 L'acquiescenza del contribuente
5.6 Il ravvedimento operoso
5.7 Gli interessi moratori e legali
6 La riscossione, l'autotutela e il contenzioso
6.1 La riscossione della TASI
6.2 Il regime di versamento applicabile per il 2014
6.2.1 Il regime di versamento applicabile agli anni successivi al 2014
6.3 Il versamento: autoliquidazione o invio di modelli precompilati?
6.4 La gestione del tributo e la possibilità di avvalersi dei concessionari IMU
6.5 La riscossione coattiva
6.6 La procedura di rimborso del tributo
6.6.1 Procedura in caso di erroneo versamento della TASI
6.6.2 Interessi sugli importi da rimborsare
6.7 L'autotutela
6.8 Il contenzioso
6.8.1 La procedura di reclamo-mediazione
• Normativa
• Prassi
La tassa sui rifiuti
1
 La tassazione dei rifiuti tra evoluzione normativa e tutela dell'ambiente 
1.1 Breve quadro dell'evoluzione normativa 
1.2 Natura e giurisdizione della nuova tassa 
1.3 Il d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Codice dell'ambiente) 
2 I presupposti della tassa 
2.1 Il presupposto oggettivo 
2.1.1 La classificazione dei rifiuti 
2.1.2 Il possesso o detenzione di locali o aree suscettibili di produrre rifiuti 
2.1.3 Il trattamento dei rifiuti speciali 
2.1.4 L'esclusione per produzione di rifiuti speciali 
2.2 I soggetti passivi 
2.2.1 Le scuole statali 
2.3 Le occupazioni temporanee e la TARI giornaliera 
3 Gli adempimenti della TARI 
3.1 La decorrenza della tassa 
3.2 La dichiarazione TARI 
4 La determinazione della TARI 
4.1 La superficie calpestabile 
4.2 I regolamenti TARI 
4.3 I criteri di commisurazione della tassa 
4.4 Il d.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 
4.5 La determinazione della TARI secondo criteri di effettività 
4.6 Il decreto sulla misurazione puntuale dei rifiuti e la tariffa corrispettiva 
5 Le riduzioni e le agevolazioni 
5.1 Quadro generale 
5.2 Le riduzioni previste per la TARI 
6 Accertamento, sanzioni e rimborsi 
6.1 Il potere di accertamento dei comuni 
6.2 Le sanzioni 
6.3 I rimborsi 
7 La riscossione e il contenzioso 
7.1 Il versamento della TARI 
7.2 La riscossione dei tributi locali 
7.3 Il contenzioso 
• Normativa
L'imposta sulla pubblicità e l'imposta di scopo
1 La struttura del tributo e la delimitazione delle fattispecie imponibili 
1.1 La nozione di pubblicità e la delimitazione della sfera applicativa del tributo 
1.2 La distinzione tra imposta sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni e canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari; rilevanza delle modalità e dei criteri di diffusione del messaggio pubblicitario 
1.3 La delimitazione della fattispecie in senso soggettivo: la solidarietà del soggetto beneficiario del mezzo di diffusione del messaggio pubblicitario con il soggetto che dispone del mezzo pubblicitario medesimo 
2 La potestà normativa dei comuni in materia di imposizione sulla pubblicità ed i criteri di determinazione del tributo 
2.1 Regolamenti e tariffe per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità 
2.2 I criteri per la determinazione dell'imposta. La valorizzazione del criterio della dimensione del mezzo pubblicitario 
2.3 La pubblicità ordinaria 
2.4 Pubblicità effettuata con veicoli 
2.5 Pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni 
2.6 Pubblicità varia 
3 Riduzioni ed esenzioni 
3.1 Le riduzioni dall'imposta 
3.2 Le esenzioni 
3.3 L'esenzione delle insegne di esercizio di dimensioni fino a 5 metri quadrati 
3.4 Le singole fattispecie: problemi applicativi 
4 Dichiarazione, accertamento e contenzioso 
4.1 La dichiarazione della pubblicità: contenuto e termini di presentazione 
4.2 Pagamento dell'imposta 
4.3 Accertamento e contenzioso 
4.4 Le sanzioni in materia di imposta comunale sulla pubblicità e diritti per le pubbliche affissioni
5 Diritti per le pubbliche affissioni e canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari
5.1 I diritti sulle pubbliche affissioni
5.2 Il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari 
6 L'imposta municipale secondaria: riflessi applicativi in materia di tassazione della pubblicità
• Normativa
L'imposta di scopo
1 Le imposte di scopo per la realizzazione di opere pubbliche 
1.1 Imposizione di scopo e autonomia degli enti locali 
1.2 Le imposte di scopo comunali nel d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23 
1.3 Le imposte di scopo provinciali 
• Prassi
• Giurisprudenza
• Normativa
La tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e l'addizionale comunale all'IRPEF
1 Presupposto e oggetto della tassa. Le esclusioni 
2 Soggetti attivi e soggetti passivi 
3 Le modalità di attuazione dell'imposizione 
3.1 I poteri dei comuni e delle province: regolamenti e tariffe, la suddivisione del territorio in categorie di strade 
3.1.1 Il regolamento 
3.1.2 Le categorie di aree pubbliche 
3.1.3 Le tariffe 
3.2 Le varie tipologie di occupazioni 
3.3 Le regole generali per la determinazione della base imponibile 
4 Le occupazioni permanenti
4.1 La tassazione dei passi carrabili 
4.2 Le griglie di aerazione 
5 Le occupazioni temporanee 
5.1 Riduzioni 
5.2 Maggiorazioni 
5.3 Parcheggi 
6 Le occupazioni del sottosuolo e del soprassuolo 
7 Le occupazioni dei distributori di carburanti e tabacchi  
8 Le esenzioni 
9 Adempimenti dei contribuenti 
9.1 Occupazioni permanenti 
9.2 Occupazioni temporanee 
9.3 La facoltà di frazionamento del pagamento 
10 I controlli degli enti impositori 
11 Il canone di occupazione 
L'addizionale comunale all'IRPEF
1 L'addizionale comunale all'IRPEF 
1.1 L'organo competente 
1.2 L'aliquota 
1.3 Le conseguenze della violazione del patto di stabilità 
1.4 Le esenzioni 
2 Le regole applicative 
2.1 Il domicilio fiscale 
2.2 L'efficacia delle delibere comunali 
2.3 L'acconto 
2.4 Il saldo 
2.5 Modalità di pagamento 
• Prassi
L'imposta di soggiorno e l'imposta di sbarco
1 Principi e criteri in tema di autonomia tributaria degli enti locali 
1.1 L'autonomia impositiva regionale alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione 
1.2 Autonomia impositiva regionale e vincoli costituzionali: il caso Sardegna 
1.3 Autonomia impositiva regionale e vincoli comunitari: il caso Sicilia 
1.4 Autonomia impositiva regionale e normativa sul federalismo fiscale. Quali spazi per un'imposta di soggiorno regionale? 
1.5 La legge delega n. 42/2009 
2 Imposta o imposte di soggiorno? I vincoli di destinazione del gettito 
2.1 Premessa 
2.2 Imposta di soggiorno 
2.3 Imposta di soggiorno alternativa al c.d. road pricing 
2.4 Imposta di sbarco 
3 Imposta di soggiorno (art. 4 d.lgs. n. 23/2011, commi 1 e 2) 
3.1 Presupposto 
3.2 Soggetti attivi 
3.3 Regolamento istitutivo dell'imposta 
3.4 Soggetti passivi 
3.5 Base imponibile e determinazione dell'imposta 
3.6 Esenzioni ed agevolazioni
3.7 Obblighi formali e versamento dell'imposta 
3.8 Accertamento 
3.9 Rimborsi 
3.10 Sanzioni 
3.11 Contenzioso 
4 Imposta di sbarco (art. 4 d.lgs. n. 23/2011, comma 3-bis)  
4.1 Presupposto 
4.2 Soggetti attivi 
4.3 Soggetti passivi 
4.4 Base imponibile e determinazione dell'imposta 
4.5 Esenzioni ed agevolazioni 
4.6 Obblighi formali e versamento dell'imposta 
4.7 Accertamento 
4.8 Sanzioni e contenzioso 
5 Contributo di soggiorno di Roma 
5.1 Premessa 
5.2 Presupposto 
5.3 Soggetti attivi e passivi 
5.4 Base imponibile e determinazione dell'imposta 
5.5 Esenzioni ed agevolazioni 
5.6 Obblighi formali e versamento dell'imposta 
5.7 Accertamento, sanzioni, contenzioso 
6 Imposta di soggiorno nelle Province di Trento e Bolzano 
6.1 Premessa 
6.2 L'imposta di soggiorno nella Provincia di Trento 
6.3 L'imposta di soggiorno della Provincia di Bolzano 
6.4 Imposta provinciale sul turismo 
• Normativa nazionale
• Normativa regionale
• Prassi
• Regolamenti comunali
• Giurisprudenza


Scrivi la tua recensione

Solo gli utenti registrati possono scrivere recensioni. Accedi oppure Registrati

Prodotti consigliati

Back to top