Manuale delle associazioni
GUIDA CIVILISTICO FISCALE
La tredicesima edizione del Manuale delle associazioni è una guida pratica, completa e aggiornata per orientarsi nella disciplina civilistica e fiscale degli enti associativi e degli enti del Terzo settore.
Con un taglio sistematico e operativo, il volume accompagna il lettore nell’applicazione delle regole su riforma del Terzo settore, Codice del Terzo settore, RUNTS, statuti, governance, obblighi contabili e fiscali, offrendo un quadro affidabile per gestire correttamente associazioni, ETS e realtà non profit.
Perché acquistarlo
- Ricostruisce in modo organico la disciplina civilistica delle associazioni e degli ETS, con attenzione a requisiti, attività di interesse generale, attività diverse e raccolta fondi.
- Approfondisce il funzionamento del RUNTS: iscrizione, aggiornamenti dei dati, deposito degli atti e conseguenze del mancato adempimento.
- Analizza adeguamenti statutari, governance associativa, assemblea, organo di amministrazione, organo di controllo e revisione legale dei conti.
- Guida nella gestione di scritture contabili, bilancio, relazione di missione, bilancio sociale, libri sociali e rendicontazione degli ETS di minori dimensioni.
- Dedica capitoli specifici a ODV, APS, enti filantropici, reti associative e società di mutuo soccorso, con indicazioni operative per le diverse categorie di enti.
- Esamina rapporti con gli enti pubblici, finanza sociale, controlli e responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. n. 231/2001.
- Aggiorna la disciplina fiscale alle disposizioni applicabili dal 2026, alla circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate e al superamento della disciplina ONLUS.
Contenuti principali
Parte civilistica: riforma del Terzo settore, Codice del Terzo settore, assenza di scopo di lucro, attività degli ETS, RUNTS, statuti, bilancio, volontariato, associazioni, categorie particolari di ETS, rapporti con la PA, finanza sociale, vigilanza e responsabilità ex D.Lgs. 231/2001.
Parte fiscale: disciplina delle associazioni nel TUIR, distinzione tra enti commerciali e non commerciali, reddito d’impresa, criteri di commercialità, regimi fiscali agevolati per ETS, ODV e APS, IVA, imposte indirette, tributi locali e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Plus del volume
Confronto tra disciplina previgente e nuovo assetto normativo, per cogliere rapidamente gli effetti operativi delle novità.
Riferimenti normativi, giurisprudenziali e di prassi ministeriale aggiornati.
Aggiornamenti online fino al 30 novembre 2026 e normativa di settore inclusa tra i contenuti digitali.
Uno strumento di lavoro indispensabile per affrontare con sicurezza le nuove regole del Terzo settore.
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Susanna Beretta
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è tra i maggiori esperti in diritto tributario delle associazioni, delle fondazioni e delle altre
realtà del non profit nonchè consulente specializzata in amministrazione e gestione degli enti del Terzo Settore e degli Enti Ecclesiastici.
Guglielmo Mauri
Svolge attività in ambito giuridico, con esperienza nel diritto civile, penale e nella consulenza agli enti del Terzo settore. Si è occupato di statuti, profili organizzativi degli enti no profit, approfondimenti normativi e materiali formativi, con particolare attenzione alle esigenze pratiche di associazioni, professionisti e consulenti del settore.
IL VOLUME INCLUDE
• Aggiornamenti online fino al 30 novembre 2026
• Normativa di settore
| Badge | Aggiornato alla normativa recente |
| Pagine | 392 |
| Data pubblicazione | Giugno 2026 |
| ISBN | 8891678171 |
| ean | 9788891678171 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | GUIDA CIVILISTICO FISCALE |
| Collana | Non Profit |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Introduzione alla tredicesima edizione
Parte I - Disciplina civilistica delle associazioni
1 La riforma del Terzo settore
1.1 Premessa
1.2 Definizione di Terzo settore
1.3 Finalità della riforma del Terzo settore
1.4 Gli elementi qualificanti della riforma del Terzo settore
2 Il codice del Terzo settore
2.1 Premessa
2.2 La finalità del codice del Terzo settore
2.3 Principi alla base del codice del Terzo settore
2.4 Normativa applicabile
2.5 Gli enti del Terzo settore
2.5.1 Definizione di ente del Terzo settore
2.5.2 Enti esclusi dalla definizione di ente del Terzo settore
2.5.3 Disciplina per gli enti religiosi
3 Il requisito dell’assenza dello scopo di lucro e l’utilizzazione del patrimonio
3.1 Utilizzazione del patrimonio
4 Le attività degli ETS
4.1 Premessa
4.2 Le attività di interesse generale
4.3 Le attività diverse
4.4 Le attività di raccolta fondi
4.4.1 Introduzione
4.4.2 Gli elementi che caratterizzano la raccolta fondi
4.4.3 Tecniche di raccolta fondi
5 Il Registro unico nazionale del Terzo settore
5.1 Istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore
5.2 Il funzionamento del RUNTS
5.2.1 Sezioni del Registro e contenuti
5.2.2 Iscrizione per gli enti con personalità giuridica
5.2.3 Aggiornamento delle informazioni e deposito degli atti
5.2.4 Conseguenze del mancato adempimento
5.2.5 Cancellazione
5.3 Aggiornamenti sul funzionamento del RUNTS
5.3.1 Contenuto
5.3.2 La piattaforma informatica del RUNTS
5.3.3 L’istanza telematica
5.3.4 Tenuta del Registro: istruttoria dell’istanza telematica di iscrizione
5.3.5 La comunicazione al RUNTS dei dati degli enti iscritti nel Registro delle imprese
5.3.6 La migrazione dalla sezione d) in altra sezione del RUNTS
5.3.7 La pubblicità e l’accesso ai dati del Registro
5.3.8 Gestione degli adempimenti in caso di fermo imprevisto del sistema
5.4 Procedimento di verifica dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS
5.4.1 Premessa
5.4.2 Caratteristiche dell’attività istruttoria nel procedimento di iscrizione
5.4.3 Ottenimento della personalità giuridica da parte di un’associazione non riconosciuta
5.4.4 L’iscrizione al RUNTS degli enti già esistenti
5.4.5 Casi particolari: il trust e il Terzo settore
5.4.6 La competenza degli uffici regionali del RUNTS e l’operatività territoriale degli ETS
5.4.7 Il procedimento di verifica post-trasmigrazione degli enti già iscritti nei registri precedenti
5.4.8 Presenza nei registri ODV/APS di posizioni relative ad articolazioni territoriali/sedi secondarie prive di autonomo codice fiscale
5.4.9 Enti iscritti ai registri ODV/APS al 22 novembre 2021 rispetto ai quali, in corso di trasmigrazione, si siano verificate modifiche degli atti e dei dati risultanti dai registri stessi
5.4.10 Enti iscritti ai registri ODV/APS al 22 novembre 2021 che senza attendere il perfezionamento post-trasmigrazione abbiano avviato una richiesta di iscrizione ex novo al RUNTS
5.4.11 Modifiche statutarie degli enti iscritti ai registri ODV/APS al 22 novembre 2021, in possesso della personalità giuridica
5.4.12 Completamento delle informazioni presenti sul RUNTS con riferimento agli enti coinvolti nel procedimento di trasmigrazione
5.4.13 Trasmigrazione con silenzio assenso. Adempimenti conseguenti in capo all’ente trasmigrato per silenzio assenso
6 L’adeguamento dello statuto ai fini dell’iscrizione nel RUNTS
6.1 Premessa: la disciplina riguardante gli adeguamenti statutari
6.2 Chiarimenti riguardanti l’atto costitutivo e lo statuto
6.3 Chiarimenti riguardanti la nomina dell’organo di amministrazione e i quorum assembleari
6.4 Individuazione negli statuti dei quorum assembleari per l’approvazione delle modifiche statutarie
6.5 Chiarimenti riguardanti le associazioni non riconosciute costituite con atto pubblico
6.6 Chiarimenti riguardanti l’inserimento, nella denominazione, dell’acronimo ETS
6.7 Chiarimenti riguardanti le indicazioni nello statuto delle attività esercitate
6.8 Attività esercitabili: attività d’interesse generale e altre attività
6.9 Attività secondarie e raccolta fondi
6.10 Il patrimonio
6.11 Distribuzione di utili e destinazione del patrimonio
7 Scritture contabili, bilancio e relazione di missione
7.1 Le scritture contabili, il bilancio e la relazione di missione
7.1.1 Bilancio di esercizio e relazione di missione
7.1.2 Disciplina per gli enti del Terzo settore – Imprese commerciali
7.1.3 Deposito del bilancio
7.1.4 Bilancio d’esercizio: elementi generali
7.1.5 Modulistica di bilancio degli enti del Terzo settore. Indicazioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
7.1.6 Semplificazioni per gli enti di minori dimensioni
7.1.7 Rendiconto per cassa in forma aggregata per gli ETS di minori dimensions (art. 13, comma 2-bis, CTS)
7.1.8 Il principio contabile OIC 35 per gli ETS
7.1.9 Adozione nuovi modelli di bilancio e deposito presso il RUNTS
7.2 Il bilancio sociale e gli ulteriori obblighi di informativa
7.2.1 Il bilancio sociale
7.2.2 Chiarimenti da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sull’obbligo di informativa
7.2.3 Adempimenti di redazione, deposito e pubblicazione del bilancio sociale
7.2.4 La valutazione dell’impatto sociale nella riforma del Terzo settore
7.2.5 Approvazione e deposito del bilancio sociale. I chiarimenti del Ministero
7.2.6 Redazione del bilancio sociale per gli enti non ancora iscritti nel RUNTS. I chiarimenti del Ministero
7.3 Libri sociali obbligatori
8 Il lavoro volontario
8.1 Definizione di volontario
8.2 Il Registro dei volontari
8.3 Divieto di retribuzione e rimborso delle spese
8.4 La promozione della cultura del volontariato
8.5 Indicazioni da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in tema di volontari
9 Le associazioni
9.1 Premessa
9.2 La costituzione dell’associazione
9.2.1 L’atto costitutivo
9.2.2 Lo statuto
9.3 Il riconoscimento
9.3.1 Procedura per l’acquisto della personalità giuridica
9.3.2 Mancata sussistenza delle condizioni
9.3.3 Il patrimonio minimo
9.3.4 Conseguenze del riconoscimento
9.3.5 Indicazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Contenuto dell’atto costitutivo e acquisto personalità giuridica
9.4 Gli associati
9.4.1 Procedura di ammissione
9.4.2 Categorie di associati. Indicazioni del Ministero
9.5 L’assemblea
9.5.1 Diritto di voto e deleghe
9.5.2 Le competenze dell’assemblea
9.5.3 Funzionamento e governance: associati e organo assembleare
9.5.4 Articolo 24 del codice del Terzo settore. Numero massimo di deleghe conferibili ad ogni associato
9.5.5 Svolgimento delle assemblee mediante mezzi di telecomunicazione
9.6 L’organo di amministrazione
9.6.1 La nomina
9.6.2 La responsabilità degli amministratori
9.6.3 Funzionamento e governance: organo amministrativo e responsabilità
9.6.4 Ammissibilità di un organo di amministrazione monocratico all’interno degli enti del Terzo settore ex art. 26, codice del Terzo settore
9.6.5 Organo legittimato alla nomina del Presidente
9.6.6 Dimissioni, decesso, revoca di un componente dell’Organo di amministrazione
9.6.7 Svolgimento delle riunioni mediante mezzi di telecomunicazione
9.7 L’organo di controllo e la revisione legale dei conti
9.7.1 La nomina dell’organo di controllo
9.7.2 I requisiti dei componenti dell’organo di controllo
9.7.3 I compiti dell’organo di controllo
9.7.4 Indicazioni operative per l’organo di controllo
9.7.5 La revisione legale dei conti
9.7.6 Deposito delle relazioni al RUNTS: novità del D.M. 13 gennaio 2026
9.7.7 La decorrenza dell’obbligo della nomina dell’organo di controllo. Chiarimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del CNDCEC
10 Particolari categorie di enti del Terzo settore
10.1 Le organizzazioni di volontariato
10.1.1 Definizione di organizzazione di volontariato
10.2 La denominazione delle organizzazioni di volontariato
10.2.1 Il lavoro nelle organizzazioni di volontariato
10.2.2 Le risorse delle organizzazioni di volontariato
10.2.3 L’organo di amministrazione nelle organizzazioni di volontariato
10.2.4 Indicazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organizzazioni di volontariato
10.2.5 Obbligo di comunicazione al RUNTS in caso di riduzione degli associati (novità D.M. 2026)
10.2.6 Contributi alle organizzazioni di volontariato. Indicazioni della Corte Costituzionale
10.3 Le associazioni di promozione sociale
10.3.1 Definizione e caratteristiche delle associazioni di promozione sociale
10.3.2 La denominazione delle associazioni di promozione sociale
10.3.3 Il lavoro nelle associazioni di promozione sociale
10.3.4 Ulteriori indicazioni sulle associazioni di promozione sociale
10.4 Gli enti filantropici
10.4.1 Definizione di ente filantropico
10.4.2 La denominazione degli enti filantropici
10.4.3 Le caratteristiche degli enti filantropici
10.4.4 Ente filantropico e mandato di protezione
10.5 Le reti associative
10.5.1 Definizione di rete associativa e caratteristiche
10.5.2 Le reti associative nazionali
10.5.3 Altre attività esercitate
10.5.4 Regole particolari di ordinamento interno
10.5.5 Ulteriori indicazioni riguardanti le reti associative
10.5.6 Chiarimenti da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali riguardanti le reti associative
10.6 Le società di mutuo soccorso
10.6.1 Inquadramento delle società di mutuo soccorso nel panorama normativo
10.6.2 Disciplina particolare
10.6.3 Nuova procedura di variazione e iscrizione nel RUNTS (D.M. 13 gennaio 2026)
11 I rapporti con gli enti pubblici
11.1 Gli strumenti di coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore
12 Titoli di solidarietà e altre forme di finanza sociale
12.1 La finanza sociale a favore degli enti del Terzo settore
12.1.1 Titoli di solidarietà degli ETS ed altre forme di finanza sociale
12.1.2 Titoli di solidarietà del Terzo settore
12.1.3 Social lending
12.2 Ulteriori indicazioni riguardanti il finanziamento agli enti del Terzo settore e nuove forme di finanza sociale
13 Monitoraggio – Vigilanza – Controllo degli enti del Terzo settore
13.1 Premessa
13.2 I controlli sugli enti del Terzo settore
13.2.1 Controlli da parte dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore
13.2.2 Controlli da parte delle Amministrazioni pubbliche e degli enti territoriali
13.2.3 Controlli da parte delle reti associative e degli enti accreditati come Centri di servizio per il volontariato
13.2.4 Le sanzioni a carico dei rappresentanti legali e dei componenti degli organi amministrativi
13.3 I controlli fiscali
13.4 L’attività di vigilanza sugli enti del Terzo settore
13.5 La “Cabina di regia”
14 La responsabilità degli enti del Terzo settore: il D.Lgs. n. 231/2001
14.1 Il D.Lgs. n. 231/2001: ambito applicativo
14.2 I criteri di imputazione della responsabilità
14.2.1 Il criterio oggettivo: interesse o vantaggio (art. 5)
14.2.2 Il criterio soggettivo: la colpa di organizzazione (artt. 6 e 7)
14.3 I reati
14.4 Le sanzioni
14.4.1 La sanzione pecuniaria (artt. 10-12)
14.4.2 Le sanzioni interdittive (artt. 9, 13 e 14)
14.4.3 La confisca (art. 19)
14.4.4 La pubblicazione della sentenza di condanna (art. 18)
14.5 La predisposizione del modello esimente. Fasi di costruzione
14.6 Il modello di organizzazione, gestione e controllo nel Terzo settore
14.7 Gli enti a rischio nel Terzo settore
Parte II - Disciplina fiscale delle associazioni
1 La disciplina fiscale delle associazioni nel Testo Unico delle Imposte sui redditi
1.1 Il reddito fiscale delle associazioni
1.2 Il reddito di impresa nelle associazioni
1.2.1 Definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
1.3 La commercialità nell’attività svolta dalle associazioni
1.3.1 Le associazioni quali “enti diversi dalle società”
1.3.2 Individuazione dell’oggetto principale dell’associazione.
1.3.3 La perdita della qualifica di ente non commerciale
1.4 La determinazione del reddito degli enti non commerciali in generale
1.4.1 L’esercizio di un’attività di prestazione di servizi da parte dell’ente non commerciale
1.4.2 La definizione di attività non commerciale nel codice del Terzo settore
1.4.3 L’esercizio dell’attività di reperimento fondi da parte dell’ente non commerciale
1.4.4 L’attività di reperimento fondi nel codice del Terzo settore
1.4.5 Il reddito complessivo degli enti non commerciali
1.4.6 La determinazione dei vari tipi di reddito degli enti non commerciali
1.4.7 Reddito di capitale degli enti non commerciali: il regime di tassazione dei dividendi
2 La circolare n. 1/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate
2.1 Oggetto e finalità della circolare
2.2 Le attività degli enti del Terzo settore
2.2.1 Attività diverse (Art. 6 CTS)
2.2.2 Raccolta Fondi (Art. 7 CTS)
2.3 Decorrenza, periodo transitorio e abrogazioni
2.4 Rapporto tra codice del Terzo settore e t.u.i.r.
2.5 Disciplina Fiscale ai Fini IRES
2.5.1 Criteri di non commercialità delle attività di interesse generale
2.5.2 Qualificazione fiscale dell’ente
2.5.3 Disciplina fiscale specifica per alcune tipologie di ETS
2.6 Regimi fiscali agevolati
2.6.1 Regime forfetario per ETS non commerciali (Art. 80 CTS)
2.6.2 Regime forfetario per ODV e APS (Art. 86 CTS)
2.6.3 Inapplicabilità del regime della legge n. 398/1991
2.7 Altri aspetti fiscali
2.7.1 Imposta sul valore aggiunto (IVA)
2.7.2 Imposte indirette e tributi locali
2.8 Disposizioni transitorie e finali
2.8.1 Disciplina delle ONLUS e passaggio al RUNTS
2.8.2 Disciplina fiscale dell’impresa sociale
Bibliografia
Riferimenti di normativa, giurisprudenza e prassi
Gli Autori









