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Recupero di materia e di energia negli impianti di depurazione

Recupero di materia e di energia negli impianti di depurazione

Curatori Giorgio Bertanza - Paola Foladori - Lorena Guglielmi
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17X24
Pagine 396
Pubblicazione Febbraio 2018 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891625809 / 9788891625809
Collana Ambiente Territorio Edilizia Urbanistica

I curatori dell’opera:

Giorgio Bertanza, Professore ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale all’Università di Brescia, dove presiede il Consiglio di Corso di Studi di Ingegneria Civile e Ambientale. Autore di oltre 300 pubblicazioni (riviste nazionali e internazionali, convegni, monografie ecc.) e co-inventore di 7 brevetti.

Paola Foladori, Professore associato di “Ingegneria Sanitaria” e “Progetto di impianti sanitario-ambientali” presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento. Autore di 7 libri e 150 pubblicazioni. Docente in numerosi corsi di aggiornamento per enti pubblici e privati.

Lorena Guglielmi, lavora presso la società IRETI facente parte del gruppo IREN e si occupa di problematiche legate  alle acque, in particolare acque reflue e impianti di depurazione, lavorando a stretto contatto con le gestioni operative. Svolge attività di formazione sia interna che esterna relativamente a tali argomenti.

Volume collegato: A cura di M.Vaccari, P. Foladori, M. Campanelli, Consumi elettrici ed efficienza energetica del trattamento delle acque reflue, 1° ed. 2013

Prezzo Online:

36,00 €

30,60 €

Nel settore degli impianti di depurazione, negli ultimi anni, si è verificato, a livello internazionale, un “paradigm shift”, ovvero un radicale cambio di visione: il depuratore non è più considerato solo come un processo “end of pipe”, cioè l’impianto che tratta le acque reflue al termine del collettore fognario al fine di rimuovere sostanza organica, nutrienti, solidi sospesi e patogeni, ma anche come un punto di origine di risorse valorizzabili, finora considerate mere sostanze di scarto.
La spinta internazionale verso questo “paradigm shift” nasce dall’esigenza di contrastare i crescenti costi per l’energia e per lo smaltimento di rifiuti derivanti dal funzionamento degli impianti di depurazione: consumo energetico e smaltimento fanghi comportano infatti più del 60% dei costi gestionali di un impianto di depu- razione. A ciò si aggiunge una generalizzata maggiore attenzione verso gli aspetti ambientali (inquinamento indotto dal consumo di energia da fonti fossili e dal trasporto, progressivo depauperamento delle risorse naturali, ecc.). L’obiettivo sarebbe quello di puntare verso un impianto autosufficiente: ma se questo obiettivo è stato in effetti raggiunto in qualche impianto “virtuoso” (e sul quale si è investito molto per raggiungere una configurazione ottimizzata) per quanto concerne i consumi elettrici, un recupero mirato ed esteso delle risorse materiali rimane un obiettivo assai ambizioso. I limiti sono legati, da una parte, ad una incompleta conoscenza delle opportunità già oggi praticabili e, dall’altra parte, alla non ancora raggiunta maturità di determinati processi e tecnologie (con conseguenti problemi di affidabilità, costi di realizzazione ed esercizio, ecc.).

Gli autori di questo testo hanno cercato di contribuire alla diffusione della conoscenza in tale settore, con i seguenti obiettivi:

  • delineare lo stato dell’arte a livello internazionale: a questo aspetto è dedicata la prima parte del volume, in cui, partendo dalla definizione dei potenziali di recupero di materia ed energia, vengono descritte le molte- plici soluzioni descritte nella letteratura scientifica, includendo sia quelle già disponibili commercialmente, sia le più innovative, oggi ancora in fase di studio;
  • definire, con una indagine a livello nazionale, la situazione attuale in Italia circa l’applicazione degli interventi di recupero; la metodologia seguita e i risultati di questa indagine rappresentano l’oggetto della seconda parte;
  • valutare, attraverso l’esame di casi di studio, le implicazioni tecniche, economiche ed ambientali connesse con l’introduzione, in impianti convenzionali, di soluzioni (tecnologiche e/o gestionali) volte a massimizzare i recuperi di materia e/o energia.

Il volume contiene un limitato numero di contributi in lingua inglese: si è preferito mantenerli nella forma originale di stesura da parte degli Autori stranieri.


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