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Balkrishna Doshi Sangath

Balkrishna Doshi Sangath

Autori Bruno Melotto
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x21
Pagine 121
Pubblicazione Luglio 2012 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838761264 / 9788838761263
Collana Politecnica

Edition with italian texts | edizione con testi in italiano

Bruno Melotto si laurea in architettura nel 2002 e nel 2008 consegue il titolo di Dottore di Ricerca presso il Politecnico di Milano, dove attualmente è professore a contratto. È stato visiting professor al CEPT di Ahmedabad. Nel 2011 ha pubblicato Ars domestica. Riflessioni sugli spazi del quotidiano; è stato curatore dei testi F. Espuelas, Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura e I. Ábalos, Il buon abitare. Pensare le case della modernità. Svolge la libera professione a Milano.

Prezzo Online:

19,00 €

16,15 €

I saggi pubblicati in questo volume, fino ad oggi inediti, offrono un’interessante panoramica sulle complessità culturali, sociali e architettoniche Indiane, osservate da Balkrishna Doshi nello scorrere dei secoli, nel mutare delle forme e nel permanere dei significati. Ogni testo si sviluppa a partire da un’occasione specifica - una conferenza, una lezione, un progetto - per allargare immediatamente i propri orizzonti a questioni universali, atemporali, questioni che, come ci dimostra Doshi, le migliori architetture di ogni tempo hanno saputo accogliere e interpretare.Si affrontano così tematiche come le peculiarità spaziali delle città Indiane, la rilevanza del fattore tempo come agente conformante l’architettura, il rapporto tra persone, cose e natura, le implicazioni della cultura hindu sulle nozioni di spazio, memoria, luogo. I testi qui raccolti sono in questo senso anche un tentativo di chiarire le ragioni della distanza che ancora oggi, fortunatamente, separa l’Occidente e il Subcontinente Indiano.I riferimenti di cui Doshi si serve spaziano dall’architettura Moghul ai lavori di Le Corbusier, dalle danze tradizionali all’arte moderna, dai templi Hindu alle metropoli odierne, in un susseguirsi di immagini diverse e complementari: l’India che Doshi ci racconta, e la sua architettura, sono un mosaico complesso, mutevole, contraddittorio e affascinante.Chiude il volume uno scritto di Bruno Melotto in cui viene tratteggiata la figura dell’autore in riferimento al suo ruolo nel dibattito architettonico Indiano contemporaneo e alle molte e notevoli architetture che ha realizzato.

The essays in this volume, so far unpublished, offer an overview of the cultural, social and architectural Indian complexity, observed and described by Balkrishna Doshi over the centuries, in the changing forms and permanence of meanings. Each text develops from a specific occasion - a conference, a lesson, a project - to immediately expand its horizons to universal, timeless issues, which, in Doshi’s opinion, the best architecture of all times have been able to accept and interpret. Texts deal with issues such as the spatial peculiarities of Indian cities, the relevance of the time factor as an agent conforming architecture, the relationship between people, things and nature, the implications of Hindu culture on the notions of space, memory, place. The essays collected here are in this sense also an attempt to clarify the reasons for the distance that is still, thankfully, separating the West and the Indian Subcontinent. References used by Doshi range from Mughal architecture to the work of Le Corbusier, from traditional dance to modern art, from Hindu temples to nowadays metropolis, all of them presented as a succession of different but complementary images. India, and its architecture included, as narrated by Doshi is a complex, changing, contradictory and fascinating mosaic. The book ends with an essay by Bruno Melotto which depicts the figure of the author with reference to its role in Indian contemporary architectural debate and the many and remarkable architecture that has built.

Balkrishna Doshi established his own office in Ahmedabad in 1955, after having worked for years with Le Corbusier, both in Paris and in India. Apart form his international fame as an architect, Balkrishna Doshi is equally known as an educator and institution builder. He has been the first Founder Director of School of Architecture (1962-72) and School of Planning (1972-79) in Ahmedabad, and the founder of the internationally known research institute Vastu-Shilpa Foundation for Studies and Research in Environmental Design. As an academician, he has been visiting the U.S.A. and Europe since 1958, where he has held important chairs. In recognition of his distinguished contribution as a professional and as an academician, he has received several awards and honours.

Balkrishna Doshi fonda il proprio studio professionale ad Ahmedabad nel 1955, dopo aver collaborato per anni con Le Corbusier sia a Parigi che in India. Oltre che come architetto, Balkrishna Doshi è internazionalmente noto per il suo impegno didattico e istituzionale. È stato il fondatore e primo Preside della Scuola di Architettura (1962-72) e della Scuola di Pianificazione (1972-79) di Ahmedabad; ha fondato la Vastu-Shilpa Foundation for Studies and Research in Environmental Design, organismo di ricerca internazionalmente riconosciuto; ha insegnato in prestigiose università negli Stati Uniti e in Europa. In virtù dei suoi rilevanti contributi professionali e accademici, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.


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