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Nursing narrativo

Nursing narrativo

Autori Giovanna Artioli, Silvia Marcadelli
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 142
Pubblicazione Settembre 2010 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838754101 / 9788838754104
Collana Sociale & Sanità

Un approccio innovativo per l'assistenza

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La scienza infermieristica, che si pone il problema di approfondire, dal punto di vista teorico e pratico, il costrutto disciplinare dell'assistenza, ha prodotto, dalla metà del secolo scorso, diverse teorie e/o modelli teorici che hanno risposto in varia misura al problema conoscitivo e hanno fornito un contributo fondamentale per orientare la pratica, la formazione e la ricerca.

Tale produzione è stata suddivisa in differenti correnti di pensiero o scuole.

Con il presente volume si intende suggerire, per la realtà infermieristica, un approccio alla teoria del nursing e alla pratica che origini dall'esperienza italiana e che sia dotato di metodi e strumenti che facilmente connettono la teoria con la operatività.

Il modello proposto valorizza il soggetto e le sue percezioni personali.

Il metodo con cui si è applicato il modello è il nursing narrativo, proposto in integrazione al metodo tradizionale per analizzare così "casi clinici" e "storie di pazienti", al fine di giungere a un approccio diagnostico che possa definirsi realmente mirato e personalizzato.



Silvia Marcadelli
Ha ricoperto diversi incarichi, anche direzionali, presso le Aziende ed ASL di Bologna. Attualmente svolge la sua attività coordinando il reparto di Pediatria presso la ASL Matera ed è docente di Infermieristica nelle scienze Umane, presso l'Università di Bari, sede distaccata di Matera.
Giovanna Artioli
Si occupa da tempo della formazione infermieristica ed è Responsabile della Formazione, Ufficio di staff alla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Insegna Teorie e modelli dell'assistenza ai corsi di Laurea magistrale dell'Università di Parma e di Ferrara. Ha promosso, con la Facoltà di Psicologia dell'Università di Parma, l'attivazione del corso di formazione alla ricerca in ambito psicosociale per professioni sanitarie.

1. La persona: essere in relazione
1.1. La persona e i significati soggettivi
1.2. L’uomo: essere unitario
1.3. L’uomo: essere in relazione
1.4. Le dimensioni della relazione: orizzontale e verticale
1.4.1. La dimensione orizzontale della relazione umana
1.4.2. La dimensione verticale della relazione umana
2. Uomo in relazione di mondo vitale
2.1. Il mondo in cui viviamo: ambiente reale e realtà soggettiva-oggettiva
2.2. La madre, la famiglia e i fratelli: l’ambiente del bambino e la dipendenza fisiologica
2.3. La persona complessa, intera e completa: l’unità bambino-genitore
2.4. Il mondo-della-vita: relazione tra uomo e mondo vitale
2.5. L’“adulto significativo” nella costituzione della persona complessa, intera, soggetto dell’assistenza
2.6. La complessità della relazione di mondo vitale per la comprensione assistenziale
3. Vissuti e significati di salute e malattia
3.1. La salute, una dimensione personale, multidimensionale e relativa
3.2. La malattia, esperienza vissuta della persona
3.3. Illness, disease e sickness nell’esperienza di malattia della persona
3.4. Malattia come rottura autobiografica e narrazione
4. Assistenza infermieristica: il prendersi cura della persona in relazione
4.1. L’epochè fenomenologica come strumento di conoscenza e percezione
4.2. L’empatia come “metodologia” privilegiata di costituzione dell’esperienza assistenziale
4.3. La relazione empatica: un agire intenzionale dell’infermiere
4.4. La comprensione professionale nell’esperienza di malattia
4.5. Integrare nell’assistenza standard e personalizzazione
4.6. Il care-giver all’interno del sistema di care: importante risorsa per la continuità dell’assistenza
4.7. Il prendersi cura: l’origine e la riscoperta dell’assistenza infermieristica
4.8. Metodologie quantitative e qualitative per il prendersi cura
5. Il nursing narrativo: metodologia assistenziale ad integrazione
5.1. L’approccio narrativo
5.2. Il narrative nursing
5.2.1. Accoglienza
5.2.2. Conoscenza e progetto
5.2.3. Permanenza
5.2.4. Congedo-continuità
5.3. Il metodo narrativo: un approccio all’accertamento mirato
5.4. Narrazione ed assistenza
5.4.1. Conversazioni
5.4.2. Curiosità (e neutralità)
5.4.3. Circolarità
5.4.4. Contesto
5.4.5. Co-creazione
5.4.6. Cautela
5.5. Alcune tecniche per un approccio narrativo all’assistenza alla persona
5.6. La dinamica interpretativa delle narrazioni nello svolgersi della relazione assistenziale
5.7. Altri strumenti della metodologia narrativa: l’agenda del paziente, la scrittura autobiografica ed il therapeutic emplotment
5.7.1. L’agenda del paziente
5.7.2. La scrittura autobiografica di malattia
5.7.3. Il therapeutic emplotment
5.8. Il nursing narrativo nel mondo del bambino
5.9. L’approccio narrativo “fuori” e “dentro” la professione infermieristica
6. Narrazioni di malattia nella pratica assistenziale
6.1. Casi clinici e storie di malattia a confronto
6.2. Narrazione di una paziente: la signora Ornella
6.2.1. Il caso della signora Ornella
6.2.2. La storia della signora Ornella, ovvero “adesso sono come una mummia”
6.2.3. Il caso di Ornella e la storia di Ornella
6.2.4. I problemi percepiti da Ornella: interpretazione narrativa sul- la base della comprensione empatica
6.2.5. L’integrazione dei paradigmi: le diagnosi infermieristiche
6.2.6. Sintesi conclusiva sulla storia di Ornella
6.3. Narrazione di una paziente: la signora Albina
6.3.1. Il caso della signora Albina
6.3.2. La storia della signora Albina, ovvero “non vorrei che fosse la mia fine”
6.3.3. Il caso di Albina e la storia di Albina
6.3.4. I problemi percepiti da Albina: interpretazione narrativa sulla base della comprensione empatica
6.3.5. L’integrazione dei paradigmi: le diagnosi infermieristiche
6.3.6. Sintesi conclusiva sulla storia di Albina
6.4. La storia del signor Gino: rottura autobiografica e therapeutic emplotment
6.4.1. La storia del signor Gino, ovvero “bisogna affidarsi”
6.4.2. Dalla storia “urgente” alla storia “continuativa”
6.5. La narrazione della persona significativa: storia di Silvana, la nuora di Ornella
6.5.1. Il racconto di Silvana
6.5.2. Interpretazione narrativa sulla base della comprensione empatica per una pratica assistenziale del prendersi cura allargato
6.6. L’utilizzo dello strumento “scrittura autobiografica”: il vissuto di chi accudisce
6.6.1. L’autobiografia di Ombretta
6.7. Il metodo narrativo “dentro” la professione: il vissuto di un infermiere che lo ha sperimentato
In conclusione
Il concetto di persona
Il concetto di ambiente
Il concetto di salute e malattia
Il concetto di assistenza infermieristica
Bibliografia


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