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Il Direttore di struttura complessa sanitaria (e non)

Il Direttore di struttura complessa sanitaria (e non)

ed il responsabile di struttura semplice

Autori Gianfranco Carnevali
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 320
Pubblicazione Novembre 2020 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891641595 / 9788891641595
Collana Sociale & Sanità

Competenze, responsabilità, gestione delle risorse, soprattutto, umane

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All’interno del servizio sanitario nazionale, e a sua volta dei servizi sanitari regionali o provinciali, il ruolo di Direttore di struttura complessa e Responsabile di struttura semplice dipartimentale/distrettuale può essere considerato uno dei ruoli dirigenziali più complessi che il mondo del lavoro possa offrire.

Il volume fornisce informazioni puntuali sulle competenze e correlate responsabilità derivanti dell’uno o dell’altro di detti incarichi manageriali.

Il volume ha il pregio di concentrarsi sull’organizzazione e sugli aspetti pratico-legali del ruolo. 

Si sono tralasciati gli aspetti economici e di utilizzo delle risorse (e.g. farmaci, dispositivi medici) ormai dominanti e quindi ragionevolmente conosciuti dal lettore e dalla tecnostruttura dell’azienda sanitaria.

A ogni Direttore/Responsabile sanitario, soprattutto medico, in passato non venivano richieste competenze gestionali/manageriali, tutte expertise oggi imprescindibili per governare una struttura sanitaria, ferma la coniugazione con l’esperienza nella pratica clinica.

Ciò impone che ogni medico con funzioni gestionali comprenda gli elementi da acquisire ai fini della gestione della struttura cui è preposto perché l’organizzazione sia più razionale e spesso anche più equa nel distribuire e allocare le risorse disponibili onde recuperare una competenza/professionalità specifica e metodologica in grado di costruire, motivando il personale, processi tesi a migliorare sia la sua organizzazione interna che il rapporto con i pazienti.

Gianfranco Carnevali
Esperto in legislazione ed organizzazione sanitaria, ha svolto l’incarico di Direttore Generale presso le Aziende Ospedaliere (con presenza universitaria) Maggiore della Carità di Novara, San Giovanni Battista/Molinette di Torino e di Perugia, l’Azienda Sanitaria Locale RM C di Roma e l’ospedale Cottolengo di Torino.

Capitolo 1 Presupposti per la definizione degli assetti istituzionale ed organizzativo degli Enti Pubblici chiamati a tutelare la salute e per la gestione delle risorse a loro disposizione

1. Considerazioni preliminari

2. Disposizioni costituzionali in materia di diritto alla tutela della salute e sua natura giuridica

3. Cenni sui “fattori” utilizzati dalle aziende/imprese pubbliche e private, che producono e/o scambiano beni e/o servizi

3.1. Premessa

3.2. Caratterizzazioni dell’attività degli Enti Pubblici chiamati a tutelare la salute

4. Peculiarità del fattore “risorsa umana” utilizzata dalle Aziende Sanitarie

Capitolo 2 Cenni sugli elementi più significativi della legge istitutiva del servizio sanitario nazionale e delle disposizioni precedenti alla sua “aziendalizzazione” con riguardo agli assetti istituzionale ed organizzativo

1. Breve premessa

2. La legge istitutiva del servizio sanitario nazionale

2.1. Obiettivi

2.2. Disposizioni in tema di assetti istituzionale ed organizzativo

3. Disposizioni in tema di assetti istituzionale ed organizzativo dettate prima dell’avvio dell’aziendalizzazione del servizio

Capitolo 3 Gli assetti istituzionale ed organizzativo delle Aziende Sanitarie ex disposizioni per l’avvio ed il completamento del processo di aziendalizzazione

1. Disposizioni per l’avvio del processo di aziendalizzazione

1.1. Obiettivi ed aspetti generali

1.2. Assetto istituzionale

1.2.1. Cenni sulle tipologie di assetto definibili dalle regioni

1.2.2. Riconoscimento della personalità giuridica e di specifiche tipologie di autonomia

1.3. Assetto organizzativo

1.3.1. L’organizzazione dipartimentale: evoluzione

1.3.2. Tipologie di struttura

1.3.3. Le “articolazioni aziendali”

1.3.4. Le “strutture organizzative complesse di base”, sanitarie e non

1.3.4.1. Breve premessa

1.3.4.2. Le strutture sanitarie

1.3.4.3. Le strutture non sanitarie a supporto della direzione strategica e delle altre strutture aziendali

2. Disposizioni per il completamento del processo di aziendalizzazione

2.1. Breve considerazione preliminare

2.2. Disposizioni di riferimento

2.2.1. La legge n. 419/1998 ed il decreto legislativo n. 229/1999

2.2.2. Il decreto legislativo n. 517/1999

2.2.3. Disposizioni successive incidenti su peculiarità degli assetti

2.3. Assetto istituzionale

2.3.1. Aggregazioni

2.3.2. Riconoscimento dell’autonomia imprenditoriale

2.4. Assetto organizzativo

2.4.1. Organizzazione attuale delle “articolazioni aziendali”

2.4.2. Organizzazione attuale dei “dipartimenti”

2.4.3. Organizzazione attuale delle “strutture organizzative complesse” sanitarie di base

2.4.4. Organizzazione delle “strutture non sanitarie a supporto della direzione strategica e delle altre strutture aziendali”

2.5. L’atto aziendale

2.5.1. Aspetti generali

2.5.2. Contenuti obbligatori e facoltativi  

3. Valutazione dell’idoneità degli assetti a garantire l’efficienza e l’efficacia delle attività realizzate dalle strutture organizzative complesse, soprattutto sanitarie

3.1. Premessa

3.2. Funzionale organizzazione interna  

3.3. Idonea dotazione quali-quantitativa di strutture, attrezzature scientifiche ed apparecchiature tecnologiche

3.4. Idonea dotazione quali-quantitativa di personale

Capitolo 4 Competenze del Direttore di struttura complessa e del Responsabile di struttura semplice dipartimentale od assimilate

1. Aspetti generali

2. Competenze del Direttore/Responsabile di SOC/SOSD sanitaria e non

3. Competenze aggiuntive del titolare di incarico gestionale di struttura sanitaria

4. Competenze peculiari del Direttore di SOC non sanitaria

5. Obblighi derivanti dal rapporto di dipendenza del dirigente  

Capitolo 5 Amministrazione e gestione del personale  

1. Premessa

2. Le nozioni di amministrazione e gestione

3. L’amministrazione del personale

3.1. Competenze della struttura chiamata all’applicazione degli istituti legislativi e contrattuali con valenza giuridica-economica-previdenziale

3.2. Competenze della struttura chiamata a fornire indirizzi ed a coordinare le attività dei professionisti sanitari e degli operatori sociosanitari

3.3. Professionalità da possedere da parte degli esercenti le competenze

4. La gestione  

4.1. Aspetti generali

4.2. Organizzazione delle attività lavorative  

4.2.1. Nozione di “orario di servizio” e di “orario di lavoro” e relative specificità

4.2.2. Peculiarità dell’orario di lavoro del comparto

4.2.3. Peculiarità dell’orario di lavoro dei dirigenti dell’area sanità

4.2.4. Disposizioni in materia di “lavoro notturno” e “lavoro straordinario” per comparto e dirigenza dell’area sanità

4.2.4.1. Disposizioni in materia di lavoro notturno comuni a comparto e dirigenza  

4.2.4.2. Disposizioni in materia di “lavoro straordinario”

4.3. Competenze derivanti da disposizioni legislative e contrattuali da assolvere ex indirizzi della SOC “amministrazione del personale”

4.4. Definizione di modelli organizzativi dell’attività del personale utilizzato dalle strutture che erogano prestazioni sanitarie ex indicazioni della SOC “indirizzo e coordinamento delle attività dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari”

4.5. Partecipazione obiettiva alla valutazione degli operatori

4.5.1. Premessa

4.5.2. Disciplina vigente: aspetti generali

4.5.3. Disciplina concernente la dirigenza

4.5.4. Disciplina concernente gli operatori del comparto

4.6. Altre competenze che incidono sulla gestione

4.7. Brevi considerazioni sulle competenze proprie della “gestione”

4.8. Professionalità da possedere da parte dei “Direttori/Responsabili”

4.9. Comportamenti da osservare da parte dei “Direttori/Responsabili”

5. Aspetti peculiari della gestione

5.1. Il “personale” come valore aggiunto

5.2. La fidelizzazione all’AS dei “Direttori/Responsabili”

5.3. Il peculiare ruolo dei Direttori/Responsabili per una funzionale gestione del personale

5.4. Interventi del Direttore/Responsabile volti a favorire il possesso da parte dei collaboratori di professionalità attualizzata rispetto al profilo professionale posseduto ovvero al ruolo e alle funzioni da assolvere

5.4.1. Aspetti generali

5.4.2. Interventi concernenti la professionalità del profilo professionale posseduto

5.4.3. Interventi concernenti la professionalità rispetto al ruolo ed alle funzioni da assolvere durante le varie fasi del rapporto di lavoro

5.5. Iniziative volte a favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze ed esperienze finalizzate a perseguire lo sviluppo dei collaboratori

5.6. Iniziative volte a favorire la piena responsabilizzazione dei collaboratori nello svolgimento del ruolo rivestito

Capitolo 6 Gestione della salute e sicurezza sul lavoro

1. Disposizioni di riferimento per la definizione del sistema da parte del Legislatore ordinario

2. Cenni sul D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e conseguenze della sua applicabilità alle AASS

3. Cenni sulle linee guida UNI-INAIL e sull’OHSAS 18001 per la definizione del “Sistema di gestione della sicurezza e salute sul lavoro” (SGSL)

4. La legge 3 agosto 2007, n. 123

5. Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Aspetti generali

5.1. Finalità e campo di applicazione

5.2. Definizione degli “elementi” coinvolti nel sistema di promozione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

6. Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Il sistema di promozione della salute e sicurezza

6.1. Premessa

6.2. Presupposti

6.3. Disposizioni concernenti le strutture sanitarie

6.4. Peculiarità dell’organizzazione delle AASS nella gestione

6.5. Peculiarità all’interno delle AASS che utilizzano personale universitario e/o sedi di percorsi di studio o professionalizzanti in materia sanitaria

6.6. Soggetti chiamati a garantire il corretto adempimento delle incombenze

6.7. Cenni sui soggetti cui compete vigilare sull’applicazione della legislazione nei luoghi di lavoro dell’AS

6.8. Breve considerazione

7. Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Aspetti specifici

7.1. Premessa riferita a “competenze” e “sanzioni”

7.2. Competenze e sanzioni del datore di lavoro-DG

7.3. Competenze e sanzioni del datore di lavoro-Direttore/Responsabile di SOC/SOSD

7.4. Competenze e sanzioni dei delegati del datore di lavoro/DG

7.4.1. Elementi peculiari del sistema delle deleghe nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

7.4.2. Competenze delegate, soggetti chiamati a svolgerle e sanzioni

7.5. Competenze e sanzioni degli altri soggetti coinvolti

7.6. Cenni sul “principio di effettività”

7.7. Situazione del RSPP e del RLS nei confronti del sistema sanzionatorio

8. Considerazioni conclusive sul sistema di promozione della salute e sicurezza

9. La ricollocazione degli operatori con limitazioni alla capacità lavorativa

9.1. Premessa

9.2. Disposizioni in materia di ricollocazione

9.3. Soggetti da coinvolgere

9.4. Principi e criteri da osservare da parte dei soggetti coinvolti

9.5. Ipotesi di “documento” per la disciplina delle modalità di ricollocazione

10. Disposizioni nazionali finalizzate a garantire la salute e la sicurezza sul lavoro nelle strutture sanitarie, soprattutto ospedaliere, durante l’emergenza Covid-19

Capitolo 7 Cenni sulla sicurezza delle cure in sanità

1. La legge 8 marzo 2017, n. 24

1.1. Premessa

1.2. Contenuti, obiettivi e valutazione

2. Considerazioni finali

3. Disposizioni nazionali finalizzate a garantire la sicurezza delle cure nelle strutture sanitarie, soprattutto ospedaliere, durante l’emergenza Covid-19

Capitolo 8 Trasparenza dell’attività ed accesso ai documenti nelle PPAA e, in particolare, nelle AASS

1. La trasparenza dell’attività amministrativa delle PPAA

1.1. Principi generali dell’attività ex lege 7 agosto 1990, n. 241

1.2. Criticità delle PPAA ed obiettivi di superamento

1.3. La trasparenza all’interno delle AASS

1.3.1. Premessa

1.3.2. Disposizioni in tema di trasparenza dell’attività delle PPAA applicabili alle AASS

1.3.3. Disposizioni in materia di trasparenza e pubblicità esclusive del settore sanitario

1.4. Considerazioni finali

2. L’accesso ai documenti delle PPAA

2.1. Aspetti generali

2.2. Tipologie dei “documenti”

2.3. Disposizioni volte a favorire la corretta e tempestiva attuazione della legge n. 241/1990

3. Il diritto di accesso nei riguardi dell’AS ex legge n. 241/1990 e s.m.i.

3.1. Procedura per l’esercizio

3.1.1. Limiti all’accesso e motivi di esclusione dall’esercizio

3.1.2. Presupposti a base del diritto

3.1.3. Modalità per l’esercizio

3.1.4. Modalità di presentazione dell’istanza all’AS e soggetti nei cui confronti esercitare il diritto

3.1.5. Tempi concessi all’AS per soddisfare l’istanza e per concludere i procedimenti tesi all’adozione di “provvedimenti”

3.1.6. Competenze e responsabilità dell’articolazione organizzativa e del responsabile del procedimento dell’AS

3.1.7. Diritti dei partecipanti al procedimento

3.2. Natura giuridica del diritto di accesso ex legge n. 15/2005

3.3. Cenni sul rapporto tra “diritto di accesso” e “segreto d’ufficio”

4. L’accesso “civico”

5. Tutela giurisdizionale del diritto

Capitolo 9 Il regime delle responsabilità

  1. Aspetti generali

2. Cenni sulle responsabilità ex comportamenti contrari all’ordinamento giuridico

2.1. Considerazioni preliminari e tipologie

2.2. Cenni sulla responsabilità penale

2.2.1. Aspetti generali

2.2.2. Responsabilità in cui possono incorrere tutti i Direttori/Responsabili

2.2.3. Responsabilità aggiuntive in cui possono incorrere i Direttori/Responsabili di SOC/SOSD sanitaria

2.3. Cenni sulla responsabilità civile

2.3.1. Aspetti generali

2.3.2. Disposizioni vigenti in materia di responsabilità civile delle strutture sanitarie e degli esercenti la professione sanitaria

2.4. Cenni sulla responsabilità amministrativa

3. Responsabilità ex comportamenti contrari a disposizioni regolamentari ed ex mancato adempimento delle competenze proprie dell’incarico rivestito

3.1. Breve premessa

3.2. Cenni sulla responsabilità manageriale

3.3. Cenni sulla responsabilità dirigenziale/di risultato

3.4. La responsabilità professionale

3.4.1. Aspetti generali

3.4.2. Comportamenti sanzionabili

3.4.3. Innovazioni introdotte dal D.L. n. 158/2012, convertito in legge n. 189/2012

3.4.4. Innovazioni introdotte dalla legge n. 24/2017

3.5. La responsabilità disciplinare

3.5.1. Aspetti generali

3.5.2. Disposizioni legislative e contrattuali concernenti procedimento e sanzioni

3.5.3. Cenni sulle competenze dell’ufficio per i procedimenti ed i provvedimenti disciplinari

3.5.4. Altri istituti della responsabilità disciplinare

Capitolo 10 Considerazioni conclusive


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