Virginia Galimberti Antonio Scoccimarro

Architetti
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Disponibile

Autori A cura di Laura Daglio

Autori A cura di Laura Daglio
Pagine 392
Data pubblicazione Luglio 2021
ISBN 8891646637
ean 9788891646637
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Architetti
Editore Maggioli Editore
Dimensione 22x24
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Autori A cura di Laura Daglio

Autori A cura di Laura Daglio
Pagine 392
Data pubblicazione Luglio 2021
ISBN 8891646637
ean 9788891646637
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Architetti
Editore Maggioli Editore
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Il volume, che raccoglie il lavoro di oltre 50 anni di attività dello studio professionale degli architetti Virginia Galimberti e Antonio Scoccimarro, offre diverse prospettive di lettura e interpretazione.

La prima, quella più a distanza, storiografica, che restituisce lo spaccato di un’epoca di grandi e rapide trasformazioni che hanno interessato il nostro paese: da un lato, attraverso gli ondivaghi andamenti del settore delle costruzioni, condizionati dall’avvicendarsi delle coeve politiche economiche e sociali, che sono dichiaratamente inframmezzate nel testo, a sottolineare la dimensione tecnico produttiva e civile del fare architettura.

Dall’altro, attraverso la tipologia delle commesse, soprattutto private, che ci raccontano le vicende di un mondo imprenditoriale e di un ceto medio che cambiano la cultura dell’abitare nei territori, ma anche pubbliche dove la scuola e l’Edilizia Residenziale Pubblica rappresentano servizi da implementare e ripensare nei modelli spaziali e costruttivi per rispondere alla domanda di welfare di una società in evoluzione.

Sono infatti tipologie di incarichi comuni anche ad altri studi, caratterizzati da una dimensione media, che qui si autodefinisce “artigianale”, la cui pratica professionale corrente, ordinaria, rappresenta anche un monito più o meno indiretto per la produzione architettonica recente, più incline alla spettacolarizzazione di alcuni episodici manufatti improntati ad un formalismo autoreferenziale, che al rispondere a bisogni reali e concreti con la massima efficienza a fronte dei vincoli dei contesti normali.

È in questa concezione del progetto come servizio, per il cliente o l’utente finale, da portare avanti con impegno e dedizione, indipendentemente dalla scala e dalla portata economica dell’investimento, che risiede un ulteriore apporto rispetto agli approcci correnti, un’occasione di riflessione importante sul senso e il ruolo del progetto nella società soprattutto per le nuove generazioni.

La riscoperta di una ideologia, un compito e potenzialità propositivi nei confronti della società e delle istituzioni, ben esplicitati dalla convinzione che la norma abbia un carattere culturale e non meramente coercitivo o di inutile burocratizzazione procedurale, rappresenta un fondamentale contributo a fronte del dilagante atteggiamento critico-vittimistico contemporaneo.

Un’attitudine etica che si sostanzia e si rinnova nel tempo anche nella coincidenza fra progetto e ricerca, non solo letteralmente, attraverso la carriera accademica vissuta come occasione di reciproco interscambio e confronto fra studio e attività scientifica e didattica, ma anche nello sviluppo di argomenti specifici attraverso la teoria e la prassi dell’architettura, anche con l’introduzione di alcune riflessioni finali su temi disciplinari rimaste però incompiute. 

Il controllo della qualità tecno-tipologica attraverso tutto il processo edilizio dalla concezione, alla realizzazione, all’esercizio, la costruibilità dell’opera interpretata in termini di appropriatezza dell’intervento e del suo contesto e di congruenza fra obiettivi e costi e, infine, il progetto del dettaglio nei suoi aspetti economico tecnologici, fruitivi ed estetico comunicativi, rappresentano tutti ambiti di indagine affrontati nel volume ed esemplificati con riferimento diretto ai singoli progetti pubblicati.

C’è poi una seconda prospettiva più ravvicinata, che è quella umana, esistenziale che la redazione e la scrittura del libro ha rappresentato nel compilare un bilancio anche critico e il più possibile oggettivo della propria attività, ripercorrendo successi, riconoscimenti ma anche occasioni mancate e battaglie perse in un dialogo professionale con tutti gli operatori coinvolti nel progetto e nella costruzione oltre che interno, di lavoro e di vita, fra i due architetti, oggi scomparsi.

Una partecipazione emotiva che trapela fra le righe dei testi autografi ma anche nelle testimonianze dei collaboratori che attraverso saggi sui caratteri salienti dell’attività dello studio ne completano l’interpretazione critica.

Oscar Eugenio Bellini
Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.
Luisa Collina
Professore Ordinario di Disegno Industriale presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.
Laura Daglio
Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.
Elisabetta Ginelli
Professore Ordinario di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.

a cura di
Laura Daglio

con scritti di
Oscar Eugenio Bellini
Luisa Collina
Laura Daglio
Elisabetta Ginelli

Introduzione

Un’architettura ordinaria

Introduzione allo Studio

Il rapporto tra la professione e l’università La formazione continua

I progetti  

Introduzione ai progetti

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